Archivio dell'autore: Eleonora Bello

Tirzah

Devotion

Domino, 2018
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Don’t wait for me
I’ll be here
This is so pure this is rare
I just want you to know that I’m here for you
You make me stronger so I’m here to get you
Don’t worry about worries, I won’t let them get you, you

a cura di Claudio D’Errico

Tirzah, artista trentenne inglese, esordisce nel mondo musicale con questo bell’album, “Devotion”. Uno stile di non facile definizione, quello di Tirzah, che oscilla tra pop e Rhythm & Blues, rivisitati entrambi in chiave sperimentale.

“Devotion” si sviluppa attorno ad una visione interiore dell’artista, in una dimensione personale e quasi confidenziale. Le sue canzoni disegnano un mosaico confortante e lieto.

Nel brano di apertura, Fine again pare di vedere Tirzah nella propria camera, in penombra, cantare davanti una finestra aperta, le luci di Londra sullo sfondo.
Do you know e Glady ci cullano in un languido ballo.

Una strofa ripetuta in modo ipnotico introduce Devotion, la canzone che dà il titolo all’album, realizzata con il featuring di Coby Sey. Il videoclip si svolge in un appartamento londinese, al termine di una festa: gli invitati rilassati sui divani paiono immersi in una sorta di bolla all’infinito. Solo Tirzah resta in piedi a cantare.

Ti è piaciuto questo album?
Allora ascolta anche ascolta anche Raw Silk Uncut Wood – Laurel Halo

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Giuseppe Catozzella

E tu splendi

Feltrinelli, 2018
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E poi quel sole che nasceva era la cosa più bella che avessi mai visto, era la promessa di una cosa nuova da iniziare. Per la prima volta mi sentivo vivo, tutto era come una grazia. Volevo splendere, quello sì.

Pietro, dieci anni, è in vacanza con la sorella Nina ad Arigliana, piccola comunità rurale della Lucania.
Il padre li ha mandati a trascorrere l’estate dai nonni nella speranza che questo possa aiutarli a superare il dolore per la perdita della madre.
Proprio in quei giorni però ad Arigliana accade un fatto imprevisto.
La scoperta di sette stranieri – clandestini – nascosti nell’antica torre normanna sconvolge la comunità. La reazione degli abitanti – destabilizzati ed aizzati dal boss locale – è di diffidenza e rifiuto.
Identificati da quasi tutti come nemici, i nuovi arrivati divengono presto vittime della prepotenza e dell’ostilità di molti.
Solo la famiglia di Pietro e una parte dei suoi amici si discostano dalla maggioranza e cercano di guardare oltre l’apparenza, vincendo la paura.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche
Non dirmi che hai paura – Giuseppe Catozzella
Il grande futuro – Giuseppe Catozzella
Cristo si è fermato a Eboli – Carlo Levi
Lettere luterane – Pier Paolo Pasolini

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Jamie E. Lochhead

Inside Einstein’s Mind

Nova, 2015
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Credo che la cosa più importante che si impara da Einstein sia il potere di un’idea. Se è corretta, è inarrestabile

Questa è la storia di una grande scoperta scientifica e di un grande scienziato, uno dei più grandi di sempre!

Elaborando la teoria della relatività generale nel 1916 e riuscendo a tradurla in una formula matematica, Albert Einstein ha rivoluzionato il mondo della scienza, offrendo una visione del tutto nuova dell’universo e delle leggi che lo regolano.

Fin da piccolo Albert ha potuto contare su una straordinaria capacità di ricostruire nella propria mente modelli fisici e di simularne gli effetti. La mente diventava così’ un laboratorio ove sperimentare quotidianamente le sue geniali intuizioni, che da oltre cento anni influenzano lo studio delle forze gravitazionali.

Non è semplice comprendere la teoria della relatività: questo documentario ci aiuta a farlo e ci conduce in un viaggio meraviglioso nelle leggi della fisica!

