Maisie

Maledette rockstar

Snowdonia, 2018
avatar

Postato da
il

Noi non abbiamo bisogno di ideologie
Noi non abbiamo bisogno di sindacati
De posto fisso, di case discografiche, di sale cinematografiche
E meno che mai di Dio
Ci siamo sbarazzati di questo vecchiume
Non riposiamoci allora sugli allori,
c’è ancora tanto da fare
non è bellissimo questo mondo nuovo che stiamo costruendo
così efficiente e tecnologico, pieno di opportunità

a cura di Claudio D’Errico

Un disco decisamente poco classificabile, “Maledette rockstar”, non facile, tagliente.
Un progetto eccentrico realizzato dai Maisie – band italiana con 20 anni di storia alle spalle – con il supporto di tanti artisti, guidati dal duo Alberto Scotti e Cinzia La Fauci.

Un album dedicato appunto alla scomparsa delle rockstar, che regala pezzi a volte del tutto politicamente scorretti, come Sono sempre i migliori che se ne vanno dedicata a De Andrè, Gaber e Battisti.

Alcuni brani paiono quasi chiacchiere da bar musicate. Nel complesso danno vita ad una sorta di musical, con tanto di attori in scena a cantare pezzi sempre diversi, tra rock e punk.
Le trentuno canzoni proposte dai Maisie sono colorate fluo, ironiche e critiche verso la società dell’ultimo decennio.
Numerose nell’album le citazioni di brani noti: “Benvenuti in paradiso”, “Dio è morto”, “Siamo solo noi” e “La Canzone di Marinella”, giusto per citarne alcuni.
Un prodotto musicale straripante che come un farmaco si consiglia di assumere a piccole dosi.

Ti è piaciuto questo album? Allora guarda anche Woodstock: tre giorni di pace, amore e musica

Torna a ► ascolto