Archivio tag: 2009

The Black Eyed Peas

The E.N.D.

2009, Interscope records
avatar

Postato da
il

Girl, I travel round the world and even sail the seven seas
Across the universe I go to other galaxies
Just tell me where to go, just tell me where you wanna to meet
I navigate myself myself to take me where you be
Cause girl I want, I, I, I want you right now
I travel uptown town I travel downtown
I wanna to have you around round like every single day
I love you alway’ ways

Già il titolo dell’album è una promessa d’intenti: The E.N.D infatti è l’acronimo per Energy Never Dies (l’energia non muore mai) e lo stesso will.i.am, parlando del disco durante un’intervista, ha rivelato che lo scopo della band era quello di “fare ballare la gente”.
Dopo i primi due album di successo, che si inserivano perfettamente nel Hip Hop, i Bep sterzano bruscamente con un album molto più dance, con ampio uso del vocoder e di ritmi sincopati, arricchiti da linee di basso molto caratteristiche.
I testi delle canzoni sono semplici, spesso con frasi ripetute stile tormentone, studiate appositamente per rimanere subito in testa, e per essere canticchiate già dopo il primo ascolto, come nel caso di Boum Boum Pow, I gotta feeling, Imma be.
L’album contiene anche canzoni più lente, come “Meet me halfway” in cui la cantante Fergie sfoggia le sue indubbie capacità canore.

 Ascolta tre brani dell’album:
Meet me halfway
I gotta feeling
Boom boom pow

Ti è piaciuto questo disco?
Allora ascolta anche:
Black eyes peas, Monkey businnes
Fergie, Big girls don’y cry
Daft Punk, One more time

E guarda anche:
Galaxy Express 999
Guillermo del Toro, Pacific rim

E leggi anche:
S. J. Kincaid, Diabolick

Leggi tutto ►

Harry Bernstein

Il giardino dorato

Piemme, 2009, 233 p.
avatar

Postato da
il

Articolo di Laura Festari

Il mattino del mio novantesimo compleanno mi svegliai di buon’ora e andai incontro a un’esperienza alquanto singolare…

Harry ha novant’anni e, tutto sommato, è felice della sua vita. Sua moglie è sempre accanto a lui, ha due splendidi figli e si sta godendo la sua vecchiaia tra passeggiate in riva al lago e letture.
Una notte, però, un temporale violentissimo distrugge il simbolo del suo amore per Ruby.
Non dà troppo peso all’accaduto ma da quel giorno la sua tranquilla esistenza verrà completamente messa sottosopra.
E proprio quando è lì, sul fondo di non si sa cosa, perso nella tristezza più totale, ecco realizzarsi il suo più grande sogno: diventare uno scrittore.

Il giardino dorato è il terzo dei quattro libri scritti da Harry Bernstein e, come negli altri, il protagonista è lui. Non cerca di apparire un personaggio “perfetto” e non prova nemmeno a dipingere gli altri come santi o diavoli, semplicemente riflette la realtà come uno specchio, facendo vedere pregi e difetti di ogni persona. Ti racconta come è riuscito ad esorcizzare il dolore, il senso di vuoto e solitudine che ha provato, ti fa capire come certe piccole quotidianità sono importanti, quasi indispensabili, vitali, ma soprattutto ti insegna a credere davvero fino all’ultimo nei tuoi sogni, anche se hai novant’anni!

Ti è piaciuto questo libro? Allora ascolta anche…
Perfect- Ed Sheeran

…e leggi anche…
Il muro invisibile- Harry Bernstein
Il sogno infinito- Harry Bernstein

Leggi tutto ►

Clint Eastwood

Invictus – L’invincibile

USA, 2009
avatar

Postato da
il

Non importa quanto angusta sia la porta
quanto impetuosa la sentenza
Sono il padrone del mio destino
il capitano della mia anima.

Ad esattamente 27 anni dalla liberazione di Nelson Mandela proponiamo un film che ripercorre una parte della sua vita, quella immediatamente successiva all’elezione a Presidente del Sudafrica, avvenuta nel 1994.

