Harry Potter- Il plug- in

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Il fallimento significa liberarsi di ciò che non è essenziale. Ho smesso di cercare di far finta di essere qualcosa che non ero e ho iniziato ad impiegare le mie energie per finire l’unico lavoro che mi importava. Se avessi avuto successo in altro, forse non avrei mai trovato la determinazione per avere successo nel solo campo a cui credevo di appartenere.
(Discorso di J.K. Rowling ai neolaureati di Harvard)

J. K. Rowling sta viaggiando su un treno, di ritorno a Londra. La scrittura è la sua passione ma, al momento, è una mamma single con poche risorse a disposizione.
Per ingannare l’attesa, inizia ad elaborare l’idea per un nuovo personaggio: un giovane mago. Purtroppo, la penna che ha con sé non funziona e non le va di farsene prestare una dai suoi vicini.
Oltre tutto, il viaggio si prolunga oltre il previsto: il treno è in ritardo e ci mette ben quattro ore per giungere a destinazione.
Il tempo però viene da lei ben sfruttato per sviluppare il personaggio appena nato e la sua storia.

Da questa serie di eventi, del tutto casuale, nasce quel condensato di alchimia che è la saga di Harry Potter.

Di certo, l’autrice non poteva immaginare quanto quel viaggio in treno avrebbe cambiato la sua vita. Ancora più sicuro è che la Rowling non poteva sapere quanto quel piccolo maghetto avrebbe influenzato i suoi futuri lettori (ma anche chi i libri non li ha mai aperti).

Si potrebbe parlare all’infinito dei mille aspetti della saga che, letta con attenzione, rivela un’estrema cura anche al più (apparentemente) insignificante dei dettagli.
Sappiamo che l’autrice ha deciso di far nascere Harry proprio il suo stesso giorno (il 31 luglio), che (ma a questo non abbiamo trovato conferme certe) l’autrice si é iscritta sotto falso nome ad un forum dedicato ai suoi libri per sentirsi dire che di Harry Potter non sapeva nulla, che dalla storia principale sono nate milioni di fan fiction, alcune delle quali davvero molto belle…

Alla Rowling dobbiamo la creazione di meravigliosi personaggi, ad iniziare dai tre protagonisti: oltre all’eroe non eroico Harry, quella biblioteca vivente che è Hermione e Ron, il migliore amico che tutti vorrebbero avere.
Non bisogna, tuttavia, dimenticare la galleria di comprimari, davvero memorabile: è doveroso ricordare Piton la figura più drammatica e coraggiosa dell’intera serie ma anche tutti i personaggi che lottano, nonostante la vita sia stata crudele con loro: Sirius, Lupin, Hagrid, la meravigliosa famiglia Weasley, quella magnifica sognatrice che è Luna Lovegood e Neville con la sua capacità di sembrare a disagio in qualsiasi situazione ma di riuscire, alla fine, a cavarsela sempre!
Il mio personale ringraziamento a Rowling per aver creato Tonks, il mio personaggio preferito: così imbranata da inciampare in qualunque cosa ma determinata a superare i propri limiti per raggiungere ciò che vuole.

Sfido chiunque a non aver incontrato nella propria vita un professore vanesio e innamorato di se stesso come Gilderoy Allock o un condensato di pura perfidia come la Umbridge (per fortuna, al mondo, ci sono anche tanti Silente e McGranitt!).

Negli scorsi mesi vi abbiamo raccontato tutto ciò che pensiamo di Harry Potter. Abbiamo parlato dei romanzi (in uno dei post, mio, parere, più belli di questo blog), abbiamo ripercorso la saga cinematografica ed esplorato pottermore.com, inesauribile fonte di contenuti e notizie.

Ora è arrivato il momento di chiudere la nostra stagione potteriana con un riepilogo di tutto ciò che abbiamo scritto.

Harry Potter. La serie- J.K. Rowling
Harry Potter. La Saga- Chris Columbus, Alfonso Cuaron, Mike Newell, David Yates
pottermore.com

Animali fantastici. I crimini di Grindelwald- David Yates

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