Archivio dell'autore: Elena Severgnini

Paolo Genovese

Sei mai stata sulla luna?

2015, Pepito Produzioni
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Guarda che magari pensiamo di conoscere una persona da sempre, di sapere tutto, invece poi magari ignoriamo la parte più importante, quella nascosta, quella che ti ha fatto sognare, che ti ha fatto stare bene.

Guia è una giovane donna in carriera nel mondo della moda, vive a Milano ed ha un fidanzato per cui ogni espediente è buono per realizzare escamotage fiscali. Improvvisamente scopre di essere l’unica erede di una masseria in Puglia, dove vivono suo cugino Pino, che per la legge non è in grado di intendere e di volere e Renzo, un fattore vedovo con il figlio.
La prima idea di Guia e del suo fidanzato Marco è di vendere tutto il prima possibile, ma gli abitanti del piccolo paese, affezionati a Pino e a Renzo, non le rendono facili le cose.
Guia sarà costretta a passare del tempo in campagna per risolvere tutti i problemi che si vengono a creare giorno per giorno, senza quasi accorgersi che la sua vita sta prendendo una piega inaspettata.
Questo film è una commedia spassosa ricca di personaggi peculiari e stravaganti, che si completano nel contesto tradizionale di una piccola realtà di campagna.

Ti è piaciuto questo film?
Allora guarda anche:
Paolo Genovese, Perfetti sconosciuti
Ben Stiller, I sogni segreti di Walter Mitty

E ascolta anche:
Fabrizio de Gregori, Sei mai stata sulla luna?  
KT Tunstall, Horse and Cherry tree
Bahamas feat The Wheather Station, Don’t you want me 
Joan Jett, I love rock And roll 

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Lingua originale: italiano
Paese di produzione: Italia
Anno: 2015
Durata: 111 min
Genere: commedia
Regia: Paolo Genovese
Soggetto: Enrico Vanzina, Paolo Genovese, Carlo Vanzina, Riccardo Milani, Alessio Maria Federici
Sceneggiatura: Paolo Genovese, Pietro Calderoni, Gualtiero Rosella
Casa di produzione: Pepito Produzioni, Rai Cinema
Distribuzione (Italia): 01 Distribution
Fotografia: Fabrizio Lucci
Musiche: Francesco De Gregori

Interpreti e personaggi
Liz Solari: Guia
Raoul Bova: Renzo
Simone Dell’Anna: Tony
Giulia Michelini: Carola
Pietro Sermonti: Marco
Dino Abbrescia: Dino
Nino Frassica: Oderzo
Sabrina Impacciatore: Mara
Neri Marcorè: Pino
Rolando Ravello: Paolo
Sergio Rubini: Delfo
Emilio Solfrizzi: Felice
Paolo Sassanelli: Rosario

 

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Sarah Crossan

Apple e Rain

2016, Feltrinelli, 269 pagine
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Pensavo che amiche per sempre volesse dire per sempre insieme,
per sempre, per sempre sincere.
Ora so che vuol dire “fin quando”.

Apple ha quasi quattordici anni e da undici vive con la severa nonna detta “Nana”, dopo che sua madre Annie è scappata in America per fare l’attrice, senza lasciare più traccia. Il padre di Apple è sempre stato presente più per salvare le apparenze che per un reale interesse per la figlia. Si è risposato con l’odiosa Trish e stanno per avere un figlio, per cui il tempo che dedica ad Apple è limitato. Apple ha una sola amica, Pilar, che però recentemente la snobba per passare la maggior parte del tempo con la popolare Donna, che nei confronti di Apple è sempre antipatica e velenosa. Un giorno improvvisamente sua madre torna dall’America per riallacciare i rapporti con la figlia, ma ha dimenticato di rivelarle un importante segreto: ha una sorellina più piccola, di nome Rain, che è davvero un po’ particolare e a causa delle scelte a volte irresponsabili di sua mamma, Apple dovrà prendersene cura.
Ad uscire da questa brutta situazione ci pensano un nuovo amico, Del, ed il professor Gaydon che le insegnerà ad esprimere le sue emozioni tramite la poesia.