Nelson Mandela nasce nel 1918 e conosce fin da giovane il segregazionismo razziale. Non accetta le privazioni cui sono sottoposti i neri del Sudafrica. Aderisce così all’A.N.C. (African National Congress, partito allora considerato illegale) e si impegna nella lotta per l’abolizione delle leggi razziste, organizzando proteste ed azioni di sabotaggio. Per questo motivo nel 1962 viene arrestato ed imprigionato. Resterà in carcere fino all’11 Febbraio 1990, quando – anche grazie alla crescente pressione dell’opinione pubblica mondiale – il presidente in carica De Klerk ordina il suo rilascio.

Durante gli anni di prigionia ed isolamento, Mandela sviluppa un proprio pensiero di resistenza pacifica. Matura la consapevolezza che solo superando l’odio, rifiutando la vendetta e spingendo verso l’integrazione sarà possibile assicurare una convivenza non violenta.
L’occasione per propagandare e diffondere il suo pensiero gli si presenta pochi mesi dopo l’elezione a Presidente, quando la nazionale di rugby sudafricana è impegnata nei campionati mondiali. Mandela riesce a muovere attorno alle gesta della squadra il sentimento di appartenenza nazionale di bianchi e neri, stimolando di fatto il percorso di riavvicinamento.

Grazie ad un Morgan Freeman assolutamente perfetto nell’interpretazione, all’eccellente regia di Clint Eastwood e ad un Matt Damon del tutto nella parte, il film riesce a trasmetterci la grandezza di questo protagonista della Storia del secolo scorso, insignito del Premio Nobel per la Pace – insieme a De Klerk – nel 1993.

Ti è piaciuto questo film? Allora vedi anche
Long walk to freedom – Justin Chadwick
Lincoln – Steven Spielberg
Selma – Ava DuVernay

… leggi anche
Ama il tuo nemico – John Carlin
Lungo cammino verso la libertà – Nelson Mandela
Invictus – William Ernest Henley

e ascolta anche
Ordinary love – U2
Mandela Day – Simple Minds
Nelson Mandela – The Specials

Invictus

Regia: Clint Eastwood
Sceneggiatura: Anthony Peckham
Montaggio: Joel Cox, Gary Roach
Musiche: Kyle Eastwood, Michael Stevens
Durata: 134′

Interpreti e personaggi
Morgan Freeman – Nelson Mandela
Matt Damon – Francois Pienaar
Tony Kgoroge – Jason Tshabalala

Leggi tutto ►

Marco Risi

Fortapasc

Italia, 2009
avatar

Postato da
il

Quella pioggia poteva fare pulizia, ma anche la pioggia a Torre Annunziata diventava subito fango.

 

La quotidianità dell’orrore, il trionfo dell’ostentazione, la sciagurata lotta per il potere, i patti scellerati tra camorra e politica. E, sopra tutto, la solitudine di chi non ci sta.

1985. Giancarlo Siani lavora alla redazione di Torre Annunziata del “Mattino” di Napoli. E’ un lavoro che Siani ama e cerca di svolgere nel migliore dei modi: con curiosità, intelligenza, ponendosi domande. E ponendo domande scomode a persone pericolose.
Indaga sugli affari della camorra, dà nomi e cognomi ai boss locali, cerca spiegazioni alle stragi tra famiglie rivali e le rende pubbliche nei suoi articoli.
Il suo appare fin da subito un destino segnato. Muore a 26 anni in un agguato camorristico sotto casa.

Ciò che colpisce di più nella resa di questo film è proprio l’ordinaria atrocità che fa da sfondo agli eventi: strade e vicoli che si trasformano in luoghi di carneficina, sontuosi ricevimenti in cui si svolgono summit camorristici e si decidono omicidi.
L’arroganza dei potenti e la loro ostentazione di ricchezza diventano agli occhi di chi non ci sta emblemi della più becera, crudele, micidiale, miseria umana.

