Archivio tag: 2009

Gayle Forman

Resta anche domani

Mondadori, 2009, 246 p.
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Il fragore è stato tremendo. Una sinfonia di cigolii, un coro di schianti, un’aria di esplosioni e, per finire, il sordo frusciare del metallo tra il fogliame. Poi il silenzio, tranne un suono: le note della sonata numero 3 per violoncello di Beethoven. Incredibilmente l’autoradio è rimasta attaccata alla batteria, così Beethoven continua a diffondersi nella quiete irreale di questa mattina di febbraio.

Mia è una diciassettenne come tante. Ha un fidanzato con cui condivide l’amore per la musica, dei genitori che hanno da poco accettato l’idea di comportarsi da adulti e un adorabile fratellino. Una viaggio in macchina verso la casa dei nonni, in un giorno d’inverno, segna la fine del suo mondo. L’automobile della sua famiglia viene coinvolta in un incidente. I suoi genitori restano subito uccisi e lei si trova, staccata dal suo corpo, ad assistere ai tentavi dei medici di salvarle la vita. Ma l’unica persona che può decidere del suo destino è proprio lei stessa. Le ragioni per restare saranno più forti del dolore per la perdita della sua famiglia?

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
E finalmente ti dirò addio- Lauren Oliver
Colpa delle stelle- John Green
Ogni giorno- David Levithan

…e guarda anche
Amabili resti- Peter Jackson

Prendi in prestito questo libro su MediaLibraryOnLine e, se non sai di cosa stiamo parlando, corri nella biblioteca più vicina a casa tua per scoprirlo!

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Joshua Weigel

The Butterfly Circus

Stati Uniti, 2009
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“In un certo senso sei fortunato, perché più grande è la lotta, più glorioso è il trionfo”.

Nei circhi che attraversavano gli Stati Uniti nei primi decenni del Novecento era frequente l’esibizione di freak, persone con menomazioni che suscitavano l’attenzione morbosa e l’orrore degli spettatori. In uno di questi baracconi viene esposto Will, “l’uomo a cui Dio ha voltato le spalle”, privo delle braccia e delle gambe fin dalla nascita.
Un giorno Will conosce Mr. Mendez, il padrone del famoso Butterfly Circus, i cui artisti portano un po’ di gioia e magia fra le famiglie abbrutite dalla miseria della Grande Depressione. Affascinato dal carisma dell’uomo, Will decide di scappare e di seguirlo. Verrà accolto con un rispetto che si trasformerà in amicizia, ma non potrà esibirsi, perché “non c’è alcunché di edificante nell’esporre le imperfezioni di un uomo”. Proprio le parole apparentemente dure di Mendez spingeranno Will a vedere la sofferenza da cui sono nate la grazia e la bellezza dei suoi amici acrobati e lo sproneranno a superare i propri limiti.
In una ventina di minuti The Butterfly Circus racconta il dolore, la crudeltà e la meschinità degli uomini, ma anche la dignità, l’amicizia e la voglia di riscatto. Struggente.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche …
The Elephant Man – David Lynch

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Regia: Joshua Weigel
Sceneggiatura: Joshua Weigel, Rebekah Weigel
Fotografia: Brian Baugh
Montaggio: Chris Witt
Musiche: Timothy Williams
Durata: 20′

Eduardo Verástegui: Mendez
Nick Vujicic: Will
Doug Jones: Otto

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Philip Pullman

La farfalla tatuata

Salani, 2009, 170 p.
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Chris Marshall conobbe la ragazza che avrebbe ucciso in una calda notte d’inizio giugno, durante un ballo estivo di un college di Oxford.

Chris e Jenny si incontrano per caso. Lei è scappata dalla sua famiglia e vive in una casa occupata. Lui sta cercando di trovare un equilibrio dopo la separazione dei genitori. La loro potrebbe essere una bellissima storia d’amore se non fosse che l’autore, Philip Pullman, non lascia dubbi sull’epilogo del suo libro, raccontato già nell’incipit (citato sopra).
Mentre i due protagonisti si cercano, si perdono e si rincorrono, gli eventi che porteranno il destino di Jenny a compiersi, si incastrano tra di loro come in un puzzle.
A far da sfondo al racconto c’è la Oxford tanto amata dall’autore, che qui ha ambientato anche la sua notissima trilogia fantasy Queste oscure materie.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Tredici- Jay Asher
Il giorno in cui imparai a volare- Dana Reinhardt
Il coraggio della libellula- Deborah Ellis

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Takashi Miike

Yattaman – Il Film

Giappone, 2009 (Edizione Italiana 2011)
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Finché ci saranno gli Yattaman, l’ingiustizia nel mondo non trionferà!

