Archivio dell'autore: Elena Severgnini

Halloween- Creepy ExtratimeBlog 2018

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Halloween non è Halloween senza… Creepy ExtratimeBlog!

Questi sono i libri e i film (scelti tra i nostri consigli del 2018) che hanno come tema incubi, mostri, spettri, alieni e tutto ciò che fa paura!

Un kit necessario per una indimenticabile notte delle streghe.

Leggo
Stephen King, Incubi e deliri
Pam Smy, Thornhill
Frances Hardinge, Una ragazza senza ricordi
Dean Koontz, Cuore nero
Stephen King, L’acchiappasogni
Lorenzo Sartori, Alieni a Crema
Naomi Novik, Cuore oscuro
Chiara Panzuti, Absence- Il gioco dei quattro
Thomas Ott, Cinema Panopticum
Holly Black, La fata delle tenebre

Ascolto
Motorhead, No remorse
AC/DC, Back in black
Metallica, Metallica (Black album)
The Cult, Love

Guardo
Corin Hardy, The nun
Ruben Fleischer, Benvenuti a Zombieland
David Kajganich, The Terror
Matt e Ross Duffer, Stranger Things 2
Andrés Muschietti, It
Denis Villeneuve, Arrival
Lee Unkrich e Adrian Molina, Coco
Rob Marshall, Into the woods

 
Questi consigli non ti bastano? Scopri qui il primo Creepy ExtratimeBlog!

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Thomas Ott

Cinema Panopticum

2015, Logos, 104 pagine
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Il mio lavoro esorcizza le mie paure, è una terapia, ciò che faccio è liberare i miei timori verso la vita, il mondo, il futuro, le metto su carta per non portarle dentro di me. (Thomas Ott)

Una  bambina entra in un lugubre luna park, ma non ha abbastanza soldi per permettersi nessuna delle attrazioni presenti, finchè non trova l’insegna Cinema Panopticum: dietro un pesante tendone nero le si presenta una spoglia stanzetta arredata solo con cinque schermi, ognuno dei quali le mostrerà una storia al costo di un soldo.
Si aprono così i successivi capitoli, ognuno dedicato ad una delle sequenze inquietanti del Cinema Panopticum: The hotel, in cui uomo in giacca e cravatta entra in un albergo deserto per passare la notte, The champion, in cui wrestler messicano riceve un biglietto da un corvo nero, The experiment, dove un uomo con una vista molto fioca incontra un medico pronto a risolvere il suo problema, The prophet, in cui seguiamo un  visionario che vede ovunque i segnali di una minaccia aliena, ma nessuno gli crede.
Le cinque storie sembrano non avere nulla in comune, ma in realtà sono tutte collegate ,e all’occhio attento del lettore, non sfuggiranno le citazioni che Ott nasconde in bella vista nelle tavole.

In questa Graphic Novel la narrazione è affidata esclusivamente alle immagini: nessuna vignetta ci restituisce i pensieri dei protagonisti, ma l’angoscia che li colpisce è comunque palpabile.
La tecnica utilizzata è quella dello scratchboard, che prevede l’incisione della parte superiore nera della tavola per far affiorare il bianco sottostante.
Grazie alla bravura di Thomas Ott ne risulta un’atmosfera gotica inquietante.

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche:
Pam Smy, Thornhill
Edgar Allan Poe, Il corvo
Kafka, La Metamorfosi
Edgar Allan Poe, Il corvo
Brian Selznick, La stanza delle meraviglie

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Imagine Dragons

Evolve

2017, Interscope Records
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Kids were laughing in my classes
While I was scheming for the masses
Who do you think you are?
Dreaming ’bout being a big star
You say you’re basic, you say you’re easy
You’re always riding in the back seat
Now I’m smiling from the stage while
You were clapping in the nose bleeds

Terzo album in carriera per la band americana degli Imagine Dragons, che rispetto al precedente “Smoke +Mirrors”  presenta una decisa virata: abbandonate sia le atmosfere Indie degli esordi e le sonorità rock, la band sembra orientarsi verso un album più pop.