Ti è piaciuto questo film? Allora vedi anche
E io ti seguo – Maurizio Fiume
Gomorra – Matteo Garrone
I cento passi – Marco Tullio Giordana
La mafia uccide solo d’estate – Pif

e leggi anche
L’abusivo – Antonio Franchini
Gomorra – Roberto Saviano
Ciò che inferno non è – Alessandro D’Avenia

fortapasc

Regia: Marco Risi
Sceneggiatura: Jim Carrington, Andrea Purgatori
Fotografia: Marco Onorato
Montaggio: Clelio Benevento

Personaggi ed interpreti:
Giancarlo Siani: Libero De Rienzo
Valentino Gionta – Massimiliano Gallo
Rico – Michele Riondino
Sindaco Cassano – Ennio Fantastichini

Leggi tutto ►

Lady Gaga

The Fame Monster

Universal, 2009
avatar

Postato da
il

Io non sono reale. Sono teatro.
(Lady Gaga ai VMA 2011)

I want your ugly
I want your disease
I want your everything
As long as it’s free
I want your love
Love-love-love
I want your love

I want your drama
The touch of your hand
I want your leather studded kiss in the sand
I want your love
Love-love-love, I want your love
(Love-love-love, I want your love)

The Fame Monster nasce sull’onda del grande successo di The Fame e doveva esserne un ristampa deluxe con un disco bonus. Doveva.
Come in The Fame si esaltava la fama spergiurandone la bontà, in The Fame Monster la stessa viene descritta in tutte le sue accezioni negative, rispecchiate in tutte le canzoni; è lo spunto per parlare della paura di noi stessi, della paura della morte, della paura di un amore malato, della paura della verità.
I testi risultano ad primo ascolto leggeri, quasi frivoli e noncuranti per poi scoprirsi scritti con un’intelligenza arzigogolante e, a loro modo, toccanti o malinconici secondo le situazioni. Sono canzoni rutilanti, perfette per andare lontano, sopra le righe del mainstream ed immediatamente riconoscibili.
Parole rese all’ennesima potenza da Lady Gaga, una voce d’acciaio speziato, distorta e graffiante: la sua voce è un universo apparentemente pericoloso eppur fantastico il cui emblema è Bad Romance, la parte noir dell’amore.
È un brano abbacinante, alternativamente fa passare in secondo piano musica e poi il testo con una andamento sinusoidale: cupo e illuminato come il climax generale della storia (e anche il video ha la sua parte in questo, come tutti i video della nostra beniamina)
Ridefinendo i confini dell’essere diva pop, affidandosi ad una versatilità sul palcoscenico non comune, osando sempre qualcosa di nuovo (beh … dire così è riduttivo) cos’altro possiamo dire di lei?
Lady Gaga è sia domanda che risposta.

Ascolta tre brani tratti dall’album:
Bad Romance, Telephone (ft Beyoncé), Alejandro

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Andy Stott – Too Many Voices
Pentatonix – Pentatonix
Lorde – Pure Heroine

… e leggi anche
Marco Piraccini- Lady Gaga
Lizzy Goodman – Lady Gaga : i mille volti della nuova icona del pop
Michele Monina – Lady Gaga : la vita, le canzoni e i sogni di una bad girl

…e guarda anche
Zack Snyder – Sucker Punch
Graeme Manson & John Fawcett – Orphan Black
George Miller – Mad Max Fury Road

Leggi tutto ►

Gus Van Sant

Milk

USA, 2008
avatar

Postato da
il

Se una pallottola trapasserà il mio cervello io chiedo che serva a distruggere ogni muro dietro cui ci nascondiamo.

