At The Drive-In

Relationship Of Command

Fearless Records, 2000
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have you ever tasted skin?
sink your, sink your teeth in it

Atto finale dei grandi At The Drive-In, dopo anni di dischi ed EP, tour interminabili e un successo sempre crescente, Relationship Of Command è una bomba innescata che all’inizio del nuovo millennio esplode in tutta la sua potenza; un trauma per la band stessa, che non saprà gestire le nuove tensioni e finirà per sciogliersi in altri progetti.
Musica complessa e melodica, emotiva e politica, in cui post-hardcore ed emo-core si mischiano a sporadiche tentazioni elettroniche e a influenze etniche figlie delle origini assai varie di Cedric Bixler-Zavala, Omar Rodriguez-Lopez, Jim Ward, Paul Hinojos e Tony Hajjar.
Le undici canzoni si contorcono, sbavano rabbia, urlano per dar voce a chi ne sia stato privato, con quella sete di giustizia vera che solo in pochi conservano dopo i vent’anni: ancora oggi l’assalto di Arcarsenal è un colpo terrificante battuto alla porta dei potenti. Pattern Against User, altrimenti velocissima, vanta un prezioso stacco in levare, mentre Rolodex Propaganda si avvale degli interventi vocali di Iggy Pop.
E poi One Armed Scissor, Sleepwalk Capsules, Mannequin Republic, Cosmonaut: tutte devastanti, con il cuore in gola. Solo nella conclusiva Non-Zero Possibility e Invalid Litter Dept. i ritmi sembrano distendersi, ma la seconda è forse il capolavoro del disco, chitarre liquide e cori fluttuanti fino all’esplosione incontenibile del chorus e un finale terremotante.
In Relationship Of Command, pietra miliare del rock moderno, gli At The Drive-In suonano come fosse davvero l’ultima cosa da fare al mondo, i denti affondati nella carne viva.

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