Enrico Galiano

Eppure cadiamo felici

Garzanti 2017, 381 p.
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“È questa la verità difficile da mandar giù”. “E quale sarebbe?” “Che ogni luce ha un cuore di buio”.

Non è molto popolare nella nuova scuola Gioia Spada, prontamente ribattezzata dai compagni di classe Maiunagioia: una così, che non socializza, ascolta musica dei Pink Floyd tutto il tempo e viene da una famiglia difficile, può essere classificata solo come strana o sfigata. E quindi isolata. Unico punto di riferimento per lei è l’insegnante di filosofia, sempre pronto a rispondere alle sue domande spiazzanti.
Gioia vive in un mondo a parte: colleziona parole intraducibili, ha un’amica immaginaria che le si rivolge senza peli sulla lingua, un gatto pazzo, una nonna che non può parlare ma con cui riesce a comunicare, due genitori semialcolizzati e immaturi. Non è serena, ma tutto sommato si barcamena nel tran tran quotidiano. Finché, una sera che è uscita di casa perché non sopportava più le urla dei suoi, incontra un ragazzo che gioca a freccette davanti a un bar semiabbandonato. Tra i due nasce uno strano rapporto che rapidamente scompiglierà le loro vite. Ma chi è veramente Lo (così si chiama lui)? Perché si fa vedere solo di sera nei pressi di un bar deserto? Che storia ha alle spalle? Progressivamente la vicenda prende una piega drammatica e si addentra nei meandri di una vita piena di segreti.
Interessante esordio nella narrativa di un professore molto amato e conosciuto sul web.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Piacere, io sono Gauss – Silvia Tesio
L’amico immaginario – Matthew Dicks
Il mio inverno a Zerolandia – Paola Predicatori

…e ascolta anche…
Pigs on the Wing – Pink Floyd

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Stephen King

L’acchiappasogni

Sperling & Kupfer, 2001, 679 p.
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Articolo di Valentina Carioni Vienna

Henry mise piede sulla lastra di granito, sapendo che la calcava per l’ultima volta, sentendo il peso di tutti quegli anni… le risate, le birre, i colpi, l’odore aspro di quella mistura di polvere da sparo e di sangue che caratterizzava la stagione della caccia, l’odore di morte e di amicizia e di radiosa infanzia. (…) Il cuore gli balzò in petto e, di colpo, le boccate d’aria che lo avevano alimentato sino a quel momento gli sembrarono calde e grevi. (…) Henry aveva, letteralmente, avuto paura della sua ombra.

Una coltre spumosa di neve, tremendamente somigliante al cielo, contrastava con i lunghi rami neri che si allungavano come lunghi arti appuntiti, emaciati e privi di vita, mentre le foglie carbonizzate si raccoglievano a terra ad enormi mucchi, intrappolate nella neve ormai immobilizzata al suolo.
Queste piccole anime vegetali sembravano strascichi di mantelli opachi e logori che ondeggiavano nel vento gelido e croccante della notte.
E’ questo il contesto in cui comincia una delle storie più famose del pluripremiato genio del brivido Stephen King, che, fino ad ora, non ha mai cessato di sorprenderci.
Come per lo spaventoso pagliaccio IT, abitante delle fognature di Derry, nel Maine, anche questa volta sono quattro giovani ragazzi a ritrovarsi dopo anni di separazione, pronti a gettarsi in una nuova ed intrepida avventura dalle sfumature tetre e strazianti, in cui il quotidiano si mescola con l’inverosimile, creando un abominio con cui nemmeno l’uomo può confrontarsi, perché troppo umano, perché troppo razionale per poter comprendere cosa possa nascondersi dietro una notte stellata e apparentemente serena e quieta, dove nulla di totalmente fuori dall’ordinario possa accadere.
Se cercate un romanzo violento e mostruoso in grado di ostentarlo in tutto e per tutto, L’acchiappasogni di Stephen King non è il libro che fa per voi.
Non è uno scritto per i deboli di cuore, ma è una lettura in cui anche ciò che pare tranquillo e beato, in realtà, terrorizza. La brutalità del racconto, infatti, è da cercarsi al di là delle letterali parole e delle lunghe frasi del testo. Essa si nasconde nei sinonimi e nel loro messaggio, nei gesti dei personaggi e, possiamo dirlo con certezza, nella grandiosa bellezza e ricercatezza di questo grande scrittore.
Ebbene è qui che vorrei rendervi partecipi di questa storia (Non potrei narrarvela tutta, per questo dovrete avere voi il libro in mano, perché solo così potrete viverla… paura compresa).
Henry, Jonesy, Beav e Pete sono quattro adolescenti che hanno inforcato percorsi differenti durante le loro esistenze, ma ancora uniti fortemente dalla consueta battuta di caccia al cervo che, come ogni anno, li porta a ritrovarsi tutti quanti nel Maine, in quella buia e strana baita, dove, scintillante, ondeggia un piccolo acchiappasogni, il cui tintinnio scuote il silenzio vetroso di quell’angolo di mondo, dove qualcuno di sconosciuto respira, e uccide.
Loro sono stati scelti per ricongiungersi esattamente in quel luogo, per scoprire ciò che non è ancora stato scoperto, e per risolvere ciò che pareva insolvibile.
E’ bene che ogni lettore sappia che questi quattro ragazzi, ormai divenuti uomini, non incarnano l’ideale dell’eroe imbattibile e tenace, in grado di abbattere e sconfiggere il nemico; ma non sono altro che i cervi inseguiti da un lupo solo e affamato: esseri impauriti e rinchiusi in quel recinto candido e “sicuro”.
Henry, Beav, Jonesy e Pete non sono altro che la rappresentazione di ognuno di noi, dei nostri timori, delle nostre cadute e del nostro perdere, talvolta. E sono il chiaro esempio di quanto gli uomini siano allo stesso tempo fragili e forti, esseri umani in balìa del destino e, in questo caso, burattini nelle mani di colui che non si vede, e che dal bosco non esce…

