Archivio dell'autore: Roberta Cirimbelli

Caroline Solé

La giovane scrittrice, la star e l’assassino

Pelledoca, 2018, 135 p.
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Ma perché sono qui? Perché hanno trovato la corda nella mia stanza, è per quello? E allora? Non si ha il diritto di essere depressi?
Non è poi così difficile da individuare una ragazza inadeguata alla vita: ho dipinto i muri della mia stanza di nero, ho ucciso il mio coniglio per mancanza di cure, me ne frego dei miei rotolini di ciccia come dei jeans bucati, e i miei capelli unti non sono certo un omaggio ai rasta. Niente riesce a catturare la mia attenzione. Mi fisso davanti a uno schermo senza trovarci mai nulla di trascendentale (per trascendentale intendo: che meriti di farmi alzare al mattino). E non mi venga a parlare della crisi adolescenziale, la sento da quando sono nata, o quasi.

Tre protagonisti, tre punti di vista su una stessa storia.

Il romanzo di Caroline Solé è un insieme di tre lunghi monologhi nei quali i personaggi del titolo si raccontano e si svelano.

Cheyenne è una quindicenne depressa che ha pianificato il proprio suicidio ma decide di concedersi ancora qualche giorno di vita quando la sua attenzione viene catturata dal misterioso ragazzo che abita nella casa di fronte alla sua.
In realtà, il lussuoso appartamento appartiene ad una giovanissima star del cinema, diventata famosa grazie ad un ruolo in un film di grande successo.
Cheyenne vede il ragazzo seppellire il cadavere di un bambino nel giardino della casa ma decide di non denunciarlo e, con il passare del tempo, è sempre più affascinata da questo presunto assassino che spia dalla finestra della propria camera e con il quale inizia a comunicare a distanza.

Tristano è un diciannovenne sbandato, senza famiglia e abituato a sopravvivere nonostante un incidente gli abbia causato un danno permanente ad una gamba. Il ruolo di custode della casa della giovane attrice è per lui un’ultima possibilità di riscattarsi e di prendere le distanze dal suo triste passato.

L’attrice ci racconta una storia che tutti noi possiamo immaginare: il successo improvviso e inaspettato, una madre che diventa manager e smette di essere sostegno e conforto, una vita frenetica su cui non ha alcuna possibilità di controllo. In tutto questo, è testimone della nascita dell’amicizia (o forse dell’amore) tra gli altri due protagonisti, specchio di una libertà d’azione che a lei non è concessa.

Cosa spinge i tre personaggi a raccontarsi? La polizia trova il cadavere di un bambino scomparso e, per una serie di ragioni, le indagini portano proprio ai ragazzi le cui vite si sono da poco intrecciate. Il romanzo si snoda attraverso le deposizioni che questi fanno alla polizia. Poco importa che ciò che viene svelato non abbia a che fare con l’omicidio ma con i sentimenti dei tre protagonisti.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Io e te all’alba- Sanne Munk Jensen, Glenn Ringtved
Raccontami di un giorno perfetto- Jennifer Niven
La farfalla tatuata- Philip Pullman
Tredici- Jay Asher

…guarda anche…
Remember Me- Allen Coulter
Noi siamo infinito- Stephen Chbosky
Città di carta- Jake Schreier

…e ascolta anche…
Fallen- Evanescence

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Joe Wright

Orgoglio e pregiudizio

Gran Bretagna, USA, Francia, 2005
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Avrei potuto perdonare la sua vanità se non avesse mortificato la mia…

Quella tra Elizabeth Bennet e Mr. Darcy è una delle storie d’amore più note della letteratura mondiale.

Il romanzo, ambientato in Gran Bretagna alla fine del 1.700, ha come protagonista, appunto, Elizabeth, secondogenita di una famiglia benestante. I signori Bennet hanno cinque figlie e, a causa di unlascito vincolato, la loro fortuna e la proprietà in cui vivono sono destinate ad un lontano cugino, Mr. Collins.

Mrs. Bennet, donna vagamente volgare e inopportuna, ha come solo scopo quello di assicurare alle figlie un futuro, trovando loro dei corteggiatori adeguati. Ma Elizabeth non è disposta a sottostare alla convenzione in base alla quale una ragazza con scarse risorse economiche debba accettare chiunque si offra di sposarla. Il suo desiderio è quello di passare la vita con qualcuno che ama davvero.