Forse quest’album di transizione manca un po’ di una direzione precisa, ma le canzoni sono indubbiamente orecchiabili. Anche se non ha ricevuto molti riconoscimenti dalla critica, l’album ha ricevuto un sicuro apprezzamento dal pubblico internazionale tanto da meritarsi il secondo posto nella Billboard 200 (la classifica dei 200 nuovialbum ed EP più venduti negliStati Uniti, dalla rivista Billboard) e, sommando il successo del precedente singolo Radioactive a quelli dei singoli Believer, Thunder e Whatever It Takes, gli Imagine Dragons sono stati incoronati gruppo di maggior successo della Billboard Rock Songs.

Il 5 ottobre è stato annunciata l’uscita di un nuovo album, Origins, concepito per essere direttamente collegato ad Evolve.

Ascolta tre canzoni dall’album:
Whatever it takes
Believer
Thuder

Ti è piaciuto questo album?
Allora ascolta anche:
Radioactive
OneRepublic, Oh my my
Bastille, Pompeii

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Christelle Dabos

Fidanzati dell’inverno- L’attraversaspecchi

2018, Edizioni E/O, 504 pagine
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Leggere un oggetto significa dimenticare un po’ se stessi per far posto al passato di un altro, mentre attraversare gli specchi significa affrontare se stessi. Ci vuole fegato per guardarsi negli occhi, vedersi per ciò che si è, immergersi nel proprio riflesso. Credimi, non è una cosa da tutti.

In un pianeta in cui i continenti sembrano essere esplosi in tante isole galleggianti nell’aria, Ofelia vive sull’Arca di Anima e, nonostante sia uno scricciolo, estremamente goffa e dalla salute cagionevole, ha due poteri straordinari: sa attraversare gli specchi per spostarsi da un luogo all’altro e sa “leggere” negli oggetti il loro passato.
Avendo già rifiutato due volte i mariti che le venivano proposti dalla sua famiglia, per volere delle Decane di Artemide, la fondatrice della sua Arca, è costretta ad accettare un matrimonio combinato con Thorn, un alto funzionario dell’Arca Polo, lontana, fredda ed inospitale.
Il suo promesso sposo è un giovane dal carattere scontroso col volto segnato da lunghe cicatrici e l’unica cosa che accomuna i due giovani fidanzati è l’insofferenza per le loro nozze e la reciproca antipatia.
Obbligata a seguire Thorn in tutta fretta, Ofelia si troverà catapultata in una città caotica e poco sicura, dove la nobiltà si riunisce in una corte pervasa da segreti, intrighi ed inganni. In questo ambiente ambiente in cui nulla è come sembra e tutto è illusione, Ofelia scopre ben presto di non potersi fidare di nessuno. Deve nascondersi perché i rivali di Thorn potrebbero assassinarla prima delle nozze, ma il motivo di tutta questa ostilità immotivata non le viene rivelato. Ofelia dovrà armarsi di coraggio e cercare di sopravvivere con l’astuzia per svelare l’alone di mistero che la circonda.

Fidanzati dell’inverno è il primo volume della serie L’Attraversaspecchi, che mescola con maestria fantasy e steam punk.
La narrazione ha un ritmo serrato e le pagine si leggono così velocemente che sembrano scivolare una sull’altra.

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche:
Cornelia Funke, Reckless
S.J. Kincaid, Diabolic
Victoria Aveyard, Regina rossa
Erika Johansen, The queen of the Tearling

E guarda anche:
Alice attraverso lo specchio

E ascolta anche:
Gorillaz, Feel Good Inc

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Aretha Franklin

Greatest Hits

1998, Global Tv
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 You better think (think)
Think about what you’re trying to do to me
Think (think, think)
Let your mind go, let yourself be free

Ci sono alcuni cantanti che rivoluzionano la storia della musica, che  contribuiscono a creare veri e propri generi musicali: possiamo affermare che il Soul, così come lo conosciamo, non esisterebbe senza Aretha Franklin.