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche:
Fabio Geda, Anime scalze
Virginia Mac Gregor, Quello che gli altri non vedono
Garcia Kami, La sedicesima luna
Vanessa Diffenbaugh, Le ali della vita

E guarda anche:
Makoto Shinkai, Il giardino delle parole

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Bill Condon

Mr. Holmes- Il mistero del caso irrisolto

2015, See-Saw Films
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Lo dissi a Watson: se mai dovessi scrivere un racconto lo farei per correggere gli equivoci creati dalla sua immaginazione.

Per un investigatore che ha fatto del suo intelletto la sua arma più affilata perdere la memoria è la più tragica delle situazioni.
E’ quello che capita al famoso Sherlock Holmes che, ormai, a novantatrè anni, nonostante cerchi costantemente nuovi espedienti per combattere la demenza senile, non riesce a ricordare i particolari del suo ultimo caso, quello che non è riuscito a risolvere e che gli ha fatto maturare la sofferta ma necessaria decisione di ritirarsi a vita privata in campagna per occuparsi delle sue amate api.
Con lui vivono la sua governante Mrs. Munro e suo figlio, il piccolo Roger, che si affeziona all’anziano Signor Holmes a si farà contagiare dalla sua passione per le api, oltre ad aiutarlo a ricordare il suo ultimo caso ed il motivo per cui si è ritirato in campagna.

Se ti è piaciuto questo film allora guarda anche:
Steven Moffat- Mark Gatiss, Sherlock (serie tv)
G
uy Ritchie, Sherlock Holmes

e leggi anche:
Arthur Conan Doyle, Uno studio in rosso
Shane Peacock, L’occhio del corvo
Mitch Cullin, Mr. Holmes Il mistero del caso irrisolto

 

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Titolo originale: Mr. Holmes
Paese di produzione: Regno Unito, USA
Anno: 2015
Durata: 104 minuti
Genere: giallo, noir, poliziesco, drammatico, azione
Regia:Bill Condon
Sceneggiatura :Bill Condon, Jeffrey Hatcher
Produttore: Iain Canning, Anne Carey, Emile Sherman
Casa di produzione: See-Saw Films, AI-Film, Archer Gray Productions, BBC Films, Icon Productions
Distribuzione (Italia): Videa
Musiche: Carter Burwell

Interpreti e personaggi
Ian McKellen: Sherlock Holmes
Laura Linney: Mrs. Munro
Milo Parker: Roger Munro
Hattie Morahan: Ann Kelmot
Hiroyuki Sanada: Matsuda Umezaki
Patrick Kennedy: Thomas Kelmot
Roger Allam: Dott. Barrie
Phil Davis: isp. Gilbert
Frances de la Tour: Madame Schirmer
Nicholas Rowe: “Matinee Sherlock”
Frances Barber: “Matinee Madame Schirmer”
John Sessions: Mycroft Holmes
Charles Maddox: Oswald
Sam Coulson: “Matinee Kelmot”

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Christopher Nolan

Inception

2010, Syncopy Films
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Dominic è il ladro migliore nel suo settore, ma ciò che è specializzato a rubare non si trova facilmente. È capace con il suo team di entrare nei sogni della gente e rubare.dal loro inconscio preziose informazioni.Purtroppo la morte della moglie ha alterato il suo equilibrio.Viene reclutato dal ricco imprenditore  non per rubare un’informazione, ma per impiantarne una nuova in un giovane rampollo che presto erediterà l’impero economico del padre.
Ma per riuscirci, la squadra dovrà scendere così in profondità nei sogni da rischiare le loro stesse vite.

