Archivio tag: 2001 odissea nello spazio

Mark Craig

The last man on the moon

Gravitas Ventures,2014
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Sognate l’impossibile e lavorate per realizzarlo.
Io ho camminato sulla Luna. Tutto è possibile.

Camminare per primo sulla Luna sarà stato di sicuro entusiasmante per l’astronauta statunitense Neil Armstrong.

Ma cosa avrà provato nel compiere gli stessi passi Eugene Cernan, l’ultimo a toccare il suolo lunare nel 1972? E come si sarà sentito in tutti questi anni, realizzando che dopo di lui nessuno ha più avuto questa strabiliante opportunità?

Il documentario “The last man on the moon” ripercorre la vita di Cernan dall’iniziale attività come pilota da combattimento fino alla chiamata nella NASA per le missioni preparatorie ed attuative degli allunaggi.

La biografia fornisce informazioni dettagliate sul progetto aerospaziale statunitense, intensificato nei modi e nei tempi dopo lo smacco del primo volo orbitale russo con Jurij Gagarin nel 1961.

Con un celebre discorso nello stesso anno il presidente americano John F. Kennedy definì “obiettivo nazionale” far atterrare un uomo sulla Luna, dando avvio al progetto Apollo.

Proprio nell’ambito di questo progetto (Apollo 17) Eugene Cernan , dopo anni dedicati in modo totalizzante alla preparazione della missione, mise piede sulla Luna.

Da quel giorno la sua vita cambiò, con inesorabili ripercussioni sulla vita quotidiana e sul rapporto con la propria famiglia.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche

Gravity – Alfonso Cuaron
2001 Odissea nello spazio – Stanley Kubrick
Interstellar – Christopher Nolan

… leggi anche
The last man on the moon – Eugene Cernan (in inglese)
I ragazzi della Luna – Walt Cunningham

ed ascolta anche
Space Oddity/David Bowie – Chris Hadfield
The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars – David Bowie
Dark side of the moon – Pink Floyd

the last man

Regia: Mark Craig
Sceneggiatura: Mark Craig, Eugene Cernan
Musica: Lorne Balfe
Durata: 95′

Interpreti e personaggi:
Eugene Cernan: se stesso, astronauta
Alan Bean: se stesso, astronauta
Charlie Duke: se stesso, astronauta
Richard Gordon: se stesso, astronauta
Eugene F. Kranz: se stesso, direttore di volo NASA

 

 

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Alfonso Cuaron

Gravity

USA, Gran Bretagna 2013
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La colpa non sarà di nessuno: comunque vada è stato un gran viaggio

Guardate questo film! Guardatelo con la mente sgombra e gli occhi affamati, godetevelo con i sensi allertati, captatene ogni inquadratura e lasciatevi trasportare senza opporre resistenza! Vivrete con il dott. Ryan Stone e con il comandante Matt Kowalsky l’angoscia della deriva, il deflagrante silenzio dell’infinito, la stravolgente bellezza dello spazio. Resterete paralizzati dalla tensione e catturati da ogni scena. Percepirete il senso dell’umanità (se un senso davvero ha), la potenza dell’empatia, la vicinanza nel dramma.
Un film di entusiasmante spettacolarità!

Ti piaciuto questo film? Allora guarda anche
2001: Odissea nello spazio – Stanley Kubrick
 
… ascolta anche
Space Oddity/David Bowie – Chris Hadfield
The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars – David Bowie
Dark side of the moon – Pink Floyd
 
… e leggi anche
2001: Odissea nello spazio – Arthur C. Clarke
Solaris – Stanislaw Lem

Locandina italiana Gravity

Regia: Alfonso Cuaron
Sceneggiatura: Alfonso Cuaron
Fotografia: Emmanuel Lubezki
Montaggio: Alfonso Cuaron, Marc Sanger
Musiche: Teho Teardo
Durata: 91′

Interpreti e personaggi:
Sandra Bullock: dott. Ryan Stone
George Clooney: Matt Kowalsky

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Duncan Jones

Moon

UK, 2009
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Chi l’avrebbe mai pensato? Tutta l’energia di cui avevamo bisogno, proprio sopra le nostre teste. L’energia della Luna. L’energia del nostro futuro.