Nella ristretta cerchia di conoscenze in cui vivono i Bennet entrano i nuovi abitanti di un’importante tenuta della zona: Mr. Bingley e le sue sorelle, accompagnati dall’amico Mr. Darcy. Il loro arrivo da il via ad una serie di eventi destinati a cambiare per sempre la vita delle sorelle e che spingeranno Elizabeth a comprendere che spesso le azioni e il comportamento di chi incontriamo celano molto più di quanto siamo disposti ad ammettere. Perchè non sempre le nostre prime impressioni si rivelano veritiere.

Il più celebre romanzo scritto da Jane Austen trova, nella versione di Joe Wright, la sua resa cinematografica più fedele e coinvolgente.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Becoming Jane- Julian Jarrold
Anna Karenina- Joe Wright
Bright star- Jane Campion
Jane Eyre- Cary Fukunaga

…e leggi anche…
Cime tempestose- Emily Bronte
Miss Charity- Marie-Aude Murail
Una voce dal lago- Jennifer Donnelly

orgoglio-e-pregiudizio

Regia: Joe Wright
Sceneggiatura: Deborah Moggach
Musiche: Dario Marianelli
Fotografia: Roman Osin
Durata: 121′

Interpreti e personaggi
Keira Knightley- Elizabeth Bennet
Rosamund Pike- Jane Bennet
Carey Mulligan- Kitty Bennet
Jena Malone- Lydia Bennet
Talulah Riley- Mary Bennet
Donald Sutherland- Mr. Bennet
Brenda Blethyn- Mrs. Bennet
Matthew Macfayden- Mr. Darcy

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Supereroi e non. Divinità di una moderna mitologia

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Dai capolavori The Dark Knight e Watchmen alle saghe che hanno ispirato Hollywood per i blockbuster degli ultimi anni, dai titoli delle due major alle pubblicazioni delle principali etichette indipendenti con un focus su personaggi non propriamente definibili supereroi ma certamente afferenti a questo modello, porteremo il visitatore per mano in un mondo che è prepotentemente entrato nell’immaginario collettivo moderno.

Dal 9 febbraio al 31 marzo, Cremona celebra gli autori del fumetto supereroistico con una mostra che raccoglierà tavole originali e e riproduzioni di una selezione di storie pubblicate da DC, Marvel e altre case editrici nordamericane.

Partendo dal 1986, anno che ha segnato una vera e propria svolta nella storia del fumetto con la pubblicazione di capolavori come Maus di Art Spiegelman, Watchmen di Alan Moore e The Dark Knight di Frank Miller, la mostra giunge fino al boom degli ultimi anni.
Film, videogiochi e serie televisive hanno segnato una rinascita dell’interesse per questo genere.

La mostra sarà allestita presso Santa Maria della Pietà (in Piazza Giovanni XXIII).

Per informazioni:
Pagina Facebook
Sito del Centro Fumetto Andrea Pazienza

Siete appassionati di supereroi? Ecco una selezione di film che potrebbero piacervi:
Avengers. Infinity War- Anthony e Joe Russo
Wolverine, L’immortale- James Mangold
Justice League- Zack Snyder
Birdman (o l’imprevedibile virtù dell’ignoranza)- Alejandro Gonzalez Inarritu
Chronicle- Josh Trank
Kick-Ass- Matthew Vaughn
Logan. The Wolverine- James Mangold
Iron Man- Jon Favreau
X-Men- Bryan Singer

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Gillian Flynn

Sulla pelle

Piemme, 2008, 316 p.
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La faccia che mostri al mondo dice al mondo come trattarti.

Camille Preaker è una giornalista di scarso successo. Il suo carattere cupo e solitario sembra andare a genio solo al direttore del giornale per cui lavora, che l’ha presa sotto la sua ala protettiva.

E’ proprio lui ad affidarle il compito che mai avrebbe voluto: scrivere un articolo sugli omicidi di due bambine, avvenuti nella cittadina dove Camille è cresciuta e dove vivono ancora la sua ossessiva madre (da cui ha fatto di tutto per allontanarsi), il suo patrigno e la sua sorellastra.