Poco più che ventenne Aretha riusciva a coniugare le sue indubbie doti vocali ad una ottima tecnica vocale e ad un’interpretazione emotiva intensa. Essere una giovane donna di colore,nell’America degli anni Sessanta è come fare un poker di discriminazioni, ma con un talento così, era impossibile non sfondare.
La Regina del Soul, colleziona ventuno premi Grammy vinti in carriera, otto dei quali consecutivi, dal 1968 al 1975; è la prima donna ad entrare Roch and Roll Hall of Fame nel 1987 e nel 2010 si classifica prima nella classifica della rivista Rolling Stone sui “100 Greatest Singers” del 2010.

Numerosissimi i successi collezionati in sessant’anni di carriera, tra cui canzoni indimenticabili come Respect, Natural Woman, I say a little prayer, Chain of fools, la cover di Bridge over Troubled Water, la sua apparizione nel film The Blues Brothers con Think e i duetti Sisters Are Doing for Themselves con gli Eurythmics e I Knew You Were Waiting (For Me) con George Michael.

Ti è piaciuto questo album?
Allora ascolta anche:
Steve Wonder, Song revue
Ray Charles, The best of Ray Charles

E guarda anche:
The Blues Brothers

E leggi anche:
Ernesto Assante e Gino Castaldo, Blues, Jazz, Rock, Pop

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Mika

No place in Heaven

2015, Republic Records
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if we are all in the gutter
it doesn’t change who we are
‘cuz some of us in the gutter
are looking up at the stars

No place in Heaven,quarto album di Mika, presenta delle indubbie sonorità pop, in quello stile unico e scanzonato che il cantautore ha mostrato fin dagli esordi dell’indimenticabile Grace Kelly. Però in quest’ultimo lavoro del cantautore anglo-libanese si scopre anche un lato più maturo,quasi intimista, che deriva dalla capacità di chi può cantare di amore, di sofferenza e delle proprie fragilità perché ormai ha imparato ad accettarle con allegria.

La copertina coloratissima e quasi futurista è la cornice perfetta per contenere ballate malinconiche alternate a canzoni più ritmate,  rese con semplicità e suoni puliti, senza mai però scadere nel banale.
Le canzoni sono costellate dalla presenza quasi costante di cori e prestando attenzione si potranno facilmente percepire omaggi e citazioni a dei colossi della musica, come George Michael, Elton John, David Bowie e Freddy Mercury.

Dell’album è stata pubblicata sia una versione deluxe con, tra le altre, due tracce in francese (L’amour fait ce qu’il veut  e Boum Boum Boum ) sia una versione Deluxe italiana con tracce bonus, tra cui il duetto con Fedez Beautiful Disaster.

Ascolta tre brani dell’album:
Good Guys
Talk about you
Staring at the sun

Ti è piaciuto questo album?
Allora ascolta anche:
Ricchi e poveri,Sarà perché ti amo
Rufus Wainwright, Out Of The Game
Stromae, Racine Carrée

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Jack Cheng

Arrivederci tra le stelle

2017, Bompiani, 253 p.
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La maggior parte delle persone rinuncia ai desideri. Si arrendono al primo ostacolo, e poi cercano di fare del male a quelli che invece si sforzano di portare a termine ciò che loro hanno abbandonato.