Ti è piaciuto questo film? Allora vedi anche
Genius – Serie televisiva
La teoria del tutto – James Marsh
A beautiful mind – Ron Howard
Imitation Game – Morten Tyldum

e leggi anche Come io vedo il mondo – Albert Einstein

einstein

Regia: Jamie E. Lochhead
Durata: 53′

Personaggi ed interpreti:
Albert Einstein – J. O. Sanders

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Tullio Kezich

Il campeggio di Duttogliano

Sellerio, 2001
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Non mi troveranno, questo è certo. Quando si accorgeranno della mia fuga sarò lontano: cinquanta, cento chilometri, non mi stancherò tanto presto. Forse potrei sparire per sempre, attraversare a piedi tutta l’Europa ed infilarmi di notte, passeggero clandestino, in un transatlantico diretto a New York.

Anni ’40 del Novecento. Paolo Rancovich, undici anni, triestino di origine slava, dopo lunghe insistenze convince il padre ad iscriverlo al campeggio estivo organizzato dalla Gioventù Italiana del Littorio.
Paolo è entusiasta di partecipare a questa avventura, sicuro di divertirsi e vivere esperienze esaltanti.
In realtà l’ambiente del campeggio appare fin da subito molto diverso dalle aspettative: violenza, bullismo e meschinità dei capigruppo sui giovani balilla sono all’ordine del giorno.
Paolo decide così di scappare: una scelta consapevole, che verrà però mal interpretata come atto di immaturità.
Lo stile della scrittura è concreto, asciutto, privo di espliciti giudizi, ma fortemente evocativo e coinvolgente.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche ‘45 – Maurizio Quarello (graphic novel)

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Tony Gilroy

Michael Clayton

Usa, 2007
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Io non faccio miracoli, faccio le pulizie.
Il calcolo qui è semplice: meno casino c’è,
più facile è per me pulire.

Un legal thriller ben congegnato, la cui buona riuscita è garantita da una eccellente regia e da ottimi interpreti, tra cui George Clooney e Tilda Swinton.

Non sempre una laurea in legge conduce ad una carriera limpida e votata alla giustizia. Michael Clayton, ex procuratore distrettuale, questo lo sa benissimo.

Dopo una vita spesa a coprire le malefatte di ricchi clienti, Michael si trova infatti faccia a faccia con un incarico che gli pone una serie di interrogativi morali e lo stimola ad un riscatto personale.

Le sue certezze traballano e lo costringono a scelte difficili.

Ti è piaciuto questo film? Allora vedi anche
Erin Brockovich – Steven Soderbergh
Il socio – Sidney Pollack
Il rapporto Pelican – Alan J. Pakula

e leggi anche Mystic River – David Lehane

michael-clayton

Regia: Tony Gilroy
Durata: 125′

Personaggi ed interpreti:
Michael Clayton: George Clooney
Marty Bach: Sidney Pollack
Karen Crouder: Tilda Swinton

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Morcheeba

Blaze Away

Fly Agaric Records, 2018
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Your needs are covered by me
Know that I see you weep
Our blood runs deep
Your mind could change the game
I won’t let you go insane
With severed veins

a cura di Claudio D’Errico

E’ appena uscito – dopo 5 anni di silenzio – l’album “Blaze away” della band londinese Morcheeba. Alla pubblicazione del cd, farà seguito una ricca stagione di festival, che li vedrà suonare dal vivo nel Regno Unito, in Francia ed in Germania, ma anche in Portogallo, Russia, Brasile, Cile e Argentina.

Con “Blaze Away”, i Morcheeba tornano allo stile dei primi tempi. Senza modelli predefiniti. “Essere sempre in tour in giro per il mondo, capendo cosa funziona meglio su un palco, ci ha dato la determinazione per sperimentare», dichiara Ross Godfrey, anima del gruppo. “Nella realizzazione dell’album abbiamo attinto molto alle influenze dei primi album dei Morcheeba, dal blues anni Cinquanta all’hip hop anni Novanta, passando attraverso rock psichedelico, dub reggae ed elettronica. Molte delle parti vocali sono stati registrate dal vivo, in estemporanea con ospiti quasi improvvisati”.

Nel cd si trovano tanti ingredienti diversi: da “Love Dub” al brano più funky che intitola l’album Blaze Away, alla soft Sweet L.A., alla sensuale “Paris sur Mer” che pare richiamare le vecchie canzoni di chansonniers francesi.