Fino ai quarant’anni, Harvey Milk, assicuratore, ha trascorso la vita “in silenzio”, non ostentando la propria omosessualita’, come era opportuno e conveniente secondo le regole imposte dai benpensanti in quegli anni (Cinquanta e Sessanta). L’omosessualita’ era considerata una pericolosa deviazione da estirpare, una colpa da nascondere.
L’arrivo a San Francisco e l’inizio di una nuova attivita’ permettono a Milk di maturare una diversa consapevolezza di se’. Il negozio di macchine fotografiche aperto con il suo compagno Scott, nel quartiere Castro, diviene ben presto punto di riferimento per la comunita’ gay di San Francisco (e non solo) e base organizzativa per le battaglie pacifiche per il riconoscimento dei diritti civili di gay e lesbiche.
Milk vuole cambiare le regole da dentro: decide cosi’ di partecipare alle elezioni per la nomina dei consiglieri comunali, nonostante le pesanti minacce ed i poco velati inviti a desistere della parte piu’ conservatrice della societa’.
Attorno alla figura di Harvey Milk si crea un movimento di opinione che riuscira’ a raggiungere in poco tempo molto consenso, fino a divenire un simbolo negli Stati Uniti e nel mondo.
La vita di Milk avra’ un tragico epilogo, ma le sue lotte lasceranno il segno.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
The times of Harvey Milk – Rob Epstein
Philadelphia – Jonathan Demme
Le fate ignoranti – Ferzan Ozpetek
Selma – Ava DuVernay
Lincoln – Steven Spielberg

… leggi anche
La pioggia prima che cada – Jonathan Coe
Smalltwon boy – Marco Campogiani
Luna – Julie Ann Peters
Chiamami col tuo nome – Andrè Aciman
Le memorie di Adriano – Marguerite Yourcenar

ed ascolta anche Hozier – Hozier

LOCANDINA MILK

Regia: Gus Van Sant
Sceneggiatura: Dustin Lance Black
Fotografia: Harris Savides
Montaggio: Elliot Graham
Musica: Danny Elfman

Personaggi ed interpreti:
Harvey Milk: Sean Penn
Cleve Jones: Emile Hirsch
Dan White – Josh Brolin
Scott Smith – James Franco

 

 

 

 

Leggi tutto ►

Alejandro Amenabar

Agora

Mikado Film, 2009
avatar

Postato da
il

Mi si spezza il cuore senza un centro

Ci troviamo nel 4° secolo D.C ad Alessandria d’Egitto all’epoca governata dall’Impero Romano. Convivono nella capitale i seguaci di tre religioni: il culto di Serapide divinità greco-egizia, ebraismo e cristianesimo. Le violente sollevazioni religiose dilagano per le strade di Alessandria e si diffondono fin dentro la famosa biblioteca della città. Intrappolata dentro le sue mura, la filosofa-matematica-astronoma Ipazia, ultima erede della cultura antica e forse, in quanto donna, massima espressione di una lunga evoluzione civile e di una libertà di pensiero, viene travolta dalla crisi e cerca con i suoi discepoli di salvare il sapere del mondo antico.

Ipazia è una filosofa e teorica del Sistema Tolemaico, che all’epoca si stava consolidando a scapito di tutte le altre teorie formulate, e riflette con i propri discepoli su quesiti astronomici che sarebbero poi stati risolti solo durante la Rivoluzione Scientifica. Rielaborando le teorie di Aristarco  il primo a teorizzare un sistema eliocentrico, Ipazia ipotizza che sia la Terra a girare intorno al Sole e, mediante il cono di Apollonio, intuisce la forma ellittica delle orbite dei corpi celesti. Il regista lascia inoltre intendere che, se la studiosa non fosse stata uccisa, il modello astronomico di Keplero sarebbe stato anticipato di 12 secoli.