In un futuro ricostruito come un passato prossimo, la Lunar Industries ha trovato il modo di reperire una fonte di energia alternativa, sfruttando il suolo lunare per dare nuove opportunità alla Terra.
Sam Bell è l’unico dipendente dell’unica base, un contratto di lavoro della durata di tre anni.
Tre anni passati in solitudine, con la sola compagnia di un’intelligenza artificiale, GERTY (di volta in volta glaciale e amichevole), e dei videomessaggi della moglie Tess.
A due settimane dal rientro, Sam comincia ad avvertire seri disturbi, confuso da forti mal di testa e allucinazioni, finchè un giorno non rimane coinvolto in un grave incidente.
Si sveglierà solo dopo tempo, ristabilito eccetto una lieve amnesia, e uscirà dalla base in cerca di risposte: giunto sul luogo dell’incidente, però, si troverà di fronte a qualcosa di imprevisto e terribile.
Esordio che, con il tempo, è diventato un piccolo classico contemporaneo, Moon svela il gran talento del figlio d’arte Duncan Jones.
La passione per i grandi capolavori della science fiction degli anni Settanta e Ottanta è riversata in una pellicola preziosa, che racconta con straordinario coinvolgimento emotivo l’uomo di fronte a sé stesso, il suo rapporto con la macchina, la solitudine, la distanza.
Merito della commovente interpretazione di Sam Rockwell e di scelte di regia secche ed essenziali, che consentono di aggirare i limiti imposti da un budget risicatissimo.
Un impianto narrativo solido e convincente, dalla tensione costante, costruita scena dopo scena con una gestione magistrale delle ombre, dei vuoti e dei silenzi dello spazio. Dove nessuno può sentirti urlare.
 
Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Source Code – Duncan Jones
Blade Runner – Ridley Scott
2001: Odissea Nello Spazio – Stanley Kubrick
Alien – Ridley Scott
The Prestige – Christopher Nolan
 
…e ascolta anche
Space Oddity – David Bowie
Staràlfur – Sigur Rós
Moon – Clint Mansell (Full OST)
 
Locandina di Moon, esordio alla regia di Duncan Jones
Regia: Duncan Jones
Soggetto: Duncan Jones
Sceneggiatura: Nathan Parker
Fotografia: Gary Shaw
Musiche: Clint Mansell
Durata: 93′
 
Interpreti e personaggi
Sam Rockwell: Sam Bell
Robin Chalk: Sam Bell (clone)
Dominique McElligott: Tess Bell
Kaya Scodelario: Eve Bell

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Michel Gondry

Be kind rewind

Usa, 2007
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Tu sei il miglior regista che io conosca e io sono il miglior attore che io conosca.

A un angolo di strada di Passaic, New Jersey, in un edificio scalcinato in cui si dice abbia vissuto il grande pianista jazz Fats Waller, si trova Be Kind Rewind, un piccolo videonoleggio in difficoltà: il DVD sta soppiantando le vecchie VHS e l’amministrazione della città sta per rilevare il fabbricato per riqualificare il quartiere.
Un giorno, convinto di trovare una soluzione, il vecchio Fletcher parte lasciando il negozio nelle mani di Mike, con l’unica avvertenza di guardarsi bene dall’amico Jerry, vero uragano paranoico capace di abbattere ogni cosa.
E puntualmente, dopo un maldestro tentativo di sabotaggio della centrale elettrica, Jerry acquisisce “portentose” capacità, smagnetizzando tutti i nastri del Be Kind Rewind.
Di fronte alle pressanti richieste della clientela, ai due non resta che girare dei remake dei film a disposizione: ed eccoli alle prese con versioni a bassissima fedeltà e rigorosamente sweded di cult come Ghostbusters e RoboCop o intramontabili classici come 2001: Odissea Nello Spazio, King Kong e A Spasso Con Daisy, prendendoci per mano lungo un divertentissimo viaggio di celluloide che conduce a un indimenticabile e dolcissimo finale.
Capolavoro in miniatura che è un volo in un mondo piccino e meraviglioso, Be Kind Rewind è l’ennesima conferma del genio di Michel Gondry che, nel consueto ottovolante di mirabolanti invenzioni, dirige un cast di attori perfettamente calati nella parte (fulminante, al solito, Jack Black), omaggiando con nostalgia e gioia un’epoca passata, piena d’un amore profondo per la musica e il cinema; ma senza malinconia, poichè tanto c’è ancora da fare, vedere e ascoltare anche se in modi radicalmente nuovi.
Un vero tributo, come quello di una sempre bellissima Mia Farrow, ai film che hanno cuore e anima.
 
Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
L’arte del sogno – Michel Gondry
Moonrise Kingdom – Wes Anderson
Ghostbusters – Ivan Reitman
 
…e ascolta anche
Ain’t Misbehavin’ – Fats Waller
Closing Time (album) – Tom Waits
Everlong – Foo Fighters
 
…e leggi anche
Remix – Lawrence Lessig
 
Locandina di Be Kind Rewind, film di Michel Gondry
Regia: Michel Gondry
Soggetto: Michel Gondry
Sceneggiatura: Michel Gondry
Fotografia: Ellen Kuras
Musiche: Jean-Michel Bernard
Effetti speciali: Fabrice Lagayette, Tim Rossiter
Durata: 102′
 
Jack Black: Jerry
Mos Def: Mike
Danny Glover: Signor Fletcher
Mia Farrow: Signora Falewicz
Melonie Diaz: Alma
Sigourney Weaver: Signora Lawson

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