Ti è piaciuto questo album?
Allora ascolta anche In Wonderland – Hooverphonics

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Valerio Attanasio

Il tuttofare

Italia, 2018
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Se in passato l’avvocato era considerato parte di un’elite economica e sociale, oggi è un lavoro come un altro, sottopagato e decisamente inflazionato!

Antonio Bonocore si è da poco laureato in giurisprudenza e per avviarsi alla carriera forense accetta di svolgere praticantato presso lo studio dell’avvocato Salvatore Toti Bellastella, principe del foro romano e stimatissimo insegnante di Diritto Penale.

Antonio si è meritato questa opportunità, senza raccomandazioni, solo grazie alle proprie capacità.
Affiancare l’avvocato potrebbe costituire per lui un importante trampolino di lancio, un’esperienza formativa con radiosi sbocchi professionali.

In realtà il tirocinio – magramente retribuito – si rivela quanto di più degradante possa immaginarsi per un giovane brillante laureato. Antonio si trova nei fatti a fungere da cameriere, svolgendo per il Bellastella compiti che con la professione legale hanno ben poco a che fare: gli viene chiesto infatti di pensare alla spesa, di cucinare, di fare da autista, fino alla richiesta più pazzesca, che cambierà la sua vita.

Grazie alla straordinaria interpretazione di Sergio Castellitto nel ruolo dell’avvocato Bellastella (che riesce a renderci un personaggio esilarante ed insopportabile al tempo stesso), il film diverte in molte occasioni, ma offre al contempo uno sconfortante spaccato di realtà.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Tutta la vita davanti – Paolo Virzì
Startup – Alessandro D’Alatri

locandina-tuttofare

Regia: Valerio Attanasio
Durata: 96′

Personaggi ed interpreti:
Avvocato Salvatore Toti Bellastella – Sergio Castellitto
Antonio Bonocore – Guglielmo Poggi
Titti Mandorlini – Elena Sofia Ricci

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Jean-Marc Valeé

The Young Victoria

Gran Bretagna, 2009
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Mia cara Victoria, saranno giorni colmi di tristezza, immagino quanto il Re vi stia a cuore. Mi permettete di offrirvi il mio conforto, sebbene a distanza?

Un film imperdibile per chi ama biografie, romanticismo ed accurate ricostruzioni storiche.
“Young Victoria” racconta la prima parte della vita della giovane principessa Victoria, erede al trono d’Inghilterra, dall’infanzia all’incoronazione avvenuta nel 1837.
Educata fin da piccola alla vita di corte, isolata dal mondo ed iper-protetta in nome della ragione di stato, Victoria sviluppa nonostante tutto una forte personalità e la convinzione di essere adatta a divenire regina. Nonostante gli sfrontati e violenti tentativi di Sir John Conroy – amministratore della residenza di Kensington Palace – di spingerla a rinunciare al trono in favore della madre, Victoria saprà mantenersi salda nel proprio ruolo, anche grazie alla vicinanza del suo futuro amatissimo marito, il principe Alberto di Sassonia.
Il regno di Victoria durerà per ben 63 anni, secondo solo a quello dell’attuale regina Elisabetta II.

Ti è piaciuto questo film?
Allora vedi anche
Elizabeth – Shekhar Kapur
Elisabeth The golden age – Shekhar Kapur

e leggi anche
Miss Charity – Marie Aude Murail
La fabbrica delle meraviglie – Sharon Cameron
La duchessa di Milano – Michael Ennis
Pirate – Celia Rees

victoria

Regista: Jean-Marc Valeé
Durata: 100′
Costumi: Sandy Powell

Personaggi ed interpreti:
La giovane Victoria – Emily Blunt
Principe Albert – Rupert Friend
Duchessa del Kent – Miranda Richardson

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Angie Thomas

The hate U give – Il coraggio della verità

Giunti, 2017
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A volte si fa tutto nel modo giusto e va male lo stesso. L’importante è non smettere mai di fare la cosa giusta.

