Tre Allegri Ragazzi Morti

Nel Giardino dei Fantasmi

La Tempesta, 2012
avatar

Postato da
il

dimmi che cos’è
che fa la vita storta
che ti fa camminare sul lato sbagliato della via di casa
dimmi che cos’è
che ti fa differente
che ti fa dubitar delle storie che senti dentro alle canzoni

Ci sono gruppi che suonano musica calda a dispetto del loro freddo nome.
È il caso dei Tre Allegri Ragazzi Morti: sanno comporre esattamente quello che serve, ponderando attentamente ritmica e testi, come in telepatia con i tempi magri di sentimenti e grassi di crisi. Fotografie flashate di contraccolpi in cui si rimane imprigionati volentieri per tutta la durata del disco, attorniati da dissonanti solarità dal sapore tagliente e spiritoso.
I TARM (ovvero Luca Masseroni, Enrico Molteni, Davide Toffolo) ricamato un album all’apparenza non eclatante, ma che in realtà nasconde influenze sonore dal mondo – sentiamo i suoni del cajon, dell’ukulele o del balafon – e, soprattutto, discorre con malinconia e spensieratezza della vita e del tempo, senza tante smancerie e concentrandosi al sodo.
È il caso ad esempio del brano La mia vita senza te, forse il brano più bello e sentito di tutto il lavoro: una riflessione sull’essere-non-essere, sulla mancanza di chi o cosa si riteneva essenziale. Rassicura come una pacca sulla spalla, eppure dice anche di stare all’erta.
In definitiva Nel Giardino Dei Fantasmi è uno sguardo ben costruito sulla metafora che ognuno di noi fa della vita.
E del suo velo di speranza appeso in un precario equilibrio.

Ascolta tre brani tratti dall’album:
La mia vita senza te, La via di casa, Di cosa parla veramente una canzone?

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Tre Allegri Ragazzi Morti – La Seconda Rivoluzione Sessuale
Verdena – Wow
Sabba & Gli Incensurabili – Nessuno si senta offeso

… e leggi anche
Cinque allegri ragazzi morti – Davide Toffolo

… e guarda anche
Amori elementari – Sergio Basso

Torna a ► ascolto