Archivio tag: 2000

Quintorigo

Grigio

Universal Music Italia, 2000
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E dal profondo emergono
tossiscono e prendono fiato
linfa e veleno convivono
digerendoli sarei
Quasi sereno
Malatosano kroniko
quasi sereno

Grigio è il secondo album della band romagnola Quintorigo.
Nel 1999 i Quintorigo si presentano al Festival di Sanremo con la canzone che ha dato il titolo al loro album d’esordio, Rospo. Fin dal primo ascolto il brano mette in mostra l’assoluta originalità della performance: la spettacolare estensione vocale del cantante (John De Leo) si fonde perfettamente con l’accompagnamento musicale affidato unicamente a strumenti ad arco e sassofono.
Nell’album Grigio si conferma l’originalità del gruppo. Difficile inquadrare i brani dell’album in un unico genere: c’è rock, pop, swing e jazz.
Il risultato è graffiante, un ritmo avvolgente, impreziosito da testi ricercati, a tratti arrabbiati, a tratti esilaranti (La nonna di Fredrick lo portava al mare, Malatosano, Precipitango, Bentivoglio Angelina).

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
Quintale – Bachi da Pietra
Siamo morti a vent’anni – Il Cile

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Bon Jovi

Crush

2000, Island Record
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It’s my life
It’s now or never
I ain’t gonna live forever

Crush, settimo album in studio per la band, fu il primo album dei Bon Jovi a far ottenere loro una nomination ai  Grammy Awards, in qualità di Miglior album rock all’edizione del 2001, arrivando secondo. Il disco raggiunse in Italia la prima posizione in classifica; la band nel nostro paese non aveva mai ottenuto un risultato così alto, ad esclusione della raccolta Cross Road.
L’album nasce per creare un ponte tra la nuova generazione di fans e la storica vecchia guardia.

Il sound è quello tipico rockettaro della band, che però si affaccia anche al pop, con dei ritornelli incisivi che già al secondo ascolto in radio si prestano ad essere canticchiati allegramente.I Bon Jovi in questo album sono una band ormai matura, il cui stile e pensiero ormai sono noti al pubblico, quindi anche la tematica delle canzoni, pur seguendo il filone degli album precedenti, appare più leggera e spensierata.

Ascolta tre brani dell’album:
It’s my life
Say it isn’t so
Thank you for loving me

Ti è piaciuto questo album?
Allora ascolta anche:
Bon Jovi, Cross road
Alice Cooper, Trash

E guarda anche:
Destination everywhere

 

 

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Lenny Kravitz

Greatest Hits

2000, Virgin Records
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All of my life
Where have you been
I wonder if I’ll ever see you again

Questa è la prima raccolta di Lenny Kravitz ( la seconda esce nel 2008) e rachiude i primi dieci anni di carriera dell’artista,  che ha dichiarato di aver scelto i brani secondo il criterio dell’ apprezzamento del pubblico, infatti in questo album sono raccolte le canzoni che hanno avuto più successo in classifica. L’album è accompagnato anche dal singolo inedito Again, una ballad romantica vincitrice di un grammy. American woman è il rifacimento del brano dei Guest Who Lo stile di Lenny Kravits sa abilmente mescolare brani rock carichi di energia, a sonorità più melodiche e dolci, canzoni come Stand by my woman e Heave help in cui è il pianoforte a fare da protagonista. Nell’album queste due anime si rincorrono, si alternano.

Curiosità: la mamma di Lenny Kravitz, Roxie Roker, è famosa per la parte di Helen Woodroow in Willis nel telefilm I Jefferson.

Ascolta tre brani dell’album:
Are you gonna go my way
American Woman
Again

Ti è piaciuto questo album?
Allora ascolta anche:
Jimmy Hendrix, Are you Experienced 
The XX, XX

E leggi anche:
Davide Capelli, Lenny Kravitz. God is love

E guarda anche:
Ben Stiller, Zoolander
Gary Ross,Hunger Games
Lee Daniels,Precious

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Gus Van Sant

Scoprendo Forrester

2000, USA
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Quando scrivi… la prima stesura la devi buttare giù con il cuore, e poi la riscrivi con la testa. Il concetto che hai dello scrivere è scrivere, non è pensare.

La quiete di coloro che ci hanno preceduto non può alleviare l’inquietudine di quelli che seguono.