Città statunitense, sobborghi neri poveri.
Khalil vive con la madre, tossicodipendente, legata al capo di una gang locale. Starr invece frequenta una scuola bianca, in un quartiere tranquillo: i suoi genitori hanno scelto di darle un’opportunità in più.

Starr e Khalil sono amici dall’infanzia. Una sera mentre tornano da una festa, un’auto della polizia li ferma per un controllo. L’agente (bianco) chiede loro i documenti.
Starr sa come comportarsi. Quando aveva dodici anni i suoi genitori gliel’hanno insegnato: “Se ti ferma la polizia, Starr, devi fare tutto quello che ti dicono. Tieni le mani bene in vista. Non fare movimenti bruschi. Parla solo se interpellata”.
Anche Khalil dovrebbe saperlo, ma commette un errore: mentre l’agente controlla i documenti, si gira verso Starr per tranquillizzarla.
In un attimo la tragedia: l’agente estrae la pistola, spara e lo uccide, davanti agli occhi terrorizzati ed increduli di Starr.

Fin da subito è evidente la colpevolezza del poliziotto: Khalil in quel momento non rappresentava un pericolo, la reazione non era giustificata.
Eppure l’opinione pubblica, i giornali, le televisioni – fomentate dal pregiudizio contro i neri – si schierano dalla parte del poliziotto e quello che avrebbe dovuto essere un processo per omicidio si trasforma in una condanna per la vittima.
Si insinuano dubbi sul fatto che Khalil fosse uno spacciatore: si denigra la sua reputazione, si deresponsabilizza l’agente.
Starr ora deve decidere se testimoniare: ha la famiglia accanto, ma è una scelta che deve condurre da sola, un percorso che la porterà a riscoprire la propria identità.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche
Il canto del silenzio – Maya Angelou
Autobiografia di Malcolm X

ascolta anche Thug Life – Volume 1 (Tupac)

e guarda anche
Malcolm X – Spike Lee

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Luca Guadagnino

Chiamami col tuo nome

Italia Francia Usa Brasile, 2017
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Soffochiamo così tanto di noi per guarire più in fretta, così tanto che a trent’anni siamo già prosciugati e ogni volta che ricominciamo una nuova storia con qualcuno diamo sempre di meno. Ma renderti insensibile così da non provare nulla, è uno sbaglio.

Bellezza estetica ed emotiva sono il punto forte di questo film, che proprio pochi giorni fa ha ricevuto l’Oscar 2018 per la migliore sceneggiatura non originale.

Elio ed Oliver sono protagonisti di una delicatissima storia di sensualità ed innamoramento, incastonata in un’ambientazione davvero suggestiva e coinvolgente.

Ogni dialogo, ogni inquadratura, ogni richiamo della colonna sonora ci spinge a rivolgere uno sguardo attento e pieno di empatia ai protagonisti e, tramite loro, alla parte più profonda ed inviolata di noi.
Il flusso di emozioni ci conduce in punta di piedi – ma con l’impeto di una passione – in un viaggio a tratti entusiasmante, a tratti malinconico e ad un finale che non potrà lasciarci in alcun modo indifferenti.

Un film che si gode anche nei giorni successivi alla visione, quando le tante emozioni iniziano a sedimentare e a lasciare una traccia indelebile.

Consigliatissimo anche il libro da cui è stato tratto il film, la cui recensione verrà pubblicata tra pochi giorni proprio qui su ExtratimeBlog!

Ti è piaciuto questo film? Allora vedi anche
Milk- Gus Van Sant
Le fate ignoranti – Ferzan Ozpetek
Il bagno turco – Ferzan Ozpetek

leggi anche
Chiamami col tuo nome – Andrè Aciman
Smalltown Boy – Marco Campogiani

ed ascolta anche la bellissima colonna sonora del film
e Hozier – Hozier

chiamami-col-tuo-nome

Durata: 132′
Regia: Luca Guadagnino
Sceneggiatura: James Ivory
Fotografia: Sayombhu Mukdeeprom

Personaggi ed interpreti:
Oliver: Armie Hammer
Elio Perlman: Timothée Chalamet

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