Le cattive azioni sono divertenti.

È chiaro il messaggio in Yattaman – Il Film: l’unica cosa da fare quando il mondo è minacciato è chiudersi in laboratorio e costruire robot per contrastare i cattivi…
Cattivi? Beh insomma, si, il Trio Drombo è “cattivo”, anche se Miss Dronio sembra più occupata a cercare marito, Boyakki sembra più occupato ad essere il suo spasimante respinto e Tonzula fa sempre i lavori pesanti che gli altri due non fanno.
Comunque meglio non sottovalutarli: Ganchan e Janet lo sanno bene e, mascherati da Yatta 1 e Yatta 2, si oppongono alle malefatte del trio, sempre alla ricerca della Pietra Dokrostone per conto del misterioso Dokrobei.
È un film dedicato innanzitutto ai ragazzi 30/35enni che sono cresciuti nei mitici anni ’80 a pane e cartoni animati giapponesi: ineccepibile la scenografia, sgargiante ed estrosa, e uno sviluppo della vicenda che intreccia scene d’azione perfette ad altrettanto perfette scene demenziali. In definitiva è un anime diventato reale? Anche, e ancora di più è un omaggio a tutta la cultura manga e ai suoi estimatori (e sono tanti).
Che altro dire se non … YATTA YATTA YATTAMAAAN!!!

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Pacific Rim di Guillermo Del Toro
Hellboy di Guillermo Del Toro

…e leggi anche …
Mazinga nostalgia: storia, valori e linguaggi della Goldrake generation di Marco Pellitteri
Storia dell’animazione giapponese di Guido Tavassi

… e ascolta anche …
Yattaman – Sigla serie anni ‘80
Trio Drombo – Film’s Theme Song
Jeeg Robot D’acciaio – Sigla serie anni ’80

Yattaman - Il Film_Locandina

Regia : Takashi Miike
Sceneggiatura : Masashi Sogo
Fotografia : Hideo Yamamoto
Musica : Ikuro Fujiwara
Durata: 111’

Interpreti e personaggi principali:
Sho Sakurai : Ganchan
Saki Fukuda : Janet
Kyoko Fukada : Miss Dronio
Kendo Kobayashi : Tonzula
Katsuhisa Namase : Boyaki
Anri Okamoto : Shoko Kaieda

 

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J. J. Abrams

Star Trek- Star Trek. Into Darkness

2009- 2013, USA
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Tuo padre ha comandato una nave stellare per dodici minuti ed ha salvato ottocento vite; tra cui quella di tua madre e la tua. Ti sfido a fare di meglio.

La serie televisiva Star Trek è stata ideata nel 1964 da Gene Roddenberry ed è diventata, in questi decenni, tanto famosa che, anche chi non ha mai visto alcun episodio, ne conosce le ambientazioni e i personaggi.
I due film diretti da J.J. Abrams raccontano di una realtà parallela rispetto a quella descritta nelle storie precedenti. Nel primo, il regista racconta la missione inaugurale per l’equipaggio della nave Enterprise. Mentre nel secondo, Into Darkness, ricompare uno dei nemici storici della Flotta Stellare: Khan, super guerriero ibernato per trecento anni.
J.J. Abrams riesce a valorizzare il mondo di Star Trek, da un lato accontentando i fan della serie classica e dall’altro facendo scoprire la storia a chi ancora non la conosce.

Ti sono piaciuti questi film? Allora guarda anche…
Battlestar Galctica- Serie televisiva
Pacific Rim- Guillermo Del Toro

e leggi anche…
Il gioco di Ender- Orson Scott Card
Il ragazzo dei mondi infiniti- Neil Gaiman e Michael Reaves

A4 STARTREK

Regia: J. J. Abrams
Sceneggiatura: Roberto Orci- Alex Kutzman- Damon Lindelof (Star Trek- Into Darkness)
Musiche: Michael Giacchino
Durata: 127′ (Star Trek)- 132′ (Star Trek- Into Darkness)

Interpreti e personaggi
Chris Pine: Kirk
Zachary Quinto- Spok
Bruce Greenwood- Pike
Karl Urban- Bones
Zoe Saldana- Uhura

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Mamoru Hosoda

Summer Wars

Giappone, 2009
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Non immaginavo che le azioni compiute a Oz potessero avere ripercussioni sulla vita reale delle persone. E’ pericoloso. Non mi stupirebbe se in futuro quello che è successo ieri e oggi si ripetesse anche altrove. E io credo che sia un nostro dovere provare a fermarlo.