Alex Pretroski ha undici anni vive a Rockview, in Colorado, con la madre ammalata, ed il suo cane Carl Sagan, chiamato così in onore delll’ingegnere della Nasa che nel 1977 ha lanciato nello spazio il Voyager Golden Record con i suoni della terra.  Alex infatti ha una sconfinata passione per lo spazio e decide di replicare l’impresa del suo eroe, raccontando la sua vita al suo Golden Ipod, per poi lanciarlo nello spazio con il suo modellino di razzo spaziale durante la manifestazione chiamata SHARF,  il festival del modellismo aerospaziale di Albuquerque, in New Mexico.
Alex è un ba,bino molto indipendente, devev esserlo per forza, sua madre è ammalta e non può prendersi cura di lui, non ha mai conosciuto suo padre e suo fratello maggiore vive a Los Angeles per mantenere la famiglia, ed è sempre molto impegnato.
Ma pur essendo così piccolo, Alex è COSì intraprendente da partire per lo SHARF accompagnato dal fido Carl Sagan. Inizia per lui un percorso di crescita on the road, in cui conoscerà nuovi amici e ritroverà alcuni affetti perduti.

Alex è un personaggio che non si può non amare, la sua dolcezza e la sua ingenuità conquistano il lettore; Jack Cheng ha una scrittura limpida e sincera e caratterizza bene il punto di vista di un bambino.

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche:
Virginia McGregor, Quello che gli altri non vedono
Guido Tonelli, Cercare mondi

E ascolta anche:
Train, Drops of Jupiter

E guarda anche:
Steven Spielberg, E.T l’extra-terrestre

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Gore Verbinski

Pirati dei Caraibi- La maledizione della prima luna

2003, Walt Disney Pictures
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Può darsi, che nella rara occasione in cui per seguire la giusta rotta ci voglia un atto di pirateria, la pirateria stessa possa essere la giusta rotta.

Attendendo notizie sull’uscita del del sesto capitolo della fortunata saga de I pirati dei Caraibi, rispolveriamo il film da cui tutto ebbe inizio nel 2003: La maledizione della prima luna.

La ciurma dei pirati di Capitan Barbossa attacca Port Royale e rapisce la figlia del governatore, Elizabeth Swann. Per correre in suo soccorso il fabbro Will Turner, da sempre innamorato della ragazza, fa evadere di prigione lo strampalato pirata Jack Sparrow che con Barbossa ha un vecchio conto in sospeso da saldare, nonché il desiderio di reimpossessarsi della sua barca, la velocissima Perla Nera, sottratagli con l’inganno.
Ma come in ogni storia di pirati che si rispetti, oltre ad un tesoro da cercare, c’è anche una maledizione da sconfiggere.
In questo film dal ritmo incalzante, gli elementi pirateschi vengono conditi con un po’ di fantasy e tanta ironia, gag divertenti e personaggi ben caratterizzati.
L’interpretazione di Jack Sparrow, valse a Johnny Depp la nomination sia all’ Oscar che al Golden Globe e consacrò lo strambo pirata come una delle icone più amate degli anni Duemila.

Ti è piaciuto questo film?
Allora guarda anche:
Pirati dei Caraibi- la saga
Buon compleanno Mr. Grape
The Lone Ranger
Alice in Wonderland

E ascolta anche:
Pirati dei caraibi colonna sonora
Hollywood Vampires, Heroes

E leggi anche:
Matilde Asensi, Terra ferma
Valerio Evangelisti, Tortuga

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Scheda film

Titolo originale: Pirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl
Paese di produzione: Stati Uniti d’America
Anno: 2003
Durata: 143 min
Genere: avventura, commedia, fantastico
Regia: Gore Verbinski
Soggetto: Ted Elliott, Terry Rossio, Stuart Beattie, Jay Wolpert
Sceneggiatura: Ted Elliott, Terry Rossio
Produttore: Jerry Bruckheimer
Casa di produzione: Walt Disney Pictures, Jerry Bruckheimer Films
Fotografia: Dariusz Wolski
Montaggio: Stephen E. Rivkin, Arthur Schmidt, Craig Wood
Effetti speciali: John Knoll, Industrial Light & Magic
Musiche: Klaus Badelt
Scenografia: Brian Morris
Costumi: Penny Rose

