Archivio dell'autore: Roberta Cirimbelli

Gillian Flynn

Sulla pelle

Piemme, 2008, 316 p.
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La faccia che mostri al mondo dice al mondo come trattarti.

Camille Preaker è una giornalista di scarso successo. Il suo carattere cupo e solitario sembra andare a genio solo al direttore del giornale per cui lavora, che l’ha presa sotto la sua ala protettiva.

E’ proprio lui ad affidarle il compito che mai avrebbe voluto: scrivere un articolo sugli omicidi di due bambine, avvenuti nella cittadina dove Camille è cresciuta e dove vivono ancora la sua ossessiva madre (da cui ha fatto di tutto per allontanarsi), il suo patrigno e la sua sorellastra.

Ricca proprietaria di una fabbrica ereditata dai genitori, sua madre Adora ha sempre avuto un rapporto morboso con le figlie, reso ancora più malsano dalla morte della sua secondogenita.

Camille porta letteralmente impresso sulla pelle il suo disagio: fin da quando era una ragazza, si incide sulla pelle delle parole.

La sua non sembra, però, essere la sola famiglia a nascondere dei segreti. Ostacolata dalla polizia, allontanata dai genitori delle bambine uccise, la giornalista non può che rassegnarsi ad immergersi nuovamente nell’ambiente della piccola cittadina di provincia da cui ha fatto di tutto per fuggire.

Schiacciata dalla presenza della madre da una parte e dall’impossibilità di portare a termine il compito affidatole dall’altra, Camille sembra risprofondare nella depressione da cui era così faticosamente uscita.
La scoperta di chi ha realmente ucciso le due bambine porterà alla luce numerosi altri segreti che coinvolgono non solo la sua famiglia ma l’intera comunità.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Rosso il sangue- Salla Simukka
Te la sei cercata- Louise O’Neill
La verità sul caso Harry Quebert- Joel Dicker
Due o tre cose che avrei voluto dirti- Joyce Carol Oates

…e guarda anche…
Thirteen Reasons Why- Brian Yorkey
Gone girl. L’amore bugiardo- David Fincher

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Harry Potter- Il plug- in

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Il fallimento significa liberarsi di ciò che non è essenziale. Ho smesso di cercare di far finta di essere qualcosa che non ero e ho iniziato ad impiegare le mie energie per finire l’unico lavoro che mi importava. Se avessi avuto successo in altro, forse non avrei mai trovato la determinazione per avere successo nel solo campo a cui credevo di appartenere.
(Discorso di J.K. Rowling ai neolaureati di Harvard)

J. K. Rowling sta viaggiando su un treno, di ritorno a Londra. La scrittura è la sua passione ma, al momento, è una mamma single con poche risorse a disposizione.
Per ingannare l’attesa, inizia ad elaborare l’idea per un nuovo personaggio: un giovane mago. Purtroppo, la penna che ha con sé non funziona e non le va di farsene prestare una dai suoi vicini.
Oltre tutto, il viaggio si prolunga oltre il previsto: il treno è in ritardo e ci mette ben quattro ore per giungere a destinazione.
Il tempo però viene da lei ben sfruttato per sviluppare il personaggio appena nato e la sua storia.

Da questa serie di eventi, del tutto casuale, nasce quel condensato di alchimia che è la saga di Harry Potter.

Di certo, l’autrice non poteva immaginare quanto quel viaggio in treno avrebbe cambiato la sua vita. Ancora più sicuro è che la Rowling non poteva sapere quanto quel piccolo maghetto avrebbe influenzato i suoi futuri lettori (ma anche chi i libri non li ha mai aperti).

Si potrebbe parlare all’infinito dei mille aspetti della saga che, letta con attenzione, rivela un’estrema cura anche al più (apparentemente) insignificante dei dettagli.
Sappiamo che l’autrice ha deciso di far nascere Harry proprio il suo stesso giorno (il 31 luglio), che (ma a questo non abbiamo trovato conferme certe) l’autrice si é iscritta sotto falso nome ad un forum dedicato ai suoi libri per sentirsi dire che di Harry Potter non sapeva nulla, che dalla storia principale sono nate milioni di fan fiction, alcune delle quali davvero molto belle…

