Archivio dell'autore: Elena Severgnini

Christelle Dabos

Fidanzati dell’inverno- L’attraversaspecchi

2018, Edizioni E/O, 504 pagine
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Leggere un oggetto significa dimenticare un po’ se stessi per far posto al passato di un altro, mentre attraversare gli specchi significa affrontare se stessi. Ci vuole fegato per guardarsi negli occhi, vedersi per ciò che si è, immergersi nel proprio riflesso. Credimi, non è una cosa da tutti.

In un pianeta in cui i continenti sembrano essere esplosi in tante isole galleggianti nell’aria, Ofelia vive sull’Arca di Anima e, nonostante sia uno scricciolo, estremamente goffa e dalla salute cagionevole, ha due poteri straordinari: sa attraversare gli specchi per spostarsi da un luogo all’altro e sa “leggere” negli oggetti il loro passato.
Avendo già rifiutato due volte i mariti che le venivano proposti dalla sua famiglia, per volere delle Decane di Artemide, la fondatrice della sua Arca, è costretta ad accettare un matrimonio combinato con Thorn, un alto funzionario dell’Arca Polo, lontana, fredda ed inospitale.
Il suo promesso sposo è un giovane dal carattere scontroso col volto segnato da lunghe cicatrici e l’unica cosa che accomuna i due giovani fidanzati è l’insofferenza per le loro nozze e la reciproca antipatia.
Obbligata a seguire Thorn in tutta fretta, Ofelia si troverà catapultata in una città caotica e poco sicura, dove la nobiltà si riunisce in una corte pervasa da segreti, intrighi ed inganni. In questo ambiente ambiente in cui nulla è come sembra e tutto è illusione, Ofelia scopre ben presto di non potersi fidare di nessuno. Deve nascondersi perché i rivali di Thorn potrebbero assassinarla prima delle nozze, ma il motivo di tutta questa ostilità immotivata non le viene rivelato. Ofelia dovrà armarsi di coraggio e cercare di sopravvivere con l’astuzia per svelare l’alone di mistero che la circonda.

Fidanzati dell’inverno è il primo volume della serie L’Attraversaspecchi, che mescola con maestria fantasy e steam punk.
La narrazione ha un ritmo serrato e le pagine si leggono così velocemente che sembrano scivolare una sull’altra.

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche:
Cornelia Funke, Reckless
S.J. Kincaid, Diabolic
Victoria Aveyard, Regina rossa
Erika Johansen, The queen of the Tearling

E guarda anche:
Alice attraverso lo specchio

E ascolta anche:
Gorillaz, Feel Good Inc

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Aretha Franklin

Greatest Hits

1998, Global Tv
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 You better think (think)
Think about what you’re trying to do to me
Think (think, think)
Let your mind go, let yourself be free

Ci sono alcuni cantanti che rivoluzionano la storia della musica, che  contribuiscono a creare veri e propri generi musicali: possiamo affermare che il Soul, così come lo conosciamo, non esisterebbe senza Aretha Franklin.

Poco più che ventenne Aretha riusciva a coniugare le sue indubbie doti vocali ad una ottima tecnica vocale e ad un’interpretazione emotiva intensa. Essere una giovane donna di colore,nell’America degli anni Sessanta è come fare un poker di discriminazioni, ma con un talento così, era impossibile non sfondare.
La Regina del Soul, colleziona ventuno premi Grammy vinti in carriera, otto dei quali consecutivi, dal 1968 al 1975; è la prima donna ad entrare Roch and Roll Hall of Fame nel 1987 e nel 2010 si classifica prima nella classifica della rivista Rolling Stone sui “100 Greatest Singers” del 2010.

Numerosissimi i successi collezionati in sessant’anni di carriera, tra cui canzoni indimenticabili come Respect, Natural Woman, I say a little prayer, Chain of fools, la cover di Bridge over Troubled Water, la sua apparizione nel film The Blues Brothers con Think e i duetti Sisters Are Doing for Themselves con gli Eurythmics e I Knew You Were Waiting (For Me) con George Michael.

Ti è piaciuto questo album?
Allora ascolta anche:
Steve Wonder, Song revue
Ray Charles, The best of Ray Charles

E guarda anche:
The Blues Brothers

E leggi anche:
Ernesto Assante e Gino Castaldo, Blues, Jazz, Rock, Pop

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Mika

No place in Heaven

2015, Republic Records
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if we are all in the gutter
it doesn’t change who we are
‘cuz some of us in the gutter
are looking up at the stars

No place in Heaven,quarto album di Mika, presenta delle indubbie sonorità pop, in quello stile unico e scanzonato che il cantautore ha mostrato fin dagli esordi dell’indimenticabile Grace Kelly. Però in quest’ultimo lavoro del cantautore anglo-libanese si scopre anche un lato più maturo,quasi intimista, che deriva dalla capacità di chi può cantare di amore, di sofferenza e delle proprie fragilità perché ormai ha imparato ad accettarle con allegria.