Ricca proprietaria di una fabbrica ereditata dai genitori, sua madre Adora ha sempre avuto un rapporto morboso con le figlie, reso ancora più malsano dalla morte della sua secondogenita.

Camille porta letteralmente impresso sulla pelle il suo disagio: fin da quando era una ragazza, si incide sulla pelle delle parole.

La sua non sembra, però, essere la sola famiglia a nascondere dei segreti. Ostacolata dalla polizia, allontanata dai genitori delle bambine uccise, la giornalista non può che rassegnarsi ad immergersi nuovamente nell’ambiente della piccola cittadina di provincia da cui ha fatto di tutto per fuggire.

Schiacciata dalla presenza della madre da una parte e dall’impossibilità di portare a termine il compito affidatole dall’altra, Camille sembra risprofondare nella depressione da cui era così faticosamente uscita.
La scoperta di chi ha realmente ucciso le due bambine porterà alla luce numerosi altri segreti che coinvolgono non solo la sua famiglia ma l’intera comunità.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Rosso il sangue- Salla Simukka
Te la sei cercata- Louise O’Neill
La verità sul caso Harry Quebert- Joel Dicker
Due o tre cose che avrei voluto dirti- Joyce Carol Oates

…e guarda anche…
Thirteen Reasons Why- Brian Yorkey
Gone girl. L’amore bugiardo- David Fincher

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Harry Potter- Il plug- in

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Il fallimento significa liberarsi di ciò che non è essenziale. Ho smesso di cercare di far finta di essere qualcosa che non ero e ho iniziato ad impiegare le mie energie per finire l’unico lavoro che mi importava. Se avessi avuto successo in altro, forse non avrei mai trovato la determinazione per avere successo nel solo campo a cui credevo di appartenere.
(Discorso di J.K. Rowling ai neolaureati di Harvard)

J. K. Rowling sta viaggiando su un treno, di ritorno a Londra. La scrittura è la sua passione ma, al momento, è una mamma single con poche risorse a disposizione.
Per ingannare l’attesa, inizia ad elaborare l’idea per un nuovo personaggio: un giovane mago. Purtroppo, la penna che ha con sé non funziona e non le va di farsene prestare una dai suoi vicini.
Oltre tutto, il viaggio si prolunga oltre il previsto: il treno è in ritardo e ci mette ben quattro ore per giungere a destinazione.
Il tempo però viene da lei ben sfruttato per sviluppare il personaggio appena nato e la sua storia.

Da questa serie di eventi, del tutto casuale, nasce quel condensato di alchimia che è la saga di Harry Potter.

Di certo, l’autrice non poteva immaginare quanto quel viaggio in treno avrebbe cambiato la sua vita. Ancora più sicuro è che la Rowling non poteva sapere quanto quel piccolo maghetto avrebbe influenzato i suoi futuri lettori (ma anche chi i libri non li ha mai aperti).

Si potrebbe parlare all’infinito dei mille aspetti della saga che, letta con attenzione, rivela un’estrema cura anche al più (apparentemente) insignificante dei dettagli.
Sappiamo che l’autrice ha deciso di far nascere Harry proprio il suo stesso giorno (il 31 luglio), che (ma a questo non abbiamo trovato conferme certe) l’autrice si é iscritta sotto falso nome ad un forum dedicato ai suoi libri per sentirsi dire che di Harry Potter non sapeva nulla, che dalla storia principale sono nate milioni di fan fiction, alcune delle quali davvero molto belle…

Alla Rowling dobbiamo la creazione di meravigliosi personaggi, ad iniziare dai tre protagonisti: oltre all’eroe non eroico Harry, quella biblioteca vivente che è Hermione e Ron, il migliore amico che tutti vorrebbero avere.
Non bisogna, tuttavia, dimenticare la galleria di comprimari, davvero memorabile: è doveroso ricordare Piton la figura più drammatica e coraggiosa dell’intera serie ma anche tutti i personaggi che lottano, nonostante la vita sia stata crudele con loro: Sirius, Lupin, Hagrid, la meravigliosa famiglia Weasley, quella magnifica sognatrice che è Luna Lovegood e Neville con la sua capacità di sembrare a disagio in qualsiasi situazione ma di riuscire, alla fine, a cavarsela sempre!
Il mio personale ringraziamento a Rowling per aver creato Tonks, il mio personaggio preferito: così imbranata da inciampare in qualunque cosa ma determinata a superare i propri limiti per raggiungere ciò che vuole.

