Silvia Tesio

Piacere, io sono Gauss

Mondadori 2012, 210 p.
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C’è un’ape che se posa
su un bottone de rosa:
lo succhia e se ne va…
Tutto sommato, la felicità
è una piccola cosa (Trilussa)

Ha il nome di un matematico tedesco, Gauss, e a dieci anni fa una certa fatica a portarlo. In più, ha la caratteristica di dire sempre la verità, anche quando sarebbe più opportuno evitarlo, oltre a dover convivere con una sorella sedicenne che lo tormenta, una madre sempre in affanno e una nonna alla quale può confidare tutto. Ai membri di questa poco convenzionale ma unita famiglia manca un padre: quello di Leonora, la sorella maggiore, se ne è andato presto, ma quello di Gauss nessuno vuole dire chi sia. Fra le ricerche segrete per scoprirlo, con l’aiuto dell’amica del cuore Azzurra, gli scontri col datore di lavoro della madre, i malumori di Leonora e la complicità della nonna, Gauss ci porta nel suo bizzarro mondo, in una Casale Monferrato che è un po’ lo specchio della provincia italiana. E alla fine, forse, scoprire quello che si voleva tanto sapere non sarà una gran cosa. Silvia Tesio ci regala un personaggio tenero e stralunato, che si fa amare dalla prima pagina.

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