 
Kenji accetta di trascorrere un fine settimana fingendo di essere il fidanzato di Natsuki, durante una riunione della famiglia della ragazza. I Sakae sono un antico e potente casato guerriero e si ritrovano per festeggiare il compleanno della nonna novantenne. Kenji e Natsuki vivono in una società dominata dalla realtà virtuale OZ che governa per intero servizi, comunità e vita privata dell’intera popolazione mondiale. Quando l’intelligenza artificiale Love Machine attacca il sistema, le conseguenze sono disastrose anche nel mondo reale e portano alla morte della nonna. La famiglia Sakae riscopre il suo antico spirito combattente e decide di vendicarsi, sfuttando tutti i mezzi a propria disposizione pur di riportare OZ alla normalità.

 
Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Tron Legacy- Joseph Kosinski
Matrix- Andy e Lana Wachowski
Wargames- John Badham

 
Summer Wars- Mamoru Hosoda

 
Regia: Mamoru Hosoda
Sceneggiatura: Mamoru Hosoda- Satoko Okudera
Musiche: Akihiko Matsumoto
Durata: 114′

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Duncan Jones

Moon

UK, 2009
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Chi l’avrebbe mai pensato? Tutta l’energia di cui avevamo bisogno, proprio sopra le nostre teste. L’energia della Luna. L’energia del nostro futuro.

In un futuro ricostruito come un passato prossimo, la Lunar Industries ha trovato il modo di reperire una fonte di energia alternativa, sfruttando il suolo lunare per dare nuove opportunità alla Terra.
Sam Bell è l’unico dipendente dell’unica base, un contratto di lavoro della durata di tre anni.
Tre anni passati in solitudine, con la sola compagnia di un’intelligenza artificiale, GERTY (di volta in volta glaciale e amichevole), e dei videomessaggi della moglie Tess.
A due settimane dal rientro, Sam comincia ad avvertire seri disturbi, confuso da forti mal di testa e allucinazioni, finchè un giorno non rimane coinvolto in un grave incidente.
Si sveglierà solo dopo tempo, ristabilito eccetto una lieve amnesia, e uscirà dalla base in cerca di risposte: giunto sul luogo dell’incidente, però, si troverà di fronte a qualcosa di imprevisto e terribile.
Esordio che, con il tempo, è diventato un piccolo classico contemporaneo, Moon svela il gran talento del figlio d’arte Duncan Jones.
La passione per i grandi capolavori della science fiction degli anni Settanta e Ottanta è riversata in una pellicola preziosa, che racconta con straordinario coinvolgimento emotivo l’uomo di fronte a sé stesso, il suo rapporto con la macchina, la solitudine, la distanza.
Merito della commovente interpretazione di Sam Rockwell e di scelte di regia secche ed essenziali, che consentono di aggirare i limiti imposti da un budget risicatissimo.
Un impianto narrativo solido e convincente, dalla tensione costante, costruita scena dopo scena con una gestione magistrale delle ombre, dei vuoti e dei silenzi dello spazio. Dove nessuno può sentirti urlare.
 
Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Source Code – Duncan Jones
Blade Runner – Ridley Scott
2001: Odissea Nello Spazio – Stanley Kubrick
Alien – Ridley Scott
The Prestige – Christopher Nolan
 
…e ascolta anche
Space Oddity – David Bowie
Staràlfur – Sigur Rós
Moon – Clint Mansell (Full OST)
 
Locandina di Moon, esordio alla regia di Duncan Jones
Regia: Duncan Jones
Soggetto: Duncan Jones
Sceneggiatura: Nathan Parker
Fotografia: Gary Shaw
Musiche: Clint Mansell
Durata: 93′
 
Interpreti e personaggi
Sam Rockwell: Sam Bell
Robin Chalk: Sam Bell (clone)
Dominique McElligott: Tess Bell
Kaya Scodelario: Eve Bell

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Radu Mihaileanu

Il concerto

Russia, Francia, Italia, Belgio, Romania, 2009
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Questo concerto è come una confessione, un grido, Anne-Marie! In ogni nota c’è la vita e tutte le note ricercano l’armonia, la felicità…

Negli anni ’80, Andrei Filipov, celebre direttore d’orchestra, viene espulso dal Bolshoi perchè accusato di opposizione al regime di Breznev. Si è infatti rifiutato di allontanare dall’orchestra i musicisti ebrei. Viene costretto a lavorare come uomo delle pulizie nello stesso teatro e proprio durante il lavoro ad Andrei si prospetta la possibilità di riscattarsi dall’umiliazione subita, organizzando con la vecchia orchestra una rocambolesca trasferta a Parigi.
Il film oscilla piacevolmente tra romanticismo, umorismo, suspence e grottesco ed affronta in modo sottile e leggero una drammatica pagina della storia dell’Unione Sovietica.