L’acchiappasogni è un best-seller negli Stati Uniti, un romanzo che approfondisce gli ingranaggi imprevedibili della nostra memoria e che si sofferma sulla forza delle persone ordinarie, trovatesi ad affogare in un oceano di cose non ordinarie. Una lettura mozzafiato, che vi ruberà il sonno e che vi condurrà nel selvaggio Maine.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
IT-Stephen King
L’estate della paura- Dan Simmons
Insomnia-Stephen King
La bambina che amava Tom Gordon- Stephen King

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Tracy Chevalier

Il ragazzo nuovo

2017, Rizzoli, 204 pagine
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Osei fu di nuovo assalito dall’ira, vedendo che lei non lo stava a sentire, neppure in quel momento. Cercò di prenderla per il braccio, ma Dee aveva già iniziato a scendere ed era fuori dalla sua portata.

Il Ragazzo nuovo di Tracy Chevalier è uno dei romanzi che la Hogart Press ha commissionato a scrittori di successo per creare una collana in onore del quattrocentesimo anniversario della morte di Shakespeare nel 2016.

La tragedia di Otello è rivisitata in chiave moderna ed è ambientata in una scuola americana negli anni Settanta: Osei Kokote, figlio di un diplomatico del Ghana, si trova al suo primo giorno in una nuova scuola; gli è già capitato spesso di dover affrontare gli sguardi curiosi e sprezzanti di studenti e professori, ma questa è la prima volta che deve integrarsi senza il sostegno della sorella maggiore.
L’unica in tutta la scuola a dimostrare verso di lui un interesse sincero e privo di pregiudizi è Dee, ragazza piuttosto benvoluta da tutti e beniamina del severo professor Brabant. Osei e Dee si innamorano a prima vista, ma il nuovo arrivato non va per niente a genio a Ian, il bulletto della scuola che teme per la sua supremazia nel cortile della scuola e decide di usare il suo legame con Dee per mettere Osei in cattiva luce e farlo allontanare dalla scuola. Ian intreccia ad arte una serie di bugie ed imbrogli finché riesce ad insinuare nella mente di Osei il velenoso seme della gelosia.

Il romanzo di Tracy Chevalier  segue passo passo le vicende della tragedia shakespeariana: i cinque capitoli ricalcano fedelmente i cinque atti della tragedia ed anche i nomi dei personaggi ammiccano a quelli originali.

Ti è piaciuto questo libro?Allora leggi anche:
William Shakespeare, Otello
Janet Winterson,Lo spazio del tempo
Tracy Chevalier, La ragazza con l’orecchino di perla

E ascolta anche:
Roberta Flack, Killing me softly

E guarda anche:
Tim Blake Nelson, O come Otello (v.m. 12 anni)

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Alessandro Barbero

Gli occhi di Venezia

Mondadori 2011, 429 p.
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Davanti a lui c’era la Riva degli Schiavoni, affollata di gente, e in lontananza luccicava l’acqua della laguna. Sono perduto!, pensò Michele col cuore che batteva all’impazzata.

