Archivio tag: a perfect circle

Francis Lawrence

Constantine

Usa, 2005
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Hanno sempre avuto un pessimo senso dell’umorismo lassù…
Fanno batute che ti uccidono…

I demoni stanno all’Inferno, e gli angeli in Cielo.
È la politica di distensione tra le due superpotenze.

- Credo che Dio abbia un piano per tutti noi.
- Dio ci guarda come delle formiche. Non ha piani, credimi.

Al confronto di Costantine, Dante all’Inferno ha fatto un viaggio di piacere.
“Constantine, John Constantine” sa esattamente cosa c’è laggiù e soprattutto cosa ti fanno, avendolo provato di persona: fin da bambino è dotato di un potere che gli permette di vedere angeli e demoni che si aggirano sulla terra. Questo l’ha portato al suicidio ma, caso più unico che raro, è tornato sulla terra e cerca di guadagnarsi un biglietto per il Paradiso, stando attendo a non sgarrare.
A modo suo sia chiaro: non è particolarmente credente (o meglio è cristiano perché il gioco lo impone), se ne infischia del parere di tutti e da retta solo alle sue sigarette.
Solo indagando sulla morte della sorella gemella dell’investigatrice Angela Dodson riuscirà ad uscire dalla sua monotona caccia ai cattivoni e riscattare la sua derelitta anima.
Il canovaccio che sostiene la storia è un classico, sicuramente non nuovo, ma sempre stuzzicante: i vecchi cari soci Dio e Lucifero devono spartirsi l’azienda, il mondo, e le azioni sono le anime del genere umano. Si tratta della trasposizione cinematografica di Hellblazer, fumetto tra i migliori del genere horror-religioso, punta di diamante della DC Comics.
Così si spiegano le scene del film: dal taglio delle inquadrature fortemente fumettistico ai dialoghi rapidi mai scontati passando per effetti speciali che mantengono l’atmosfera cupa quanto basta.
In sintesi: è un noir-fantasy-poliziesco-horror che vi farà esclamare “WOW!”.

Ti è piaciuta questo film? Allora guarda anche…
Constantine – Serie TV
Guillermo Del Toro – Hellboy
Michael J. Bassett – Solomon Kane
Mark Steven Johnson – Ghost Rider

… e leggi anche
Hellblazer
Priest Hyung Min-Woo
Dylan Dog
Rosa Giorgi – Angeli e Demoni

…e ascolta anche
A Perfect Circle – Passive
Alice Cooper – Trash
Diamanda Galas – The Litanies of Satan

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Regia : Francis Lawrence
Sceneggiatura : Jamie DelanoKevin BrodbinFrank A. Cappello
Fotografia : Philippe Rousselot
Musica : Klaus BadeltBrian Tyler
Durata: 121′

Interpreti e personaggi principali:
Keanu Reeves : John Constantine
Rachel Weisz: Angela Dodson / Isabel Dodson
Shia LaBeouf: Chas Kramer
Djimon Hounsou: Papa Midnite
Max Baker: Beeman
Gavin Rossdale: Balthazar
Tilda Swinton: Arcangelo Gabriele
Peter Stormare: Lucifero

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Tool

Lateralus

Volcano Entertainment, 2001
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There was a time that the pieces fit, but I watched them fall away.
Mildewed and smoldering, strangled by our coveting
I’ve done the math enough to know the dangers of a second guessing
Doomed to crumble unless we grow, and strengthen our communication

Lateralus è uno snodo chiave nella musica pesante del nuovo millennio, punto d’arrivo e apice della ricerca dei Tool, iniziata una decina di anni prima con l’EP Opiate e il compatto esordio Undertow, passando per il capolavoro Aenima.
La voce di Maynard Keenan si fa ancora più duttile e inquietante, alternando litanie da incubo e melodie stranianti a urla di spaventosa violenza, elemento umano e imprevedibile nell’impressionante meccanismo dei vortici strumentali dei compagni.
Il metal e il progressive crimsoniano, il post-hardcore e la psichedelia, un nero magma che avvolge e soffoca a partire dalla terrificante The Grudge, nove minuti di ritmiche tribali, pause ambientali ed esplosioni heavy, appaiata per violenza dalla rabbia cieca di Ticks & Leeches e dall’altrettanto impressionante Parabola.
The Patient è multiforme, post-grunge psicologico che molto deve alle titaniche distorsioni dei Melvins, mentre i sette minuti di Schism, toccante analisi sull’incomunicabilità, offrono decine di cambi di tempo senza mai perdere di vista la struttura complessiva.
Lateralus, il brano, segue la successione di Fibonacci nella scansione, prima con una serie di ipnotici arpeggi e poi sfoderando un crescendo di devastante potenza comunicativa; la voce, quasi un sibilo nella strofa, si fa piena e intensa nell’apertura melodica.
Al trittico Disposition/Reflection/Triad, unicum sonoro dai toni oppiacei di oltre venti minuti, e all’infernale sample di Faaip De Oiad spetta il compito di chiudere un’opera epocale, che come poche altre sa trovare bellezza nella dissonanza.
 
Ascolta tre brani tratti dall’album
Schism, Parabola, The Grudge
 
Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
Judith – A Perfect Circle
Starless – King Crimson
No Quarter – Led Zeppelin
Passenger – Deftones
 
…e guarda anche
Alien – Ridley Scott
La mosca – David Cronenberg (vm 14)

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