Scrivere significa amicizia oppure l’amicizia è fonte di ispirazione? Entrambe le cose, tutte e due protagoniste di questo film.
William Forrester ha scritto un unico libro intitolato Avalon Landing, premiato con il Premio Pulitzer, che gli ha garantito fama imperitura ed è già diventato un classico.
William Forrester però è anche molto irascibile, solitario e scontroso: al culmine della fama si è ritirato e vive da decenni “auto recluso” nel suo appartamento.
Jamal Wallace vive nel bronx, ha i problemi di tanti ragazzi e si sfoga giocando a basket, sport del quale padroneggia alla grande la tecnica.
Jamal Wallace però è anche una mosca bianca: ha un notevolissimo talento per la scrittura, esprime il suo stato d’animo nei suoi diari, nascondendoli a chiunque.
Fino ad ora.
Un evento fortuito (diciamolo: una vera e propria goliardata) cambia letteralmente il modo di essere e di vivere dei due protagonisti.
È cosa nota: al destino piace giocare. A nessuno verrebbe in mente che due persone tanto differenti, provenienti da mondi e vite tanto diverse, abbiamo lo stesso segreto: un talento divenuto passione, che l’uno nasconde a sé stesso e l’altro nasconde a tutti.
Come tutti i film che hanno la scrittura vera protagonista, si sta un poco sulle spine perché c’è il rischio che la storia sconfini nel dejà vu. Così non è: con i suoi silenzi d’intensità, gli sguardi inspirati si crea un’atmosfera delle migliori.
Rotta soltanto dal rilassante ticchettio della macchina da scrivere.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Peter Weir – L’attimo fuggente
Gus Van Sant – Will Hunting : Genio ribelle
Noah Baumbach – Il calamaro e la balena

… e leggi anche …
Jerome David Salinger – Il giovane Holden
Thomas Pynchon – V.
David Foster Wallace – Infinite jest

… e ascolta anche …
Israel Kamakawiwo’ole – Over The Rainbow / What A Wonderful World
Ornette Coleman – Foreigner In A Free Land
Miles Davis – In A Silent Way (DJ Cam Remix)

scoprendo forrester

Regia : Gus Van Sant
Sceneggiatura : Mike Rich
Fotografia : Harris Savides
Durata: 136′

Interpreti e personaggi principali:
Sean Connery : William Forrester
Rob Brown : Jamal Wallace
F. Murray Abraham : prof. Robert Crawford
Anna Paquin : Claire Spence
Busta Rhymes : Terrell Wallace

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Cousteau

Cousteau

Palm Pictures 2000
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there’s something there…
(amongst the fallen fruit and flowers)
won’t rest
(only minutes, only hours)
unless
(now the morning breaks in showers)
I guess
we’ll remember this all of our lives
on The Last Good Day of The Year

Una voce calda e avvolgente, assolo di notevole impatto, un suono che evoca le atmosfere fumose dei night: tutto questo sono i Cousteau, gruppo inglese formatosi negli anni Novanta e scioltosi nel 2005. Peccato, perché i due album Cousteau e Sirena ci hanno regalato bei pezzi, che si rifanno allo swing degli anni Cinquanta, agli esempi di Tom Waits e Nick Cave e al pop e rock di qualche anno fa. Amatissimi in Gran Bretagna, Italia e Stati Unitit, i Cousteau, noti al grande pubblico anche grazie all’utilizzo di loro brani in pubblicità, sono stati presto dimenticati.
Allora riscopriamo alcuni loro temi e canzoni. L’inesorabile scorrere della vita di cui tratteniamo i momenti belli (The Last Good Day of The Year), o l’amore nelle sue varie declinazioni: malinconiche (She don’t hear your prayer), sensuali (One Good Reason), piene di rimpianti (Of This Goodbye). L’album è ben confezionato e pervaso da suoni e suggestioni a volte un po’ languidi, ma con echi rétro molto gradevoli ed eleganti.

Ascolta tre brani dall’album
The Last Good Day Of the Year
She don’t hear your Prayer
Of This Goodbye

E ascolta anche
Sirena – Cousteau

E leggi anche
Un ragazzo – Nick Hornby
Anime morte – Ian Rankin

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Coldplay

Parachutes

Parlophone, 2000
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And I never meant to cause you trouble,
And I never meant to do you wrong,
And I, well, if I ever caused you trouble,
Oh no, I never meant to do you harm.

Parachutes è l’album che ha consentito ai Coldplay di farsi conoscere a livello mondiale, grazie anche ad un’accurata selezione dei singoli che ne sono stati tratti (tra cui, non si può non menzionare la famosissima Yellow).

Questo gruppo inglese ha fatto molta strada da allora e, nella ormai lunga carriera, ha dato spazio a sperimentazioni e ha esplorato generi diversi.
In questo primo disco, però, dominano sonorità semplici e testi che risultano coinvolgenti, pur essendo lineari ed immediati. Tra questi, la bella canzone d’amore Shiver e Trouble, il cui testo nasce dalla presa di coscienza da parte di Chris Martin del suo comportamento scorretto e problematico nei confronti degli altri membri del gruppo.

