Jake Schreier

Città di carta

USA, 2015
avatar

Postato da
il

Magari non tutti vinciamo alla lotteria, o sposiamo un’altezza reale, o facciamo quel canestro all’ultimo secondo. Ma vivremo lo stesso avventure appassionanti, conosceremo persone eccezionali e creeremo ricordi indelebili. Il trucco sta nell’accorgersene prima che sia troppo tardi.

Quentin ha un’ossessione: Margo Roth Spiegelman.

Dal momento in cui si trasferisce nella casa di fronte alla sua, Quentin non fa altro che ammirarla, pensarla e amarla in segreto.

Margo è avventurosa: scappa di casa, esce di nascosto durante la notte e si inventa storie incredibili sul suo passato. Ogni volta che scompare i suoi amici e la sua sorellina sanno di poter trovare degli indizi, lasciati per loro, che indicano dove si sia rifugiata.

Nonostante lei e Quentin siano, per un certo periodo, amici, le loro strade si dividono e, negli anni del liceo, diventano quasi degli estranei.

…fino alla notte in cui Margo entra in camera di Quentin e lo trascina nella più straordinaria avventura che abbia mai vissuto.
Margo è stata tradita dal suo fidanzato e vuole vendicarsi di lui. Ma per Quentin la vendetta si trasforma in un’occasione magica per riavvicinarsi a lei.

La mattina successiva però, la ragazza dei suoi sogni è scomparsa. Tutto ciò che rimane a Quentin sono gli indizi che si è lasciata dietro e che sono un chiaro invito a scoprire dove si trova e a seguirla nella sua ultima folle avventura.

Città di carta, tratto dall’omonimo libro di John Green è la storia di un amore non ricambiato che diventa lo spunto per scoprire quale sia il vero valore delle cose che abbiamo e che troppo spesso diamo per scontate. A partire dai nostri migliori amici.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Noi siamo infinito- Stephen Chbosky
La collina dei papaveri- Goro Miyazaki
Prima dell’alba- Richard Linklater

… leggi anche…
Tredici- Jay Asher
Noi siamo grandi come la vita- Ava Dellaira
Raccontami di un giorno perfetto- Jennifer Niven
La farfalla tatuata- Philip Pullman
Pink Lady- Benedetta Bonfiglioli
La ragazza delle arance- Jostein Gaarder
Il giorno in cui imparai a volare- Dana Reinhardt

… e ascolta anche
Learn to fly- Foo Fighters
Yellow- Coldplay

citta-di-carta

Regia: Jake Schreier
Sceneggiatura: Scott Neustadter- Michael H. Weber
Soggetto: John Green
Durata: 109′

Interpreti e personaggi
Nat Wolff: Quentin
Cara Delevigne: Margo
Austin Abrams: Ben
Justice Smith: Radar
Halston Sage: Lacey

Leggi tutto ►

Tetsurō Araki

L’attacco dei giganti

2013, Giappone, Wit Studio
avatar

Postato da
il

“Perchè nonostante fosse la cosa più pericolosa in assoluto sei voluto uscire nel mondo esterno Eren?
“Perchè in questo mondo ci sono nato, mi appartiene!”

Diverse centinaia di anni fa, in un medioevo fantastico, la razza umana fu quasi sterminata dai giganti. Sono alti più di venti metri, alcuni esemplari quasi cinquanta, e hanno fattezze antropomorfe. Tuttavia non sembrano essere creature intelligenti e non sono dotati di parola, essi divorano gli esseri umani solo per il gusto di farlo in quanto non hanno alcuni bisogno fisiologico da soddisfare: non mangiano, non dormono e non si riproducono. L’umanità sopravvissuta, quasi un 20%, si raduna in città concentriche e fortificate da mura gigantesche che neanche i giganti riescono a superare: il Wall Maria.
Eren è un adolescente che vive in questa città, dove non si vede un gigante da oltre un secolo. Ma presto un orrore indicibile si palesa alle sue porte, ed un gigante più grande di quanto si sia mai sentito narrare, appare dal nulla abbattendo le mura ed imperversando assieme ad altri suoi simili fra la popolazione. Eren, vinto il terrore iniziale, si ripromette di eliminare ogni singolo gigante, per vendicare l’umanità tutta unendosi al gruppo di ricognizione speciale dotato di armi, come il movimento tridimensionale, per sconfiggere i giganti.