In questo film,  che vede Nolan nelle vesti di regista, sceneggiatore e produttore, la trama  si estende dal paranormale al thriller,con scene piene di dinamicità e continui colpi di scena, si indaga anche tutto l’universo che siamo in grado di costruire all’interno della nostra mente mentre sognato.

Ti è piaciuto questo film?
Allora guarda anche:
Cameron Crowe, Vanilla sky

E ascolta anche:
Edit Piaf, Non, je ne regrette rien
Luciano Ligabue, Sono sempre i sogni a dare forma al mondo

E leggi anche:
Mary Hoffman, Stravaganza
Kerstin Gier, Silver

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Titolo originale: Inception
Lingua originale: inglese
Paese di produzione: Regno Unito, Stati Uniti d’America
Anno: 2010
Durata: 148 min
Genere: azione, fantascienza, thriller, drammatico
Regia: Christopher Nolan
Soggetto: Christopher Nolan
Sceneggiatura : Christopher Nolan
Produttore: Christopher Nolan,
Casa di produzione: Syncopy Films, Warner Bros., Legendary Pictures
Distribuzione (Italia): Warner Bros.
Fotografia: Wally Pfister
Montaggio: Lee Smith
Effetti speciali: Chris Corbould, Paul J. Franklin, Andrew Lockley, Peter Bebb
Musiche: Hans Zimmer
Scenografia: Guy Hendrix Dyas
Costumi: Jeffrey Kurland
Trucco: Fulvio Pozzobon, Estelle Tolstoukine

Interpreti e personaggi
Leonardo DiCaprio: Dominic “Dom” Cobb
Joseph Gordon-Levitt: Arthur
Ellen Page: Arianna
Tom Hardy: Eames
Ken Watanabe: Mr. Saito
Dileep Rao: Yusuf
Cillian Murphy: Robert Michael Fischer
Tom Berenger: Peter Browning
Marion Cotillard: Mal Cobb
Pete Postlethwaite: Maurice Fischer
Michael Caine: Miles
Lukas Haas: Nash

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Aidan Chambers

Ombre sulla sabbia

2016, Rizzoli, 155 p.
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Ho guardato il molo deserto, e il vecchio porto limaccioso bagnato dal sole, e il capanno dei soccorsi tutto arrugginito, e il deposito del nonno, troppo grande per il lavoro che c’era, e ho sentito il vuoto e la morte. Come l’uomo, e Susan e tutti gli altri giovani avevano sentito prima di me.Allora ho capito che dovevo andar via. E prima era, meglio era.

Il diciassettenne Kevin è nato e cresciuto a marle, piccola isola in cui non c’è nulla. L’unica coetanea ed amica, Susan, Decide di andare in città, a Newcastle, lasciando Kevin da solo.
Il ragazzo così ha modo di capire quanto Susan fosse importante per lui e quanto la vita a Marle gli stia stretta. Quindi, quando col passare del tempo Susan viene assorbita dalla sua nuova vita e smette poco a poco di scrivergli lettere, Kevin decide di partire. Dopo numerose liti in famiglia, grazie all’intercessione dell’amato nonno, a Kevin è permesso di trasferirsi dagli zii in città.Qui ritrova Susan e capisce che il sentimento che li lega non è solo amicizia e decide di riconquistarla, anche se lei ormai esce con un ragazzo belloccio di nome Chris.
Ma il nonno si ammala e Kevin è costretto a prendere una decisione che gli cambierà la vita.

Finalmente viene pubblicato in Italia il primo libro scritto da Aidan Chambers nel 1968, che, come l’autore stesso ci spiega in una nota, è stato pensato e scritto appositamente per i suoi studenti, perché imparassero ad amare la lettura.

