Archivio dell'autore: Damiana Tentoni

Enrico Galiano

Eppure cadiamo felici

Garzanti 2017, 381 p.
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“È questa la verità difficile da mandar giù”. “E quale sarebbe?” “Che ogni luce ha un cuore di buio”.

Non è molto popolare nella nuova scuola Gioia Spada, prontamente ribattezzata dai compagni di classe Maiunagioia: una così, che non socializza, ascolta musica dei Pink Floyd tutto il tempo e viene da una famiglia difficile, può essere classificata solo come strana o sfigata. E quindi isolata. Unico punto di riferimento per lei è l’insegnante di filosofia, sempre pronto a rispondere alle sue domande spiazzanti.
Gioia vive in un mondo a parte: colleziona parole intraducibili, ha un’amica immaginaria che le si rivolge senza peli sulla lingua, un gatto pazzo, una nonna che non può parlare ma con cui riesce a comunicare, due genitori semialcolizzati e immaturi. Non è serena, ma tutto sommato si barcamena nel tran tran quotidiano. Finché, una sera che è uscita di casa perché non sopportava più le urla dei suoi, incontra un ragazzo che gioca a freccette davanti a un bar semiabbandonato. Tra i due nasce uno strano rapporto che rapidamente scompiglierà le loro vite. Ma chi è veramente Lo (così si chiama lui)? Perché si fa vedere solo di sera nei pressi di un bar deserto? Che storia ha alle spalle? Progressivamente la vicenda prende una piega drammatica e si addentra nei meandri di una vita piena di segreti.
Interessante esordio nella narrativa di un professore molto amato e conosciuto sul web.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Piacere, io sono Gauss – Silvia Tesio
L’amico immaginario – Matthew Dicks
Il mio inverno a Zerolandia – Paola Predicatori

…e ascolta anche…
Pigs on the Wing – Pink Floyd

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Alessandro Barbero

Gli occhi di Venezia

Mondadori 2011, 429 p.
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Davanti a lui c’era la Riva degli Schiavoni, affollata di gente, e in lontananza luccicava l’acqua della laguna. Sono perduto!, pensò Michele col cuore che batteva all’impazzata.

Matteo, capomastro nella Venezia del 1588, fatica a mantenere la famiglia. Quando litiga con il nobile che gli ha commissionato la costruzione di un palazzo e gli vuol pagare una cifra inferiore a quella prevista, oltre che il lavoro perde anche la testa e comincia a insultare pubblicamente chi governa la Serenissima. Ma a Venezia anche i muri hanno le orecchie e ben presto Matteo viene condannato al taglio della lingua e arrestato. Nel tentativo di sfuggire alle guardie, il muratore muore affogato. Il figlio Michele, che aveva cercato di difendere il padre, è costretto a scappare dalla città, abbandonando la madre e la giovanissima moglie Bianca. Per salvarsi si imbarcherà su una galera come rematore e inizierà una peregrinazione verso Oriente che gli farà scoprire nuove realtà: la dura vita sul mare, gli incontri con uomini privi di scrupoli e avidi dei beni trasportati dalle navi, i pericoli di un mondo sconosciuto e la struggente nostalgia per i propri affetti. Nel frattempo Bianca, diventata sempre più povera, sarà costretta a cercare di sopravvivere tra le mille insidie di una città fascinosa ma piena di tentazioni, soprattutto per una donna giovane e bella che rischia di finire nelle mani sbagliate.
Accompagnandoci attraverso le calli di Venezia, i porti e gli aspri paesaggi dell’Europa orientale, fino alla sfavillante e temibile Costantinopoli, il libro, scritto con la precisione dello storico ma con il ritmo del narratore di avventure, traccia un quadro vivido di un’epoca splendida e crudele.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Stravaganza, la città delle maschere – Mary Hoffman
La lunga attesa dell’angelo – Melania Mazzucco
Vetro – Giuseppe Furno

… e guarda anche…
Il mercante di Venezia – Michael Radford
Pirati – Roman Polanski

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Paola mastrocola

Non so niente di te

Einaudi 2013, 334 p.
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Quella linea spezzata continua, solo che continua da un’altra parte, in un altro modo, e va bene lo stesso perché comunque quella linea è nata da te, da voi, viene da lì…

