Joel ed Ethan Coen

A proposito di Davis

Usa, 2013
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Sei il fratello scemo di Re Mida

America. Siamo nel cuore della musica folk, al Greenwich Village nel 1961 prima che uno sconosciuto illustre come Bob Dylan cambiasse per sempre la musica mescolando il puro folk con il pop. Ma questa è un’altra storia e resta ben isolata sullo sfondo. Llewyn Davis è uno dei ragazzi dei sobborghi operai e sogna una vita diversa da quella di suo padre costretto a una mera esistenza lavorativa. Davis ha composto con il partner un disco, praticamente invenduto, ma nonostante questo persevera nell’inseguire il proprio istinto musicale. Anche da solo. Praticamente senza soldi, cerca di vivere con la sua musica, muovendosi nell’inverno di New York con solo una giacca addosso, senza cappotto, e sempre con le stesse scarpe sfinite. Non ha una casa e si arrangia dormendo da un divano all’altro a casa di amici e conoscenti. In realtà però non ha alcun affetto profondo: lui si sente un vero artista e snobba senza mezze misure chi non suona e canta roba “autentica”, “vera arte”. Llewyn rimane progressivamente e inesorabilmente solo a causa di questo lato arrogante del suo carattere voltando le spalle anche agli amici più intimi. Non riesce a tenersi stretto nemmeno  il gatto Ulisse che lo segue forzatamente in questo destino vagabondo.  Un giorno accetta un passaggio fino a Chicago per fare un’audizione di fronte a Bud Grossman, che però si rivela infruttosa. Tornato a New York, Llewyn decide di gettare la spugna, appendendo la chitarra al chiodo e imbarcandosi su una nave mercantile, ma anche questo progetto fallirà in un modo inaspettato.

I fratelli Coen dipingono un personaggio tragicomico, povero e malridotto, per cui è però assolutamente difficile provare empatia. Davis è divertente, le scene con il gatto rosso sono esilaranti, eppure non si fa amare. È presuntuoso, indifferente, non sa cosa sia il senso di responsabilità. Llewyn, come molti cantanti folk di quell’epoca, è ossessionato dall’autenticità, dal timore di diventare commerciale. Da una parte desidera quasi disperatamente la fama per poter guadagnare un po’ di soldi; dall’altra non vuole rinunciare alla sua integrità artistica. In questa diatriba interiore lo spettatore è confuso, tanto quanto il personaggio principale, sia sul senso della vita sia sulla bellezza del talento e la sua maledizione.  A spingere i Coen a realizzare questo film è stato però il libro The Mayor of MacDougal Street scritto dal musicista folk statunitense Dave Van Ronk insieme al giornalista e amico Wald Elijah; pubblicato in Italia da Bur Rizzoli col titolo Manhattan Folk Story. Il tocco personale e la regia condita da dialoghi eccellenti lo rendono una perla di humor nero e accattivante poesia, amara e malinconica restituendoci una vitalità sempre sul filo del baratro e proprio per questo scintillante. Finale a sorpresa.

Leggi anche:

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Cobb, Thomas, Crazy Heart 

 

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Crazy Heart
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a proposito di davis locandina

Titolo originale: Inside Llewyn Davis
Genere: Drammatico
Regia: Joel ed Ethan Coen
Sceneggiatura: Joel ed Ethan Coen
Distribuzione: Lucky Red Distribuzione
Cast: Oscar Isaac, Carey Mulligan, Justin Timberlake, Ethan Phillips, Robin Bartlett.
Fotografia: Bruno Delbonnel
Scenografia: Jess Gonchor
Colonna sonora: T-Bone Burnett

 

 

 

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