Archivio tag: 21 grammi

Tru Calling

Usa, 2003 - 2005
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Per una volta, per una sola volta, vorrei andare in un posto dove tutti restano vivi.

<<Aiutami>>

Diciamocelo: non tutti sono soddisfatti del proprio lavoro.
Si attende qualcosa che faccia voltare pagina, che vivacizzi tutto.
Ed è quello che spera Tru Davies: ha trovato lavoro in un obitorio e aspetta che la situazione si animi.
Oh. Succederà. Letteralmente.
<<Aiutami>> sente provenire una notte dalla parte di obitorio dove vengono portati i cadaveri in attesa di autopsia, ma non c’è nessuno…di vivo. Scoprendo il corpo da dove sembra provenire la voce, il cadavere apre gli occhi e girandosi verso di lei dice <<Aiutami>>.
A questo punto Tru rivive le ultime 24 ore dove, in tutti i modi, cerca di impedire la morte di questa persona, intervenendo in luogo del Destino: si rende conto di avere un dono enorme, scoprendo di averlo ereditato dalla madre.
Un potere ha però due facce: l’altra è Jack, anche lui agente del destino e anche lui rivive le giornate, ma si batte affinché gli eventi scorrano come stabilito e non vengano cambiati o alterati in alcun modo.
In definitiva chi è destinato a morire deve, in effetti, morire.
Sia Tru che Jack dipendono dallo stesso potere che assicura una stabilità al mondo, talvolta in modo subdolo e capriccioso: Jack asseconda gli eventi, Tru si ribella, interferisce e dovrà prima o poi risponderne…
…ma allora Tru fa parte dei buoni o è una dei cattivi inconsapevoli?

Ti è piaciuta questa serie televisiva? Allora guarda anche…
La sposa cadavere – Tim Burton, Mike Johnson
Buffy – L’ammazzavampiri
21 grammi – Alejandro González Iñárritu

…e leggi anche
The Restorer : La signora dei cimiteri – Amanda Stevens
Necronomicon

… e ascolta anche
Full Blown Rose – Somebody Help Me
Dido – White Flag
Sarah McLachlan – Angel
Fatboy Slim – Praise You

tru calling

Interpreti e personaggi:
Eliza Dushku : Tru Davies
Zach Galifianakis : Davis
Jason Priestley : Jack Harper
A.J. Cook : Lindsay Walker Thompson
Matt Bomer : Luc

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Alejandro Gonzalez Inarritu

Birdman (o l’imprevedibile virtù dell’ignoranza)

Usa, 2014
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“La popolarità è la piccola cuginetta del prestigio!”

Riggan Thompson è una celebrità che cerca disperatamente di mostrare al mondo di avere talento (non serve avere talento per essere famosi diceva qualcuno…). E’ attore che disperatamente tenta di allontanarsi dalla figura che tanto lo ha reso celebre, il supereroe Birdman mezzo uomo e mezzo uccello, tentando di mettere in scena a  Broadway, uno spettacolo teatrale tratto dall’opera Di che cosa parliamo quando parliamo d’amore di Raymond Carver.  Le anteprime si rivelano disastrose a causa della tensione creatasi tra i componenti del cast sfociando in episodi imbarazzanti e liti furiose, oltre che dover fare i conti anche con la figlia Sam, ex tossicodipendente, con la quale ha un rapporto molto instabile. Il problema più grande però, riguarda il tentativo di mettere a tacere il suo ego, rappresentato in questo caso dal suo personaggio Birdman, la cui voce, che Riggan sente nella sua testa, tenta di dissuaderlo dal continuare con il teatro e lo spinge a ritornare a fare blockbuster.