La copertina coloratissima e quasi futurista è la cornice perfetta per contenere ballate malinconiche alternate a canzoni più ritmate,  rese con semplicità e suoni puliti, senza mai però scadere nel banale.
Le canzoni sono costellate dalla presenza quasi costante di cori e prestando attenzione si potranno facilmente percepire omaggi e citazioni a dei colossi della musica, come George Michael, Elton John, David Bowie e Freddy Mercury.

Dell’album è stata pubblicata sia una versione deluxe con, tra le altre, due tracce in francese (L’amour fait ce qu’il veut  e Boum Boum Boum ) sia una versione Deluxe italiana con tracce bonus, tra cui il duetto con Fedez Beautiful Disaster.

Ascolta tre brani dell’album:
Good Guys
Talk about you
Staring at the sun

Ti è piaciuto questo album?
Allora ascolta anche:
Ricchi e poveri,Sarà perché ti amo
Rufus Wainwright, Out Of The Game
Stromae, Racine Carrée

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Jack Cheng

Arrivederci tra le stelle

2017, Bompiani, 253 p.
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La maggior parte delle persone rinuncia ai desideri. Si arrendono al primo ostacolo, e poi cercano di fare del male a quelli che invece si sforzano di portare a termine ciò che loro hanno abbandonato.

Alex Pretroski ha undici anni vive a Rockview, in Colorado, con la madre ammalata, ed il suo cane Carl Sagan, chiamato così in onore delll’ingegnere della Nasa che nel 1977 ha lanciato nello spazio il Voyager Golden Record con i suoni della terra.  Alex infatti ha una sconfinata passione per lo spazio e decide di replicare l’impresa del suo eroe, raccontando la sua vita al suo Golden Ipod, per poi lanciarlo nello spazio con il suo modellino di razzo spaziale durante la manifestazione chiamata SHARF,  il festival del modellismo aerospaziale di Albuquerque, in New Mexico.
Alex è un ba,bino molto indipendente, devev esserlo per forza, sua madre è ammalta e non può prendersi cura di lui, non ha mai conosciuto suo padre e suo fratello maggiore vive a Los Angeles per mantenere la famiglia, ed è sempre molto impegnato.
Ma pur essendo così piccolo, Alex è COSì intraprendente da partire per lo SHARF accompagnato dal fido Carl Sagan. Inizia per lui un percorso di crescita on the road, in cui conoscerà nuovi amici e ritroverà alcuni affetti perduti.

Alex è un personaggio che non si può non amare, la sua dolcezza e la sua ingenuità conquistano il lettore; Jack Cheng ha una scrittura limpida e sincera e caratterizza bene il punto di vista di un bambino.

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche:
Virginia McGregor, Quello che gli altri non vedono
Guido Tonelli, Cercare mondi

E ascolta anche:
Train, Drops of Jupiter

E guarda anche:
Steven Spielberg, E.T l’extra-terrestre

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Gore Verbinski

Pirati dei Caraibi- La maledizione della prima luna

2003, Walt Disney Pictures
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Può darsi, che nella rara occasione in cui per seguire la giusta rotta ci voglia un atto di pirateria, la pirateria stessa possa essere la giusta rotta.

Attendendo notizie sull’uscita del del sesto capitolo della fortunata saga de I pirati dei Caraibi, rispolveriamo il film da cui tutto ebbe inizio nel 2003: La maledizione della prima luna.

La ciurma dei pirati di Capitan Barbossa attacca Port Royale e rapisce la figlia del governatore, Elizabeth Swann. Per correre in suo soccorso il fabbro Will Turner, da sempre innamorato della ragazza, fa evadere di prigione lo strampalato pirata Jack Sparrow che con Barbossa ha un vecchio conto in sospeso da saldare, nonché il desiderio di reimpossessarsi della sua barca, la velocissima Perla Nera, sottratagli con l’inganno.
Ma come in ogni storia di pirati che si rispetti, oltre ad un tesoro da cercare, c’è anche una maledizione da sconfiggere.
In questo film dal ritmo incalzante, gli elementi pirateschi vengono conditi con un po’ di fantasy e tanta ironia, gag divertenti e personaggi ben caratterizzati.
L’interpretazione di Jack Sparrow, valse a Johnny Depp la nomination sia all’ Oscar che al Golden Globe e consacrò lo strambo pirata come una delle icone più amate degli anni Duemila.

