Marvel Studios

Spider-man: Homecoming

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Peter Parker: “Quindi, per entrare negli Avengers devo fare qualche prova o un colloquio?”
Tony Stark:”Solo, non fare nulla che io farei. E non fare nulla che io non farei”

In questa pellicola fresca fresca dei Marvel Studios, il protagonista è finalmente solo Spider-Man (o quasi).
L’Uomo Ragno/Peter Parker -interpretato da un ottimo Tom Holland- dopo aver combattuto insieme agli Avengers, è stanco di essere solo “l’amichevole Spider-Man di quartiere” e vuole dimostrare il suo vero potenziale, anche se sconsigliato da Iron-man.
L’occasione per fare cose più serie si presenta quando il nemico L’Avvoltoio -Michael Keaton- e i suoi scagnozzi decidono di vendere armi derivate da tecnologie aliene sul mercato nero.
Spider-Man decide quindi di mentire ad Iron-Man e cercare di sventare da solo questa minaccia.

L’ultima pellicola sull’Uomo Ragno è un ottimo film. Equilibrato, non esagerato come tipico della saga degli Avengers, ma comunque pieno di azione. Non mancano i momenti divertenti, com’è giusto che sia in un film di Spider-Man.
Riuscirà l’eroe spara-ragnatele a mettere da parte l’imprudenza adolescenziale e dimostrarsi un eroe maturo e responsabile?

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Se ti è piaciuto guarda anche: Avengers: Civil War – Anthony e Joe Russo
Leggi anche: Collana “Spider-man: la grande avventura” – Corriere della Sera
Ascolta anche: Colonna sonora del film – Michael Giacchino

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Woody Allen

Cafè Society

2016, Usa, Warner Bros
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La vita è una commedia scritta da un sadico che fa il commediografo

Siamo a Hollywood nei ruggenti anni ’30 americani. L’Europa è dilaniata dalla guerra mentre l’America sta fondando i suoi nuovi miti attraverso l’elegantissimo cinema e il suo immaginario patinato attorno alle star che lo popolavano. Troviamo Bobby, giovane newyorkese, desideroso di diventare uno sceneggiatore e si fa assumere come fattorino dallo zio impresario del mondo cinematografico.  Qui conosce Vonnie, Veronica, una giovane segretaria tanto bella quanto misteriosa. I due inizieranno ad uscire insieme ma Bobby non sa che il loro amore conoscerà molti ostacoli e un futuro a New York lo attende nuovo di zecca.

Cafè Society è un film elegantissimo. Ritroviamo l’ambizioso Woody Allen che ormai stanco del feroce cinismo che lo contraddistingue sembra, invece, cavalcare l’onda di nostalgia che sembra aver investito questi anni di passaggio. Cafè Society è un film sul piacere negato, sull’amore mancato per un soffio, sulla nostalgia di un mondo ancora possibile, sulle scelte sbagliate e che ci segnano a vita. Cafè Society ribadisce un concetto che nella nostra società non contempliamo più ovvero: le scelte che compiamo ci segnano in maniera indelebile. Non sempre si può ricominciare da capo, non sempre si possono aggiustare le cose, non sempre si è così giovani per poter ripartire. Allora bisogna pagare pegno, andare avanti e con profonda onestà scendere a compromessi con se stessi e con gli altri.

Cafè Society è anche la nostra nostalgia per il passato come il celebre La La Land ha ricordato con più forza e incisività. E’ una commedia in cui riconosciamo i nostri sentimenti lasciati ostaggio dello smarrimento e ci congedano in un clima di rinuncia e di struggimento. Ma l’impossibilità di compiere il desiderio, di trovarsi o pensarsi in due sembra un prezzo eroico da pagare quando si ha la certezza che il medesimo istante e il medesimo sentimento è condiviso nonostante il tempo e la distanza, un piccolo momento di felicità che si svincola fra battute esilaranti, scene grottesche e personaggi indimenticabili come solo Allen riesce a regalarci  (ok, non sempre, ma in questo caso possiamo dirlo di esserci riuscito), il tutto condito da una meravigliosa colonna sonora jazz che come da tradizione ha inghiottito gli anni ruggenti per lasciare spazio alla malinconia.

