Tony Gilroy

Michael Clayton

Usa, 2007
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Io non faccio miracoli, faccio le pulizie.
Il calcolo qui è semplice: meno casino c’è,
più facile è per me pulire.

Un legal thriller ben congegnato, la cui buona riuscita è garantita da una eccellente regia e da ottimi interpreti, tra cui George Clooney e Tilda Swinton.

Non sempre una laurea in legge conduce ad una carriera limpida e votata alla giustizia. Michael Clayton, ex procuratore distrettuale, questo lo sa benissimo.

Dopo una vita spesa a coprire le malefatte di ricchi clienti, Michael si trova infatti faccia a faccia con un incarico che gli pone una serie di interrogativi morali e lo stimola ad un riscatto personale.

Le sue certezze traballano e lo costringono a scelte difficili.

Ti è piaciuto questo film? Allora vedi anche
Erin Brockovich – Steven Soderbergh
Il socio – Sidney Pollack
Il rapporto Pelican – Alan J. Pakula

e leggi anche Mystic River – David Lehane

michael-clayton

Regia: Tony Gilroy
Durata: 125′

Personaggi ed interpreti:
Michael Clayton: George Clooney
Marty Bach: Sidney Pollack
Karen Crouder: Tilda Swinton

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Gore Verbinski

Pirati dei Caraibi- La maledizione della prima luna

2003, Walt Disney Pictures
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Può darsi, che nella rara occasione in cui per seguire la giusta rotta ci voglia un atto di pirateria, la pirateria stessa possa essere la giusta rotta.

Attendendo notizie sull’uscita del del sesto capitolo della fortunata saga de I pirati dei Caraibi, rispolveriamo il film da cui tutto ebbe inizio nel 2003: La maledizione della prima luna.

La ciurma dei pirati di Capitan Barbossa attacca Port Royale e rapisce la figlia del governatore, Elizabeth Swann. Per correre in suo soccorso il fabbro Will Turner, da sempre innamorato della ragazza, fa evadere di prigione lo strampalato pirata Jack Sparrow che con Barbossa ha un vecchio conto in sospeso da saldare, nonché il desiderio di reimpossessarsi della sua barca, la velocissima Perla Nera, sottratagli con l’inganno.
Ma come in ogni storia di pirati che si rispetti, oltre ad un tesoro da cercare, c’è anche una maledizione da sconfiggere.
In questo film dal ritmo incalzante, gli elementi pirateschi vengono conditi con un po’ di fantasy e tanta ironia, gag divertenti e personaggi ben caratterizzati.
L’interpretazione di Jack Sparrow, valse a Johnny Depp la nomination sia all’ Oscar che al Golden Globe e consacrò lo strambo pirata come una delle icone più amate degli anni Duemila.

Ti è piaciuto questo film?
Allora guarda anche:
Pirati dei Caraibi- la saga
Buon compleanno Mr. Grape
The Lone Ranger
Alice in Wonderland

E ascolta anche:
Pirati dei caraibi colonna sonora
Hollywood Vampires, Heroes

E leggi anche:
Matilde Asensi, Terra ferma
Valerio Evangelisti, Tortuga

la-maledizione-della-prima-luna

 

Scheda film

Titolo originale: Pirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl
Paese di produzione: Stati Uniti d’America
Anno: 2003
Durata: 143 min
Genere: avventura, commedia, fantastico
Regia: Gore Verbinski
Soggetto: Ted Elliott, Terry Rossio, Stuart Beattie, Jay Wolpert
Sceneggiatura: Ted Elliott, Terry Rossio
Produttore: Jerry Bruckheimer
Casa di produzione: Walt Disney Pictures, Jerry Bruckheimer Films
Fotografia: Dariusz Wolski
Montaggio: Stephen E. Rivkin, Arthur Schmidt, Craig Wood
Effetti speciali: John Knoll, Industrial Light & Magic
Musiche: Klaus Badelt
Scenografia: Brian Morris
Costumi: Penny Rose

Interpreti e personaggi
Johnny Depp: Jack Sparrow
Geoffrey Rush: Hector Barbossa
Orlando Bloom: Will Turner
Keira Knightley: Elizabeth Swann
Jack Davenport: James Norrington
Jonathan Pryce: Weatherby Swann
Kevin McNally: Joshamee Gibbs
Lee Arenberg: Pintel
Mackenzie Crook: Ragetti
Damian O’Hare: Gillette
Jonny Rees: Theodore Groves
Giles New: Murtogg
Angus Barnett: Mullroy
David Bailie: Cotton
Zoe Saldana: Anamaria
Martin Klebba: Marty

