Melvin Burgess

Il grido del lupo

2017, Equilibri, 177 pagine
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I lupi sono sempre stati rappresentati con la stessa natura: assassini a sangue freddo, violenti, malvagi. Sono diventati una metafora del pericolo, della codardia, o ancora della povertà e dell’avidità. Ho così deciso che avrei pareggiato i conti. Volevo scrivere un libro in cui i lupi fossero gli eroi, non i malvagi.

Melvin Burgess

Ben è solo un bambino quando incautamente racconta ad un estraneo che ha avvistato dei lupi in Inghilterra; l’uomo non crede alle sue orecchie. Pensava che qui i lupi fossero estinti da secoli. L’estraneo però è un cacciatore bracconiere che inizia a dare la caccia a tutti i lupi sopravvissuti all’estinzione per sterminarli e potersi vantare di aver ucciso l’ultimo lupo inglese. Ben e la sua famiglia cercano di proteggere i lupi, curando Silver, ferita dal cacciatore, Conna, il suo compagno, e il loro unico cucciolo superstite: Greycub.

Questo è il primo romanzo scritto da Melvin Burges nel 1990, con l’intento di restituire ai lupi la dignità che l’uomo ha distrutto in secoli di pregiudizi. I lupi di questo romanzo sono creature intelligenti, legate da vincoli di affetto e lealtà, ognuno di loro è identificato con il proprio nome, mentre il bracconiere è chiamato semplicemente “il cacciatore” ed è descritto con tutte le prerogative negative che nelle leggende sono attribuite ai lupi: è un assassino a sangue freddo, spietato e malvagio.

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche:
Melvin Burgess, Kill all enemies
Giuseppe Festa, La luna è dei lupi
Maggie Stiefvater, Shiver

E ascolta anche:
Shakira, She wolfe
Aurora, Running with the wolf
Lucio Dalla, Attenti al lupo

E guarda anche:
Kevin Costner, Balla coi lupi
Jean-Jacques Annaud, L’ultimo lupo
Hayao Miyazaki, Principessa Mononoke

 

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