Sfido chiunque a non aver incontrato nella propria vita un professore vanesio e innamorato di se stesso come Gilderoy Allock o un condensato di pura perfidia come la Umbridge (per fortuna, al mondo, ci sono anche tanti Silente e McGranitt!).

Negli scorsi mesi vi abbiamo raccontato tutto ciò che pensiamo di Harry Potter. Abbiamo parlato dei romanzi (in uno dei post, mio, parere, più belli di questo blog), abbiamo ripercorso la saga cinematografica ed esplorato pottermore.com, inesauribile fonte di contenuti e notizie.

Ora è arrivato il momento di chiudere la nostra stagione potteriana con un riepilogo di tutto ciò che abbiamo scritto.

Harry Potter. La serie- J.K. Rowling
Harry Potter. La Saga- Chris Columbus, Alfonso Cuaron, Mike Newell, David Yates
pottermore.com

Animali fantastici. I crimini di Grindelwald- David Yates

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Frankenstein compie 100 anni!

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I miei sogni furono solo miei; non ho mai dato la colpa a nessun per essi; sono stati il mio rifugio quando ero irritata – il mio piacere più caro quando ero libera.

Anche a cento anni esatti dalla sua prima pubblicazione, Frankenstein non ha perso nulla della sua potenza e resta, ancora oggi, un romanzo talmente iconico da essere entrato nel nostro quotidiano.

Proprio per questo, nell’immaginario il mostro prende spesso il nome del suo stesso creatore (in un’osmosi che sarebbe stata, probabilmente, molto apprezzata dall’autrice).

Noi di ExtratimeBlog non potevamo certo restare indifferenti ad un’opera tanto significativa. Nel corso degli anni, abbiamo spesso parlato di suoi adattamenti e rivisitazioni.

Eccoli!

Leggo!
Frankenstein o il Prometeo moderno- Mary Shelley
Mary e il mostro- Lita Judge

Guardo!
Mary Shelley. Un amore immortale- Haifaa Al-Mansour
I, Frankenstein- Stuart Beattie
Frankenstein Junior- Mel Brooks

Il romanzo di Mary Shelley rientra nel ricchissimo filone di opere che parlano di mostri, creature che tornano in vita e simili. Ecco una selezione di storie tratte dalle nostre segnalazioni.

Leggo!
Lenore, piccole ossa- Roman Dirge
Cinque allegri ragazzi morti- Davide Toffolo
Dodici- Zerocalcare
Cuore nero- Dean Koontz
Incubi & deliri- Stephen King

Guardo!
Benvenuti a Zombieland- Ruben Fleischer
Doomsday. Il giorno del giudizio- Neil Marshall
The walking dead- Frank Darabont
La forma dell’acqua- Guillermo del Toro
Cappuccetto rosso sangue- Katherine Hardwicke

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Mary Shelley

Frankenstein o il Prometeo moderno

Prima edizione del 1818
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Il mondo per me era un mistero da scoprire. Curiosità, bruciante volontà di impadronirmi delle leggi segrete della natura, e una felicità vicina all’estasi quando esse mi si svelavano: queste sono le prime sensazioni che riesco a ricordare.

Uno dei molti pregi del romanzo, scritto da Mary Shelley tra il 1816 e il 1817 è il folgorante inizio: Robert Walton, impegnato in una fallimentare missione scientifica al Polo Nord, racconta in una lunga lettera alla sorella l’incontro con un uomo misterioso, trovato solo e sperduto tra i ghiacci.

La storia narrata è il racconto di Viktor Frankenstein, giovane dottore dalla profonda passione per la scienza, che esplora i limiti estremi della natura umana. Il suo folle progetto è quello di dare vita ad un essere umano, assemblando parti di cadaveri.

L’esperimento ha successo ma ciò che ne nasce è una creatura primordiale, resa violenta dalla paura per il mondo ignoto che la circonda.