 

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Jannik Tai Mosholt, Esben Toft Jacobsen e Christian Potalivo

The Rain

Danimarca, 2018
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Non sai mai quando il tuo mondo sta per cambiare

Simone e Rasmus vengono prelevati velocemente dai loro genitori e fatti salire in auto.
Il padre guida veloce uscendo dalla città. Scendono dal veicolo ed entrano in un bosco. Poco dopo arrivano in un bunker costruito dal padre. Ci entrano. Simone e Rasmus non ne usciranno per sei anni. Infatti, un virus letale portato dalla pioggia annienta la società.
Ben presto si uniscono a un gruppo di giovani sopravvissuti e insieme partono per una ricerca piena di pericoli attraverso la Scandinavia abbandonata, alla ricerca di qualsiasi segno di vita.

Liberati dal loro passato e dalle regole della società, il gruppo ha la libertà di essere ciò che vuole essere. Nella loro lotta per la sopravvivenza, scoprono che anche in un mondo post-apocalittico c’è ancora amore, gelosia, età avanzata e molti dei problemi che pensavano di aver lasciato con la scomparsa del mondo che un tempo conoscevano.

Riuscitissima l’ambientazione (sembra davvero di farsi un bel viaggio di Danimarca). La trama è fin da subito intrigante, evolvendosi bene e con la giusta tensione. Gli attori sono abbastanza riusciti, principalmente i due fratelli.

Il risultato? Una buona serie che si ispira tantissimo a The Walking Dead, ma dove i veri protagonisti sono gli adolescenti.

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Interpreti:

Alba August: Simone Andersen
Lucas Lynggaard Tønnesen: Rasmus Andersen
Mikkel Boe Følsgaard: Martin
Angela Bundalovic: Beatrice
Sonny Lindberg: Jean
Jessica Dinnage: Lea
Lukas Løkken: Patrick

Se ti è piaciuto guarda anche: Annientamento - Alex Garland
leggi anche: L’Acchiappasogni - Stephen King
ascolta anche: Have you ever seen the rain? – Creedence Clearwater Revival

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Ron Howard

Solo: a Star Wars Story

Usa, 2018
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In realtà non sono una persona buona, sono una persona terribile!

Solo: A Star Wars Story, il film diretto da Ron Howard, è il secondo spin-off della saga di Star Wars dedicato alle avventure di un giovane Han Sol. Molti anni prima di incontrare Luke Skywalker e il Maestro Jedi Obi-Wan Kenobi nell’affollata Cantina sul pianeta Tatooine, il cinico e scaltro contrabbandiere spaziale bazzicava già i locali più malfamati della galassia in compagnia del fedele wookiee, Chewbecca, e del suo mentore, un incallito criminale di nome Beckett. Scopriremo come, uno dei personaggi di Star Wars più amati di sempre, diventerà un rapinatore interstellare, come  riuscirà a vincere il meraviglioso Millennium Falcon e se la leggenda dei dodici parsec sulla rotta Kassel è una leggenda fondata o una sbruffonata da pirati interstellari.

A trascinare l’azione è quindi un racconto che tende a mettere in risalto il carattere ribelle, sornione e impertinente di Han Solo. Altri elementi che in Una nuova speranza vengono esaltati sono il  lato ironico, vitalista e scanzonato che avevano reso il personaggio di Harrison Ford uno dei più riusciti sin dal lontano 1977 e li ritroviamo tutti carichi di nuova magia. In questo Spin Off ritroviamo tutta la carica del personaggio in fase di definizione ed è quindi un piacere cercare di far coincidere l’immagine che abbiamo del vecchio Han con quella del giovane ragazzo che cerca di portare a casa la pelle lontano dalla malavita interstellare. Incontriamo quindi un Han Solo che inizia a percorrere la strada verso la condivisione degli ideali dell’Alleanza ribelle (cronologicamente siamo undici anni prima gli eventi di Episodio IV), a mezza via fra un cavaliere solitario o un eroe da western americano.

Menzione speciale alla scena in cui il protagonista si ritrova arruolato nella fanteria imperiale e combatte in una trincea fangosa che ricorda la Verdun della Prima Guerra Mondiale. Semplicemente spettacolare.