L’attacco dei giganti è nato come manga nel 2009 diventando poi un anime di successo mondiale nel 2013. L’autore Tetsurō Araki ha curato anche la sceneggiatura di 25 episodi. L’attacco dei giganti scava nelle radici e nelle saghe mitiche di tutto il mondo, esattamente come l’umanità sopravvissuta eterogenea nella nazionalità oltre che nella lingua e negli usi. I giganti da sempre sono nemici giurati dell’umanità in tutte le saghe mitiche, compresa quella biblica. Sono simbolo di tutte quelle forze incomprensibili, impossibili da gestire e assimilare: il nemico assoluto che ci mostra la nostra fragilità insanabile di fronte a fenomeni che non possiamo in qualche modo contrastare ma solo subire. Ma se restiamo uniti, sicuramente, troveremo una soluzione per vincere anche chi sembra invincibile.

Un anime fantastico carico di azione, fantasy, horror e splatter senza risultare mai gratuito o scontato.

Dalla serie Anime è stato tratto un film riassuntivo in attesa della seconda stagione dell’anime distribuito dalla Nexo Digital. L’anime è sicuramente più esteso, travolgente e adrenalinico.

Se ti è piaciuto l’anime leggi anche il manga da cui è tratta la serie.

Guarda anche: Rouge One – A Star Wars Story. Perché la fine non può segnare che l’inizio di altre epiche battaglie.

Ascolta: Amon Amarth Deceiver of the Gods

lattacco_dei_giganti_anime

 

Regia: Tetsurō Araki
Musiche: Hiroyuki Sawano
Produzione: Studio Wit Studio, Production I.G
Distribuzione italiana: Rai 4, Netflix italia

Leggi tutto ►

Alessandro D'Alatri

The Startup

01 Distribution, 2017
avatar

Postato da
il

Egomnia sarà il motore di ricerca che vi porterà dove meritate di arrivare

“StartUp” racconta la storia di Matteo Achilli, giovane romano fondatore nel 2012 di Egomnia, social network specializzato in selezione e valutazione del personale, startup di grande successo.
All’indomani della maturità, Matteo si trova di fronte ad una importante scelta, in grado di condizionare il suo futuro. La sua domanda di ammissione alla prestigiosa Università Bocconi, infatti, è stata accolta.
Tutti – la sua famiglia in primis – danno per scontato che partirà per Milano. Lui preferirebbe continuare a vivere a Roma, proseguendo nell’attività di nuoto agonistico, che gli dà soddisfazioni.
Il suo sogno di successo sportivo naufraga però ben presto: l’allenatore lo esclude dalla squadra, preferendogli un atleta meno abile, ma raccomandato, il figlio di uno degli sponsor.
L’ennesima prova per Matteo che nella vita non è il merito ad essere premiato e che le opportunità vengono offerte ai privilegiati, non ai capaci.
Proprio mentre sta metabolizzando il significato di questa sconfitta, Matteo elabora l’idea per la creazione del social network “Egomnia”. Fortemente sostenuto dal padre e dalla fidanzata, decide con caparbietà di realizzare questo suo progetto.
In una parabola dal ritmo incalzante, si troverà a frequentare ambienti nuovi, lontani dalle proprie radici, stimolanti, ma anche potenzialmente autodistruttivi. Matteo farà i conti con la smania di successo, rischiando di perdere di vista l’obiettivo.
Non è importante quanto il film sia fedele alla realtà (da più parti ne è stata messa in dubbio la rispondenza ai fatti). Ciò che importa è il messaggio che il regista vuole veicolare e che traspare in modo diretto durante la visione: con una buona idea, sufficiente determinazione e fiducia in se stessi si possono realizzare anche i sogni più ambiziosi.

Ti è piaciuto questo film?
Allora vedi anche Social network – David Fincher
Steve Jobs – Danny Boyle
e leggi anche
The StartUp – Matteo Achilli

startup

Durata: 97′
Regia: Alessandro D’Alatri
Sceneggiatura: Alessandro D’Alatri

Personaggi ed interpreti:
Matteo Achilli – Andrea Arcangeli
Emma – Paola Calliari
Armando – Massimiliano Gallo

Leggi tutto ►

Studio Ghibli

Il mio Vicino Totoro

avatar

Postato da
il

In tempi passati, alberi e umani erano buoni amici

Il mio vicino Totoro è un film d’animazione giapponese dello Studio Ghibli uscito nel 1988.

