Archivio dell'autore: Damiana Tentoni

Kim Slater

Smart

il Castoro 2015, 231 p.
avatar

Postato da
il

Qualche volta, se fai finta di non vedere le cose, riesci a dimenticartene. È come se non le avessi neppure viste. Ma non potevo farlo, perché quei lividi erano troppo grossi.

Kieran è un ragazzino autistico che abita in un quartiere degradato di Nottingham; da quando la madre convive con un uomo violento che maltratta entrambi e li ha allontanati dall’amata nonna, la sua esistenza non è più serena. Anche se ha difficoltà a rapportarsi con gli altri, Kieran è un ottimo osservatore e disegna molto bene: tali doti gli saranno utili il giorno in cui verrà ritrovato il cadavere di un barbone, amico  di Jean, una senzatetto cui Kieran è legato. Nonostante la morte stia per essere archiviata come accidentale, Kieran e Jean si ostinano a cercare il colpevole di quello che ritengono un omicidio.
Partendo da questa vicenda, si entra nel mondo del protagonista: la scuola con l’insegnante di sostegno che è un importante punto di riferimento, la mamma resa sempre più fragile dalle violenze subìte, i bulletti del quartiere che infastidiscono Kieran e un sottobosco di piccoli criminali e poveracci che vivono alla giornata. Ma per fortuna non tutto va male.
Apparentemente indirizzato a un pubblico di preadolescenti, il libro in realtà descrive situazioni molto dure, specie riguardo ai maltrattamenti in famiglia, che spingono a consigliarlo anche a lettori più adulti.

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche…
Il mistero del London Eye – Siobhan Dowd
Le case degli altri – Jodi Picoult

E guarda anche…
Atypical – Seth Gordon

Leggi tutto ►

Silvia Avallone

Da dove la vita è perfetta

Rizzoli 2017, 376 p.
avatar

Postato da
il

“No, non ce ne andremo mai” rispose. “Però, possiamo raccontarlo”.

Adele sta per partorire, ma non sa se terrà la bambina, perché ha diciassette anni, il suo ragazzo l’ha lasciata e sua madre già fatica a mantenere lei e la sorella. Dora di anni ne ha trenta e per avere il figlio che vuole disperatamente si sottopone da anni a quei trattamenti dolorosi e umilianti che stanno distruggendo lei e il marito Fabio.
Zeno è l’unico abitante dei Lombriconi a frequentare un liceo e quando non è a scuola sta in casa ad accudire la madre malata e a spiare Adele e Jessica dalla finestra del suo appartamento.
Manuel sembra un attore del cinema e vuol fare la bella vita, accettando anche scorciatoie pericolose pur di raggiungere i suoi obiettivi. E poi ci sono Rosaria, Claudia, Serena, Adriano e molte altre figure che si muovono e a volte si sfiorano in una Bologna rigorosamente divisa tra il centro bello ed elegante e quella distesa di casermoni alienanti che proprio Fabio, architetto, vorrebbe trasformare in un luogo vivibile.
Silvia Avallone torna nei quartieri di periferia che aveva già descritto in Acciaio, regalandoci una storia che assorbe il lettore fin dalla prima pagina con dei personaggi pieni di vita ai quali non si può non voler bene.

Ti è piaciuto?
Allora leggi anche…
Acciaio – Silvia Avallone
I bambini del secolo – Christiane Rochefort
Ragazzi di vita – Pier Paolo Pasolini

…e guarda
Juno – Jason Reitman

… e ascolta
Io in terra – Rkomi

Leggi tutto ►

John Green

Tartarughe all’infinito

Rizzoli 2017, 337 p.
avatar

Postato da
il

Io, nome proprio singolare, sarei andata avanti, seppure sempre al condizionale.