Se ti è piaciuto guarda anche:

 Gareth Edwards, Rogue One. A Star Wars Story

Star Wars – Il risveglio della Forza

Leggi anche:

Guido Tonelli, Cercare mondi 

Ascolta anche:

Muse – Showbiz 

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Regista: Ron Howard

Casa di produzione: Lucasfilm

Musica composta da: John Powell, John Williams

Cast: Alden Ehrenreich, Woody Harrelson, Emilia Clarke, Donald Glover, Thandie Newton.

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Duncan Jones

Warcraft. L’inizio

USA, 2016
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Articolo scritto da Paola Vailati

Dalla luce vengono le tenebre, dalle tenebre viene la luce.

Su Azeroth la pace è a repentaglio: tramite un portale magico, un esercito di orchi guidati da Gul’dan sta invadendo il regno degli umani deciso ad impadronirsene.

A ispirare il malvagio stregone è il Vil, una magia oscura che ha bisogno di sacrifici di vita per generarsi e mantenere aperto il portale che collega i due mondi.

Durotan, orco capoclan dei Lupi Bianchi, si oppone alla crudele logica del Vil e insieme a Garona, mezz’orchessa schiavizzata da Gul’dan per le sue origini impure, lotta per trovare insieme agli umani guidati da Re Llein e da Lothar, comandante militare del regno, un modo per fermare lo spietato orco stregone.

Da fronti opposti, due eroi affronteranno un conflitto che deciderà il destino delle loro famiglie e dei loro popoli.

Warcraft è un film fantasy tratto dall’omonima serie di videogiochi.
Il più grande successo della pellicola è tecnologico; risultato di un progetto sviluppato in computer grafica in tutto debitore al Signore degli Anelli di Peter Jackson.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Il Signore degli Anelli – Peter Jackson
Scontro tra Titani – Louis Leterrier

… leggi anche…
Il Signore degli Anelli – J.R.R. Tolkien
Lo Hobbit – J.R.R. Tolkien

… e ascolta anche…
Zombie – The Cramberries
In the Shadows – The Rasmus

Warcraft Duncan Jones

Regia: Duncan Jones
Sceneggiatura: Duncan Jones, Charles Leavitt
Durata film: 123′

Interpreti e personaggi:
Travis Fimmel: Anduin Lothar
Paula Patton: Garona
Ben Foster: Medivh
Toby Kebbel: Durotan
Dominic Cooper: Re Llane
Daniel Wo: Gul’dan
Anna Galvin: Draka

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Lee Unkrich, Adrian Molina

Coco

Usa, 2017
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Lo so che non dovrei amare la musica ma non è colpa mia. La musica è nelle mie vene

Miguel è un ragazzino con un grande sogno, quello di diventare un musicista. Nella sua famiglia, tuttavia, la musica è bandita da generazioni, da quando la trisavola Imelda fu abbandonata dal marito chitarrista e lasciata sola a crescere la piccola Coco, adesso anziana e inferma bisnonna di Miguel. Nel giorno dei morti, però, stanco di sottostare a quel divieto, il dodicenne ruba una chitarra da una tomba e si ritrova a passare magicamente il ponte tra il mondo dei vivi e quello delle anime e Miguel vuole la benedizione della sua famiglia per realizzare il suo sogno, a tutti i costi.

Diretto da Lee Unkrich e Adrian Molina, Coco è un tripudio di musica, colori e suggestioni che riesce a coniugare emozioni, avventura e tematiche ancestrali. Un’esperienza visiva che punta ad ampliare gli orizzonti dei suoi spettatori, inserendo tematiche come la diversità, la crescita, ma anche l’omicidio, l’inganno e l’ipocrisia. Coco ci restituisce una chiave culturale di lettura della realtà. La cultura messicana, violenta appassionata e vivissima come nei quadri di Frida Kahlo, è un ponte che ci apre verso la nostra identità e quella del nostro paese e della nostra famiglia. La perfetta celebrazione della vita anche attraverso la morte, la scoperta delle proprie radici, la necessità di creare delle nuove tradizioni legando il vecchio al nuovo è il messaggio ultimo del film. L’uno non esclude l’altro, ma la difficoltà è saper trovare la giusta chiave per far vivere, in uno stesso universo armonioso, questi due aspetti. E il viaggio di Miguel, il giovane protagonista di questa storia, si incentra proprio su questa ricerca e il senso della memoria stessa.

Maestoso, coloratissimo, travolgente e profondamente appassionato.

Se ti è piaciuto questo film guarda anche:

Julie Taymor, Frida

Ascolta anche la colonna sonora del film:

Leggi anche:

Jandy Nelson, Ti darò il Sole

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Genere: Animazione – Drammatico
Regia: Lee Unkrich, Adrian Molina
Distribuzione: Disney Pixar
Cast: Anthony Gonzalez, Gael García Bernal, Benjamin Bratt, Alanna Ubach, Renee Victor.