In questa pellicola, per buona parte autobiografica del regista Hayao Miyazaki, vede protagoniste due bambine che, col padre, si traferiscono in una casetta di campagna per stare più vicine all’ospedale dove è ricoverata la madre.
Qui conosceranno dei piccoli spiritelli di fuliggine che infestano le vecchie case abbandonate. Questi batuffoli neri le condurranno poi in un bellissimo passaggio nascosto dentro il tronco di un albero, nel quale dimora lo spirito custode della foresta, Totoro: una specie di procione enorme dal pelo morbido, mansueto e abbastanza addormentato.

La magia e la fiaba di cui è pieno questo film rendono indicata la pellicola ai bambini, ma sempre grazie ad esse, riesce ad trasmettere preziosi insegnamenti anche agli adulti.
Gli ideali che questo film vuole trasmettere dovrebbero essere universali ed imprescindibili, e con Totoro riescono ad essere trasparenti per tutti.

Se ti è piaciuto guarda anche: Porco Rosso, Studio Ghibli
Ascolta anche: Colonna sonora del film
Leggi anche: Una passeggiata nei boschi, Bill Bryson
47103

Leggi tutto ►

Brian Yorkey

Thirteen Reasons Why

2017, Netflix
avatar

Postato da
il

Spero tu sia pronto, perché sto per raccontarti la storia della mia vita. Ad esser più precisi, del perché la mia vita è finita. Se stai ascoltando queste registrazioni, allora tu sei uno dei motivi.

Tredici come le ragioni da esplorare per comprendere il gesto di Hannah, protagonista di questa potente serie tv targata Netflix. Hannah decide di suicidarsi ma prima incide sette cassette, side a e b, ovvero tredici nastri in cui narra le ragioni che l’hanno spinta a perdere ogni speranza nel futuro. Ogni cassetta è dedicata ad una persona che inconsapevolmente ha reso la vita di questa giovane un peso insostenibile. I nastri arrivano ai destinatari in ordine rigoroso tramite il passaparola; sorvegliato dal fedelissimo Tony. Sarà Clay, forse l’unico amico di Hannah, a inseguire la verità in sella alla sua bicicletta accompagnandoci dentro i segreti, i dolori e i piccoli tentativi di umanità andati ormai in fumo.
Tratta dal best seller di Jay Asher e adattata per il piccolo schermo da Brian Yorkey, la serie ricalca fedelmente il romanzo, ma amplia la narrazione perfezionandone la trama e coinvolgendo più personaggi, non soltanto quelli di Clay e Hannah Baker ma anche tutti i ragazzi che sembrano avere un peso irrilevante nella narrazione romanzesca. Justin deve fare i conti con una madre assente e alle prese con la dipendenza, Jessica affoga i suoi problemi nell’alcol e negli eccessi, Alex è fragile e subisce la pressione dell’essere il figlio di un poliziotto, Courtney non sa come rivelare ai suoi papà di essere omosessuale, Marcus non vuole ammettere i suoi errori, Zach deve fare i conti con un’immagine da mantenere fin troppo perfetta. Se il libro è un romanzo sulle conseguenze del bullismo, la serie tv invece arriva ad assumere persino i toni di un thriller psicologico, con un crescendo di tensione per la storia di Hannah e per i segreti che via via vengono svelati.
Siamo davanti a un prodotto potente, non perfetto, ma sicuramente di enorme pregio. Non è solo una serie sulle conseguenze devastanti del bullismo, sulla violazione della privacy e l’uso delle persone come oggetti privi di ogni significato. E’ soprattutto una serie sull’ascolto, sulla pazienza, sul provare a capire l’altro, sul superare i nostri preconcetti e i nostri giudizi per lasciare che una persona ci possa raccontare cosa l’attraversa. E’ una serie sulla speranza, sulla poesia dei piccoli momenti in cui siamo davvero in sintonia con chi ci comprende e sul coraggio che dobbiamo esprimere per difendere quell’istante di verità da forze esterne così sinistre quanto umane e basse.
Gli attori dimostrano una buona tenuta e grandissima colonna sonora.

