Led Zeppelin

Led Zeppelin I

Atlantic Records, 1969
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Communication breakdown
It’s always the same
I’m having a nervous breakdown.
Drive me insane!

Correva l’anno 1968 quando Jimmy Page, chitarrista degli Yardbird, decise di prendere con se un paio di amici per rifondare il gruppo, chiamandolo Led Zeppelin

Dopo appena 36 ore di lavoro in studio, il loro primo album è già scritto, registrato e mixato.
Fu così che quattro ragazzi cambiarono la musica.

L’album, chiamato semplicemente Led Zeppelin, è un miscuglio ben riuscito di generi quali rock, blues e folk popolare, più un pizzico di psichedelia : canzoni come I Can’t Quit You o You Shook Me risaltano per la loro natura fortemente blues e dimostrano che i quattro hanno compreso chiaramente le lezioni dei musicisti del Mississippi; Black Mountain Side è un rifacimento di Jimmy Page di una canzone popolare irlandese; per la prima volta un prototipo di Heavy Metal fa la comparsa nelle casse degli stereo grazie al riff trascinante di Communication Breakdown; Dazed and Confusion passerà alla storia soprattutto per l’assolo di chitarra allucinogeno suonato con un archetto da violino che dal vivo veniva allungato fino a mezzora.

Tra i riff di Jimmy Page e le linee vocali trasgressive di Robert Plant, si incastra perfettamente il suono del basso di John Paul Jones, mentre John Bonham picchia sulle pelli della batteria talmente forte mettendo quasi in secondo piano gli altri membri del gruppo.

Il primo album di un gruppo che fin dalla prima canzone ha deciso di rivoluzione la musica rock.
Da qui in poi, la maturazione artistica dei Led Zeppelin andrà sempre in crescendo fino al loro quarto album: il capolavoro indiscusso della miglior band rock di sempre.

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