Matteo, capomastro nella Venezia del 1588, fatica a mantenere la famiglia. Quando litiga con il nobile che gli ha commissionato la costruzione di un palazzo e gli vuol pagare una cifra inferiore a quella prevista, oltre che il lavoro perde anche la testa e comincia a insultare pubblicamente chi governa la Serenissima. Ma a Venezia anche i muri hanno le orecchie e ben presto Matteo viene condannato al taglio della lingua e arrestato. Nel tentativo di sfuggire alle guardie, il muratore muore affogato. Il figlio Michele, che aveva cercato di difendere il padre, è costretto a scappare dalla città, abbandonando la madre e la giovanissima moglie Bianca. Per salvarsi si imbarcherà su una galera come rematore e inizierà una peregrinazione verso Oriente che gli farà scoprire nuove realtà: la dura vita sul mare, gli incontri con uomini privi di scrupoli e avidi dei beni trasportati dalle navi, i pericoli di un mondo sconosciuto e la struggente nostalgia per i propri affetti. Nel frattempo Bianca, diventata sempre più povera, sarà costretta a cercare di sopravvivere tra le mille insidie di una città fascinosa ma piena di tentazioni, soprattutto per una donna giovane e bella che rischia di finire nelle mani sbagliate.
Accompagnandoci attraverso le calli di Venezia, i porti e gli aspri paesaggi dell’Europa orientale, fino alla sfavillante e temibile Costantinopoli, il libro, scritto con la precisione dello storico ma con il ritmo del narratore di avventure, traccia un quadro vivido di un’epoca splendida e crudele.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Stravaganza, la città delle maschere – Mary Hoffman
La lunga attesa dell’angelo – Melania Mazzucco
Vetro – Giuseppe Furno

… e guarda anche…
Il mercante di Venezia – Michael Radford
Pirati – Roman Polanski

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Melvin Burgess

Il grido del lupo

2017, Equilibri, 177 pagine
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I lupi sono sempre stati rappresentati con la stessa natura: assassini a sangue freddo, violenti, malvagi. Sono diventati una metafora del pericolo, della codardia, o ancora della povertà e dell’avidità. Ho così deciso che avrei pareggiato i conti. Volevo scrivere un libro in cui i lupi fossero gli eroi, non i malvagi.

Melvin Burgess

Ben è solo un bambino quando incautamente racconta ad un estraneo che ha avvistato dei lupi in Inghilterra; l’uomo non crede alle sue orecchie. Pensava che qui i lupi fossero estinti da secoli. L’estraneo però è un cacciatore bracconiere che inizia a dare la caccia a tutti i lupi sopravvissuti all’estinzione per sterminarli e potersi vantare di aver ucciso l’ultimo lupo inglese. Ben e la sua famiglia cercano di proteggere i lupi, curando Silver, ferita dal cacciatore, Conna, il suo compagno, e il loro unico cucciolo superstite: Greycub.

Questo è il primo romanzo scritto da Melvin Burges nel 1990, con l’intento di restituire ai lupi la dignità che l’uomo ha distrutto in secoli di pregiudizi. I lupi di questo romanzo sono creature intelligenti, legate da vincoli di affetto e lealtà, ognuno di loro è identificato con il proprio nome, mentre il bracconiere è chiamato semplicemente “il cacciatore” ed è descritto con tutte le prerogative negative che nelle leggende sono attribuite ai lupi: è un assassino a sangue freddo, spietato e malvagio.

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche:
Melvin Burgess, Kill all enemies
Giuseppe Festa, La luna è dei lupi
Maggie Stiefvater, Shiver

E ascolta anche:
Shakira, She wolfe
Aurora, Running with the wolf
Lucio Dalla, Attenti al lupo

E guarda anche:
Kevin Costner, Balla coi lupi
Jean-Jacques Annaud, L’ultimo lupo
Hayao Miyazaki, Principessa Mononoke

 

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Paola mastrocola

Non so niente di te

Einaudi 2013, 334 p.
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Quella linea spezzata continua, solo che continua da un’altra parte, in un altro modo, e va bene lo stesso perché comunque quella linea è nata da te, da voi, viene da lì…