Filippo Cantirami è il rampollo di una agiata famiglia torinese e sta seguendo un prestigioso corso di studi in economia, preludio a una altrettanto prestigiosa carriera. I suoi pensano che il ragazzo frequenti un master a Stanford, negli Stati Uniti. Invece, la mattina del 9 novembre 2011, Filippo si materializza a Oxford per tenere un seminario con un compagno di studi. Il problema è che si presenta in università accompagnato da centinaia di pecore che si dispongono nell’aula fra lo stupore dei presenti. Da quel momento, si apre un mistero: i familiari di Filippo, venuti a conoscenza del fattaccio, cercano di contattarlo per capire cosa stia succedendo, ma lui è irreperibile. Inizia una ricerca che tocca le due sponde dell’Atlantico e che sconvolge un’intera famiglia. Dov’è finito Filippo? Quali meccanismi hanno portato un ragazzo tranquillo e dal destino tracciato fin dall’infanzia a ribellarsi ai progetti dei genitori? Perché il punto è proprio questo: viene il momento in cui un individuo può fermarsi e decidere di rifiutare la strada che altri hanno scelto per lui. E così, anche le persone più vicine, scoprono di non sapere niente di lui.
Tra ironiche descrizioni dei tic della classe benestante italiana, acute osservazioni sulla situazione politica ed economica di questi anni e annotazioni su quanto sia sbagliato caricare di troppe aspettative i nostri figli, Paola Mastrocola scatta un’istantanea della società attuale.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
L’esercito delle cose inutili – Paola Mastrocola
Cambio vita – Lorraine Fouchet

…e guarda anche…
Pane e tulipani – Silvio Soldini

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Paolo Genovese

Perfetti sconosciuti

Medusa 2016
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Questi cos’erano? Ci stanno rovinando l’esistenza, ci stanno portando via il privato!

Sareste disposti a lasciar vedere ad altri i messaggi e le telefonate che arrivano sul vostro cellulare?
Un gruppo di amici si ritrova per una cena in casa di due di loro. Si frequentano fin da ragazzi: ci sono le due coppie di vecchia data con figli e suoceri ingombranti, c’è il single rimasto senza lavoro, c’è il donnaiolo che si è sposato e forse ha messo la testa a posto. Mentre si mangia e si chiacchiera in una casa accogliente e arredata con gusto, qualcuno propone un gioco: mettere sul tavolo i propri cellulari e lasciare che tutti sentano le telefonate e leggano i messaggi in arrivo. Dopo l’iniziale esitazione, i presenti accettano, anche se con vari gradi di perplessità. Gli esiti sono drammatici; da quei dispositivi che ormai sono un’estensione delle nostre vite, emergono aspetti del tutto sconosciuti della personalità di ognuno: tradimenti, ipocrisie, incomprensioni e rancori nascosti sotto il tran tran quotidiano. La situazione sembra precipitare, ma…
Spietata analisi della società contemporanea, il film mette in evidenza le nostre fragilità, l’infantilizzazione degli adulti e l’inconsistenza dei rapporti umani. Morale: forse guardare dentro le vite degli altri non conviene.

Ti è piaciuto questo film?
Allora guarda anche…
Il capitale umano – Paolo Virzì
Immaturi – Paolo Genovese

… e ascolta anche…
I will survive – Gloria Gaynor

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Genere: Commedia
Anno: 2016
Regia: Paolo Genovese
Attori: Kasia Smutniak, Marco Giallini, Valerio Mastandrea, Anna Foglietta, Giuseppe Battiston, Edoardo Leo, Alba Rohrwacher
Sceneggiatura: Filippo Bologna, Paolo Costella, Paolo Genovese, Paola Mammini, Rolando Ravello
Fotografia: Consuelo Catucci, Fabrizio Lucci
Musiche: Maurizio Filardo

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Marie-Aude Murail

Persidivista.com

Giunti 2017, 263 p.
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Sapeva bene cosa aveva provato il giorno prima, vedendo la foto di classe apparire sullo schermo. Il cuore aveva accelerato il battito, era stata percorsa da un brivido.

Un giorno Ruth, quattordicenne che vive con il padre vedovo e la sorellina di sei anni, con la complicità dell’amica Déborah posta sul sito persidivista.com una foto del padre, della madre e della gemella di lei ai tempi del liceo, chiedendo informazioni ai vecchi compagni di classe. Si innesca un effetto valanga: Ruth scopre che la zia, scomparsa giovanissima, in realtà è stata assassinata e che i sospetti all’epoca erano caduti proprio su suo padre, oggi stimato professionista profondamente segnato dalla scomparsa della moglie. Nel frattempo, alcune delle persone che avevano vissuto quei tragici giorni, dopo aver visto la foto sul sito prendono delle iniziative. Così, la curiosità di due adolescenti mette in moto una serie di situazioni che provocano misteriose scomparse, scoperte eclatanti e la riapertura delle indagini da parte della polizia.
Come sempre nei libri di Marie-Aude Murail, il centro della vicenda è una famiglia: spesso si tratta di famiglie anomale, a volte apparentemente disastrate, ma dove il legame tra i vari membri è molto forte e riesce a far superare le situazioni più difficili.
Inoltre, emerge una riflessione sulla Rete e i suoi usi: se nella maggior parte dei casi è un mezzo prezioso, in alcune circostanze può provocare effetti imprevedibili sulle nostre vite.
Inaspettato il taglio giallo della trama.

