Pif

La mafia uccide solo d’estate

Italia, 2013
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Quando sono diventato padre ho capito due cose: la prima che avrei dovuto difendere mio figlio dalla malvagità del mondo. La seconda che avrei dovuto insegnargli a distinguerla

Una cronaca impietosa della Palermo degli anni Ottanta e Novanta, quando il clan dei corleonesi, capeggiato da Totò Riina, decide di dare vita alla seconda grande guerra di mafia, sterminando le cosche rivali e decimando con violenza inaudita ogni figura dello Stato impegnata nella lotta a Cosa Nostra. Sono anni in cui l’aria a Palermo – ed in Italia – è davvero pesante, in cui le commistioni tra mafia e politica diventano sempre più sfacciate, scandalosamente note.
Arturo, alle cui orecchie fin da bambino giungono quotidianamente gli echi di tutto ciò, guarda agli eventi con gli occhi ingenui di chi stenta a capire, di chi non ne percepisce il significato: assorbe con innocente spirito acritico l’omertà strisciante, l’indifferenza, la paura. Finchè le stragi di Capaci e Via D’Amelio irrompono con una devastante onda d’urto nelle coscienze dei palermitani, dando voce al dolore collettivo, straziante durante i funerali delle vittime dello Stato.
Pif riesce a raccontare tutto questo in modo toccante, ma al tempo stesso meravigliosamente garbato, mantenendo un equilibrio perfetto tra tensione emotiva e sorriso.

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Locandina del film "La mafia uccide solo d'estate"

Regia: Pif (Piefrancesco Diliberto)
Sceneggiatura: Michele Astori, Pif, Marco Martani
Fotografia: Roberto Forza
Montaggio: Cristiano Travaglioli
Musiche: Santi Pulvirenti
Durata: 90′

Pif: Arturo
Cristiana Capotondi: Flora
Claudio Gioè: Francesco
Ninni Bruschetta: Fra Giacinto

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