Ti è piaciuto questo film? Allora vedi anche
Trein de Vie – Radu Mihaileanu
Shine – Scott Hicks

e ascolta anche
Concerto in Re maggiore per violino ed orchestra – P.I. Tchaikovsky

locandina concerto

Regia: Radu Mihaileanu
Sceneggiatura: Radu Mihaileanu, Matthew Robbins
Fotografia: Laurent Dailland
Montaggio: Ludovic Troch
Musiche: Armand Amar
Durata: 120′

Interpreti e personaggi principali:
Aleksei Guskov: Andrei Filipov
Melanie Laurent: Anne-Marie Jacquet
Dmitri Nazarov: Sacha Grossman
Valeri Barinov: Ivan Gavrilov

 

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Martita Fardin

valeANA

Elliot, 2009, 117 pg
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Quod me nutrit, me destruit

Qui niente è sincero

Valentina vive apparentemente tranquilla: un famiglia come tante, una bella casa sul lago, amicizie, una vita agiata.
Ma dentro il suo corpo un demone la possiede, un demone fatto di bugie e di segreti inconfessati, di un’apatia nei confronti della vita quasi come missione.
Come combattere contro tutto questo? Con il cibo, o meglio, con la mancanza di cibo: quel poco che riesce ad assumere è visto come veicolo di redenzione e l’autodistruzione come il salvataggio da se stessa.
Circondata da persone perse nei loro pensieri, in umori alti e bassi, quasi complici della sua esistenza problematica, Valentina dovrà trovare quella forza per saltare dall’altra parte del baratro.
Emozionando mente e cuore, Martita Fardin rende solida l’impalpabile crudezza spirituale nella quale conduce uno dei peggiori mali di vivere.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
La ragazza che non voleva crescere. La mia battaglia contro l’anoressia – Isabelle Caro
Brutta! – Briscoe Constance

… e ascolta anche
Save Me – Simple Plan
Mia sorella – Povia
90-60-90 – Flor Villagra
Quella che non sei – Ligabue

… e guarda anche
Primo amore di Matteo Garrone
Ragazze interrotte di James Mangold

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Ken Loach

Il mio amico Eric

UK, Francia, Belgio, Spagna, Italia, 2009
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io non lo so, non so se è stato il ballo o chissà quale altra cosa a farci sentire così vicini…ma è stata una di quelle notti magiche che sai che non rivedrai mai più.

Una notte magica, quella in cui Eric Bishop ha incontrato Lily, l’amore della vita da cui ha avuto una bimba; poi, il peso delle responsabilità l’ha portato a fuggire, senza far più ritorno.
Trent’anni sono passati.
Ora Eric vive con i figliastri Jess e Ryan e lavora stancamente come postino, rimpiangendo il passato.
Unica consolazione del presente, un meraviglioso gruppo di amici con cui condividere la passione per il calcio e il Manchester United.
Un giorno la figlia Sam, prossima alla laurea, gli chiede di badare alla piccola Daisy; Eric sarà così costretto a incontrare Lily ogni giorno per affidarle la bambina, e per questo dovrà affrontare i fantasmi con cui ha da sempre rifiutato di fare i conti.
In questa difficile situazione, l’uomo trova un inatteso conforto nell’idolo Eric Cantona, genio del pallone degli anni ’90, che, come un’apparizione divina, si materializza nella sua stanza e lo aiuta a trovare un modo per rimettere insieme una vita a pezzi.
Perfetta miscela di dramma e commedia (con apice nell’esilarante sequenza di rivalsa working class dell’Operazione Cantona), Il Mio Amico Eric incanta, diverte e commuove; un inno al coraggio di rischiare, di fare delle scelte e sorprendere prima di tutto sé stessi, in cui Ken Loach asseconda l’amore per il gioco del calcio e lo rende una bella metafora della necessità di fidarsi delle persone che ci stanno vicine, dando loro tutto ciò che possiamo.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
La parte degli angeli – Ken Loach
Il maledetto United – Tom Hooper
This is England – Shane Meadows

…e ascolta anche
Greetings to the new brunette – Billy Bragg
Reel around the fountain – The Smiths
Martha – Tom Waits

Locandina di Il Mio Amico Eric, film di Ken Loach

Regia: Ken Loach
Sceneggiatura: Paul Laverty
Fotografia: Barry Ackroyd
Montaggio: Jonathan Morris
Musiche: George Fenton
Fergus Clegg: scenografia
Durata: 116′

Interpreti e personaggi
Steve Evets: Eric
Éric Cantona: sé stesso
Stephanie Bishop: Lily
Gerard Kearns: Ryan
Stefan Gumbs: Jess
Lucy-Jo Hudson: Sam
John Henshaw: Meatballs

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