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23 maggio 1992- 23 maggio 2017

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Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.

Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.

(Giovanni Falcone)

Il 23 maggio 1992, Giovanni Falcone viene assassinato dalla mafia mentre percorre un tratto dell’autostrada A29, nei pressi dell’uscita di Capaci. Nell’esplosione che lo uccide, perdono la vita anche sua moglie, Francesca Morvillo, e tre degli agenti della sua scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

La strage di Capaci ha segnato così profondamente la nostra storia recente che, anche chi non ha un ricordo in prima persona di quel giorno, sa cosa è avvenuto.

Per commemorare questo drammatico evento, nel suo venticinquesimo anniversario, abbiamo raccolto una serie di titoli (film e libri) che raccontano cos’è la mafia.

FILM:
Fortapasc- Marco Risi
In guerra per amore- Pif
Noi e la Giulia- Edoardo Leo
La mafia uccide solo d’estate- Pif
I cento passi- Marco Tullio Giordana
Il sud è niente- Fabio Mollo

LIBRI:
E sarà bello morire insieme- Manuela Salvi
Ciò che inferno non è- Alessandro D’Avenia

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Pantera

Vulgar display of power

East West Records, 1992
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Revenge

a cura di Daniele Bertazzoli

Vendetta… Questo il primo grido che esce fuori dalle casse quando si ascolta questo album, e fin da subito si mettono in chiaro le condizioni per ascoltarlo: nessuno potrà fermare i Pantera.

I Pantera sono un gruppo americano nato nel 1981, ma che troverà la gloria nell’Olimpo dell’heavy metal solo a partire dagli anni ’90 con l’album Cowboys From Hell. “Vulgar Display of Power” è l’album successivo, datato 1992; sarà qui che la band texana raggiungerà il suo apice in fatto di espressione musicale.

Ritmiche di chitarra serratissime e velocissimi assoli taglienti come rasoi, parole che rigettano rabbia e rancore, pelli della batteria pesanti come macigni e giri di basso rumorosi che amalgamano il tutto; questi sono i caratteri distintivi della band, ed in “Vulgar Display of Power” ci sono tutti. Niente frasi da poeti maledetti pronte per essere scritte su Facebook, solo un muro di suono che spazza via qualsiasi cosa.

Dalla prima traccia, Mouth for War, all’ultima, Hollow, passando per altri must del quartetto come Walk, F*cking Hostile, Rise e This Love, il sentimento che permea è rabbia. Solo rabbia. E viene comunicata in modo eccelso.
Se avete passato una giornata pesantissima e volete scaricare il tutto, ascoltate questo album con un volume adeguatamente alto; sarà un toccasana.
Garanzia texana.

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche: l’album Paranoid – Black Sabbath

… leggi anche: L’ombra dello Scorpione – Stephen King

e vedi anche Mad Max: Fury Road – George Miller

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Adan Zzywwurath

Il matrimonio del mare e dell’inferno

Theoria, 1992, 148 pg
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Ho scritto un’ Odissea che si svolge in un solo punto spaziale…

Sapete già tutto sulla mia spedizione – proseguì Rolle, alzando improvvisamente la voce – e su come scoprii il punto di indifferenza del tempo che io chiamo p. Suppongo, abbiate ancora in mente una miriade di interrogativi. Consentitemi di prevenirli. Dunque: entrati nel punto p, vi si può rimanere in eterno. Come avrete intuito, questa è un’eternità che passa in un’altra dimensione. Un giorno sulla terra può corrispondere a 100 anni nel punto p

Il Saturnia ha nomea di nave maledetta, ma si sa son cose che si dicono… beh in questo caso è solo e soltanto la pura verità. Naviga immobile, fluttua sul mare e nel tempo: da poppa a prua è percorsa da infiniti presenti e l’equipaggio può diventare spettrale quanto un attimo prima era sul ponte indaffarato a spiegar le vele e sistemare il sartiame. Hastings, medico di bordo, deve raccapezzarsi in un insieme di storie che non hanno ne capo ne coda, senza l’aiuto del capitano che c’è di nome ma di fatto non si trova da nessuna parte.
Questa raccolta di racconti (quello relativo allo status del Saturnia predomina sugli altri) compone quasi un omaggio alla letteratura del mistero, del fantastico, dell’avventura con alcune punte di horror. Richiama le trame dei romanzi di Edgar Allan Poe, di Jules Verne, di Howard Phillips Lovecraft per citarne alcuni.
Trame ipnotiche ed oniriche con sviluppi che non ci si aspetta caratterizzano tutti i racconti, con sorprese e colpi di scena inaspettati. Un apice narrativo che porta l’incanto di un attimo in cui le cose sembra stiano per dirci il loro segreto (Magris).

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
La boutique del mistero – Dino Buzzati
Drood – Dan Simmons

… e ascolta anche
Welcome to the Black Parade – My Chemical Romance
Under Jolly Roger – Running Wild

… e guarda anche
Paul Greengrass – Captain Phillips: Attacco in mare aperto

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Donna Tartt

Dio di illusioni

Rizzoli, 1992, 536 pp.
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Era quasi buio; il cuore mi pompava furiosamente, come se un uccello fosse imprigionato nella mia gabbia toracica e vi si dibattesse con forza. Ansimando, mi ridistesi.

Un romanzo appassionante, a tinte fosche, scritto dal premio Pulitzer Donna Tartt con uno stile elegante e diretto: “Dio di illusioni” è senza dubbio da considerare un capolavoro tra i thriller degli ultimi decenni.