Se ti è piaciuto guarda anche:

La La Land di Damien Chazelle

Leggi anche:

Elizabeth Jane Howard -La saga dei Cazalet. Gli anni della leggerezza 

Ascolta anche:

Bill Evans – Piano poet 

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Regia: Woody Allen
Sceneggiatura: Woody Allen
Fotografia: Vittorio Storaro
Montaggio: Alisa Lepselter
Cast: Jesse Eisenberg, Kristen Stewart, Steve Carell,  Blake Lively, Parker Posey, Jeannie Berlin, Stephen Kunken

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Bill Condon

Mr. Holmes- Il mistero del caso irrisolto

2015, See-Saw Films
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Lo dissi a Watson: se mai dovessi scrivere un racconto lo farei per correggere gli equivoci creati dalla sua immaginazione.

Per un investigatore che ha fatto del suo intelletto la sua arma più affilata perdere la memoria è la più tragica delle situazioni.
E’ quello che capita al famoso Sherlock Holmes che, ormai, a novantatrè anni, nonostante cerchi costantemente nuovi espedienti per combattere la demenza senile, non riesce a ricordare i particolari del suo ultimo caso, quello che non è riuscito a risolvere e che gli ha fatto maturare la sofferta ma necessaria decisione di ritirarsi a vita privata in campagna per occuparsi delle sue amate api.
Con lui vivono la sua governante Mrs. Munro e suo figlio, il piccolo Roger, che si affeziona all’anziano Signor Holmes a si farà contagiare dalla sua passione per le api, oltre ad aiutarlo a ricordare il suo ultimo caso ed il motivo per cui si è ritirato in campagna.

Se ti è piaciuto questo film allora guarda anche:
Steven Moffat- Mark Gatiss, Sherlock (serie tv)
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uy Ritchie, Sherlock Holmes

e leggi anche:
Arthur Conan Doyle, Uno studio in rosso
Shane Peacock, L’occhio del corvo
Mitch Cullin, Mr. Holmes Il mistero del caso irrisolto

 

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Titolo originale: Mr. Holmes
Paese di produzione: Regno Unito, USA
Anno: 2015
Durata: 104 minuti
Genere: giallo, noir, poliziesco, drammatico, azione
Regia:Bill Condon
Sceneggiatura :Bill Condon, Jeffrey Hatcher
Produttore: Iain Canning, Anne Carey, Emile Sherman
Casa di produzione: See-Saw Films, AI-Film, Archer Gray Productions, BBC Films, Icon Productions
Distribuzione (Italia): Videa
Musiche: Carter Burwell

Interpreti e personaggi
Ian McKellen: Sherlock Holmes
Laura Linney: Mrs. Munro
Milo Parker: Roger Munro
Hattie Morahan: Ann Kelmot
Hiroyuki Sanada: Matsuda Umezaki
Patrick Kennedy: Thomas Kelmot
Roger Allam: Dott. Barrie
Phil Davis: isp. Gilbert
Frances de la Tour: Madame Schirmer
Nicholas Rowe: “Matinee Sherlock”
Frances Barber: “Matinee Madame Schirmer”
John Sessions: Mycroft Holmes
Charles Maddox: Oswald
Sam Coulson: “Matinee Kelmot”

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Sarah Gavron

Suffragette

Gran Bretagna, 2015
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Non sottovalutate mai il potere che abbiamo di essere artefici del nostro destino.

Maud Watts è un giovane donna inglese che si trova, quasi suo malgrado, coinvolta nel movimento delle suffragette, coloro che hanno lottato per decenni per far sì che anche alle donne inglesi fosse concesso il diritto di voto.
Maud ha una vita ordinaria, segnata da un lavoro massacrante ma anche dall’amore per il marito e per il figlio George.
Nel suo modo di vivere, però, c’è tanta rassegnazione verso quanto non va come dovrebbe, come il suo datore di lavoro che si sente in diritto di molestare le sue dipendenti.

Anche se Maud si è rassegnata alla sua condizione, l’incontro con alcune delle persone che portano avanti la lotta per i diritti delle donne, cambia completamente il suo modo di pensare e le fa comprendere di non essere la sola a sentire che le cose dovrebbero andare in modo differente.

Una volta intrapresa la strada della consapevolezza, tornare indietro sarà impossibile, anche quando il prezzo da pagare sarà altissimo. Maud viene arrestata, allontanata dal suo bambino, ripudiata dal marito e licenziata.
Ma è proprio quando non si ha più nulla da perdere che si può rischiare fino in fondo, senza timori.