Aza e Daisy hanno sedici anni, vivono a Indianapolis e sono amiche per la pelle. Aza ha perso il padre da piccola e ne sente fortemente la mancanza; soffre di un disturbo ossessivo-compulsivo che la fa vivere nel terrore di essere invasa e sopraffatta dai batteri. Daisy è loquace, estroversa e scrive fanfiction molto apprezzate dai suoi coetanei. La scomparsa dell’ambiguo miliardario Russell Pickett le spinge a condurre un’indagine per ottenere la ricompensa offerta. Così, Aza riallaccia i rapporti con Davis, il figlio maggiore dell’uomo sparito, con cui giocava da bambina. L’amicizia ritrovata diventa rapidamente qualcosa di più intimo, ma entrambi i ragazzi devono fare i conti con i propri fantasmi, mentre Daisy, a sua volta, si innamora di un compagno di scuola.
John Green tratteggia un’altra storia di adolescenti fisicamente e psicologicamente feriti, ma vivi e impegnati nelle esperienze proprie della loro età. Se in Colpa delle stelle il nemico da affrontare era il cancro, in Tartarughe all’infinito è con il disturbo mentale che si deve imparare a convivere. Eppure, questi giovani tormentati, grazie anche all’affetto di chi vive loro vicino, trovano la forza di andare avanti e cercare la propria strada.

Ti è piaciuto?
Allora leggi anche…
Colpa delle stelle – John Green
Mi chiamo Chuck – Aaron Karo
Eppure cadiamo felici – Enrico Galiano
Twilight – Stephenie Meyer

… e ascolta
It’s Gotta Be You – Backstreet Boys

… e guarda
Città di carta – Jack Schreier

Leggi tutto ►

Michael Radford

Il mercante di Venezia

Italia, Stati Uniti d'America, Regno Unito, Lussemburgo, 2004
avatar

Postato da
il

Il potere terreno si avvicina a quello di Dio quando la clemenza tempera la giustizia.

Il film mette in scena la notissima opera di Shakespeare: nella Venezia del 1596, il giovane e squattrinato Bassanio, per corteggiare l’ereditiera Porzia, chiede un prestito di tremila ducati al facoltoso mercante Antonio, l’amico di una vita. Ma Antonio ha tutte le sue navi in mare e non dispone di denaro liquido, quindi chiede un prestito all’usuraio ebreo Shylock, che lo odia perché il mercante in passato lo ha umiliato più volte. Shylock è disposto a prestare la somma, ma a un solo patto: se Antonio entro tre mesi non potrà restituire il denaro, il debito sarà pagato con una libbra della sua carne. Il mercante accetta, per amore di Bassanio e perché è convinto di incassare entro breve favolosi guadagni. Bassanio riesce a sposare Porzia, ma arriva la drammatica notizia che tutte le navi di Antonio hanno fatto naufragio e che egli è rovinato. Shylock pregusta la gioia della vendetta, ancora più desiderata da quando sua figlia è scappata di casa per sposare un cristiano. Nemmeno il Doge può intervenire per modificare l’accordo perché la legge lo impedisce: ci si può solo appellare alla clemenza di Shylock…
Suggestivo nella rappresentazione di una Venezia nebbiosa dove le gondole scivolano elegantemente sui canali e attraccano alle porte di dimore sfarzose, il film riporta fedelmente molti dialoghi dell’opera shakespeariana, compreso il celeberrimo monologo di Shylock. Risultano poco comprensibili alcune forzature, come la malcelata omosessualità di Antonio, assente nel testo originale. Pacino si conferma un grandissimo attore, mentre gli altri interpreti sono un po’ meno coinvolgenti.

locandina

Ti è piaciuto?
Allora leggi…
Il mercante di venezia – William Shakespeare
Il ragazzo nuovo – Tracy Chevalier

…e guarda anche…
Riccardo III. Un uomo, un re – Al Pacino
Shakespeare in Love – John Madden
Molto rumore per nulla – Kenneth Branagh

Genere drammatico
Regia Michael Radford
Soggetto da William Shakespeare
Sceneggiatura Michael Radford
Produttore Cary Brokaw, Barry Navidi, Jason Piette, Edwige Fenech, Michael Lionello Cowan
Fotografia Benoît Delhomme
Musiche Jocelyn Pook
Scenografia Bruno Rubeo
Interpreti e personaggi
Al Pacino: Shylock
Jeremy Irons: Antonio
Joseph Fiennes: Bassanio
Lynn Collins: Porzia
Zuleikha Robinson: Jessica
Kris Marshall: Graziano
Charlie Cox: Lorenzo
Heather Goldenhersh: Nerissa
Mackenzie Crook: Lancillotto Gobbo

Leggi tutto ►

Magda Szabo

Abigail

Anfora 2017, 394 p.
avatar

Postato da
il

Non solo un individuo, ma anche un paese può avere una reazione ritardata.