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche:
Aidan Chambers, Breaktime
Simona Binni, Silverwood lake

E ascolta anche:
Robbie Williams, Lazy days

 

 

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Holly Black

La fata delle tenebre

Mondadori, 2005, 665 pagine
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Si fermò in un parcheggio e girò verso di sé lo specchietto di un’auto in modo da potersi guardare. I capelli, bagnati di pioggia, erano un groviglio in mezzo al quale si intravedevano ramoscelli e foglie. Notò che il colore della sua pelle era dello stesso verde scuro del muschio.[...] Le orecchie erano più lunghe del normale, le spuntavano dai capelli e le arrivavano fino in cima alla testa. Le guance erano incavate e affilate, e gli occhi, scuri e a mandorla, di un nero brillante con un unico puntino bianco al centro della pupilla

Kaye è una ragazza ribelle dalla vita sregolata: non va a scuola, non si integra con i suoi coetanei che la giudicano stramba. Buona parte della sua diversità è dovuta al fatto che fin da bambina lei riusciva a vedere ciò che ai più è precluso. le creature fatate.
La protagonista è cresciuta giocando con fate e folletti, ma i suoi amici erano visibili solo a lei e quando provava a parlarne con sua madre o con qualche suo coetaneo veniva derisa, tuttavia grazie al suo carattere forte non si lascia ingannare: sa di non essere una visionaria, sa che le creature fatate vivono in mezzo a noi, si nascondono in bella vista, si mascherano e si celano ai nostri occhi, ma misteriosamente non ai suoi.
Una notte incontra un personaggio bello  e dannato, una creatura fatata costretta ad obbedire alla regina delle tenebre. Kaye con furbizia riesce a scoprire il suo nome, Robein, e da quel momento i loro destini sono legati alla lotta senza esclusione di colpi tra il Regno delle Tenebre e quello della Luce.
La fata delle tenebre è il primo libro di una serie Urban Fantasy a tratti cruda, in cui la narrazione diretta e schietta di Holly Black non si cela dietro finti buonismi.

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche:
Holly Black, Doll bones
Holly Black, Magisterium
Cassandra Clare, Shadowhunters

E guarda anche:
Robert Styrmberg, Maleficient
Richard LaGravenese, Beautiful Cretures-La sedicesima luna

 

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Ridley Scott

The Martian

2015, 20th Century Fox
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In ogni essere umano c’è l’istinto primordiale di aiutare il prossimo. Se un escursionista si perde tra le montagne, verranno organizzate delle ricerche. Se un terremoto distrugge una città, arriveranno rifornimenti di emergenza da tutto il mondo. Questo istinto è presente in ogni cultura, senza alcuna eccezione.

La storia inizia con una spedizione su Marte costretta ad essere abortita a causa di un’improvvisa tempesta. Nel parapiglia della partenza uno degli astronauti viene colpito da una maceria e scompare tra le dune del pianeta rosso. I suoi compagni, convinti della sua morte, sono costretti a lasciarlo lì.
Per un incidente fortuito però l’astronauta sopravvive e si ritrova a dover sopravvivere per quattro anni, questo il tempo necessario perchè una nuova missione possa venire a recuperarlo, in una struttura progettata per durare un paio di mesi e con delle provviste limitate.
Mark non si arrende ad un destino ormai segnato e sfruttando le sue conoscenze di botanico inizia a coltivare delle patate in un pianeta in cui non cresce nulla, affrontando mille difficoltà e giocando i l tutto per tutto, mentre la NASA e i suoi compagni di equipaggio cercano una soluzione, al limite dell’impossibile, per tornare indietro a recuperarlo.