Suffragette non si limita a raccontare la lotta per il diritto al voto delle donne inglesi ma porta lo spettatore in un mondo di possibilità negate, di frustrazione di fronte all’impossibilità di poter decidere del proprio destino e di consapevolezza di dover subire, senza la possibilità di ribellarsi, quanto deciso dagli uomini.
Le donne raccontate sono disposte a proseguire la propria battaglia fino alla morte.
Le loro azioni sono state fondamentali perché venissero riconosciuti alcuni dei diritti che noi oggi diamo per scontati. Dobbiamo ringraziarle tutte per essersi impegnate a rendere il mondo migliore di come è stato loro lasciato.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Il diritto di contare- Theodore Melfi
Mustang- Deniz Gamze Ergüven
E ora dove andiamo?- Nadine Labaki

… leggi anche…
La randagia- Valeria Montaldi
Siria mon amour- Amani El Nasif- Cristina Obber
Miss Charity- Marie-Aude Murail

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Regia: Sarah Gavron
Sceneggiatura: Abi Morgan
Musiche: Alexandre Desplat
Fotografia: Eduard Grau
Durata: 106′

Interpreti e personaggi
Carey Mulligan: Maud Watts
Anne- Marie Duff: Violet Miller
Ben Whishaw: Sonny Watts
Helena Bonham Cater: Edith Ellyn
Natalie Press: Emily Wilding Davison
Maryl Streep: Emmeline Pankhurst
Brendan Gleeson: Arthur Steed

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Warner Bros

Il Gigante di Ferro

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Tu sei chi scegli e cerchi di essere

Il Gigante di Ferro è un film d’animazione datato (ormai) 1999 e prodotto dalla Warner Bros.

La storia è ambientata in America negli anni ’50, in piena Guerra Fredda. Hogarth Hughes è un bambino di 9 anni che, una sera in cui si trova da solo in casa, si imbatte casualmente nel Gigante di ferro: un robottone gigantesco caduto dallo spazio che, per colpa di una botta in testa, ha perso la memoria. Il governo, credendo in una possibile minaccia, sguinzaglia un paranoico e crudelissimo agente speciale governativo per dare la caccia al robottone, credendolo un’arma di distruzione dell’unione sovietica.
Una splendida amicizia nascerà però tra il Gigante e Hogarth che, insieme ad amici fidati, cercherà di depistare l’agente governativo per dare una vita dignitosa al suo metallico amico, facendogli scoprire la natura e le piccole gioie della Terra.

Un film d’animazione bellissimo che ha fatto storia, adatto a tutti, molto divertente e parecchio toccante sul finale. Impossibile non innamorarsene.

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Se ti è piaciuto guarda anche: Blade Runner – Ridley Scott.
Ritorno al Futuro – Robert Zemeckis
Plane 9 from Outer Space – Edward Wood

Leggi anche: La Guerra dei Mondi – H. G. Wells.
Cronache Marziane – Ray Bradbury.
Guida Galattica per gli Autostoppisti – Douglas Adams

Ascolta anche: Here’s Little Richard – Little Richard.
The Great Twenty-Eight – Chuck Berry
Elvis Presley – Elvis Presley

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Brian K. Vaughan

Under the Dome

2013, CBS, America
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Che stai facendo?
Non lo so, forse riesco ad aggiustarlo.
Davvero? Quell’affare è esploso come la morte nera.
Sì, ma l’Impero ha ricostruito la Morte Nera nel Ritorno dello Jedi. Era quasi del tutto operativa.
Mi piacciono i nerd.

Under the Dome è la serie cult ora trasmessa da Netflix ispirata al romanzo di Stephen King The Dome. Tutto si svolge dentro i confini di Chester’s Mill, una piccola cittadina del Maine, quando una misteriosa cupola trasparente e insonorizzante taglia fuori gli abitanti dal resto del mondo. Trasformatasi presto nella loro prigione, ci mostrerà come mantenere in piedi una struttura sociale in completo isolamento sia una impresa estrema (così come altre serie prima di questa per esempio Lost).