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche…
Reato di fuga – Christophe Léon
Crack! Un anno in crisi – Marie-Aude Murail
Il mio inverno a Zerolandia – Paola Predicatori
Qualcosa c’inventeremo – Giorgio Scianna

…e guarda anche
The Social Network – David Fincher

…e ascolta anche
Titanium – David Guetta ft. Sia

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Keith Gray

Quel che resta di te

Piemme 2012, 292 p.
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Penso di avere ricevuto molte delusioni dagli adulti: da genitori che non ascoltano, da insegnanti che se ne infischiano e da estranei che suppongono. Ma quello di oggi pomeriggio era stato un autentico tradimento. Era terribile pensare che Ross sarebbe rimasto deluso dal suo stesso funerale.

Ross è morto tragicamente in un incidente. Ancora attoniti per l’accaduto, Kenny, Sim e Blake, i suoi più cari amici, vogliono regolare qualche conto in sospeso con chi negli ultimi tempi gli aveva reso la vita difficile. Poi, stabiliscono di fare qualcosa cui l’amico teneva particolarmente: così rubano l’urna con le sue ceneri per portarla nel paesino della Scozia che Ross desiderava tanto visitare.
Inizia un viaggio rocambolesco verso il Nord: tra campi verdeggianti dove le mucche pascolano tranquille, passaggi in macchina da personaggi strampalati, incontri con ragazze carine e modaiole, lunghe discussioni fra i tre, si ride e ci si commuove, ma si arriva anche all’amara verità, quella che nessuno voleva vedere. Perché anche la più profonda tra le amicizie può celare dei lati oscuri.

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche…
Mr. Fridge. L’Irlanda in autostop con un frigo – Tony Hawks
Tredici – Jay Asher
Breaktime – Aidan Chambers
Sulla strada – Jack Kerouac

… e guarda anche
Due sulla strada – Stephen Frears
Mai più come prima – Giacomo Campiotti
Il grande freddo – Lawrence Kasdan

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Alessandra Necci

Storia di Nausicaa

Gangemi 2003, 127 p.
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Solitudine è non bastare a se stessi, non colmarsi mai l’animo con la nostra presenza. È cercare sempre altrove, all’esterno qualcosa che ci sazi.

Giulia è giovane, bella, intelligente e con un’ottima istruzione. Cresciuta in una famiglia che le ha dato tutte le opportunità di cogliere ciò che di meglio la vita offre, ha ripagato dedicandosi con impegno agli studi, allo sport e a tutti i traguardi che si è posta e ha raggiunto brillantemente.
Grazie all’amore per la cultura classica trasmessole fin dalla primissima infanzia, Giulia si è creata un alter ego: Nausicaa, l’amica immaginaria che porta il nome della figlia del re Alcinoo descritta nell’Odissea. A questa figura per lei così importante fa da contraltare Francesco, l’amico in carne e ossa della prima adolescenza. Ma talvolta quelli che ritenevamo punti fermi nella nostra esistenza smettono di esserlo. Così come una ragazza bella, capace e circondata da persone che le vogliono bene può subire la fascinazione di un uomo più vecchio, noto critico d’arte conteso dai salotti della città, che la avviluppa nella sua rete giocando con i sentimenti di Giulia, togliendole sicurezza e rivelandosi un arido narcisista che si nutre dell’avvilimento delle proprie vittime.

Ti è piaciuto?
Allora leggi anche…
L’amore bugiardo – Gillian Flynn
Questo amore fa male – Jackson MacKenzie

… e guarda anche
Via dall’incubo – Michael Apted

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Abraham B. Yehoshua

La comparsa

Einaudi 2015, 260 p.
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Sa di tornare a un’orchestra straniera, lontana, dove il suo unico impegno è la musica, mentre lui rimane in un paese che minaccia costantemente se stesso, con una famiglia esigente e un’anziana madre che si ostina a vivere da sola in un vecchio appartamento.