Interpreti e personaggi
Johnny Depp: Jack Sparrow
Geoffrey Rush: Hector Barbossa
Orlando Bloom: Will Turner
Keira Knightley: Elizabeth Swann
Jack Davenport: James Norrington
Jonathan Pryce: Weatherby Swann
Kevin McNally: Joshamee Gibbs
Lee Arenberg: Pintel
Mackenzie Crook: Ragetti
Damian O’Hare: Gillette
Jonny Rees: Theodore Groves
Giles New: Murtogg
Angus Barnett: Mullroy
David Bailie: Cotton
Zoe Saldana: Anamaria
Martin Klebba: Marty

 

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Caro prof, io quest’estate leggo mastro Don Gesualdo. Tu, in cambio, leggi…2018

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Articolo di Roberta Cirimbelli e Elena Severgnini

Ci sono libri imprescindibili, libri che ognuno dovrebbe leggere almeno una volta nella vita.

Gli stessi libri, però, se affrontati con lo stato d’animo sbagliato o in un momento non adeguato della proprio vita, possono perdere tutta la propria bellezza.

E cosa fa perdere loro ogni fascino più del divenire letture obbligate?

Anche per il 2018, proponiamo la nostra bibliografia alternativa alle letture estive date dalla scuola.

Se i ragazzi, anche quest’estate, dovranno affrontare Se questo è un uomo, I Malavoglia e La coscienza di Zeno, chiediamo ai loro insegnanti di provare a mettersi in gioco anche loro con le letture estive, con qualcuno dei libri qui elencati.

L’intento di questa sfida è quello di trasformare l’estate in un un momento in cui insegnanti e studenti possano scambiarsi consigli di lettura, magari partendo proprio da una selezione di ciò che abbiamo consigliato nell’ultimo anno (romanzi di vari generi, saggi, graphic novel).

L’ultima dei Neanderthal- Claire Cameron
Una voce di piombo e oro – K.L. Going
Il ragazzo nuovo- Tracy Chevalier
Il grido del lupo- Melvin Burgess
Apple e rain – Sarah Crossan
Mary e il mostro- Lita Judge
Cercare mondi- Guido Tonelli
Un anno senza te- Luca Vanzella, Giopota
The Hate U Give- Angie Thomas
L’ora di pietra- Margherita Oggero
Da dove la vita è perfetta- Silvia Avallone
Your name.- Shinkai Makoto
Absence- Chiara Panzuti
Ti darò il sole- Jandy Nelson

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Lissie

Castles

2018, Cooking Vinyl / Lionboy Records
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Somewhere we are together
Somewhere in the stars
Imagine we are together
in a world that isn’t ours

Lissie,  nome d’arte per Elisabeth Corrin Maurus è una cantautrice trentacinquenne dell’Illinois. Alcune sue canzoni sono comparse in serie televisive come Doctor House, Twin Peaks  e Veronica Mars, senza contare importanti collaborazioni come il duetto Losers con Robbie Williams.
Castles è il quarto album dell’artista statunitense che, dopo My wild west, lascia la California e torna alle origini della sua musica pop-folk ritirandosi nella campagna del midwest per liberare la sua arte da ciò che è superfluo ed arrivare al centro della ricerca della felicità senza frenesia.
Un lavoro sicuramente introspettivo, dai tempi dilatati e risultato di una serie di bilanci personali, da cui ripartire per il proprio futuro.
Ne esce un album in cui la voce della cantante è la parte essenziale, l’asse portante.

Ascolta tre canzoni dell’album:
Castles
Somewhere
Crazy girl 

Ti è piaciuto questo album?
Allora ascolta anche:
Lissie, My wild west
DJ Harry, All my life
Sia, 1000 forms of fear 

E leggi anche:
Jack Cheng, Arrivederci tra le stelle

E guarda anche:
Miyazaki, Il castello errante di Howl

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