Alla Rowling dobbiamo la creazione di meravigliosi personaggi, ad iniziare dai tre protagonisti: oltre all’eroe non eroico Harry, quella biblioteca vivente che è Hermione e Ron, il migliore amico che tutti vorrebbero avere.
Non bisogna, tuttavia, dimenticare la galleria di comprimari, davvero memorabile: è doveroso ricordare Piton la figura più drammatica e coraggiosa dell’intera serie ma anche tutti i personaggi che lottano, nonostante la vita sia stata crudele con loro: Sirius, Lupin, Hagrid, la meravigliosa famiglia Weasley, quella magnifica sognatrice che è Luna Lovegood e Neville con la sua capacità di sembrare a disagio in qualsiasi situazione ma di riuscire, alla fine, a cavarsela sempre!
Il mio personale ringraziamento a Rowling per aver creato Tonks, il mio personaggio preferito: così imbranata da inciampare in qualunque cosa ma determinata a superare i propri limiti per raggiungere ciò che vuole.

Sfido chiunque a non aver incontrato nella propria vita un professore vanesio e innamorato di se stesso come Gilderoy Allock o un condensato di pura perfidia come la Umbridge (per fortuna, al mondo, ci sono anche tanti Silente e McGranitt!).

Negli scorsi mesi vi abbiamo raccontato tutto ciò che pensiamo di Harry Potter. Abbiamo parlato dei romanzi (in uno dei post, mio, parere, più belli di questo blog), abbiamo ripercorso la saga cinematografica ed esplorato pottermore.com, inesauribile fonte di contenuti e notizie.

Ora è arrivato il momento di chiudere la nostra stagione potteriana con un riepilogo di tutto ciò che abbiamo scritto.

Harry Potter. La serie- J.K. Rowling
Harry Potter. La Saga- Chris Columbus, Alfonso Cuaron, Mike Newell, David Yates
pottermore.com

Animali fantastici. I crimini di Grindelwald- David Yates

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Frankenstein compie 100 anni!

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I miei sogni furono solo miei; non ho mai dato la colpa a nessun per essi; sono stati il mio rifugio quando ero irritata – il mio piacere più caro quando ero libera.

Anche a cento anni esatti dalla sua prima pubblicazione, Frankenstein non ha perso nulla della sua potenza e resta, ancora oggi, un romanzo talmente iconico da essere entrato nel nostro quotidiano.

Proprio per questo, nell’immaginario il mostro prende spesso il nome del suo stesso creatore (in un’osmosi che sarebbe stata, probabilmente, molto apprezzata dall’autrice).

Noi di ExtratimeBlog non potevamo certo restare indifferenti ad un’opera tanto significativa. Nel corso degli anni, abbiamo spesso parlato di suoi adattamenti e rivisitazioni.

Eccoli!

Leggo!
Frankenstein o il Prometeo moderno- Mary Shelley
Mary e il mostro- Lita Judge

Guardo!
Mary Shelley. Un amore immortale- Haifaa Al-Mansour
I, Frankenstein- Stuart Beattie
Frankenstein Junior- Mel Brooks

Il romanzo di Mary Shelley rientra nel ricchissimo filone di opere che parlano di mostri, creature che tornano in vita e simili. Ecco una selezione di storie tratte dalle nostre segnalazioni.

Leggo!
Lenore, piccole ossa- Roman Dirge
Cinque allegri ragazzi morti- Davide Toffolo
Dodici- Zerocalcare
Cuore nero- Dean Koontz
Incubi & deliri- Stephen King

Guardo!
Benvenuti a Zombieland- Ruben Fleischer
Doomsday. Il giorno del giudizio- Neil Marshall
The walking dead- Frank Darabont
La forma dell’acqua- Guillermo del Toro
Cappuccetto rosso sangue- Katherine Hardwicke

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Mary Shelley

Frankenstein o il Prometeo moderno

Prima edizione del 1818
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Il mondo per me era un mistero da scoprire. Curiosità, bruciante volontà di impadronirmi delle leggi segrete della natura, e una felicità vicina all’estasi quando esse mi si svelavano: queste sono le prime sensazioni che riesco a ricordare.

Uno dei molti pregi del romanzo, scritto da Mary Shelley tra il 1816 e il 1817 è il folgorante inizio: Robert Walton, impegnato in una fallimentare missione scientifica al Polo Nord, racconta in una lunga lettera alla sorella l’incontro con un uomo misterioso, trovato solo e sperduto tra i ghiacci.

La storia narrata è il racconto di Viktor Frankenstein, giovane dottore dalla profonda passione per la scienza, che esplora i limiti estremi della natura umana. Il suo folle progetto è quello di dare vita ad un essere umano, assemblando parti di cadaveri.