Ecco che allora la religione si tramuta in una gabbia e non una forza spirituale, il mondo si capovolge e la biblioteca e i templi in cui venivano divulgate le lezioni vengono completamente distrutti. La religio diviene mera superstizione, anzi fanatismo e voglia di imposizione – atteggiamento a cui purtroppo siamo abituati anche nella nostra storia contemporanea. E mentre Cirillo di Alessandria, il vescovo della crescente comunità cristiana cerca di farla mettere a morte,  Ipazia riflette con i suoi discepoli sulla possibile esistenza di altri mondi oltre a quello terrestre dimostrando di possedere una visione dell’universo e dell’esistenza umana molto simile a quella contemporanea, caratterizzata da una sensazione di smarrimento nei confronti del caos dell’esistenza. Il riscatto di Ipazia avviene nel 1509 quando fu l’unica donna ad essere ritratta nella Scuola di Atene di Raffaello Sanzio nella Stanza della Segnatura in Vaticano, a dimostrazione che la verità e la grandezza non possono essere insabbiate dal tempo ma ci fanno da monito nella nostra lotta quotidiana per la libertà di pensiero.

E’ un film complesso, imponente e fondamentale girato con grande abilità registica, ritmo e grande cura per i costumi dell’epoca.

Se ti è piaciuto questo film leggi anche:
Petta Adriano, Ipazia
Moneti Codignola, Maria, Ipazia Muore

Ascolta anche:
Nightwish, Endless forms most Beautiful (tutte le canzoni sono ispirate a grandi temi scientifici)

Guarda anche:
The Others- Alejandro Amenàbar

agora

Regia: Alejandro Amenábar
Sceneggiatura: Alejandro Amenábar
Distribuzione: Mikado Film
Costumi: Gabriella Pescucci
Scenografia: Guy Hendrix Dyas
Musiche: Dario Marianelli
Cast: Rachel WeiszMax MinghellaOscar IsaacGeorge HarrisRupert Evans

 

Leggi tutto ►

The xx

XX

Young Turks Records, 2009
avatar

Postato da
il

I can’t give it up
To someone else’s touch
Because I care too much, care too much, care too much

The xx sono diventati un cult in pochissimo tempo. Nel 2009, l’etichetta indipendente Young Turks propone alla band di produrre il loro debutto, XX, il quale viene accolto con favore dalla critica e arriva in vetta alle classifiche di mezzo mondo, superando le barriere de genere rock indipendente e facendosi ascoltare anche da un pubblico più vasto ed eterogeneo.

La band sa accattivare sin da Intro che anticipa una musica semplice, studiata e minimal su cui è strutturato l’intero disco. Echeggianti note di chitarra su un beat elettronico e un lieve coro cantato aprono alle sonorità successive. Crystalised, il singolo di lancio dell’album ha sonorità country e grazie all’intreccio delle due voci crea un’atmosfera elettrica e orecchiabile. Islands è uno dei pezzi migliori dell’album, i beat sono semplicemente perfetti, e si fondono perfettamente con un alone caldo ed evocativo. Infinity segna definitivamente un album sofisticato dove le due voci continuano il loro botta e risposta per tre minuti e la canzone si chiude con un crescendo che si dissolve con un assolo di chitarra appena sfumato. Capolavoro del disco resta Night Time che mischia sapientemente un ritornello pop orecchiabile con un’atmosfera sognante restituendoci perfettamente la sensazione di una notte agitata e vitale. Musica minimal, e a tratti enigmatica come il loro nome, segna l’ingresso di questo gruppo nell’indie pop con tocchi di elettronica ben dosati e mai commerciali.

Se ti è piaciuto ascolta anche:
Be Forest, Earthbeat

Guarda anche:
Gus Van Sant, L’amore che resta

Leggi anche:
Alexander McCall Smith, Amori in vaggio

Leggi tutto ►

Nicolai Lilin

Educazione Siberiana

Einaudi, 2009, pag. 343
avatar

Postato da
il

C’è chi si gode la vita, c’è chi la soffre, invece noi la combattiamo.