Ti è piaciuto questo film?
Allora guarda anche:
Robert Zemeckis, Cast Away

E ascolta anche:
Donna Summer, Hot Stuff
David Bowie, Starman
Gloria Gaynor, I Will Survive

E leggi anche:
Andy Weir, L’uomo di Marte

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Scheda film:
Titolo originale:
  The Martian
Paese di produzione:  Stati Uniti d’America
Anno:  2015
Genere:  fantascienza, avventura, drammatico
Regia:  Ridley Scott
Soggetto:  L’uomo di Marte di Andy Weir
Sceneggiatura:  Drew Goddard
Casa di produzione:  Scott Free Productions, Kinberg Genre, TSG Entertainment
Distribuzione (Italia) :  20th Century Fox
Fotografia:  Dariusz Wolski
Montaggio:  Pietro Scalia
Effetti speciali: Chris Lawrence, Anders Langlands, Richard Stammers, Steven Warner
Musiche: Harry Gregson-Williams
Scenografia: Arthur Max
Costumi: Janty Yates

Interpreti e personaggi
Matt Damon:
Mark Watney
Jessica Chastain: Melissa Lewis
Kristen Wiig: Annie Montrose
Jeff Daniels: Teddy Sanders
Michael Peña: Rick Martinez
Kate Mara: Beth Johanssen
Sean Bean: Mitch Henderson
Sebastian Stan: Chris Beck
Donald Glover: Rich Purnell
Chiwetel Ejiofor: Vincent Kapoor
Mackenzie Davis: Mindy Park

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Rockin’1000

That’s live – Live in Cesena 2016

2017, RCA Records Label
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Giuro di suonare solo le note che servono non una di più,
Giuro di non suonare durante le pause
Giuro di andare sempre a tempo con il click e con le luci verdi e rosse
Giuro che ci divertiremo come pazzi

 

Quello che se sembrava un sogno visionario si è materializzato in un evento da Guinness dei primati, in un concerto ed infine in questo album.

Più di 1000 tra musicisti e cantanti si sono ritrovati a Cesena per un incontro memorabile.

Il tutto nasce dalla mente di Fabio, che per convincere i Foo Fighters ad organizzare un concerto nella sua città, Cesena, ha realizzato ciò che sembrava impossibile, convincere un numero esorbitante di musicisti che non si conoscevano a suonare tutti insieme.

La performance è stata documentata in un video che è diventato subito popolarissimo su yuotube, al punto che Dave, il cantante dei Foo Fighters si è lasciato convincere e lo ha comunicato a suo volta in un video.

Visto l’incredibile successo del primo evento, l’orda dei mille rockers ha voluto rilanciare la posta in gioco con un intero concerto che si è tenuto, sempre a Cesena, il 26 luglio 2016, in cui sono stati suonati 17 brani, tra cui:

1 – Bitter Sweet Symphony – The Verve
2 – Come Together – The Beatles
3 – Gold On The Ceiling – The Black Keys
4 – Born To Be Wild – Steppenwolf
5 – Jumpin’ Jack Flash – The Rolling Stones
6 – It’s A Long Way To The Top – AC/DC
7 – C’Mon Everybody – Eddie Cochran
8 – Seven Nation Army – The White Stripes
9 – BlitzKrieg Bop – Ramones
10 – Smells Like Teen Spirit – Nirvana
11 – Rebel Rebel – David Bowie
12 – Police On My Back – The Clash
13 – People Have The Power – Patti Smith
14 – Rockin’ In The Free World – Neil Young
15 – Song 2 – Blur
16 – Medley – Jimi Hendrix e Led Zeppelin
17 – Learn To Fly – Foo Fighters

Dalla registrazione del concerto è nato un album, pubblicato il 27 gennaio 2017.

Ascolta tre brani dell’album:
Smells like teen spirit
Learn to fly
Rebel rebel

Sito ufficiale

Ti è piaciuto questo album?
Allora ascolta anche;
Foo Fighters, There Is Nothing Left to Lose
Nirvana, Nevermind
David Bowie, Diamond dogs

 

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Avril Lavigne

Goodbay Lullaby

RCA Records, 2011
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And now you turn it all around
And suddenly you’re all I need
The reason why
I, I, I, I smile, oh oh oh

Goodbay Lullaby è il quarto album in studio della cantante canadese Avril Lavigne.
Dopo il grande successo di The Best Damn Thing, la cantante ha atteso due anni prima di pubblicare un nuovo disco: la motivazione è il tentativo della Lavigne di stemperare il suo stile scanzonato e ribelle, con uno più intimo e maturo. In effetti, rispetto ai suoi dischi precedenti, si nota in questo un’attenzione particolare al lato emotivo e sensibile della cantante, espresso anche mediante la scelta di una sonorità meno dura e canzoni più acustiche in cui viene dato maggiore risalto alla voce di Avril.

