Archivio tag: A Beautiful Mind

Robert Harris

Enigma

Mondadori, 1996, 383 p.
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Articolo di Valentina Carioni Vienna

“La macchina aveva un solo minuscolo difetto che, come risultò poi, era decisivo. Non poteva mai cifrare una lettera come se stessa: una A non usciva mai come A, una B come B, una C come C… Niente è mai se stesso: Era questo il principio base della decifrazione Enigma, la debolezza infinitesimale sfruttata dalle bombe.”

La Seconda Guerra Mondiale è stata uno dei conflitti più misteriosi e devastanti che il mondo abbia vissuto. Ci sono ancora diversi segreti sepolti con lei e con la sua memoria, che probabilmente non verranno mai alla luce. Le tecniche utilizzate dai Nazisti del Terzo Reich tedesco per nascondere i loro agguati e le loro posizioni sono tra le più elaborate e argute che si conoscano e che una mente sia mai stata in grado di elaborare.

Enigma è esattamente una di queste ultime. Un sistema di comunicazione nervoso che avvolge il Terzo Reich, creato dai tedeschi per scambiarsi messaggi cifrati.

Sono molti gli esperti che si fanno avanti per tentare di estrapolare il significato nascosto al di sotto di quelle parole, eppure nessuno sembra essere in grado di mettere in luce ciò che si celi realmente in quei crittogrammi.

E’ il grande matematico Tom Jericho a gettarsi in questa avventura, fatta di rischi e di enormi pericoli. Il suo genio e il suo raziocinio lo condurranno verso un’esperienza d’inestimabile valore, e di assoluta complessità.

Il romanzo di Robert Harris, autore di Fatherland, è un tesoro di essenziale importanza, che permette al lettore di comprendere quanta intelligenza si nasconda al di là di un conflitto così meccanico e mirato, ancora oggetto di innumerevoli studi.

Enigma è un’avventura tra i crittogrammi tedeschi del Terzo Reich, un viaggio fatto di cultura e di fascino, che cattura l’attenzione di chi legge in una lettura scorrevole seppur complessa. Il lettore resterà con il fiato sospeso fino al “Denouement” finale, che gli permetterà di arricchire il suo bagaglio culturale, e lo farà sorprendere dinnanzi alla minuziosità dei codici Nazisti, e di fronte a tutto ciò che ancora non conosceva davvero.

Una lettura che si legge tutta d’un fiato, che spinge alla riflessione e che cerca di rispondere a tutti quegli interrogativi che la mente, di certo, si porrà.

Se ti è piaciuto, guarda anche:
The Imitation Game- Morten Tyldum
Breaking the Code- Herbert Wise
Enigma- Michael Apted
A Beautiful Mind- Ron Howard

…e leggi anche:
Il codice Rebecca- Ken Follett
Fatherland- Robert Harris

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Valentina Colombani

Borderline

Einaudi, 2004, 120 pg
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Borderline è il nome della mia malattia. La malattia che mi porta a raccontare balle, a essere autolesionista e promiscua sessualmente. Io sono Borderline. O pazza. O una stronza scandalosamente viziata. La mia malattia è l’impossibilità di essere normale. E questa è la mia storia.

Mangiare per poi vomitare, ubriacarsi per poi fissare il nulla, impasticcarsi per scappare da tutto e tutti.
Si, fuggire come inseguendo se stessa.
Prostituirsi per poi fingere di innamorarsi, spendere denaro per salvarsi, vivere senza fiato per non smarrirsi nei sogni.
No, i sogni sfumano nella voragine creata da lei stessa.
Valentina è borderline o un qualsiasi altro termine: cannibale di sé e cannibalizzata a sua volta da una malattia che porta non si sa dove, ma al tempo stesso oppone alla vita momenti di deriva verso la luce.
[…] Accenditi una sigaretta e pensa all’oceano… solo un pochino di dolore, il giusto per arrivare fino a sera […]

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
La ragazza interrotta – Susanna Kaysen
George e Sam – Charlotte Moore

… e ascolta anche
Sally – Vasco Rossi
Lithium – Evanescence
Alterazione Celebrale – Punkreas

… e guarda anche
A Beautiful Mind di Ron Howard
Adele H. – Una storia d’amore di François Truffaut

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Scott Hicks

Shine

Australia, 1996
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Le tue mani devono prendere l’abitudine automatica di eseguire le note, così che te le puoi anche dimenticare.

 

Devi suonare come se non ci fosse più domani!

David “Shine” Helfgott (uno straordinario Geoffrey Rush, semplicemente immenso, Premio Oscar come migliore attore) è ragazzino prodigio diventato adulto in una realtà tutt’altro che perfetta: un burbero padre e la totale mancanza di amicizie avvicinano Shine al pianoforte, unico conforto e confidente, con cui parlare attraverso le note. Grazie al suo impegno viene invitato a Londra per frequentare una scuola di musica molto importante: con l’insegnamento del professor Parkes arriva in finale, ma a causa della tensione durante il concerto David sprofonda nella pazzia e finisce ricoverato per alcuni anni in una clinica, dove conosce l’amore della sua vita.
Un film che ripercorre la vicenda esistenziale di uno dei maggiori pianisti di fama mondiale: con un racconto mai invadente e grazie all’uso di flash-back, ci fa vivere l’esperienza di essere posseduti dalla musica nel senso più drammatico del termine, quando diviene terribile bellezza da domare.

 

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Amadeus di Milos Forman
A Beautiful Mind di Ron Howard

 

… e ascolta anche …
Piano Concerto n°3 - Sergej Vasil’evič Rachmaninov
Rapsodia Ungherese n°2 – Franz Liszt
With The Help of God, Shine – David Hirchfelder
Nulla In Mundo Pax Sincera – Antonio Vivaldi

 

Shine

Regia: Scott Hicks
Sceneggiatura: Jan Sardi
Musiche: David Hirschfelder
Fotografia: Geoffrey Simpson
Durata: 110′

 

Interpreti e personaggi principali:
Geoffrey Rush : David Helfgott adulto
Noah Taylor : David Helfgott adolescente
Armin Mueller-Stahl : Peter
Lynn Redgrave : Gillian
John Gielgud : Cecil Parkers

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