ANTICO DETTO DEGLI URCA SIBERIANI

Il protagonista di questo romanzo è l’autore stesso, chiamato Kolima dalla sua comunità siberiana. Il giovane criminale che qui parla di come si diventa adulti tra i siberiani, ci racconta la sua storia, ma anche il suo stile di vita e la cultura dell’intera comunità. Le tappe fondamentali: il cappello a otto triangoli, il primo coltello, la prima pistola, gli scontri tra criminali, la prigione, la religione, come si trattano i criminali e come ci si comporta: perchè nel modo di vivere siberiano c’è un’educazione. Superficiale è pensare che i criminali non abbiano delle regole, non abbiano personalità definite, o non abbiano tradizioni. Il giovane Kolima, vuole da grande diventare tatuatore, per raccontare le vite della gente, perchè i criminali siberiani hanno la loro storia scritta sulla pelle, con tatuaggi di significato e pregio antico. Così nella realtà occidentale Nicolai è uno scrittore, ma lo sarebbe tanto uguale se fosse un tatuatore in Siberia. Questa “Educazione siberiana” è il primo romanzo di una trilogia ispirata alla sua vita, e dal romanzo ne è stato tratto un film, con buona interpretazione, ma differente finale. Interessante è come s’impara a non assiociare ad un concetto negativo la parola criminale, perchè se stiamo parlando di un criminale che ha ricevuto una sana e completa educazione, non abbiamo davanti una persona malvagia o inaffidabile, ma solo qualcuno che per vivere compie atti illegali. La prima grande consolazione e sicurezza per un siberiano, è quella di aver ricevuto un’educazione e di saper stare al mondo.

Ti è piaciuto questo libro?

Allora leggi anche Trilogia siberiana di Nicolai Lilin

e vedi anche il film

Educazione siberiana di Gabriele Salvatores

Batman di Tim Burton

Leggi tutto ►

Guy Ritchie

Sherlock Holmes

Regno Unito, USA, Australia, 2009
avatar

Postato da
il

Nessuna ragazza vorrà sposare un uomo che non distingue un morto da un vivo.

Pratiche di magia nera stanno sconvolgendo Londra. Sherlock Holmes e il dottor Watson riescono a catturare l’assassino di cinque ragazze, lord Blackwood, e a farlo condannare all’impiccagione. Ma, qualche giorno dopo la sua esecuzione, la tomba del criminale risulta scoperchiata e nella bara viene trovato un altro corpo. Lord Blackwood è resuscitato? Inizia una frenetica caccia all’assassino, mentre la città piomba nel panico. Complotti massonici, poliziotti corrotti, un diabolico piano per asservire il Governo inglese alle mire di Blackwood: nella loro lotta contro il crimine Holmes e Watson saranno aiutati da una ladra affascinante, un ispettore di polizia apparentemente non troppo brillante, una fidanzata comprensiva. Abbondano i combattimenti pieni di effetti speciali sullo sfondo di una Londra che sembra uscita da un romanzo di Dickens, dove le dimore signorili si alternano a bassifondi sudici e claustrofobici. Una colonna sonora molto suggestiva accompagna lo svolgimento della storia.
Tratta dal fumetto di Lionel Wigram, che carica notevolmente i toni del racconto e le immagini, questa versione di Sherlock Holmes ha riscosso molti premi ed è proseguita con un secondo episodio. Ironici e affiatati i due protagonisti.

Ti è piaciuto questo film?
Allora guarda:
Sherlock Holmes. Gioco di ombre – Guy Ritches

E leggi:
Sherlock Holmes – Arthur Conan Doyle

locandina film
Regia: Guy Ritchie
Soggetto: Arthur Conan Doyle (personaggio)
Lionel Wigram (graphic novel)
Sceneggiatura: Simon Kinberg, Mike Johnson, Anthony Peckham, Guy Ritchie
Fotografia: Philippe Rousselot
Musiche: Hans Zimmer
Scenografia: Sarah Greenwoo
Interpreti
Robert Downey Jr.: Sherlock Holmes
Jude Law: dr. John Watson
Rachel McAdams: Irene Adler
Mark Strong: Lord Blackwood
Eddie Marsan: isp. Lestrade
Robert Maillet: Dredger
Kelly Reilly: Mary Morstan

Leggi tutto ►