L’esperimento ha successo ma ciò che ne nasce è una creatura primordiale, resa violenta dalla paura per il mondo ignoto che la circonda.

Viktor, terrorizzato dalla sua creazione, la abbandona al suo destino. Ma le loro vite sono destinate ad intrecciarsi. La creatura sviluppa una sorprendente capacità di apprendere che la rende consapevole della sua unicità. Da questo, scaturisce il desiderio di avere una compagna, una sua simile con cui condividere la scoperta del mondo.

Nonostante si renda conto della profondità dell’animo del suo mostro, Viktor rifiuta di ripetere l’esperimento che gli ha dato vita, suscitando la sua vendetta: la creatura strapperà a Viktor tutto ciò che ha di più caro, fino a fargli sperimentare la sua stessa solitudine.

La genesi del romanzo è divenuta essa stessa leggenda: Mary Shelley è a Ginevra con il compagno Percy Bysshe Shelley, la sorellastra e Lord Byron. Il maltempo costringe i quattro in casa. Dalla passione condivisa per le storie dell’orrore e, in particolare, di fantasmi, nasce l’idea di una sfida di scrittura. Da questo episodio, ha origine il racconto che darà vita al romanzo che tutti noi conosciamo.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Mary e il mostro- Lita Judge
Cuore nero- Dean Koontz

…e guarda anche…
Mary Shelley. Un amore immortale-Haifaa Al-Mansour
La forma dell’acqua-Guillermo Del Toro
Stranger things- Matt e Ross Duffer

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J. K. Rowling

Harry Potter- La serie

Salani, Dal 1998
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I romanzi di Harry Potter sono stati tanto significativi, per noi della redazione di ExtratimeBlog, che, per anni, non ce la siamo sentita di parlarne.
In questo 2018, con i festeggiamenti per i suoi primi venti anni, era per noi essenziale celebrarli.
Per questo, abbiamo deciso di creare un post particolare: non una recensione ma una raccolta dei nostri pensieri sulla serie di romanzi di J.K.Rowling.

Ecco cosa Harry Potter è stato per noi.

L’Harry Potter di Elena

Sono le scelte che facciamo, Harry, che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità.
(Silente in Harry Potter e la Camera dei Segreti.)

Harry Potter è un personaggio sicuramente complesso e straordinario. E’ un eroe, ed in quanto tale è dotato di innumerevoli qualità.
La mia preferita, quella che ho sempre apprezzato di più, è la sua determinazione.
Che si tratti di vincere una partita di Quiddich, di affrontare un pericoloso nemico, di imparare un nuovo incantesimo, di mettersi nei pasticci con Ron ed Hermione, l’atteggiamento di Harry non cambia.
Indipendentemente da quale sia la prova di fronte a lui, l’unica cosa importante è  buttare il cuore oltre l’ostacolo e superarlo.

L’Harry Potter di Roberta

Giuro solennemente di non avere buone intenzioni.
(Frase da dire per far comparire la Mappa del Malandrino, pronunciata per la prima volta in Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban da George Weasley)

E’ davvero difficile descrivere quanto sia incredibile e magico leggere Harry Potter. J.K. Rowling ha un talento unico nel trasportare il lettore all’interno di un mondo, tanto simile al nostro da farci sospettare che sia al cento per cento reale.
Una volta presi in mano i libri, non si torna indietro: si fa parte di quella dimensione a tratti bellissima, a tratti terribile, ricca di personaggi di cui ci si innamora per tutta la vita.
Chi non vorrebbe far parte della famiglia Weasley, avere come amici Ron ed Hermione o avere un professore come Lupin?
Insomma, non ringrazierò mai abbastanza J.K. Rowling per avermi dato la possibilità di entrare nel suo incredibile universo.

L’Harry Potter di Paola

Certo che sta succedendo dentro lo tua testa. Ma perché diavolo dovrebbe voler dire che non è vero?
(Albus Silente in Harry Potter e i Doni della Morte)

Dopo aver letto i libri di Harry Potter e aver visto e rivisto i film chiederai di ricevere anche tu un mantello dell’Invisibilità per Natale, lascerai la squadra di pallavolo per iscriverti ad un torneo di Quidditch e, di notte, ti eserciterai per accendere la luce sussurrando Lumos anziché tirando il braccio fuori dalle coperte.
Ti accorgerai di quanto la tua prof. più antipatica assomiglia alla Umbridge… anche se questo purtroppo non aumenterà le possibilità che il tuo preside abbia qualcosa in comune con Albus Silente.
E poi, siamo sicuri che i nargilli non esistano? Perché per me esistono e gironzolano soprattutto il lunedì mattina.

