Negrita

9

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Ora che tutto si compra
e in fondo niente si ha
ora che tutto è precario
tranne l’aldilà
voglio ubriacarmi la vita
di curiosità
naufragando sul mondo
que serà, serà.

A quattro anni da Dannato vivere i Negrita tornano con l’album 9. Diversamente dai precedenti album, le tredici tracce sono state registrate in Irlanda, con lo scopo di ritrovare quel sound anglosassone che li ha ispirati sin dall’inizio. L’album, lanciato in radio dai singoli Il gioco e Poser , rispecchia perfettamente l’essenza dei Negrita, pezzi decisamente rock si alternano a pezzi funky, a ballate e a brani pop-rock. Per questo progetto agli storici membri della band Drigo, Pau e Mac si sono aggiunti il polistrumentista Ghando e il bassista Giacomo, prova della continua ricerca da parte della band di nuovi spunti. Il brano d’apertura intitolato Il gioco, scritto a quattro mani da Pau con Il Cile è un pezzo pop-rock, mentre Poser e Mondo Politico sono brani rock più impegnati. L’unica ballad del disco, Se Sei L’Amore parla dell’amore maledetto e dopo un inizio rarefatto sfocia in un ritornello rock. Con 1989, un brano rimasto nel cassetto per 10 anni, invece i Negrita ritrovano la loro giovinezza. Scritto quando  i componenti della band erano ancora ventenni  il brano parla degli eventi di quegli anni come la protesta in Piazza Tiananmen , la conquista del potere in Polonia di Solidarnosc di Lech Walesa e la caduta del Muro di Berlino e ascoltandolo si respirano le sensazioni e l’atmosfera di quegli anni. Il pezzo decisamente più funky del disco è L’Eutanasia del fine settimana e con questo brano  si scende negli inferi della movida del sabato sera tra musica, spacciatori e reginette che si affannano per entrare nei locali più alla moda. Un rock più ironico è quello proposto invece con Il nostro tempo è adesso e Baby I’m in love. Il disco si chiude con Non è colpa tua, brano nato sulla scena di Jesus Christ Superstar, musical a cui la band ha partecipato,ed è uno scherzo rivolto a Shel Shapiro che nel musical interpretava il ruolo di Caifa e che spesso dimenticava una parte del suo testo.

In sintesi 9 è un gran bel disco, interpretato da una band in forma e ispirata, un mix di suoni e temi che riportano i Negrita sulla scena della musica rock italiana con un progetto originale e consapevole.

Per informazioni sui concerti del tour 2015 clicca qui.

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