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Valerio Attanasio

Il tuttofare

Italia, 2018
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Se in passato l’avvocato era considerato parte di un’elite economica e sociale, oggi è un lavoro come un altro, sottopagato e decisamente inflazionato!

Antonio Bonocore si è da poco laureato in giurisprudenza e per avviarsi alla carriera forense accetta di svolgere praticantato presso lo studio dell’avvocato Salvatore Toti Bellastella, principe del foro romano e stimatissimo insegnante di Diritto Penale.

Antonio si è meritato questa opportunità, senza raccomandazioni, solo grazie alle proprie capacità.
Affiancare l’avvocato potrebbe costituire per lui un importante trampolino di lancio, un’esperienza formativa con radiosi sbocchi professionali.

In realtà il tirocinio – magramente retribuito – si rivela quanto di più degradante possa immaginarsi per un giovane brillante laureato. Antonio si trova nei fatti a fungere da cameriere, svolgendo per il Bellastella compiti che con la professione legale hanno ben poco a che fare: gli viene chiesto infatti di pensare alla spesa, di cucinare, di fare da autista, fino alla richiesta più pazzesca, che cambierà la sua vita.

Grazie alla straordinaria interpretazione di Sergio Castellitto nel ruolo dell’avvocato Bellastella (che riesce a renderci un personaggio esilarante ed insopportabile al tempo stesso), il film diverte in molte occasioni, ma offre al contempo uno sconfortante spaccato di realtà.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Tutta la vita davanti – Paolo Virzì
Startup – Alessandro D’Alatri

locandina-tuttofare

Regia: Valerio Attanasio
Durata: 96′

Personaggi ed interpreti:
Avvocato Salvatore Toti Bellastella – Sergio Castellitto
Antonio Bonocore – Guglielmo Poggi
Titti Mandorlini – Elena Sofia Ricci

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Anthony e Joe Russo

Avengers. Infinity War

USA, 2018
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Articolo di Paola Vailati

Niente più resurrezioni questa volta.

Siamo giunti alla tappa fondamentale di un viaggio cinematografico senza precedenti, lungo dieci anni.
Avengers. Infinity War porta sullo schermo il più definitivo, letale scontro di tutti i tempi.

Questa volta il super cattivo contro cui devono misurarsi gli Avengers, cresciuti in organico anche se la squadra stenta a ritrovare la coesione di un tempo e fiancheggiati dai Guardiani della Galassia, è Thanos: il più titanico, il più temuto, il più malvagio essere mai esistito. Il suo obiettivo è quello di sterminare metà dell’universo affinché l’altra metà sopravviva e prosperi in equilibrio; ai suoi occhi un’efficace quanto mite soluzione al problema della sovrappopolazione. Per ottenere l’onnipotenza e decidere, con uno schiocco di dita, il destino del cosmo intero, Thanos deve trovare le sei gemme dell’infinito e incastonarle nel poderoso guanto che indossa alla mano sinistra.

Il punto di vista in Avengers. Infinity War risulta spostato rispetto a tutti i film precedenti; sembra che in gioco ci sia davvero tutto ciò per cui gli eroi si sono battuti sinora e il prezzo da pagare, questa volta, potrebbe essere più alto.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Doctor Strange – Scott Derrickson
Thor: Ragnarok – Taika Waititi
Spiderman Homecoming – Jon Watts

…leggi anche…
Il Guanto dell’Infinito- Jim Starlin, Ron Lim e George Péerez

…e ascolta anche…
In the end – Linkin Park
Resistance – Muse
Titanium – Sia

Avengers. Infinity War- Anthony e Joe Russo

Regia: Anthony e Joe Russo
Sceneggiatura: Christopher Markus e Stephen McFeely
Durata film: 149′