Ungheria, autunno del 1943: la quattordicenne Georgina Vitay, unica e amatissima figlia di un generale rimasto vedovo, vive un’adolescenza dorata a Budapest. Ma improvvisamente il padre, senza dare spiegazioni, strappa Gina alla vita della capitale e la porta ad Arkod, una cittadina di provincia dove si trova il collegio calvinista Matula, famoso per la severa disciplina che lo regola. Per Gina inizia un incubo: le leggi ferree della vita comune, la lontananza dall’affetto dei suoi cari e da un’esistenza cosmopolita e lussuosa, le gravi incomprensioni sorte con le compagne, tutto contribuisce a rendere la ragazzina profondamente infelice. Molto lentamente e dopo parecchi smacchi, Gina comincia ad abituarsi alla vita del Matula, il rapporto con le altre studentesse si appiana, mentre si delineano i caratteri degli adulti che convivono con le alunne: un intero mondo all’interno del collegio tratteggiato con grande acutezza. Non manca nemmeno la figura dell’aiutante misteriosa, identificata con la statua di Abigail, cui le collegiali confidano i propri dispiaceri tramite dei biglietti.
Ma un giorno, finalmente, Gina scopre perché il padre l’ha allontanata da sé e ha così pochi contatti con lei. E la guerra, con le sue lacerazioni, diventa all’improvviso più reale.
Scritto con una capacità descrittiva e di analisi psicologica ammaliante, Abigail è un romanzo di formazione famosissimo in Ungheria che conferma la Szabo scrittrice di razza.

Ti è piaciuto?
Allora leggi anche…
Vita in pericolo – Axel Kielland
Via Katalin – Magda Szabo
Tutta la luce che non vediamo – Anthony Doerr

… e guarda anche…
Arrivederci ragazzi – Louis Malle

Leggi tutto ►

Enrico Galiano

Eppure cadiamo felici

Garzanti 2017, 381 p.
avatar

Postato da
il

“È questa la verità difficile da mandar giù”. “E quale sarebbe?” “Che ogni luce ha un cuore di buio”.

Non è molto popolare nella nuova scuola Gioia Spada, prontamente ribattezzata dai compagni di classe Maiunagioia: una così, che non socializza, ascolta musica dei Pink Floyd tutto il tempo e viene da una famiglia difficile, può essere classificata solo come strana o sfigata. E quindi isolata. Unico punto di riferimento per lei è l’insegnante di filosofia, sempre pronto a rispondere alle sue domande spiazzanti.
Gioia vive in un mondo a parte: colleziona parole intraducibili, ha un’amica immaginaria che le si rivolge senza peli sulla lingua, un gatto pazzo, una nonna che non può parlare ma con cui riesce a comunicare, due genitori semialcolizzati e immaturi. Non è serena, ma tutto sommato si barcamena nel tran tran quotidiano. Finché, una sera che è uscita di casa perché non sopportava più le urla dei suoi, incontra un ragazzo che gioca a freccette davanti a un bar semiabbandonato. Tra i due nasce uno strano rapporto che rapidamente scompiglierà le loro vite. Ma chi è veramente Lo (così si chiama lui)? Perché si fa vedere solo di sera nei pressi di un bar deserto? Che storia ha alle spalle? Progressivamente la vicenda prende una piega drammatica e si addentra nei meandri di una vita piena di segreti.
Interessante esordio nella narrativa di un professore molto amato e conosciuto sul web.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Piacere, io sono Gauss – Silvia Tesio
L’amico immaginario – Matthew Dicks
Il mio inverno a Zerolandia – Paola Predicatori

…e ascolta anche…
Pigs on the Wing – Pink Floyd

Leggi tutto ►

Alessandro Barbero

Gli occhi di Venezia

Mondadori 2011, 429 p.
avatar

Postato da
il

Davanti a lui c’era la Riva degli Schiavoni, affollata di gente, e in lontananza luccicava l’acqua della laguna. Sono perduto!, pensò Michele col cuore che batteva all’impazzata.