I conflitti sociali generati dall’isolamento sono molteplici: mancato approvvigionamento di acqua potabile, cibo, propano per il riscaldamento, raccolti completamente esposti agli agenti climatici, difficoltà a mantenere l’ordine e la giustizia. I medicinali e le strutture mediche entrano immediatamente in declino mostrando ancora una volta come le nostre società siano intimamente connesse fra loro per garantire in ogni momento i generi di prima necessità. Nessuno può vivere isolato mancante cioè di quella struttura sociale profonda in grado di sostenerlo e garantirne i diritti e i doveri.

Ecco che allora i cattivi diventano buoni, Dale “Barbie” Barbara è un reduce di guerra coinvolto in un omicidio, il quale abbraccia la causa e intraprende una relazione amorosa con la giornalista Julia Shumway o il sindaco della cittadina “Big Jim” Rennie che invece cerca un equilibrio tra il suo senso di responsabilità da leader e i suoi sporchi affari; oppure suo figlio, che disonora se stesso legando nello scantinato una giovane ragazza che voleva troncare la loro relazione. Mentre i giovanissimi protagonisti Joe e Norrie sono alla ricerca della fonte di energia primaria che tiene la cupola attiva sviscerando teorie metafisiche e paranormali, i problemi della città risultano sempre più crudi ed elementari. La causa della formazione della cupola ci mostra un mondo altro da cui difficilmente troveremo una soluzione senza scivolare nel mistero più oscuro.

Se ti è piaciuto leggi anche:

Stephen King, The Dome

Guarda anche:

Stranger Things 

Ascolta anche:

Metallica, Metallica Black Album

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Regia: Brian K. Vaughan
Soggetto: Stephen King
Genere: Fantascienza, Horror
Cast: Mike Vogel, Rachelle Lefevre, Natalie Martinez, Britt Robertson, Alexander Koch, Colin Ford

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Rob Marshall

Into the woods

2014, USA
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Don’t you know what’s out there in the world?
Someone has to shield you from the world.
Stay with me.
Princes wait there in the world, it’s true.
Princes, yes, but wolves and humans, too.

Il musical Into the woods è la più classica delle fiabe.
I personaggi di molti dei racconti tradizionali che tutti noi conosciamo si ritrovano coinvolti nella medesima avventura.
Un fornaio e sua moglie, che desiderano più di ogni altra cosa avere un figlio, scoprono di essere vittime di una maledizione.
Il fornaio è il fratello di Raperonzolo, affidata alla strega che abitava accanto alla casa dei suoi genitori, colpevoli di aver rubato dal suo orto.
Per liberarsi dal sortilegio che ancora pesa sulla sua famiglia, è necessario che l’uomo trovi quattro oggetti per la strega.

Attorno a questo racconto, ruotano numerose altre storie.
Cenerentola fugge ogni notte dal ballo del re, non per il rischio che l’incanto della fata madrina svanisca a mezzanotte, ma perché è presa da mille dubbi sul principe. Questo, in effetti, alla fine si rivela un vero mascalzone.
Cappuccetto Rosso è una ragazzina ingorda che sfrutta la storia della nonna malata per procurarsi dei dolci.
Jack è convito che la mucca che deve vendere per sfamare se stesso e sua madre sia, in realtà, la sua migliore amica.

E’ proprio quando la fiaba sembra essere arrivata ad un finale (ovviamente felice), che inizia la vera sfida, grazie alla quale tutti dovranno rivelare il proprio vero carattere e la propria forza.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Maleficent- Robert Stromberg
Biancaneve- Tarsem Singh
Frozen- Chris Buck, Jennifer Lee
Alice in wonderland- Tim Burton
La bella e la bestia- Christophe Gans

… e leggi anche…
Stardust- Neil Gaiman
Reckless- Lo specchio dei mondi- Cornelia Funke

Into the woods- Rob Marshall

Regia: Rob Marshall
Sceneggiatura: James Lapine
Basato sul musical di: Stephen Sondheim- James Lapine
Montaggio: Wyatt Smith
Fotografia: Dion Beebe
Costumi: Colleen Atwood
Durata: 125′

Interpreti e personaggi
Anna Kendrick: Cenerentola
Daniel Huttlestone: Jack
James Corden: Il fornaio
Emily Blunt: La moglie del fornaio
Tracy Ullman: La mamma di Jack
Lilla Crawford: Cappuccetto Rosso
Meryl Streep: La strega
Chris Pine: Il principe
Johnny Deep: Il lupo