Se ti è piaciuto leggi anche il libro da cui è tratto: 13 di Jay Asher
Due o tre cose che avrei dovuto dirti,  J.C. Oates 

Guarda anche:

R.J.Culter, Resta anche domani 

Ascolta la colonna sonora della serie:

tredici_serie_tv

 

Genere: Drammatico
Ideatore: Brian Yorkey
Cast: Dylan Minnette , Katherine Langford , Christian Navarro, Alisha Boe, Brandon Flynn, Justin Prentice, Miles Heizer, Ross Butler, Devin Druid, Amy Hargreaves, Derek Luke, Kate Walsh

Leggi tutto ►

Anna Boden

It’s a kind of a funny story – 5 giorni fuori

USA, 2010
avatar

Postato da
il

“Chi non è impegnato a vivere,
è impegnato a morire”

Non è facile chiedere aiuto. Non è facile guardare al di là del proprio dolore quando ci si sente sopraffatti dalla vita. Non è necessario un evento traumatico – visibile – per farci sprofondare nella depressione, per privarci della volontà di vivere, per spingerci alla resa.

Craig ha sedici anni, buoni risultati a scuola, una famiglia nella media, qualche problema con le ragazze: tutto nella norma, sembrerebbe. Tuttavia, non è così. E lo capiamo subito, dalle prime inquadrature del film, quando lo vediamo sporgersi pericolosamente dall’orlo di un ponte, annichilito ed intenzionato a porre fine alla propria vita.
Viene dissuaso dal gesto estremo, ma l’impulso suicida resta in lui e – fortunatamente – lo spaventa molto. Tanto da spingerlo a chiedere aiuto. Si reca al più vicino Pronto Soccorso e chiede di essere ricoverato. Il reparto psichiatrico per adolescenti è chiuso per ristrutturazione e Craig finisce in quello per adulti, dove incontrerà diversi personaggi speciali, che lo aiuteranno ad apprezzare gli aspetti positivi della vita e a ritrovare la determinazione a farcela.

“5 giorni fuori” ha il grande merito di trattare un tema difficile con i toni della commedia, senza banalizzare, ma mantenendo un taglio positivo.
Il film è tratto dal libro Mi ammazzo, per il resto tutto ok di Ned Vizzini. Si tratta di un romanzo con numerosi spunti autobiografici: lo stesso autore, infatti, ha sofferto di depressione e da ragazzo si è rivolto ad un centro psichiatrico per ricevere sostegno.
Purtroppo però Ned Vizzini non ce l’ha fatta. Nel 2013 – a trentadue anni – si è suicidato gettandosi da una finestra della sua abitazione a New York. Segno che a volte la vita non va come vorremmo. Forse, se avesse avuto ancora la forza di chiedere aiuto, ce l’avrebbe fatta, proprio come Craig.
Perché c’è sempre una soluzione per ogni problema, sempre.

Ti è piaciuto questo film?
Allora vedi anche Il lato positivo – David O. Russell
… leggi anche Mi ammazzo, per il resto tutto ok – Ned Vizzini
Mi chiamo Chuck – Aaron Karo
ed ascolta anche Under Pressure – Queen, David Bowie

5 giorni fuori

Regia: Anna Boden, Ryan Fleck
Sceneggiatura: Anna Boden, Ryan Fleck
Fotografia: Andrij Parek
Durata: 101′

Interpreti e personaggi
Zach Galifianakis – Bobby
Keir Gilchrist – Craig

Leggi tutto ►

Linwood Boomer

Malcolm in the Middle

avatar

Postato da
il

Ecco la cosa più importante: la mia famiglia può essere incivile, chiassosa, volgare e non provare mai vergogna di niente, ma d’altra parte con loro sai chi hai di fronte. E quando uno ha un problema ti sono vicini.

Malcom in the Middle è una sitcom andata in onda su Fox dal 2000 al 2006.
Protagonista è appunto Malcolm (Frankie Muniz), terzogenito di una famiglia che chiamarla fuori di testa è dire poco.
Vivono con lui il fratello maggiore Reese (Justin Berfield), tipico bullo di scuola, il suo fratellino Dewie (Erik Per Sullivan), usato dai suoi fratelli come capro espiatorio per i loro disastri, la madre Lois (Jane Kaczmarek), una donna forte ed energica che riesce a tenere testa a tutti i suoi figli insieme e il padre Hal (Bryan Cranston…già, proprio lui!), uomo buono e un po’ sempliciotto, che fa nascere nel corso della serie tantissimi hobby (da pattinatore professionista a pittore eccellente). Il fratello maggiore, Francis (Christopher Masterson), è invece stato mandato dai suoi genitori in un’accademia militare per cercare di sistemare il suo carattere irrequieto.