Parachutes è una raccolta di dieci brani da ascoltare ad occhi chiusi, facendosi trascinare da parole e sonorità.

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche…
A rush of blood to the head- Coldplay

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At The Drive-In

Relationship Of Command

Fearless Records, 2000
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have you ever tasted skin?
sink your, sink your teeth in it

Atto finale dei grandi At The Drive-In, dopo anni di dischi ed EP, tour interminabili e un successo sempre crescente, Relationship Of Command è una bomba innescata che all’inizio del nuovo millennio esplode in tutta la sua potenza; un trauma per la band stessa, che non saprà gestire le nuove tensioni e finirà per sciogliersi in altri progetti.
Musica complessa e melodica, emotiva e politica, in cui post-hardcore ed emo-core si mischiano a sporadiche tentazioni elettroniche e a influenze etniche figlie delle origini assai varie di Cedric Bixler-Zavala, Omar Rodriguez-Lopez, Jim Ward, Paul Hinojos e Tony Hajjar.
Le undici canzoni si contorcono, sbavano rabbia, urlano per dar voce a chi ne sia stato privato, con quella sete di giustizia vera che solo in pochi conservano dopo i vent’anni: ancora oggi l’assalto di Arcarsenal è un colpo terrificante battuto alla porta dei potenti. Pattern Against User, altrimenti velocissima, vanta un prezioso stacco in levare, mentre Rolodex Propaganda si avvale degli interventi vocali di Iggy Pop.
E poi One Armed Scissor, Sleepwalk Capsules, Mannequin Republic, Cosmonaut: tutte devastanti, con il cuore in gola. Solo nella conclusiva Non-Zero Possibility e Invalid Litter Dept. i ritmi sembrano distendersi, ma la seconda è forse il capolavoro del disco, chitarre liquide e cori fluttuanti fino all’esplosione incontenibile del chorus e un finale terremotante.
In Relationship Of Command, pietra miliare del rock moderno, gli At The Drive-In suonano come fosse davvero l’ultima cosa da fare al mondo, i denti affondati nella carne viva.

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
Public Witness Program – Fugazi
Testify – Rage Against The Machine
Caterwaul – Trail Of Dead
For Want Of – Rites Of Spring

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Guy Ritchie

Snatch – Lo strappo

USA, 2000
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Lui è Tommy, dice che gli hanno dato il nome di un fucile, ma io so che in realtà era il nome di una famoso ballerino classico del ’900, lo conosco da una vita,  è il mio compagno… Non è che ci teniamo per mano o facciamo passeggiate romantiche, più che altro cerco di tenerlo lontano il più possibile dai guai in cui lui mi caccia, gli do il tormento, lo tengo in riga.  Ma in fondo è come un fratello. Che ne so io dei diamanti? Sono un impresario di boxe, ero un felice impresario di boxe fino a una settimana fa e poi… Che ne so io dei diamanti? Non vengono da Anversa?

“Snatch” è un film frenetico e caotico, coinvolgente ed intrigante. La trama si sviluppa attorno al furto di un grosso diamante, una storia di imbrogli, loschi traffici e scommesse tra soggetti del tutto impresentabili. Sono proprio i personaggi l’ingrediente principale del successo di “Snatch”, ben descritti nelle sceneggiature, e magistralmente interpretati dagli attori. Brad Pitt è davvero perfetto nel ruolo dello zingaro, stravagante, strambo, irriverente. Tutto in lui è in sintonia con il personaggio che interpreta:  postura, mimica, complicità, davvero uno spasso!   E poi il doppiaggio, accurato, calzante. Dialoghi che si susseguono in scene brevi e scatenate.
Di fronte a tale perfetta fusione di ritmo e comicità, di tragedia e commedia, non infastidisce il linguaggio non proprio ortodosso dei dialoghi né alcune scene decisamente crude: tutto è perdonato in nome del grottesco!

Ti è piaciuto questo film? Allora vedi anche Lock & Stock” – Guy Ritchie
… leggi anche Fight Club – Chuck Palahniuk
ed ascolta anche Diamond- Klimt (colonna sonora)

Locandina italiana Snatch – Lo strappo

Regia: Guy Ritchie
Sceneggiatura: Guy Ritchie
Fotografia:Tim Maurice – Jones
Durata: 102′

Interpreti e personaggi principali:
Jason Statham – Turkish
Brad Pitt – Mickey O’Neill
Benicio Del Toro – Frank Quattrodita

 

 

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Marco Tullio Giordana

I cento passi

Italia, 2000
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Novantatre, novantaquattro, novantacinque, novantasei, novantasette, novantotto, novantanove e cento! Lo sai chi c’abita qua?