L’Harry Potter di Cinzia

Non bisogna soffermarsi sui sogni e dimenticare di vivere.
(Albus Silente in Harry Potter e la Pietra Filosofale)

Harry Potter fece il suo esordio nel 1997 ma lo conobbi solo nel 1999, all’età di dodici anni quasi tredici, a ridosso dell’uscita del secondo volume La Camera dei Segreti.
Devo ad Harry Potter moltissime cose, la prima fra tutte quella di avermi risolto la più grande crisi di lettura della vita.
All’età di dodici anni non avevo più stimoli; i classici ormai me li ero giocati e le nuove uscite non suscitavano in me alcun interesse. Per puro caso vidi un’edizione intonsa nella biblioteca del mio paese recante sulla copertina un bambino con uno strano cappello intento a giocare a scacchi. Amandoli alla follia ho preso il libro in prestito completamente all’oscuro della trama.
Fu una folgorazione: una scuola di magia, incantesimi, bacchette, un castello incantato, libri misteriosi e un mondo celato oltre a quello che conosciamo.
Sono cresciuta nell’attesa spasmodica del libro successivo che giungeva a Natale in un intervallo di due o tre anni.
Harry cresceva inesorabile cacciandosi nei guai più disparati (come disse Lupin “hai una enorme propensione per i guai”), Ron combatteva contro le proprie profonde contraddizioni ed Hermione cercava disperatamente di sconfiggere la sua natura babbana duellando con la morte.
Cambiavano desideri, passioni, si subivano lutti, perdite, si creavano eserciti resistenti al male più estremo ma soprattutto si imparava ad amare anche nel buio pesto. Harry, Ron ed Hermione uscirono poi dall’adolescenza ed io con loro. Passavo giorni senza smettere di leggere e di notte sotto le coperte mi munivo di una torcia per poter andare avanti fino alla fine del libro (la agitavo con tanto di incantesimo Lumos Maxima nella speranza di non crollare in un sonno immeritato).
All’uscita de I Doni della Morte avevo ormai vent’anni. Nel frattempo erano usciti anche i film che avevano sedimentato nella mente di tutti le immagini del Golden Trio scatenando un fenomeno mondiale di fanfiction, fandom, forum di discussione senza precedenti. Potrei raccontare di quanto la saga sia un universo meraviglioso ma preferisco dire che senza Harry Potter sarei una persona diversa. La saga ha segnato la mia vita in modo definitivo: devo alla Rowling il mio amore infinito per la lettura, l’immaginazione, ma anche la strenua convinzione che la libertà sia un dono meraviglioso, anche nelle avversità più estreme, e che sia nostra responsabilità difenderla ad ogni costo.

Immagine di copertina

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Pottermore.com

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…pottermore.com is dedicated to unlocking the power of imagination. It offers news, features, and articles as well as new and previously unreleased writing by J.K. Rowling.

C’è un luogo in cui un vero fan di Harry Potter si può sentire a casa, circondato da altri appassionati: pottermore.com.

Un sito che è esso stesso magico, ricco di approfondimenti, racconti, notizie, un club del libro e tanti contenuti interattivi.

Ma pottermore.com non è solo questo: qui si può trovare la vera e ufficiale Cerimonia di Smistamento, si può scoprire quali sono il proprio Patrono e le caratteristiche della propria bacchetta.

Un ricco approfondimento è dedicato alle storie dei personaggi. La stessa Rowling ha raccontato nel dettaglio le vite di molti dei protagonisti, sopperendo ad alcuni aspetti necessariamente tralasciati nei libri. Allo stesso modo, si trovano spiegazioni su luoghi, creature, incantesimi e oggetti magici.

Pottermore.com è perfetto per chi non può fare a meno di vivere e rivivere la magnifica esperienza di essere nel mondo magico di Harry Potter.

Una curiosità: nella nostra redazione abbiamo rappresentati da tutte e quattro le Case di Hogwarts (con una netta prevalenza di Grifondoro).

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Steven Spielberg

Ready Player One

USA, 2018
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Per quanto dolorosa a volte sia, la realtà rimane l’unico posto in cui mangiare un pasto decente. Perché la realtà è reale. Mi riesci a seguire?