Ad ogni puntata vengono mostrati i lati peggiori di ognuno di questi personaggi, rendendoli protagonisti di svariate avventure, tutte intrise di una stupidità di fondo che se presa nel modo giusto e in buona fede, riuscirà a strappare più di una volta una grossa risata.
Si passa da Francis che, sfidato dai suoi compagni, cerca di mangiare 100 caramelle gommose a forma di papera, a Reese che cerca di abbronzarsi il più possibile per spellarsi completamente il corpo come una disgustosa muta stile serpente; Hal che dimostra ai propri figli come pattinare grazie ad una inaspettata abilità artistica degna dei migliori campionati, a Lois che tiene testa ad un sergente militare solo perché aveva rimproverato il figlio.

Una serie che purtroppo è stata un po’ dimenticata, nonostante sappia benissimo stare in bilico tra l’umorismo meno intellettuale che ci sia e la satira al modello di vita americano. Stile Simpson, ma più indirizzato agli adolescenti e più diretto di quanto siano i personaggi gialli.

…e poi va vista solo per scoprire cosa faceva Bryan Cranston prima di diventare Walter White. (Questa è per intenditori)

Se ti è piaciuta Guarda anche: I Simpson; Matt Groening
Leggi anche: Diario di una Schiappa; Jeff Kinney
Ascolta anche: Ramones; Ramones

Leggi tutto ►

Ridley Scott

The Martian

2015, 20th Century Fox
avatar

Postato da
il

In ogni essere umano c’è l’istinto primordiale di aiutare il prossimo. Se un escursionista si perde tra le montagne, verranno organizzate delle ricerche. Se un terremoto distrugge una città, arriveranno rifornimenti di emergenza da tutto il mondo. Questo istinto è presente in ogni cultura, senza alcuna eccezione.

La storia inizia con una spedizione su Marte costretta ad essere abortita a causa di un’improvvisa tempesta. Nel parapiglia della partenza uno degli astronauti viene colpito da una maceria e scompare tra le dune del pianeta rosso. I suoi compagni, convinti della sua morte, sono costretti a lasciarlo lì.
Per un incidente fortuito però l’astronauta sopravvive e si ritrova a dover sopravvivere per quattro anni, questo il tempo necessario perchè una nuova missione possa venire a recuperarlo, in una struttura progettata per durare un paio di mesi e con delle provviste limitate.
Mark non si arrende ad un destino ormai segnato e sfruttando le sue conoscenze di botanico inizia a coltivare delle patate in un pianeta in cui non cresce nulla, affrontando mille difficoltà e giocando i l tutto per tutto, mentre la NASA e i suoi compagni di equipaggio cercano una soluzione, al limite dell’impossibile, per tornare indietro a recuperarlo.

Ti è piaciuto questo film?
Allora guarda anche:
Robert Zemeckis, Cast Away

E ascolta anche:
Donna Summer, Hot Stuff
David Bowie, Starman
Gloria Gaynor, I Will Survive

E leggi anche:
Andy Weir, L’uomo di Marte

poster-the-martian

Scheda film:
Titolo originale:
  The Martian
Paese di produzione:  Stati Uniti d’America
Anno:  2015
Genere:  fantascienza, avventura, drammatico
Regia:  Ridley Scott
Soggetto:  L’uomo di Marte di Andy Weir
Sceneggiatura:  Drew Goddard
Casa di produzione:  Scott Free Productions, Kinberg Genre, TSG Entertainment
Distribuzione (Italia) :  20th Century Fox
Fotografia:  Dariusz Wolski
Montaggio:  Pietro Scalia
Effetti speciali: Chris Lawrence, Anders Langlands, Richard Stammers, Steven Warner
Musiche: Harry Gregson-Williams
Scenografia: Arthur Max
Costumi: Janty Yates

Interpreti e personaggi
Matt Damon:
Mark Watney
Jessica Chastain: Melissa Lewis
Kristen Wiig: Annie Montrose
Jeff Daniels: Teddy Sanders
Michael Peña: Rick Martinez
Kate Mara: Beth Johanssen
Sean Bean: Mitch Henderson
Sebastian Stan: Chris Beck
Donald Glover: Rich Purnell
Chiwetel Ejiofor: Vincent Kapoor
Mackenzie Davis: Mindy Park

Leggi tutto ►

Theodore Melfi

Il diritto di contare

USA, 2017
avatar

Postato da
il

Mi occorrono dei numeri che ancora non esistono. Trovatemi un matematico prima che i russi piantino una bandiera sulla luna.