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Christopher Nolan

Inception

2010, Syncopy Films
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Dominic è il ladro migliore nel suo settore, ma ciò che è specializzato a rubare non si trova facilmente. È capace con il suo team di entrare nei sogni della gente e rubare.dal loro inconscio preziose informazioni.Purtroppo la morte della moglie ha alterato il suo equilibrio.Viene reclutato dal ricco imprenditore  non per rubare un’informazione, ma per impiantarne una nuova in un giovane rampollo che presto erediterà l’impero economico del padre.
Ma per riuscirci, la squadra dovrà scendere così in profondità nei sogni da rischiare le loro stesse vite.

In questo film,  che vede Nolan nelle vesti di regista, sceneggiatore e produttore, la trama  si estende dal paranormale al thriller,con scene piene di dinamicità e continui colpi di scena, si indaga anche tutto l’universo che siamo in grado di costruire all’interno della nostra mente mentre sognato.

Ti è piaciuto questo film?
Allora guarda anche:
Cameron Crowe, Vanilla sky

E ascolta anche:
Edit Piaf, Non, je ne regrette rien
Luciano Ligabue, Sono sempre i sogni a dare forma al mondo

E leggi anche:
Mary Hoffman, Stravaganza
Kerstin Gier, Silver

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Titolo originale: Inception
Lingua originale: inglese
Paese di produzione: Regno Unito, Stati Uniti d’America
Anno: 2010
Durata: 148 min
Genere: azione, fantascienza, thriller, drammatico
Regia: Christopher Nolan
Soggetto: Christopher Nolan
Sceneggiatura : Christopher Nolan
Produttore: Christopher Nolan,
Casa di produzione: Syncopy Films, Warner Bros., Legendary Pictures
Distribuzione (Italia): Warner Bros.
Fotografia: Wally Pfister
Montaggio: Lee Smith
Effetti speciali: Chris Corbould, Paul J. Franklin, Andrew Lockley, Peter Bebb
Musiche: Hans Zimmer
Scenografia: Guy Hendrix Dyas
Costumi: Jeffrey Kurland
Trucco: Fulvio Pozzobon, Estelle Tolstoukine

Interpreti e personaggi
Leonardo DiCaprio: Dominic “Dom” Cobb
Joseph Gordon-Levitt: Arthur
Ellen Page: Arianna
Tom Hardy: Eames
Ken Watanabe: Mr. Saito
Dileep Rao: Yusuf
Cillian Murphy: Robert Michael Fischer
Tom Berenger: Peter Browning
Marion Cotillard: Mal Cobb
Pete Postlethwaite: Maurice Fischer
Michael Caine: Miles
Lukas Haas: Nash

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Jake Schreier

Città di carta

USA, 2015
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Magari non tutti vinciamo alla lotteria, o sposiamo un’altezza reale, o facciamo quel canestro all’ultimo secondo. Ma vivremo lo stesso avventure appassionanti, conosceremo persone eccezionali e creeremo ricordi indelebili. Il trucco sta nell’accorgersene prima che sia troppo tardi.

Quentin ha un’ossessione: Margo Roth Spiegelman.

Dal momento in cui si trasferisce nella casa di fronte alla sua, Quentin non fa altro che ammirarla, pensarla e amarla in segreto.

Margo è avventurosa: scappa di casa, esce di nascosto durante la notte e si inventa storie incredibili sul suo passato. Ogni volta che scompare i suoi amici e la sua sorellina sanno di poter trovare degli indizi, lasciati per loro, che indicano dove si sia rifugiata.

Nonostante lei e Quentin siano, per un certo periodo, amici, le loro strade si dividono e, negli anni del liceo, diventano quasi degli estranei.

…fino alla notte in cui Margo entra in camera di Quentin e lo trascina nella più straordinaria avventura che abbia mai vissuto.
Margo è stata tradita dal suo fidanzato e vuole vendicarsi di lui. Ma per Quentin la vendetta si trasforma in un’occasione magica per riavvicinarsi a lei.

La mattina successiva però, la ragazza dei suoi sogni è scomparsa. Tutto ciò che rimane a Quentin sono gli indizi che si è lasciata dietro e che sono un chiaro invito a scoprire dove si trova e a seguirla nella sua ultima folle avventura.