Noga, una suonatrice d’arpa sulla quarantina che vive in Olanda, deve tornare a Gerusalemme, sua città natale, per curare l’appartamento dei genitori mentre la madre soggiorna per qualche mese in una casa di riposo. Il periodo in patria è l’occasione per ripensare alla propria vita e per ritrovare i luoghi e le suggestioni dell’adolescenza. Visto che, per ingannare il tempo, Noga ha accettato di essere ingaggiata come comparsa in vari telefilm e documentari, questo lavoro temporaneo le permette di conoscere alcuni personaggi bizzarri, ma amichevoli e ricchi di umanità. Anche i rapporti con i condòmini ultra ortodossi sono tutto sommato sereni, a parte i bambini che le si intrufolano in casa per vedere di nascosto la televisione. Nel frattempo, la nostalgia per l’amato strumento si fa sentire, perché a Gerusalemme Noga non riesce a trovare arpe su cui esercitarsi. Ma verrà il momento di rientrare in Olanda e tornare all’orchestra dove la donna lavora.
Scritto da uno dei più noti autori israeliani contemporanei, il romanzo tratteggia con grande sensibilità una figura femminile decisamente gradevole e delinea con affetto una città e una nazione ricche di storia e di cultura, anche se piene di contraddizioni.

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche…
Qualcuno con cui correre – David Grossmann
Il violoncellista di Sarajevo – Steven Galloway
Anonimo veneziano – Giuseppe Berto

… e guarda anche
Una settimana e un giorno – Asaph Polonsky

… e ascolta anche
La Mer – Claude Debussy

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Martina Wildner

La regina del trampolino

La Nuova Frontiera 2016, 237 p.
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“Ora!” esclamò Karla quando le sembrò che i brutti tuffi avessero profanato a sufficienza la piattaforma. Ci alzammo in piedi, ci arrampicammo in cima, una dietro l’altra, e ci tuffammo”.

Nadja e Karla sono vicine di casa, frequentano la stessa scuola e iniziano a seguire insieme corsi di tuffo a livello agonistico. Questa amicizia nata più per fattori esterni che per scelta, si sviluppa nella piscina dove le ragazze si allenano ogni giorno: un microcosmo fatto di impegno, sacrifici, ma anche di competizione e invidie. Nadja è brava, ma Karla è la fuoriclasse del gruppo. Questa ragazza enigmatica, fredda e di poche parole, mostra sempre un atteggiamento imperturbabile. Ma, parte per la pressione che lo sport agonistico esercita sugli atleti, parte per problematiche familiari, qualcosa in lei si spezza. Sarà Nadja a dover cercare di mettere ordine in una situazione intricata.
Ambientato in una città tedesca che non viene mai nominata e che viene delineata solo dal percorso in metropolitana per andare e tornare dalla piscina e dai palazzoni di periferia in cui vivono le ragazze, il romanzo descrive un mondo che non è spesso sotto i riflettori: quello dei tuffi. Nell’universo quasi claustrofobico degli spogliatoi e della piscina, dove gli atleti devono ripetere all’infinito numerosi tipi di tuffi, si intrecciano amicizie, amori e rivalità che ben fotografano la realtà dello sport agonistico.

Ti è piaciuto? Allora leggi anche…
Il gusto del cloro – Bastien Vives
Fat Boy Swim – Catherine Forde
Storia del magico incontro tra una ragazza e un cucciolo di balena che ha perso la mamma- Lynne Cox

… e guarda anche
Cloro – Lamberto Sanfelice

… e ascolta anche
Slow down – Selena Gomez

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Sabrina Rondinelli

Camminare correre volare

EL 2008, 155 p.
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Adora la musica di Eminem: bello, controcorrente, coraggioso; ce l’ha fatta solo con le sue forze, nonostante la madre alcolizzata, nonostante la vita in una squallida roulotte.

Il bullismo visto anche dalla parte del bullo, anzi, della bulla.
Maria è la classica secchiona, vestita in modo antiquato e con qualche chilo di troppo, dovuto ai gran piatti di pasta che la madre le prepara amorevolmente: la vittima ideale per Asja e le sue tirapiedi. Le angherie, le prese in giro e le umiliazioni continuano fino a quando qualcuno si fa male veramente. Allora, per fortuna, emerge tutto quello che la vittima non aveva voluto denunciare, gli adulti intervengono e il terzetto di persecutrici si scioglie. Ma anche i bulli possono avere dei problemi. Così, la storia segue Asja e la sua vita, in una Torino anonima, delineata solo dagli squallidi quartieri di periferia e dai centri commerciali dove si va per rubare i vestiti e i trucchi che tanto si desiderano e non si possono comprare.
Famiglie problematiche, adulti fragili e immaturi, ambienti deprimenti e una profonda solitudine: se le azioni dei bulli non possono mai essere giustificate, a volte le condizioni in cui crescono non aiutano a fare di loro delle persone perbene.

Ti è piaciuto?
Allora leggi anche…
Tredici – Jay Asher
Due o tre cose che avrei dovuto dirti – Joyce Carol Oates

… e ascolta anche
Mean – Taylor Swift
Popular Song – Mika

…guarda anche
Il ragazzo invisibile – Gabriele Salvatores

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