Viktor, terrorizzato dalla sua creazione, la abbandona al suo destino. Ma le loro vite sono destinate ad intrecciarsi. La creatura sviluppa una sorprendente capacità di apprendere che la rende consapevole della sua unicità. Da questo, scaturisce il desiderio di avere una compagna, una sua simile con cui condividere la scoperta del mondo.

Nonostante si renda conto della profondità dell’animo del suo mostro, Viktor rifiuta di ripetere l’esperimento che gli ha dato vita, suscitando la sua vendetta: la creatura strapperà a Viktor tutto ciò che ha di più caro, fino a fargli sperimentare la sua stessa solitudine.

La genesi del romanzo è divenuta essa stessa leggenda: Mary Shelley è a Ginevra con il compagno Percy Bysshe Shelley, la sorellastra e Lord Byron. Il maltempo costringe i quattro in casa. Dalla passione condivisa per le storie dell’orrore e, in particolare, di fantasmi, nasce l’idea di una sfida di scrittura. Da questo episodio, ha origine il racconto che darà vita al romanzo che tutti noi conosciamo.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Mary e il mostro- Lita Judge
Cuore nero- Dean Koontz

…e guarda anche…
Mary Shelley. Un amore immortale-Haifaa Al-Mansour
La forma dell’acqua-Guillermo Del Toro
Stranger things- Matt e Ross Duffer

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J. K. Rowling

Harry Potter- La serie

Salani, Dal 1998
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I romanzi di Harry Potter sono stati tanto significativi, per noi della redazione di ExtratimeBlog, che, per anni, non ce la siamo sentita di parlarne.
In questo 2018, con i festeggiamenti per i suoi primi venti anni, era per noi essenziale celebrarli.
Per questo, abbiamo deciso di creare un post particolare: non una recensione ma una raccolta dei nostri pensieri sulla serie di romanzi di J.K.Rowling.

Ecco cosa Harry Potter è stato per noi.

L’Harry Potter di Elena

Sono le scelte che facciamo, Harry, che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità.
(Silente in Harry Potter e la Camera dei Segreti.)

Harry Potter è un personaggio sicuramente complesso e straordinario. E’ un eroe, ed in quanto tale è dotato di innumerevoli qualità.
La mia preferita, quella che ho sempre apprezzato di più, è la sua determinazione.
Che si tratti di vincere una partita di Quiddich, di affrontare un pericoloso nemico, di imparare un nuovo incantesimo, di mettersi nei pasticci con Ron ed Hermione, l’atteggiamento di Harry non cambia.
Indipendentemente da quale sia la prova di fronte a lui, l’unica cosa importante è  buttare il cuore oltre l’ostacolo e superarlo.

L’Harry Potter di Roberta

Giuro solennemente di non avere buone intenzioni.
(Frase da dire per far comparire la Mappa del Malandrino, pronunciata per la prima volta in Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban da George Weasley)

E’ davvero difficile descrivere quanto sia incredibile e magico leggere Harry Potter. J.K. Rowling ha un talento unico nel trasportare il lettore all’interno di un mondo, tanto simile al nostro da farci sospettare che sia al cento per cento reale.
Una volta presi in mano i libri, non si torna indietro: si fa parte di quella dimensione a tratti bellissima, a tratti terribile, ricca di personaggi di cui ci si innamora per tutta la vita.
Chi non vorrebbe far parte della famiglia Weasley, avere come amici Ron ed Hermione o avere un professore come Lupin?
Insomma, non ringrazierò mai abbastanza J.K. Rowling per avermi dato la possibilità di entrare nel suo incredibile universo.

L’Harry Potter di Paola

Certo che sta succedendo dentro lo tua testa. Ma perché diavolo dovrebbe voler dire che non è vero?
(Albus Silente in Harry Potter e i Doni della Morte)

Dopo aver letto i libri di Harry Potter e aver visto e rivisto i film chiederai di ricevere anche tu un mantello dell’Invisibilità per Natale, lascerai la squadra di pallavolo per iscriverti ad un torneo di Quidditch e, di notte, ti eserciterai per accendere la luce sussurrando Lumos anziché tirando il braccio fuori dalle coperte.
Ti accorgerai di quanto la tua prof. più antipatica assomiglia alla Umbridge… anche se questo purtroppo non aumenterà le possibilità che il tuo preside abbia qualcosa in comune con Albus Silente.
E poi, siamo sicuri che i nargilli non esistano? Perché per me esistono e gironzolano soprattutto il lunedì mattina.