Interpreti e personaggi:
Robert Downey Jr.: Tony Stark / Iron Man
Chris Hemsworth: Thor
Mark Ruffalo: Bruce Banner / Hulk
Chris Evans: Steve Rogers / Captain America
Scarlett Johansson: Natasha Romanoff / Vedova Nera
Benedict Cumberbatch: Dr. Stephen Strange
Tom Holland: Peter Parker / Spider-Man
Chadwick Boseman: T’Challa / Pantera Nera
Paul Bettany: Visione
Elizabeth Olsen: Wanda Maximoff / Scarlet
Anthony Mackie: Sam Wilson / Falcon
Sebastian Stan: Bucky Barnes / Soldato d’Inverno
Tom Hiddleston: Loki
Idris Elba: Heimdall
Pom Klementieff: Mantis
Karen Gillan: Nebula
Dave Bautista: Drax il Distruttore
Zoe Saldana: Gamora
Josh Brolin: Thanos
Chris Pratt: Peter Quill / Star-Lord
Gwyneth Paltrow: Pepper Potts
Danai Gurira: Okoye
Letitia Wright: Shuri
Benicio del Toro: Tivan il Collezionista
Don Cheadle: James Rhodes / War Machine

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David Kajganich

The Terror

Amc, USA, 2018
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È giunto il nostro momento di combattere per la nostra gloria e il nostro destino. La nostra situazione è più disperata di quanto potete immaginare.

The Terror è una serie trasmessa sul canale AMC da Marzo 2018. È basata sul romanzo del 2007 “La scomparsa dell’Erebus” di Dan Simmons.
La storia narra narra delle due navi esplorative Erebus e Terror che, cercando un passaggio per arrivare in Cina, rimangono bloccate nei ghiacci del nord. Gli uomini a bordo sono costretti a sopravvivere alle condizioni climatiche estreme, a loro stessi e a strani avvenimenti quasi paranormali che complicheranno ulteriormente la situazione. Se inizialmente la situazione sembrerà pericolosa ma sotto controllo, puntata dopo puntata la sopravvivenza sarà messa in pericolo costantemente.

Dieci puntate per vivere l’avventura estrema di due equipaggiamenti in mezzo ai ghiacci senza alcun aiuto, sentendo le sferzate di freddo attraverso le giacche ottocentesche e il fiato di strane creature pronte a colpire in qualsiasi momento.

A causa di alcune scene splatter e di violenza la visione è vietata ai minori di 14 anni.

Ti è piaciuta questa serie? Allora leggi anche: La scomparsa dell’Erebus - Dan Simmons
Everest. Alba di sangue – Dan Simmons

Ascolta anche: Leviathan - Mastodon

the-terror

Genere: drammatico, horror, fantascienza
Produttore: Ridley Scott
Cast:
Jared Harris: Francis Crozier
Nive Nielsen: Lady Silence
Ciarán Hinds: Sir John Franklin

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Clovis Cornillac

Un po’, tanto, ciecamente

Francia, 2015
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ci siamo divisi da separati

Una giovane e talentuosa pianista francese (Mèlanie Bernier) che si sta preparando per un’importante audizione si trasferisce nel nuovo appartamento confinante con quello di un burbero misantropo (Clovis Cornillac, regista e protagonista) inventore di puzzle e rompicapi, amante del silenzio e della solitudine. Per un difetto nella costruzione delle case, la parete divisoria è talmente sottile da far percepire ad entrambi i “vicini” ogni rumore e suono emesso dall’altro come se abitassero praticamente in un unico appartamento. Dopo i primi momenti, davvero molto divertenti, dove i due vicini di casa si disturbano a vicenda di proposito, inizieranno una relazione insolita “al buio” senza mai incontrarsi faccia a faccia ma parlandosi e conoscendosi solo attraverso questa sottile parete che li separa. In questo rapporto di coppia bizzarro si inseriscono altri due personaggi fondamentali: la sorella di lei Charlotte (Lian Fogli) e Artus (Philippe Duquesne) miglior amico di lui che cercheranno di spingere i due ad incontrasi davvero e porre fine a questa relazione fatta solo di ascolti e conversazioni a distanza ma spingerli oltre al muro. Sulle bellissime note di Chopin i due vicini litigano, fanno pace, si innamorano, provano gelosia… fino ad una serie di eventi che porterà alla “rottura” del muro.

Un po’, tanto, ciecamente è una commedia romantica diversa dal solito, che fa sorridere e riflettere sulle complicate relazioni umane, farcita da una bella dose di brillanti dialoghi che contraddistinguono le commedie francesi. Un film leggero per chi ama le piccole fiabe del quotidiano.

Ti è piaciuto questo film?
Allora vedi anche
Ange e Gabrielle – Amore a sorpresa

E ascolta anche
Chopin – Complete Nocturnes

unpotantociecamente

Titolo originale: Un peu, beaucoup, aveuglèment
Regista: Clovis Cornillac
Durata: 90′
Genere: Commedia, romantico
Attori principali: Clovis Cornillac, Mèlanie Bernier

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