Wade Watts è un orfano diciassettenne che vive con la zia e trascorre le sue giornate, così come la maggior parte della popolazione mondiale, nella realtà virtuale di OASIS.
Nel gioco, si può essere chiunque e fare potenzialmente qualsiasi cosa.
Ma OASIS non è senza pericoli: chi perde vite o denaro nel suo mondo fittizio è costretto, nella vita reale a svolgere dei veri e propri lavori forzati.

Wade, con il suo avatar Parzival cerca di portare a termine una missione: uno dei fondatori di OASIS, James Halliday, prima di morire, ha lanciato una sfida a tutti i giocatori. Chiunque riesca a superare le tre prove da lui ideate (che si basano principalmente sulla sua vita e sulla conoscenza di ciò che lui ha amato), diventerà il proprietario di OASIS con un potere illimitato sulla vita altrui.

Come è ovvio, il premio attira anche chi ha il desiderio di sfruttare economicamente il potere dato dal gioco. Tra questi, la potentissima Innovative Online Industries, guidata da Nolan Sorrento, ha messo in campo un vero e proprio esercito di giocatori ed esperti della vita di Halliday.

Sulla strada che lo porterà ad esplorare e a superare le tre sfide, Wade/Parzival avrà al suo fianco i suoi migliori amici Aech, Daito e Sho (che conosce solo nella realtà virtuale e la cui vera identità si rivelerà molto diversa da ciò che Wade si aspettava) e la misteriosa e affascinante Art3mis.

Ready Player One è in tutto e per tutto debitore della cultura pop degi anni ’80 e ’90. Dalla trama lineare ma godibilissima alla descrizione dei personaggi ritroviamo alcuni dei grandi classici che hanno reso indimenticabili quei decenni.

Da non sottovalutare è il fatto che il film sia un tale caleidoscopio di citazioni da poter essere guardato e riguardato anche solo per scovare il maggior numero possibile di personaggi, situazioni e riferimenti.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Summer Wars- Mamoru Hosoda
Tron e Tron Legacy- Steven Lisberger e Joseph Kosinski
eXistenZ- David Cronenberg

locandina

Soggetto: Ernest Cline
Sceneggiatura: Zak Penn e Ernest Cline
Musiche: Alan Silvestri
Fotografia: Janusz Kaminski
Montaggio: Sarah Broshar e Michael Kahn
Durata: 140′

Interpreti e personaggi
Tye Sheridan: Wade/ Parzival
Olivia Cooke: Art3mis/ Samantha
Ben Mendelsohn: Nolan Sorrento
Lena Waithe: Aech/ Helen
Philip Zhao: Sho
Win Morisaki: Daito

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Tex compie 70 anni!

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Per un fumetto, giungere al traguardo dei settanta anni, non è cosa da poco.

La storia di Tex, la cui prima uscita risale al 1948, ha accompagnato la vita di molti fedelissimi lettori.

In questi ultimi mesi del 2018, penseranno a celebrarlo due mostre.

La prima, Tex- 70 anni di un mito, organizzata presso il Museo della Permanente di Milano da Sergio Bonelli editore, sarà visitabile fino al 27 gennaio 2019.

“Curata da Gianni Bono, storico e studioso del fumetto italiano, in collaborazione con la redazione di Sergio Bonelli Editore, la mostra racconterà come Tex sia riuscito, anno dopo anno, non solo a entrare a far parte delle abitudini di lettura degli italiani, conquistando generazioni diverse, dal 1948 a oggi, grazie al suo profondo senso di giustizia e alla sua innata generosità, ma anche a diventare un eroe e un vero e proprio fenomeno di costume, un nome che non ha bisogno di presentazioni… grazie a disegni, fotografie, materiali rari e talvolta mai visti prima e attraverso installazioni a tema create appositamente per questo evento, la mostra TEX. 70 ANNI DI UN MITO, il più importante omaggio mai dedicato all’Aquila della Notte, ripercorrerà l’epopea di Tex Willer, che è anche quella della Frontiera americana, dalla sua creazione ai giorni nostri, attraversando gli eventi e i personaggi della serie e gli straordinari artisti della matita e del pennello che hanno reso Tex il mito che noi tutti conosciamo.” (dalla pagina dedicata alla mostra sul sito di Sergio Bonelli editore)

La seconda mostra, Omaggio a TEX: 70 anni e non sentirli, organizzata dal Centro Fumetto Andrea Pazienza, avrà come cornice il bellissimo Palazzo Comunale di Cremona (la mostra sarà allestita nella Sala Alabardieri) e si terrà dal 26 ottobre al 25 novembre. Qui saranno visibili “quaranta tavole e illustrazioni originali, corredate da informazioni storiche e descrittive. Le immagini rappresenteranno Tex e i vari personaggi della serie in pose avventurose e le tavole saranno tratte dagli episodi più rappresentativi o spettacolari.” (dal sito del Comune di Cremona)

A chi avrà l’opportunità di partecipare alla mostra, consigliamo di cogliere l’occasione per visitare la nuova bellissima sede del Centro Fumetto (in Via Palestro, 17)!