Un gruppo di compagni del corso di greco in un college americano si trova direttamente coinvolto in un brutale assassinio. Da qui i ragazzi paiono risucchiati in un vortice di eventi, che li rinchiude asfitticamente nelle proprie elucubrazioni e paranoie. Una storia di amicizie distorte e diffidenza, di apparenze che ingannano e dissolutezza, di complicità e tradimenti, di atmosfere cupe, angoscianti e tormentate. Imperdibile.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche
Il cardellino – Donna Tartt
Il grande Gatsby Francis – Scott Fitzgerald

Ti consigliamo anche di dare un’occhiata ad una bella recensione di questo libro sul blog Diario di una dipendenza: dove troverai anche richiami a film che in qualche modo ricordano le atmosfere di “Dio di illusioni”. Il giudizio complessivo sul libro non è entusiastico come il nostro, ma la recensione è davvero ben fatta :-)

Prenota “Dio di illusioni” qui oppure scarica l’ebook gratis e legalmente da MediaLibraryOnLine e, se non sai di cosa stiamo parlando, corri nella biblioteca più vicina a casa tua per scoprirlo!

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Hayao Miyazaki

Porco Rosso

Giappone, 1992
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Un maiale che non vola è solo un maiale.

Marco Pagot è un aviatore della Regia Aeronautica che, unico sopravvissuto ad una battaglia, viene colpito da una maledizione che lo trasforma in un maiale antropomorfo. A causa del suo aspetto e del dolore causatogli dalla perdita dei suoi compagni, si isola dal mondo e diventa cacciatore di taglie, inseguendo pirati dell’aria. Questi, ostacolati nei loro traffici, ingaggiano il pilota americano Donald Curtis. Il duello tra i due aviatori diviene una lotta di Marco per la riconquista della propria umanità.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
The Sky Crawler- I cavalieri del cielo- Mamoru Oshii
Il castello nel cielo- Hayao Miyazaki

…e leggi anche
Nausicaa della valle del vento- Hayao Miyazaki

Porco Rosso- Hayao Miyazaki

Regia: Hayao Miyazaki
Sceneggiatura: Hayao Miyazaki
Musiche: Joe Hisaishi
Durata: 94′

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Rage Against The Machine

Rage Against The Machine

Epic, 1992
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Anger is a gift.

Pochi altri, nell’intera storia rock, hanno avuto il coraggio di far esplodere una rabbia così devastante come i Rage Against The Machine in questo esordio leggendario.
Fuori: un tremendo scatto di Malcolm Browne annuncia l’inferno cui si andrà incontro, l’immagine di un monaco buddista che nel 1963 si diede fuoco a Saigon, estremo gesto di protesta contro il regime sud-vietnamita.
Dentro: dieci inni, dieci bombe scagliate contro l’indifferenza, l’ignoranza, il pensiero unico.
La musica è un magma incandescente che unisce l’hard zeppeliniano alle scansioni sincopate del funk, l’intransigenza del punk-hardcore più violento alla metrica acrobatica delle declamazioni hip-hop.
La chitarra di Tom Morello è un miracolo di inventiva e precisione, un rasoio affilato e multiforme: nel riffarama sferragliante di Bombtrack; nella cadenza sabbathiana di Killing In The Name; nell’epocale scratching di Know Your Enemy e nello stridore metallico di Bullet In The Head; nel fragore di Wake Up e della frenesia urban di Township Rebellion.
Su tutto, l’urlo animalesco dello sciamano Zack De La Rocha, che trova apice nella conclusiva Freedom, un’orgia terrificante di feedback e grida, una chiamata a raccolta per tutti gli oppressi del pianeta, da Johannesburg a South Central.
 

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
Kashmir – Led Zeppelin
Bring The Noise – Public Enemy
Kick Out The Jams – MC5
I Against I – Bad Brains
Tool – Stinkfist
 
…e leggi anche
1984 – George Orwell
 
…e guarda anche
District 9 – Neill Blomkamp
Matrix – Lana, Andy Wachowski
 
Scaricatelo gratis e legalmente da MediaLibraryOnLine e, se non sapete di cosa stiamo parlando, correte nella biblioteca più vicina a casa vostra per scoprirlo!

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Kyuss

Blues For The Red Sun

Dali, 1992
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Un’allucinazione senza fine, un viaggio mentale in un magma di distorsioni brucianti. Blues For The Red Sun dei Kyuss (sigla presa di peso da D&D) di Josh Homme e Nick Oliveri, del rude vocalist John Garcia e del portentoso drummer Brant Bjork : quattro ventenni che incidono un degli album più pesanti dell’intera storia rock, devastando blues, metal e psichedelia al sole cocente del deserto californiano, senza negarsi sognanti oasi di apparente pacificazione (Capsized). Le chitarre ribassate e ipersature generano classici come Thumb (un riff che fa saltare sulla sedia), Green Machine, Thong Song, i trip farmacologici di Freedom Run, Molten Universe e 50 Million Year Trip, la cavalcata a rotta di collo Allen’s Wrench, fino a esplodere nelle urla apocalittiche di una Mondo Generator che tutto ingoia. Un trauma epocale e necessario.
 
Ascolta tre brani tratti dall’album
Green Machine, Thumb, 50 Million Year Trip
 
Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
Queens Of The Stone Age – No One Knows
Thin White Rope – It’s Ok
Black Sabbath – Children Of The Grave

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