Birdman è un film estremamente puro e quindi velenoso. Ci aiuta a dissacrare i nostri miti contemporanei e i nostri pregiudizi sulla cultura. La cultura è importante a tutti i livelli sia quella più commerciale (i super eroi, i blockbuster, gli scrittori facili e scontati) sia quella più alta e raffinata come Carver e i suoi straordinari ritratti romanzati. Il vero talento è riuscire ad interpretare entrambi i ruoli e riconoscere i limiti di entrambe le direzioni: i supereroi azzerano il livello celebrale ma Carver era pur sempre un uomo violento e complessato e la sua realtà era spesso legata a questo dolore perenne, pericoloso e tossico, per chi non riesce ad individuarlo. Il nostro Riggan subisce il colpo e scopre quanto possa essere gretta e banale l’umanità, ma anche quanto delicata e maestosa essa sia. Decide di dedicarsi alla poesia dell’essere umano e viene gettato in pasto ad una realtà che non riconosce più sua: non sa usare i social network, non comprende la necessità di usare i mezzi di comunicazione, o di scendere a patto con la stampa che vizia da sempre la critica dello spettacolo da un pulpito fatato senza mai sporcarsi le mani. Riggan scopre i nuovi barbari, desiderosi di una poesia che non sono in grado di capire ma solo di intuire. Allora smette di interpretare quell’amore descritto da Carver e lo vive fino in fondo. Smette di giudicare la figlia appena uscita da una comunità di recupero, la ex moglie, tutti i suoi collaboratori allucinanti e allucinanti capendo quando sia complessa la vita, il suo desiderio perenne di poesia e amore. La regia di Alejandro González Iñárritu  ci aiuta a restare ancorati in questa realtà soffocante e senza respiro grazie ad interminabili piani sequenza e attori meravigliosamente bravi. Proverbiale è anche l’ignoranza, ma Riggan la rifiuta e il prezzo è altissimo ma questo si sa  fin dall’alba dei tempi.

Eppure si ride. Tanto, tantissimo.

Vincitore di quattro premi Oscar nell’edizione 2015 e qui abbiamo la consegna (divertentissima) dell’Oscar come miglior film.

Se ti è piaciuto questo film leggi anche:

Raymond Carver, Tutti i racconti 

Joyce Carol Oates, Figli randagi 

Guarda anche:

Alejandro González Iñárritu, 21 grammi 

Ascolta anche:

La colonna sonora del film Gnarls Barkley, Crazy

Birdman-Locandina

Regia:  Alejandro González Iñárritu
Sceneggiatura: Alejandro González Iñárritu, Nicolás Giacobone, Alexander Dinelaris, Armando Bo
Cast: Michael Keaton, Zach Galifianakis, Edward Norton, Andrea Riseborough, Amy Ryan,  Emma StoneNaomi Watts
Genere: Commedia drammatica
Distribuzione:  20th Century Fox
Fotografia: Emmanuel Lubezki
Montaggio: Douglas Crise, Stephen Mirrione
Musiche: Antonio Sánchez
Scenografia: Kevin Thompson
Costumi: Albert Wolsky

 

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Alejandro González Iñárritu

21 grammi

USA, 2003
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Quante vite viviamo? Quante volte si muore? Si dice che nel preciso istante della morte tutti perdiamo 21 grammi di peso. Nessuno escluso. Ma quanto c’è in 21 grammi. Quanto va perduto? Quando li perdiamo quei 21 grammi? Quanto se ne va con loro? Quanto si guadagna? Quanto… sì…guadagna? 21 grammi, il peso di cinque nichelini uno sull’altro. Il peso di un colibrì, di una barretta di cioccolato. Quanto valgono 21 grammi?

 

Tre storie, tre vite, un destino.
Tre storie: Jack non riesce a trovare lavoro essendo un ex recluso e la prigione lo ha fatto diventare un fanatico religioso. Cristina è la perfetta moglie e madre americana con alle spalle un passato da tossica. Paul, che della matematica ha fatto passione e lavoro, da un momento all’altro può essere tradito dal suo cuore.
Tre vite: le figlie e il marito di Cristina sono investite dall’auto di Jack. Cristina piomba all’inferno, Paul in paradiso perché ritorna a vivere sereno grazie al cuore di suo marito.
Un destino: un giorno Jack, Cristina e Paul si incontrano e il destino reclamerà la sua vittima.
Un film denso, che scava nelle vicende dei protagonisti alla ricerca dei loro sentimenti, dei loro sensi di colpa, delle loro riflessioni.
Alla ricerca del senso della vita.

 

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Mystic River di Clint Eastwood
Babel di Alejandro González Iñárritu

 

… e ascolta anche …
When Our Wings  Are Cut, We Still Fly del Kronos Quartet 
You’re Losing Me di Ann Sexton

 


Regia: Alejandro Gonzales Inarritu
Sceneggiatura: Guillermo Arriaga
Musiche: Gustavo Santaolla
Fotografia: Rodrigo Prieto
Durata: 125′

 

Interpreti e personaggi principali:
Benicio Del Toro: Jack
Sean Penn: Paul
Naomi Watts: Christina
Charlotte Gainsburg: Mary
Danny Huston: Michael

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