Ammuninne. Ah, u’zu Tanu c’abita qua!

Cento passi ci sono da casa nostra, cento passi! Vivi nella stessa strada, prendi il caffè nello stesso bar, alla fine ti sembrano come te! «Salutiamo zu’ Tanu!» «I miei ossequi, Peppino. I miei ossequi, Giovanni».

E invece sono loro i padroni di Cinisi! E mio padre, Luigi Impastato, gli lecca il culo come tutti gli altri! Non è antico, è solo un mafioso, uno dei tanti!
È nostro padre. Mio padre, la mia famiglia, il mio paese! Io voglio fottermene! Io voglio dire che la mafia è una montagna di merda! Io voglio urlare che mio padre è un leccaculo! Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi! Prima di abituarci alle loro facce! Prima di non accorgerci più di niente!

Anni Sessanta e Settanta, in Italia è un periodo di forte contestazione studentesca. In Sicilia, a Cinisi, la protesta prende la forma di qualcosa di diverso grazie a Peppino Impastato, ragazzo profondamente coraggioso, che del rispetto della legge e della ribellione alla mafia fa una ragione di vita, un impegno imprescindibile, fino all’estrema conclusione. Peppino Impastato è esisitito veramente. Peppino Impastato è stato e resta un esempio per tutti coloro che non si limitano a rimanere a guardare, che non piegano coscienza ed orgoglio alle regole dell’omertà, che alzano la testa di fronte alle logiche  delle cosche mafiose. Peppino Impastato non è un eroe, da venerare quasi avesse connotati “sovrumani”: significherebbe farne non un esempio, ma un modello inarrivabile. Peppino Impastato ha saputo con coraggio ribellarsi a chi, per proprio profitto e con vigliacche strategie di terrore, ha soffocato (e soffoca)  ogni giorno la dignità, la libertà, la spinta vitale di intere comunità. E questa è la sua storia.

 

Ti è piaciuto questo film? Allora vedi anche

Gomorra
Cento giorni a Palermo
Mery per sempre
La Meglio gioventù

 

… leggi anche

Quarant’anni di mafia – Saverio Lodato
Cose di cosa nostra – Giovanni Falcone
La mattanza – Carlo Lucarelli
Per questo mi chiamo Giovanni – Luigi Garlando

 

… ed ascolta anche
Pensa – Fabrizio Moro
Cento Passi – Pippo Pollina

 

 

Regia: Marco Tullio Giordana
Soggetto: Claudio Fava, Marco Tullio Giordana, Monica Zapelli
Sceneggiatura: Claudio Fava, Marco Tullio Giordana, Monica Zapelli
Fotografia: Roberto Sforza
Durata: 114′

 

Luigi Lo Cascio: Peppino Impastato
Luigi Maria Burrano: Luigi Impastato
Lucia Sardo: Felicia Impastato
Paolo Briguglia: Giovanni Impastato
Tony Sperandeo: Tano Badalamenti

 

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Bryan Singer

X-Men

2000, USA
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Perché non esiste nessun paese tollerante. Non esiste pace, né qui né in nessun altro posto. Donne, bambini, intere famiglie distrutte semplicemente perché erano nati diversi da chi era al potere. Beh, dopo stanotte i potenti della terra saranno come noi, tornaranno a casa come fratelli, come mutanti. La nostra causa sarà la loro. Il tuo sacrificio sarà la nostra sopravvivenza. Capisco che per te sia una magra consolazione…

 
Le capacità di un mutante possono diventare la sua condanna. Per questo il professor Xavier raccoglie nella sua scuola tutti quei ragazzi che, a causa del proprio potere, sono stati rifiutati da una società che non li comprende. Ma le dolorose ferite di un’esistenza da emarginati sono spesso più profonde del desiderio di vivere in pace. Così il professor Xavier si scontra con il suo vecchio amico Magneto e con il suo deisderio di trasformare i più potenti uomini della terra in mutanti. X-men è il primo film di una serie dedicata a quelli che possono essere considerati i super eroi per eccellenza.
 
Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Gli altri film della serie
Batman Begins- Christopher Nolan
 
e leggi anche…
Watchmen- Alan Moore, Dave Gibbons
Schegge di me- Tahereh Mafi

 
 
 
Regia: Bryan Singer
Sceneggiatura: Bryan Singer, Tom DeSanto, David Hayter
Musiche: Michael Kamen
Durata: 104′
 

Interpreti e personaggi
Hugh Jackman: Logan/Wolverine
Patrick Stewart: Professor Xavier
Ian McKellen: Eric Lensherr/Magneto
Famke Janssen: Jean Grey
James Marsden: Scott Summers/Ciclope
Halle Berry: Ororo Munroe/Tempesta
Anna Paquin: Marie/Rogue

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