Cara Delevingne, Rowan Coleman

Mirror mirror

De Agostini 2017, 379 p.
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e all’improvviso capisco… il segreto per affrontare tutto questo schifo è prenderlo a bastonate con le bacchette della mia batteria.

Red, Leo, Rose e Naomi: quattro adolescenti, ognuno a suo modo solitario e fragile, costretti a suonare insieme per un compito scolastico. Ma succede un miracolo: da quell’incarico accettato senza troppa convinzione, nasce un gruppo talentuoso, i Mirror, Mirror, che ottiene un crescente successo fra i teenager londinesi, mentre il legame tra i quattro diventa sempre più forte. Quando Naomi scompare all’improvviso, gli altri componenti della band iniziano una ricerca disperata dell’amica. Settimane dopo la ragazza viene ritrovata nel Tamigi quasi morta e in stato di incoscienza. Mentre si stringono con i familiari al capezzale di Naomi, Red, Leo e Rose rilevano strani particolari trascurati dalla polizia che li spingono a indagare su ciò che può esserle accaduto. Aiutati da Ashira, la sorella hacker di Naomi, i ragazzi si addentreranno in una ricerca sempre più inquietante, dove la Rete si staglia non solo come presenza ormai ineludibile del nostro quotidiano, ma anche nel suo lato più profondo e oscuro.
E le certezze acquisite, come in un gioco di specchi deformanti, si riveleranno sempre più labili.

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Chosen – Maneskin

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Maneskin

Chosen

2017
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I started when I was 17 and now I’m here brah
you don’t even know what it means so let me explain yah
I go far very far from my dreams and now I believe ya
but I don’t need no money in my jeans to be an artist

a cura di Claudio D’Errico

Maneskin, la band romana arrivata in finale a X Factor, composta da ragazzi di età compresa tra i 16 e i 18 anni, è la rivelazione discografica di questi ultimi mesi.
Il loro primo ed unico album “Chosen” sembra il prodotto di una rock band di caratura internazionale. Eppure sono ragazzi ancora alle prese con i problemi quotidiani della scuola ed una maturità da affrontare.
Tuttavia ora come un treno a grande velocità, il successo è esploso loro tra le mani, proiettandoli verso una fama della quale forse non si rendono ancora conto.
Maneskin in danese significa ‘chiaro di luna’ ed è il nome scelto da Victoria, la bionda bassista che vanta origini danesi.
“Vogliamo distinguerci” amano ripetere, “abbiamo partecipato a X Factor per farci conoscere” ed ora tutto si attua, probabilmente oltre le loro più rosee aspettative.
Ma veniamo all’album “Chosen”, un piccolo gioiello ove l’energia e il carisma del frontman Damiano conquistano dalle prime note. Ritmo e rock trascinano e non lasciano indifferenti.
Un prodotto eccentrico, in cui la voce di Damiano guida con sprezzante irriverenza.
L’album contiene la cover “Beggin” ed altri inediti interpretati sempre a gran ritmo ed energia.
La sensazione è che i Maneskin abbiano appena iniziato il loro viaggio musicale verso un futuro sicuramente pieno di buone premesse.

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