Tra i 14 brani di cui è composto l’album, ricordiamo What the Hell, che parla di divertimento e libertà, Smile, in cui vengono ringraziate le persone più importanti per Avril,Wish You Were Here in cui viene indagato il lato più emotivo e sensibile della cantante e Goodbay, la traccia che include l’album e che Avril ha identificato come la canzone che preferisce e che trova più intima.

Un’altra canzone degna di nota è Alice, che compone la colonna sonora del film Alice in Wonderland  di Tim Burton

Sito ufficiale

Ascolta tre brani dell’album:
Alice
What the Hell
Smile

Ti è piaciuto questo album?
Allora ascolta anche:
Avril Lavigne, The Best Damn Thing
Robbie Williams, You know me
Gwen Stefani, What you waiting for 

E leggi anche:
A.G. Howard, Il mio splendido migliore amico
Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie 

E guarda anche:
Tim Burton, Alice in Wonderworld

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Giulio Giorello, Ilaria Cozzaglio

La filosofia di Topolino

2013, Guanda, 253 pagine
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Topolino non cessa ancor oggi di rivelarsi un maestro di libertà creativa, proprio là dove non si accontenta della costellazione di norme e dogmi ricevuti,ma al tempo stesso non si dimentica del richiamo dell’esperienza che ne fa uno di tutti noi.

L’arma di Topolino è quella dell’ironia e del paradosso

18 novembre 1928, questa è la data della prima apparizione di Topolino. E da allora è un successo continuo.Ma perché Topolino piace tanto? Perché non è un semplice personaggio dei fumetti,ma, come direbbe Cartesio, un vero e proprio “topo pensante”.

Cosa c’entra Topolino con la filosofia e la metafisica? È quello conte ci spiegano Giulio Giorello e Ilaria Cozzaglio in questo saggio. Prendendo in esame 12 storie di Topolino ( più due in appendice) pubblicate la prima volta dal 1935 al 1961, gli autori ci mostrano  i legami tra il topo più famoso al mondo e il pensiero di molti filosofi come Cartesio, Galileo, Kant, Spinoza; ma anche con grandi scrittori e poeti come Verne, Omero, Joyce, Shakespeare e Yeats.
Per esempio, in “Topolino giornalista” (1935) si parla di gangsyer e di corruzione. Nella storia Topolino e l’uomo nuvola (1936)  il professor Enigm ( nel fumetto originalr Einmug, personaggio liberamente ispirato dal fisico Albert Einstein) ha scoperto una nuova e potentissima forma di energia di “allineamento degli atomi”. Pippo, filosofo a suo modo, recita la parte del Candide di Voltaire.

Ma le infinite sfaccettature di un personaggio come Topolino non finiscono certo qui e per chi fosse convinto che in fondo i fumetti sono roba da ragazzini, ricordiamo che tra i numerosi fan di Topolino c’erano anche Ezra Pond e Paul Adrien Maurice Dirac, l’inventore dell’antimateria.

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche:
William Irwin,  I Simpson e la filosofia
Gaspa – Giorello, La scienza tra le nuvole : da Pippo Newton a Mr Fantastic
Jules Verne, Ventimila leghe sotto i mari
Topolino giornalista, Topolino 80 anni insieme
Serie Gli anni d’oro di Topolino 

e guarda (e ascolta) anche:
Walt Disney, Fantasia 

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