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SAVERIO COSTANZO

Hungry hearts

Italia 2014
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Loro vedono ma non capiscono cos’hanno davanti

Dal casuale ed assurdo incontro di Jude e Mina a New York, nella puzzolente toilette di un ristorante cinese; nasce una bella ed intensa storia d’amore che si coronerà molto presto con l’arrivo di una gravidanza e la celebrazione di un piccolo ed intimo matrimonio tra i due. La vicenda dall’escalation drammatica parte proprio dal periodo dell’attesa di Mina, che inizialmente non desiderava un figlio ma che ben presto si convince di aspettare una creatura pura e speciale; un bambino indaco, come le predice una chiromante.

Inizia così per lei un’ossessione per la purezza e l’alimentazione primitiva, senza carne e senza tutti gli alimenti trattati di cui normalmente ci nutriamo; Mina si isola e si circonda solo di prodotti coltivati da lei stessa e cura il suo bambino solo con rimedi naturali. Jude, il padre, asseconda inizialmente le inclinazioni della moglie, ben presto però si rende conto dell’esagerazione e dell’ossessione morbosa che questa donna sta sviluppando. Il bimbo non riesce a crescere e rischia danni alla salute permanenti e irreparabili. Costretto ad alimentarlo di nascosto, non riesce però ad ingannare la moglie che ormai non cura altro che l’alimentazione del figlio.

Il finale sarà quindi tragico e drammatico, un padre che arriva alla disperazione e una donna: madre, che invece di allevare il figlio, lo affama. Coinvolgente nel film il climax di sensazioni: la comicità iniziale, la preoccupazione al centro e la disperazione finale. Tutte emozioni interpretate dalla regia in modo magistrale, con inquadrature claustrofobiche nei momenti di più alta tensione. Il film è ispirato al libro Il bambino indaco di Marco Franzoso, ed ha ottenuto moltissimi premi e riconoscimenti anche internazionali, per entrambi i protagonisti è stato merito dell’aggiudicazione della Coppa Volpi nel 2014 nell’ambito della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Il film ha fatto parte della rasegna MantovaFilmFestival 2015.

Ti è piaciuto questo film? Guarda

La vergine giurata di Laura Bispuri

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Michela Marzano – Volevo essere una farfalla
Marco Franzoso – Il bambino indaco

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Regia: Saverio Costanzo
Soggetto: Saverio Costanzo dal romanzo di Marco Franzoso
Fotografia: Fabio Cianchetti
Musica: Nicola Piovani
Durata: 109’

Interpreti e personaggi principali:
Jude: Adam Driver
Mina: Alba Rohrwacher
Anne: Roberta Maxwell

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Stéphane Aubier, Vincent Patar, Benjamin Renner

Ernest & Celestine

Francia, 2012
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Un orso va a letto presto, Celestine. Specialmente d’inverno.

Il confine fra vita e poesia è, spesso, molto labile. In questo piccolo gioiello d’animazione (vincitore del premio César 2013 nella categoria miglior film di animazione) la vita è per scelta una poesia, o meglio, Celestine vuole vivere la sua vita con una speranza segreta che i suoi simili vogliono sradicarle dal cuore. Ci troviamo in un universo alternativo dove nel sottosuolo della città degli orsi si sviluppa il mondo dei topi. Celestine è una piccola topina orfana che cresce in una società abituata ad additare gli orsi come esseri feroci e crudeli. Ernest è un orso solitario che vive sulle colline, un musicista di strada che scende nella piccola città degli orsi solo per guadagnarsi qualche soldo. Le due città si ignorano reciprocamente e crescono in rispettiva ostilità. Celestine cresce con l’idea che il suo lavoro futuro sarà essere una dentista, anche se ama fare ritratti e dipingere con tutte le sue forze.  Durante uno dei suoi apprendistati si imbatte in Ernest ormai allo stremo delle forze, affamato e girovago. Dopo un inizio burrascoso la loro amicizia cresce e i due protagonisti imparano a convivere reciprocamente facendosi forza in un mondo ostile all’arte e alla gioia.

La felicità è l’arma più eversiva che abbiamo, soprattutto quando ci porta a fare ciò che amiamo e ci permette di esprimere chi siamo a discapito di tutto. Decidere di essere felici è una forma di lotta, costante e quotidiana, e i due protagonisti percorrono  la strada più difficile pur di non rinunciare ai loro sogni in nome di qualche comodità e di essere accettati proprio perché uguali agli altri. Perché essere chi non siamo per fare felici qualcun altro?

Nel film viene espresso con una velocità sognante in piccoli boulevard francesi  fatti di botteghe e baguette. Sotto questa quiete (da orso placido) troviamo le città dei topi dominate dalle grandi industrie del sottosuolo, dalla velocità e dei piccoli mercati che sovrastano il porto (ovvero l’ingresso dell’acqua fognaria).Gli acquerelli dominano tutto il film lasciando intatto un tocco di gentilezza e dolcezza attraverso colori caldi ma tenui, esattamente come l’animo di Celestine ed Ernest.

Il tutto viene impreziosito da uno splendido doppiaggio di Claudio Bisio e Alba Rohrwacher, e dalla sceneggiatura di Daniel Pennac (da cui ha tratto anche un racconto).

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Si alza il vento
La città incantata
Il paradiso degli orchi

… leggi anche
Daniel Pennac, Storia di un corpo
Daniel Pennac, Il paradiso degli orchi
Achille piè veloce, Stefano Benni

… e ascolta anche
ZaZ, Je veux 

ernest e celestine locandina

Regia:  Stéphane AubierVincent Patar, Benjamin Renner
Cast doppiatori:  Claudio Bisio, Alba Rohrwacher, Dario Cantarelli
Sceneggiatura: Daniel Pennac
Genere: Animazione, commedia
Durata: 80 min
Francia, 2012

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Céline Sciamma

Tomboy

Francia, 2011
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Articolo di Stefano Guerini Rocco

Mikaël! Mi chiamo Mikaël!

Delicata avventura di un giovane corpo in (tras)formazione. La piccola Laure, capelli a spazzola e pantaloncini malmessi, si finge un maschietto con i nuovi amici del quartiere dove si è appena trasferita. Fiaba di formazione di rara grazia e sincerità, capace di raccontare la scoperta della sessualità con naturalezza e acume. È anche un’efficacissima incursione nel mondo dell’infanzia, di cui indaga, con sguardo sensibile e disincantato, rapporti e dinamiche. Esile e commovente, a volte brutale, mai morboso. Prezioso.
 
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La mia vita in rosa – Alain Berliner
Corpo celeste – Alice Rohrwacher
Il ragazzo con la bicicletta – Jean-Pierre e Luc Dardenne
XXY – Lucía Puenzo (vietato ai minori di 14 anni)
 
Locandina di Tomboy, film di Céline Sciamma
Regia: Céline Sciamma
Sceneggiatura: Céline Sciamma
Fotografia: Crystel Fournier
Musiche: Para One
Durata: 82′
 
Interpreti e personaggi
Zoé Héran: Laure/Mikaël
Jeanne Disson: Lisa
Sophie Cattani: la madre
Mathieu Demy: il padre

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