L’Harry Potter di Cinzia

Non bisogna soffermarsi sui sogni e dimenticare di vivere.
(Albus Silente in Harry Potter e la Pietra Filosofale)

Harry Potter fece il suo esordio nel 1997 ma lo conobbi solo nel 1999, all’età di dodici anni quasi tredici, a ridosso dell’uscita del secondo volume La Camera dei Segreti.
Devo ad Harry Potter moltissime cose, la prima fra tutte quella di avermi risolto la più grande crisi di lettura della vita.
All’età di dodici anni non avevo più stimoli; i classici ormai me li ero giocati e le nuove uscite non suscitavano in me alcun interesse. Per puro caso vidi un’edizione intonsa nella biblioteca del mio paese recante sulla copertina un bambino con uno strano cappello intento a giocare a scacchi. Amandoli alla follia ho preso il libro in prestito completamente all’oscuro della trama.
Fu una folgorazione: una scuola di magia, incantesimi, bacchette, un castello incantato, libri misteriosi e un mondo celato oltre a quello che conosciamo.
Sono cresciuta nell’attesa spasmodica del libro successivo che giungeva a Natale in un intervallo di due o tre anni.
Harry cresceva inesorabile cacciandosi nei guai più disparati (come disse Lupin “hai una enorme propensione per i guai”), Ron combatteva contro le proprie profonde contraddizioni ed Hermione cercava disperatamente di sconfiggere la sua natura babbana duellando con la morte.
Cambiavano desideri, passioni, si subivano lutti, perdite, si creavano eserciti resistenti al male più estremo ma soprattutto si imparava ad amare anche nel buio pesto. Harry, Ron ed Hermione uscirono poi dall’adolescenza ed io con loro. Passavo giorni senza smettere di leggere e di notte sotto le coperte mi munivo di una torcia per poter andare avanti fino alla fine del libro (la agitavo con tanto di incantesimo Lumos Maxima nella speranza di non crollare in un sonno immeritato).
All’uscita de I Doni della Morte avevo ormai vent’anni. Nel frattempo erano usciti anche i film che avevano sedimentato nella mente di tutti le immagini del Golden Trio scatenando un fenomeno mondiale di fanfiction, fandom, forum di discussione senza precedenti. Potrei raccontare di quanto la saga sia un universo meraviglioso ma preferisco dire che senza Harry Potter sarei una persona diversa. La saga ha segnato la mia vita in modo definitivo: devo alla Rowling il mio amore infinito per la lettura, l’immaginazione, ma anche la strenua convinzione che la libertà sia un dono meraviglioso, anche nelle avversità più estreme, e che sia nostra responsabilità difenderla ad ogni costo.

Immagine di copertina

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Pottermore.com

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…pottermore.com is dedicated to unlocking the power of imagination. It offers news, features, and articles as well as new and previously unreleased writing by J.K. Rowling.

C’è un luogo in cui un vero fan di Harry Potter si può sentire a casa, circondato da altri appassionati: pottermore.com.

Un sito che è esso stesso magico, ricco di approfondimenti, racconti, notizie, un club del libro e tanti contenuti interattivi.

Ma pottermore.com non è solo questo: qui si può trovare la vera e ufficiale Cerimonia di Smistamento, si può scoprire quali sono il proprio Patrono e le caratteristiche della propria bacchetta.

Un ricco approfondimento è dedicato alle storie dei personaggi. La stessa Rowling ha raccontato nel dettaglio le vite di molti dei protagonisti, sopperendo ad alcuni aspetti necessariamente tralasciati nei libri. Allo stesso modo, si trovano spiegazioni su luoghi, creature, incantesimi e oggetti magici.

Pottermore.com è perfetto per chi non può fare a meno di vivere e rivivere la magnifica esperienza di essere nel mondo magico di Harry Potter.

Una curiosità: nella nostra redazione abbiamo rappresentati da tutte e quattro le Case di Hogwarts (con una netta prevalenza di Grifondoro).

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