Ti è piaciuto questo film?
Allora guarda anche:
Pirati dei Caraibi- la saga
Buon compleanno Mr. Grape
The Lone Ranger
Alice in Wonderland

E ascolta anche:
Pirati dei caraibi colonna sonora
Hollywood Vampires, Heroes

E leggi anche:
Matilde Asensi, Terra ferma
Valerio Evangelisti, Tortuga

la-maledizione-della-prima-luna

 

Scheda film

Titolo originale: Pirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl
Paese di produzione: Stati Uniti d’America
Anno: 2003
Durata: 143 min
Genere: avventura, commedia, fantastico
Regia: Gore Verbinski
Soggetto: Ted Elliott, Terry Rossio, Stuart Beattie, Jay Wolpert
Sceneggiatura: Ted Elliott, Terry Rossio
Produttore: Jerry Bruckheimer
Casa di produzione: Walt Disney Pictures, Jerry Bruckheimer Films
Fotografia: Dariusz Wolski
Montaggio: Stephen E. Rivkin, Arthur Schmidt, Craig Wood
Effetti speciali: John Knoll, Industrial Light & Magic
Musiche: Klaus Badelt
Scenografia: Brian Morris
Costumi: Penny Rose

Interpreti e personaggi
Johnny Depp: Jack Sparrow
Geoffrey Rush: Hector Barbossa
Orlando Bloom: Will Turner
Keira Knightley: Elizabeth Swann
Jack Davenport: James Norrington
Jonathan Pryce: Weatherby Swann
Kevin McNally: Joshamee Gibbs
Lee Arenberg: Pintel
Mackenzie Crook: Ragetti
Damian O’Hare: Gillette
Jonny Rees: Theodore Groves
Giles New: Murtogg
Angus Barnett: Mullroy
David Bailie: Cotton
Zoe Saldana: Anamaria
Martin Klebba: Marty

 

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Caro prof, io quest’estate leggo mastro Don Gesualdo. Tu, in cambio, leggi…2018

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Articolo di Roberta Cirimbelli e Elena Severgnini

Ci sono libri imprescindibili, libri che ognuno dovrebbe leggere almeno una volta nella vita.

Gli stessi libri, però, se affrontati con lo stato d’animo sbagliato o in un momento non adeguato della proprio vita, possono perdere tutta la propria bellezza.

E cosa fa perdere loro ogni fascino più del divenire letture obbligate?

Anche per il 2018, proponiamo la nostra bibliografia alternativa alle letture estive date dalla scuola.

Se i ragazzi, anche quest’estate, dovranno affrontare Se questo è un uomo, I Malavoglia e La coscienza di Zeno, chiediamo ai loro insegnanti di provare a mettersi in gioco anche loro con le letture estive, con qualcuno dei libri qui elencati.

L’intento di questa sfida è quello di trasformare l’estate in un un momento in cui insegnanti e studenti possano scambiarsi consigli di lettura, magari partendo proprio da una selezione di ciò che abbiamo consigliato nell’ultimo anno (romanzi di vari generi, saggi, graphic novel).

L’ultima dei Neanderthal- Claire Cameron
Una voce di piombo e oro – K.L. Going
Il ragazzo nuovo- Tracy Chevalier
Il grido del lupo- Melvin Burgess
Apple e rain – Sarah Crossan
Mary e il mostro- Lita Judge
Cercare mondi- Guido Tonelli
Un anno senza te- Luca Vanzella, Giopota
The Hate U Give- Angie Thomas
L’ora di pietra- Margherita Oggero
Da dove la vita è perfetta- Silvia Avallone
Your name.- Shinkai Makoto
Absence- Chiara Panzuti
Ti darò il sole- Jandy Nelson

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Lissie

Castles

2018, Cooking Vinyl / Lionboy Records
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Somewhere we are together
Somewhere in the stars
Imagine we are together
in a world that isn’t ours

Lissie,  nome d’arte per Elisabeth Corrin Maurus è una cantautrice trentacinquenne dell’Illinois. Alcune sue canzoni sono comparse in serie televisive come Doctor House, Twin Peaks  e Veronica Mars, senza contare importanti collaborazioni come il duetto Losers con Robbie Williams.
Castles è il quarto album dell’artista statunitense che, dopo My wild west, lascia la California e torna alle origini della sua musica pop-folk ritirandosi nella campagna del midwest per liberare la sua arte da ciò che è superfluo ed arrivare al centro della ricerca della felicità senza frenesia.
Un lavoro sicuramente introspettivo, dai tempi dilatati e risultato di una serie di bilanci personali, da cui ripartire per il proprio futuro.
Ne esce un album in cui la voce della cantante è la parte essenziale, l’asse portante.