Filippo Cantirami è il rampollo di una agiata famiglia torinese e sta seguendo un prestigioso corso di studi in economia, preludio a una altrettanto prestigiosa carriera. I suoi pensano che il ragazzo frequenti un master a Stanford, negli Stati Uniti. Invece, la mattina del 9 novembre 2011, Filippo si materializza a Oxford per tenere un seminario con un compagno di studi. Il problema è che si presenta in università accompagnato da centinaia di pecore che si dispongono nell’aula fra lo stupore dei presenti. Da quel momento, si apre un mistero: i familiari di Filippo, venuti a conoscenza del fattaccio, cercano di contattarlo per capire cosa stia succedendo, ma lui è irreperibile. Inizia una ricerca che tocca le due sponde dell’Atlantico e che sconvolge un’intera famiglia. Dov’è finito Filippo? Quali meccanismi hanno portato un ragazzo tranquillo e dal destino tracciato fin dall’infanzia a ribellarsi ai progetti dei genitori? Perché il punto è proprio questo: viene il momento in cui un individuo può fermarsi e decidere di rifiutare la strada che altri hanno scelto per lui. E così, anche le persone più vicine, scoprono di non sapere niente di lui.
Tra ironiche descrizioni dei tic della classe benestante italiana, acute osservazioni sulla situazione politica ed economica di questi anni e annotazioni su quanto sia sbagliato caricare di troppe aspettative i nostri figli, Paola Mastrocola scatta un’istantanea della società attuale.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
L’esercito delle cose inutili – Paola Mastrocola
Cambio vita – Lorraine Fouchet

…e guarda anche…
Pane e tulipani – Silvio Soldini

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Harry Bernstein

Il giardino dorato

Piemme, 2009, 233 p.
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Articolo di Laura Festari

Il mattino del mio novantesimo compleanno mi svegliai di buon’ora e andai incontro a un’esperienza alquanto singolare…

Harry ha novant’anni e, tutto sommato, è felice della sua vita. Sua moglie è sempre accanto a lui, ha due splendidi figli e si sta godendo la sua vecchiaia tra passeggiate in riva al lago e letture.
Una notte, però, un temporale violentissimo distrugge il simbolo del suo amore per Ruby.
Non dà troppo peso all’accaduto ma da quel giorno la sua tranquilla esistenza verrà completamente messa sottosopra.
E proprio quando è lì, sul fondo di non si sa cosa, perso nella tristezza più totale, ecco realizzarsi il suo più grande sogno: diventare uno scrittore.

Il giardino dorato è il terzo dei quattro libri scritti da Harry Bernstein e, come negli altri, il protagonista è lui. Non cerca di apparire un personaggio “perfetto” e non prova nemmeno a dipingere gli altri come santi o diavoli, semplicemente riflette la realtà come uno specchio, facendo vedere pregi e difetti di ogni persona. Ti racconta come è riuscito ad esorcizzare il dolore, il senso di vuoto e solitudine che ha provato, ti fa capire come certe piccole quotidianità sono importanti, quasi indispensabili, vitali, ma soprattutto ti insegna a credere davvero fino all’ultimo nei tuoi sogni, anche se hai novant’anni!

Ti è piaciuto questo libro? Allora ascolta anche…
Perfect- Ed Sheeran

…e leggi anche…
Il muro invisibile- Harry Bernstein
Il sogno infinito- Harry Bernstein

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Giorgio Salati e Christian Corna

Brina e la Banda del Sole Felino

Tunuè, 2017
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Le stelle sono tornate a brillare negli occhi di Brina. Ora si sente una vera gatta. Ha capito a cosa servono le vibrisse. E l’olfatto sviluppato. A cosa servono gli occhi che vedono nel buio. E a cosa servono istinto, sensi e riflessi da tigre.
Servono a ritrovare chi ci ama.

Di fronte alle pagine fitte di un romanzo, l’occhio istintivamente si posiziona sulla riga successiva, bramoso quanto il lettore di vedere cosa accade di lì a poco: e le parole si susseguono quasi senza pause.
Una graphic novel invece – quando ben realizzata – si presta meravigliosamente a veicolare pensieri e riflessioni profonde: poche parole, ricercate, e disegni che ne arricchiscono l’impatto. Una bella formula, che consente di rallentare i tempi di lettura, lasciando sedimentare considerazioni ed emozioni.