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Pam Smy

Thornhill

Uovonero, 2017, 533 p.
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Sapevo che era troppo bello per durare. Lei è tornata. L’ho capito senza nemmeno vederla. Ho sentito la sua risata risuonare per le scale, il solito bussare a tutte le porte del corridoio mentre tornava alla sua vecchia stanza. Sentire questi suoni mi ha paralizzato. La paura mi ha dato un brivido nel collo e nella schiena, come se quell’antica sensazione mi fosse penetrata nelle ossa.
Non ci credo.
E adesso cosa faccio?

All’inizio degli anni ’80, Thornhill è una casa famiglia.
Qui vive Mary, una ragazza solitaria che ha scelto il silenzio per mascherare il mondo di soprusi e ingiustizia nel quale l’ha trascinata un’altra delle abitanti della struttura.
Mary ha il dono di costruire bellissime bambole ma non riesce ad integrarsi e ad interagire con le altre persone.

Ella si è appena trasferita con il padre in una nuova casa che si affaccia proprio su Thornhill.
Siamo nel 2017 e l’orfanotrofio è ormai chiuso d decenni.
Guardando nel giardino della vecchia casa, però, Ella vede una ragazza che sembra invitarla a raggiungerla.

Seguendo lo stratagemma narrativo usato da Brian Selnick nei suoi romanzi, Pam Smy ci trascina in una vera e propria discesa agli inferi di due ragazze che, ciascuna a modo suo, devono affrontare la solitudine.
La storia di Ella è narrata attraverso i bellissimi disegni in bianco e nero realizzati dall’autrice. Mary, invece, parla di sé in un diario, compensando, attraverso lo scritto, la propria impossibilità di comunicare con la parola.

Qui puoi vedere il booktrailer di Thornhill.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
La casa dei cani fantasma- Allan Stratton
Anya e il suo fantasma- Vera Brosgol
Rosso il sangue- Salla Simukka
Giro di vite- Henry James
Il tesoro dei Marvel- Brian Selznick

…e guarda anche…
It- Andrés Muschietti
Stoker- Chan-Wook Park
The Others- Alejandro Amenábar

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Centro Fumetto Andrea Pazienza di Cremona- Nuova sede

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Dal 27 settembre 2018 Il Centro Fumetto Andrea Pazienza di Cremona cambia sede!
I nuovi spazi, moderni e confortevoli si trovano in Via Palestro, 17 a Cremona e nascono da un un importante esempio di recupero e riqualificazione di alcuni ambienti storici dell’antico Palazzo Affaitati e si trovano nei pressi di altri importanti punti di ritrovo del Comune di Cremona: la Pinacoteca, il Museo di Storia Naturale, la Biblioteca Statale, la Caffetteria del Museo, riaperta qualche mese fa con un progetto a valenza imprenditoriale e sociale, la Piccola Biblioteca e gli uffici del Settore Cultura, Musei e City Branding.

L’ampia sala biblioteca, suddivisa nelle sue varie sezioni, consistente attualmente in 15.693 volumi e 38.964 albi e fascicoli periodici, suddivisi a loro volta in 1.388 testate, per un totale di 54.657 fumetti. Un patrimonio importante disponibile per il prestito interbibliotecario e la consultazione locale.

Questi gli orari di apertura, che vedono un sensibile ampliamento rispetto a quelli della precedente sede:
Lunedì 14:30 – 18:30
Martedì 10:00 – 12:30 14:30 – 18:30
Mercoledì 10:00 – 18:30 (orario continuato)
Giovedì 10:00 – 12:30 14:30 – 18:30
Venerdì 10:00 – 12:30 14:30 – 18:30
Sabato 16:00 – 18:30
Chiusura domenica e festivi.

Tra gli appuntamenti che non possono mancare al Centro, ci sono i tradizionali corsi di fumetto. La presentazione sarà sabato 29 alle 16.30.

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