Matteo, capomastro nella Venezia del 1588, fatica a mantenere la famiglia. Quando litiga con il nobile che gli ha commissionato la costruzione di un palazzo e gli vuol pagare una cifra inferiore a quella prevista, oltre che il lavoro perde anche la testa e comincia a insultare pubblicamente chi governa la Serenissima. Ma a Venezia anche i muri hanno le orecchie e ben presto Matteo viene condannato al taglio della lingua e arrestato. Nel tentativo di sfuggire alle guardie, il muratore muore affogato. Il figlio Michele, che aveva cercato di difendere il padre, è costretto a scappare dalla città, abbandonando la madre e la giovanissima moglie Bianca. Per salvarsi si imbarcherà su una galera come rematore e inizierà una peregrinazione verso Oriente che gli farà scoprire nuove realtà: la dura vita sul mare, gli incontri con uomini privi di scrupoli e avidi dei beni trasportati dalle navi, i pericoli di un mondo sconosciuto e la struggente nostalgia per i propri affetti. Nel frattempo Bianca, diventata sempre più povera, sarà costretta a cercare di sopravvivere tra le mille insidie di una città fascinosa ma piena di tentazioni, soprattutto per una donna giovane e bella che rischia di finire nelle mani sbagliate.
Accompagnandoci attraverso le calli di Venezia, i porti e gli aspri paesaggi dell’Europa orientale, fino alla sfavillante e temibile Costantinopoli, il libro, scritto con la precisione dello storico ma con il ritmo del narratore di avventure, traccia un quadro vivido di un’epoca splendida e crudele.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Stravaganza, la città delle maschere – Mary Hoffman
La lunga attesa dell’angelo – Melania Mazzucco
Vetro – Giuseppe Furno

… e guarda anche…
Il mercante di Venezia – Michael Radford
Pirati – Roman Polanski

Leggi tutto ►

Paola mastrocola

Non so niente di te

Einaudi 2013, 334 p.
avatar

Postato da
il

Quella linea spezzata continua, solo che continua da un’altra parte, in un altro modo, e va bene lo stesso perché comunque quella linea è nata da te, da voi, viene da lì…

Filippo Cantirami è il rampollo di una agiata famiglia torinese e sta seguendo un prestigioso corso di studi in economia, preludio a una altrettanto prestigiosa carriera. I suoi pensano che il ragazzo frequenti un master a Stanford, negli Stati Uniti. Invece, la mattina del 9 novembre 2011, Filippo si materializza a Oxford per tenere un seminario con un compagno di studi. Il problema è che si presenta in università accompagnato da centinaia di pecore che si dispongono nell’aula fra lo stupore dei presenti. Da quel momento, si apre un mistero: i familiari di Filippo, venuti a conoscenza del fattaccio, cercano di contattarlo per capire cosa stia succedendo, ma lui è irreperibile. Inizia una ricerca che tocca le due sponde dell’Atlantico e che sconvolge un’intera famiglia. Dov’è finito Filippo? Quali meccanismi hanno portato un ragazzo tranquillo e dal destino tracciato fin dall’infanzia a ribellarsi ai progetti dei genitori? Perché il punto è proprio questo: viene il momento in cui un individuo può fermarsi e decidere di rifiutare la strada che altri hanno scelto per lui. E così, anche le persone più vicine, scoprono di non sapere niente di lui.
Tra ironiche descrizioni dei tic della classe benestante italiana, acute osservazioni sulla situazione politica ed economica di questi anni e annotazioni su quanto sia sbagliato caricare di troppe aspettative i nostri figli, Paola Mastrocola scatta un’istantanea della società attuale.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
L’esercito delle cose inutili – Paola Mastrocola
Cambio vita – Lorraine Fouchet

…e guarda anche…
Pane e tulipani – Silvio Soldini

Leggi tutto ►

Paolo Genovese

Perfetti sconosciuti

Medusa 2016
avatar

Postato da
il

Questi cos’erano? Ci stanno rovinando l’esistenza, ci stanno portando via il privato!