“Il diritto di contare” racconta la storia vera di tre donne matematiche di colore, particolarmente dotate, impiegate negli anni Sessanta nella NASA per dare attuazione al programma che avrebbe portato John Glenn (primo americano) in orbita nello spazio.
Una storia che prima questo film non aveva mai raggiunto il grande pubblico (e forse nemmeno quello di nicchia).

Siamo nell’America segregazionista, ossessionata dalla Guerra Fredda ed intrisa di pregiudizi contro le donne e gli afro-americani. Manca ancora qualche anno alla campagna pacifica per il riconoscimento dei diritti dei neri portata avanti da M.L. King e J.F. Kennedy.
In questo clima ancora profondamente razzista, le tre giovani donne (Katherine Johnson, Dorothy Vaughan e Mary Jackson) riescono ad imporsi in un ambiente ostile e a svolgere un ruolo chiave nella buona riuscita del primo volo orbitale americano (programma spaziale Mercury).

Bel film, bellissima storia di coraggio e determinazione, ottimo cast. Avrebbe meritato un Oscar.

Ti è piaciuto questo film? Allora vedi anche
The last man on the moon – Marc Craig
Apollo 13 – Ron Howard

e leggi anche Il diritto di contare – Margot Lee Shetterley

diritto-contare-1

Regia: Theodore Melfi
Sceneggiatura: Margot Lee Shetterley, Allison Schroeder
Durata: 127′

Personaggi ed interpreti:
Katherine Johnson: Taraji P. Henson
Dorothy Vaughan: Octavia Spencer
Mary Jackson – Janelle Monae
Al Harrison – Kevin Costner

Leggi tutto ►

Barry Levinson

Rock The Kasbah

USA, 2015
avatar

Postato da
il

E’ tutta la vita che cerco una voce.

Richie Lanz è un talent scout sull’orlo del fallimento. Come estremo tentativo di far conoscere la sua ultima scoperta, Ronnie, accetta di organizzare un tour destinato ai soldati americani in Afghanistan.
Arrivati a Kabul, Ronnie è talmente terrorizzata dall’idea di trovarsi in una situazione palesemente pericolosa, da fuggire con i soldi e i documenti di Richie.

Rimasto solo, senza passaporto e senza denaro, Richie decide di accettare la proposta di due trafficanti d’armi americani: consegnare un carico di munizioni in uno sperduto villaggio. Qui, scopre Salima che, dotata di una voce incantevole, sembra essere il talento destinato a dare una svolta alla sua carriera.

Salima è, però, una pashtun e non le è consentito cantare, né, tanto meno, esibirsi in pubblico. Nonostante questo, sia lei che Richie concordano sul fatto che non può restare nascosta nel deserto per sempre.

A Salima viene concesso, pur tra molte resistenze, di partecipare al talent Afghan Star. La sua esibizione non può che essere accolta con ostilità dal pubblico, che non è disposto a rischiare per dare sostegno ad una ragazza che sta infrangendo tutte le regole della sua società.

Riusciranno la magnifica voce di Salima e la passione di Richie a portarla alla finale del programma?

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
School of Rock- Richard Linklater
I Love Radio Rock- Richard Curtis
Almost Famous (Quasi famosi)- Cameron Crowe

…leggi anche…
Alta fedeltà- Nick Hornby

… e ascolta anche…
That’s Live- Live in Cesena 2016- Rockin’ 1000
La colonna sonora del film

rock-the-kasbah

Regia: Barry Levinson
Sceneggiatura: Mitch Glazer
Musiche: Marcelo Zarvos
Durata: 100′

Interpreti e personaggi
Bill Murray: Richie Lanz
Bruce Willis: Bombay Brian
Kate Hudson: Merci
Zooey Deschanel: Ronnie
Leem Lubany: Salima

Leggi tutto ►