Ascolta tre canzoni dell’album:
Castles
Somewhere
Crazy girl 

Ti è piaciuto questo album?
Allora ascolta anche:
Lissie, My wild west
DJ Harry, All my life
Sia, 1000 forms of fear 

E leggi anche:
Jack Cheng, Arrivederci tra le stelle

E guarda anche:
Miyazaki, Il castello errante di Howl

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Frances Hardinge

una ragazza senza ricordi

2017, Mondadori, 433 pagine
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Lo so, ti sei svegliata un giorno e hai scoperto che non potevi essere la ragaza che tutti si aspettavano che fossi. Semplicemente, non eri più lei, e non potevi farci nulla. E così la tua famiglia ha deciso che eri un mostro e ti si è rivoltata contro. Credimi, io lo capisco. E lascia che ti dica, da mostro a mostro. il fatto che tutti dicano che sei un mostro non significa che tu lo sia davvero.

Triss si risveglia dopo una rovinosa caduta nel fiume Macaber, ma è confusa, i suoi ricordi si confondono, alcuni mancano del tutto ed una risata le sussurra nella mente “Sette giorni!”. I suoi amorevoli genitori le dicono di non preoccuparsi, deve avere tempo per riprendersi dall’incidente, in fondo lei ha sempre avuto una salute molto cagionevole e per questo motivo va protetta ed isolata dal resto del mondo.
La sua sorellina Pen però sembra odiarla, e continua a gridarle in faccia che lei non è vera, che è una bugiarda. Triss pensa che la sorellina sia solo gelosa di tutte le attenzioni che lei riceve, ma dopo un paio di giorni si accorge che qualcosa nella sua guarigione non sta andando come dovrebbe, continua a perdere peso ed è vittima di una fame insaziabile che le fa perdere la ragione.
Inoltre dopo l’incidente, si comporta in modo differente ed  ha il sospetto che sia i suoi genitori, sia Pen le stiano nascondendo qualche importante segreto, mentre un personaggio strano ed inquietante si muove nell’ombra.

Dopo l’Albero delle bugie, vincitore del Costa Book Award nel 2015, Frances Hardinge torna con un nuovo romanzo carico di suspense, dal ritmo serrato e pieno di colpi di scena, in cui il mondo delle creature magiche gioca un ruolo principale.
I personaggi sono ben delineati, a tutto tondo, credibili ed ognuno di loro ha diverse caratteristiche di luci ed ombre.

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche:
Frances Hadinge, L’albero delle bugie
Holly Black, Fata delle tenebre

 

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JP Cooper

Raised Under Grey Skies

2017, Island Records
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She’s on my mind, she’s on my mind
She’s on my mind, she’s on my mind
I can’t sleep at night
Cause she ain’t by my side

John Paul Cooper è un cantautore autodidatta trentenne di Manchester, che ha sorpreso per la sua voce calda e versatile. L’album d’esordio di J.P. Cooper si è fatto molto attendere, il primo contratto è del 2014, ma dopo alcuni EP, bisogna aspettare il 2017 perchè venga pubblicato Raised Under Grey Skies.

Le canzoni sono piene dei riferimenti all’Indie, al Brit-Pop e ai cori gospel, in cui lo stesso Cooper ha cantato nei primi anni di formazione.
La concezione stessa che sta alla base della sua opera è che la musica sia per l’anima: i testi delle canzoni parlano di amore, amicizia e di quanto sia difficile distaccarsi da chi si è tanto amato.

Ascolta tre brani del disco:
She’s on my mind
September song
Passport Home

Ti è piaciuto questo album?
Allora ascolta anche:
Ed Sheeran, X
Jonas Blue featuring JP Cooper, Perfect Strangers

 

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Pink

Beautiful Trauma

2017, RCA Records
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 Sticks and stones they may break these bones
But then I’ll be ready, are you ready?

Dopo il successo di Greatest Hits…so far!!! del 2010, che ha decretato il punto di svolta della cantante rilanciando una carriera che sembrava in lieve flessione, e l’uscita dell’album The truth about love del 2012, Pink ritorna con un nuovo album, pubblicato ad ottobre del 2017 e preceduto dall’uscita del singolo What about us.

La prima canzone, che dà il nome al disco, si collega perfettamente alle sonorità della precedente raccolta. Nel complesso Pink ci presenta un disco energico, a tratti dance, impreziosito da alcune ballad, riuscendo a declinare la sua versatilità artistica come punto di forza.
Le tematiche presenti sono quelle care all’artista: l’amore, la rabbia e la ribellione, la volontà di lottare per ciò in cui si crede senza arrendersi.

Sito ufficiale

Ascolta tre canzoni:
Beautiful Trauma
What about us
Revenge

Ti è piaciuto questo album?
Allora ascolta anche:
Pink, The truth about love
P
ink, Greatest Hits…So Far!!!

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