Sareste disposti a lasciar vedere ad altri i messaggi e le telefonate che arrivano sul vostro cellulare?
Un gruppo di amici si ritrova per una cena in casa di due di loro. Si frequentano fin da ragazzi: ci sono le due coppie di vecchia data con figli e suoceri ingombranti, c’è il single rimasto senza lavoro, c’è il donnaiolo che si è sposato e forse ha messo la testa a posto. Mentre si mangia e si chiacchiera in una casa accogliente e arredata con gusto, qualcuno propone un gioco: mettere sul tavolo i propri cellulari e lasciare che tutti sentano le telefonate e leggano i messaggi in arrivo. Dopo l’iniziale esitazione, i presenti accettano, anche se con vari gradi di perplessità. Gli esiti sono drammatici; da quei dispositivi che ormai sono un’estensione delle nostre vite, emergono aspetti del tutto sconosciuti della personalità di ognuno: tradimenti, ipocrisie, incomprensioni e rancori nascosti sotto il tran tran quotidiano. La situazione sembra precipitare, ma…
Spietata analisi della società contemporanea, il film mette in evidenza le nostre fragilità, l’infantilizzazione degli adulti e l’inconsistenza dei rapporti umani. Morale: forse guardare dentro le vite degli altri non conviene.

Ti è piaciuto questo film?
Allora guarda anche…
Il capitale umano – Paolo Virzì
Immaturi – Paolo Genovese

… e ascolta anche…
I will survive – Gloria Gaynor

perfettisconosciuti-212x300

Genere: Commedia
Anno: 2016
Regia: Paolo Genovese
Attori: Kasia Smutniak, Marco Giallini, Valerio Mastandrea, Anna Foglietta, Giuseppe Battiston, Edoardo Leo, Alba Rohrwacher
Sceneggiatura: Filippo Bologna, Paolo Costella, Paolo Genovese, Paola Mammini, Rolando Ravello
Fotografia: Consuelo Catucci, Fabrizio Lucci
Musiche: Maurizio Filardo

Leggi tutto ►

Marie-Aude Murail

Persidivista.com

Giunti 2017, 263 p.
avatar

Postato da
il

Sapeva bene cosa aveva provato il giorno prima, vedendo la foto di classe apparire sullo schermo. Il cuore aveva accelerato il battito, era stata percorsa da un brivido.

Un giorno Ruth, quattordicenne che vive con il padre vedovo e la sorellina di sei anni, con la complicità dell’amica Déborah posta sul sito persidivista.com una foto del padre, della madre e della gemella di lei ai tempi del liceo, chiedendo informazioni ai vecchi compagni di classe. Si innesca un effetto valanga: Ruth scopre che la zia, scomparsa giovanissima, in realtà è stata assassinata e che i sospetti all’epoca erano caduti proprio su suo padre, oggi stimato professionista profondamente segnato dalla scomparsa della moglie. Nel frattempo, alcune delle persone che avevano vissuto quei tragici giorni, dopo aver visto la foto sul sito prendono delle iniziative. Così, la curiosità di due adolescenti mette in moto una serie di situazioni che provocano misteriose scomparse, scoperte eclatanti e la riapertura delle indagini da parte della polizia.
Come sempre nei libri di Marie-Aude Murail, il centro della vicenda è una famiglia: spesso si tratta di famiglie anomale, a volte apparentemente disastrate, ma dove il legame tra i vari membri è molto forte e riesce a far superare le situazioni più difficili.
Inoltre, emerge una riflessione sulla Rete e i suoi usi: se nella maggior parte dei casi è un mezzo prezioso, in alcune circostanze può provocare effetti imprevedibili sulle nostre vite.
Inaspettato il taglio giallo della trama.

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche…
Reato di fuga – Christophe Léon
Crack! Un anno in crisi – Marie-Aude Murail
Il mio inverno a Zerolandia – Paola Predicatori
Qualcosa c’inventeremo – Giorgio Scianna

…e guarda anche
The Social Network – David Fincher

…e ascolta anche
Titanium – David Guetta ft. Sia

Leggi tutto ►