Lucy Maud Montgomery

Anna dai capelli rossi

Fabbri Editori, 1988, 431 pg
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Dopo tentare e vincere, la cosa migliore è tentare e fallire.

Breve ma intensa la citazione dal romanzo di Lucy Maud Montgomery, autrice canadese che pubblica questo libro a puntate su un giornale per ragazzi, poi riunito in un unico volume del 1908, e nel 1925 supera il milione di copie vendute. La protagonista Anna Shirley è una giovane orfana nata da padre e madre canadesi, che purtroppo per grave malattia scompaiono quando lei è poco più che una neonata. Anna è vivace e intelligente, purtroppo è molto povera ed abituata a dover affrontare grandi difficoltà sin dalla tenera età.

Il titolo originale dell’opera è Anne of Green Gables che tradotto letteralmente significa Anna dagli abbaini verdi, ma Green Gables è in realtà il nome della casa in cui Anna crescerà adottata dai fratelli Cuthbert, e la sua caratteristica fisica più evidente sono i capelli rossi, per questo nell’edizione italiana traduce il titolo come Anna dai capelli rossi.

Interessanti all’interno del libro sono le descrizioni del paesaggio, una natura semplice e incontaminata, ma descritta con grandi particolari che danno quasi vita e movimento alle piante e agli oggetti: esempio della grande vivacità della protagonista. I capelli rossi, il tetto verde, le amicizie profonde e sincere, gli incidenti in cucina con le torte sono tutti simboli di un mondo semplice, che cresce con la pazienza e la calma della buona educazione, del tempo, dell’aspettare del diventare adulti con garbo. Tipico dell’età in cui è uscito il romanzo, che in tante parti, e in tanti atteggiamenti dei personaggi, riporta in superficie i costumi e le abitudini della società di quei tempi: come fosse ruolo delle donne educare i figli, come fosse sbagliato essere vanitosi, come preferire la bontà alla bellezza, e come il ritmo della vita dovesse esser scandito da azioni regolari e quotidiane. Le persone si comportano come ci si aspetta da loro, questo insegna la buona educazione.

Un peccato sono le ultime cento pagine di questo libro, che con ogni probabilità hanno risentito del dovere dell’autrice di velocizzare l’evolversi degli eventi: può darsi che le puntate pubblicate abbiano dovuto rispettare delle tempistiche che in un romanzo non sono necessarie. Tuttavia, Anna dai capelli rossi è un bel libro per adolescenti (e non solo), con grandi lezioni di stile narrativo, che racconta storie semplici e piacevoli. Ultima nota negativa può essere l’inserimento delle illustrazioni, molto belle, ma troppo dispersive perchè si trovano solo in due punti del romanzo, mentre andrebbero frammentate al termine dei capitoli.

Di Anna dai capelli rossi esiste una serie di anime proveniente dalla cultura degli anni Ottanta QUI, e una ricostruzione della vita di Anna prima del suo arrivo a Green Gables come serie animata del 2009 che s’intitola Sorridi, piccola Anna dai capelli rossi, ma di cui non esistono racconti scritti, la ricostruzione è legata a quello che l’autrice racconta nel romanzo vero e proprio.

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