Città di carta, tratto dall’omonimo libro di John Green è la storia di un amore non ricambiato che diventa lo spunto per scoprire quale sia il vero valore delle cose che abbiamo e che troppo spesso diamo per scontate. A partire dai nostri migliori amici.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Noi siamo infinito- Stephen Chbosky
La collina dei papaveri- Goro Miyazaki
Prima dell’alba- Richard Linklater

… leggi anche…
Tredici- Jay Asher
Noi siamo grandi come la vita- Ava Dellaira
Raccontami di un giorno perfetto- Jennifer Niven
La farfalla tatuata- Philip Pullman
Pink Lady- Benedetta Bonfiglioli
La ragazza delle arance- Jostein Gaarder
Il giorno in cui imparai a volare- Dana Reinhardt

… e ascolta anche
Learn to fly- Foo Fighters
Yellow- Coldplay

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Regia: Jake Schreier
Sceneggiatura: Scott Neustadter- Michael H. Weber
Soggetto: John Green
Durata: 109′

Interpreti e personaggi
Nat Wolff: Quentin
Cara Delevigne: Margo
Austin Abrams: Ben
Justice Smith: Radar
Halston Sage: Lacey

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Tetsurō Araki

L’attacco dei giganti

2013, Giappone, Wit Studio
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“Perchè nonostante fosse la cosa più pericolosa in assoluto sei voluto uscire nel mondo esterno Eren?
“Perchè in questo mondo ci sono nato, mi appartiene!”

Diverse centinaia di anni fa, in un medioevo fantastico, la razza umana fu quasi sterminata dai giganti. Sono alti più di venti metri, alcuni esemplari quasi cinquanta, e hanno fattezze antropomorfe. Tuttavia non sembrano essere creature intelligenti e non sono dotati di parola, essi divorano gli esseri umani solo per il gusto di farlo in quanto non hanno alcuni bisogno fisiologico da soddisfare: non mangiano, non dormono e non si riproducono. L’umanità sopravvissuta, quasi un 20%, si raduna in città concentriche e fortificate da mura gigantesche che neanche i giganti riescono a superare: il Wall Maria.
Eren è un adolescente che vive in questa città, dove non si vede un gigante da oltre un secolo. Ma presto un orrore indicibile si palesa alle sue porte, ed un gigante più grande di quanto si sia mai sentito narrare, appare dal nulla abbattendo le mura ed imperversando assieme ad altri suoi simili fra la popolazione. Eren, vinto il terrore iniziale, si ripromette di eliminare ogni singolo gigante, per vendicare l’umanità tutta unendosi al gruppo di ricognizione speciale dotato di armi, come il movimento tridimensionale, per sconfiggere i giganti.

L’attacco dei giganti è nato come manga nel 2009 diventando poi un anime di successo mondiale nel 2013. L’autore Tetsurō Araki ha curato anche la sceneggiatura di 25 episodi. L’attacco dei giganti scava nelle radici e nelle saghe mitiche di tutto il mondo, esattamente come l’umanità sopravvissuta eterogenea nella nazionalità oltre che nella lingua e negli usi. I giganti da sempre sono nemici giurati dell’umanità in tutte le saghe mitiche, compresa quella biblica. Sono simbolo di tutte quelle forze incomprensibili, impossibili da gestire e assimilare: il nemico assoluto che ci mostra la nostra fragilità insanabile di fronte a fenomeni che non possiamo in qualche modo contrastare ma solo subire. Ma se restiamo uniti, sicuramente, troveremo una soluzione per vincere anche chi sembra invincibile.

Un anime fantastico carico di azione, fantasy, horror e splatter senza risultare mai gratuito o scontato.

Dalla serie Anime è stato tratto un film riassuntivo in attesa della seconda stagione dell’anime distribuito dalla Nexo Digital. L’anime è sicuramente più esteso, travolgente e adrenalinico.

Se ti è piaciuto l’anime leggi anche il manga da cui è tratta la serie.

Guarda anche: Rouge One – A Star Wars Story. Perché la fine non può segnare che l’inizio di altre epiche battaglie.

Ascolta: Amon Amarth Deceiver of the Gods

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Regia: Tetsurō Araki
Musiche: Hiroyuki Sawano
Produzione: Studio Wit Studio, Production I.G
Distribuzione italiana: Rai 4, Netflix italia

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