Proprio questo accade leggendo “Brina e la Banda del Sole Felino”. Vi si racconta di una gattina domestica, che scappa di casa durante una vacanza con i padroni in montagna. Durante la fuga incontra una banda di gatti randagi, capeggiata da Vespucci, severo leader del gruppo. Brina riscopre così la sua vera natura felina, assapora l’ebbrezza della libertà, la brama di indipendenza. Intanto la giovane coppia di padroni si dispera per la sua scomparsa: in gioco ci sono sentimenti molto forti, che li spingono a non smettere di cercarla.

Giorgio Salati e Christian Cornia confezionano un piccolo gioiellino, ricorrendo ad un linguaggio e ad illustrazioni davvero incantevoli per parlare di istinto, amore, emancipazione, scoperta di sé.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche
Silverwood Lake – Simona Binni
La casa – Paco Roca

e vedi anche Gli Aristogatti – Wolfgang Reitherman

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Sarah Crossan

Apple e Rain

2016, Feltrinelli, 269 pagine
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Pensavo che amiche per sempre volesse dire per sempre insieme,
per sempre, per sempre sincere.
Ora so che vuol dire “fin quando”.

Apple ha quasi quattordici anni e da undici vive con la severa nonna detta “Nana”, dopo che sua madre Annie è scappata in America per fare l’attrice, senza lasciare più traccia. Il padre di Apple è sempre stato presente più per salvare le apparenze che per un reale interesse per la figlia. Si è risposato con l’odiosa Trish e stanno per avere un figlio, per cui il tempo che dedica ad Apple è limitato. Apple ha una sola amica, Pilar, che però recentemente la snobba per passare la maggior parte del tempo con la popolare Donna, che nei confronti di Apple è sempre antipatica e velenosa. Un giorno improvvisamente sua madre torna dall’America per riallacciare i rapporti con la figlia, ma ha dimenticato di rivelarle un importante segreto: ha una sorellina più piccola, di nome Rain, che è davvero un po’ particolare e a causa delle scelte a volte irresponsabili di sua mamma, Apple dovrà prendersene cura.
Ad uscire da questa brutta situazione ci pensano un nuovo amico, Del, ed il professor Gaydon che le insegnerà ad esprimere le sue emozioni tramite la poesia.

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche:
Fabio Geda, Anime scalze
Virginia Mac Gregor, Quello che gli altri non vedono
Garcia Kami, La sedicesima luna
Vanessa Diffenbaugh, Le ali della vita

E guarda anche:
Makoto Shinkai, Il giardino delle parole

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Marie-Aude Murail

Persidivista.com

Giunti 2017, 263 p.
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Sapeva bene cosa aveva provato il giorno prima, vedendo la foto di classe apparire sullo schermo. Il cuore aveva accelerato il battito, era stata percorsa da un brivido.

Un giorno Ruth, quattordicenne che vive con il padre vedovo e la sorellina di sei anni, con la complicità dell’amica Déborah posta sul sito persidivista.com una foto del padre, della madre e della gemella di lei ai tempi del liceo, chiedendo informazioni ai vecchi compagni di classe. Si innesca un effetto valanga: Ruth scopre che la zia, scomparsa giovanissima, in realtà è stata assassinata e che i sospetti all’epoca erano caduti proprio su suo padre, oggi stimato professionista profondamente segnato dalla scomparsa della moglie. Nel frattempo, alcune delle persone che avevano vissuto quei tragici giorni, dopo aver visto la foto sul sito prendono delle iniziative. Così, la curiosità di due adolescenti mette in moto una serie di situazioni che provocano misteriose scomparse, scoperte eclatanti e la riapertura delle indagini da parte della polizia.
Come sempre nei libri di Marie-Aude Murail, il centro della vicenda è una famiglia: spesso si tratta di famiglie anomale, a volte apparentemente disastrate, ma dove il legame tra i vari membri è molto forte e riesce a far superare le situazioni più difficili.
Inoltre, emerge una riflessione sulla Rete e i suoi usi: se nella maggior parte dei casi è un mezzo prezioso, in alcune circostanze può provocare effetti imprevedibili sulle nostre vite.
Inaspettato il taglio giallo della trama.

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche…
Reato di fuga – Christophe Léon
Crack! Un anno in crisi – Marie-Aude Murail
Il mio inverno a Zerolandia – Paola Predicatori
Qualcosa c’inventeremo – Giorgio Scianna

…e guarda anche
The Social Network – David Fincher

…e ascolta anche
Titanium – David Guetta ft. Sia

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