Archivio tag: alcolismo

Gary D. Schmidt

Cercando Juno

Piemme 2017, 167 p.
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-Secondo te, Joseph si ambienterà? – mi domandò più tardi mia madre.
- Rosie lo adora – risposi.
Non avevo bisogno di aggiungere altro. Per capire a fondo una persona, basta vedere come si comportano le mucche in sua presenza.

Jack vive con i genitori in una fattoria nel Maine, dividendosi tra la scuola e la cura degli animali della stalla. La sua esistenza tranquilla cambia il giorno in cui in casa arriva Joseph, un ragazzo tolto al padre violento e alcolizzato e diventato, a soli tredici anni, padre di una bambina.
Inizialmente Joseph è refrattario a qualunque contatto con i suoi ospiti ma, un po’ alla volta, la comprensione e la pazienza dei genitori affidatari lo addolciscono, mentre Jack, nel suo modo timido, gli sta vicino, attirandosi lo scherno e la malevolenza dei compagni di scuola che non accettano il nuovo arrivato. Anche la maggior parte degli insegnanti ha un rapporto difficile col ragazzo, ma tre di loro riescono a scalfire il suo mutismo, scoprendo che è fortemente dotato per alcune materie.
Nel gelido inverno del Maine Joseph trova il calore che lo aiuta a lenire le sue ferite: un po’ alla volta, la nuova famiglia scoprirà che il suo più grande desiderio è conoscere la piccola Juno, alla quale pensa incessantemente e di cui vorrebbe prendersi cura con inaspettata maturità.
Mentre il legame tra i due ragazzi si rafforza, Jack ci racconta le tappe di una vita difficile, sulla quale si allungano le ombre di un destino drammatico.

Ti è piaciuto questo libro?
Allora leggi anche…
Una sottile linea rosa – Annalisa strada
I ragazzi della 56ͣ strada – S.E. Hinton

… e guarda anche…
Juno – Jason Reitman

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Cara Delevingne, Rowan Coleman

Mirror mirror

De Agostini 2017, 379 p.
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e all’improvviso capisco… il segreto per affrontare tutto questo schifo è prenderlo a bastonate con le bacchette della mia batteria.

Red, Leo, Rose e Naomi: quattro adolescenti, ognuno a suo modo solitario e fragile, costretti a suonare insieme per un compito scolastico. Ma succede un miracolo: da quell’incarico accettato senza troppa convinzione, nasce un gruppo talentuoso, i Mirror, Mirror, che ottiene un crescente successo fra i teenager londinesi, mentre il legame tra i quattro diventa sempre più forte. Quando Naomi scompare all’improvviso, gli altri componenti della band iniziano una ricerca disperata dell’amica. Settimane dopo la ragazza viene ritrovata nel Tamigi quasi morta e in stato di incoscienza. Mentre si stringono con i familiari al capezzale di Naomi, Red, Leo e Rose rilevano strani particolari trascurati dalla polizia che li spingono a indagare su ciò che può esserle accaduto. Aiutati da Ashira, la sorella hacker di Naomi, i ragazzi si addentreranno in una ricerca sempre più inquietante, dove la Rete si staglia non solo come presenza ormai ineludibile del nostro quotidiano, ma anche nel suo lato più profondo e oscuro.
E le certezze acquisite, come in un gioco di specchi deformanti, si riveleranno sempre più labili.

Ti è piaciuto?
Allora leggi anche…
Lolita – Vladimir Nabokov
Nuvole di fango – Inge Schieper Oord
Due o tre cose che avrei dovuto dirti – Joyce Carol Oates
La farfalla tatuata -Bill Pullman

… e guarda…
The School of Rock – Richard Linklater

… e ascolta…
Chosen – Maneskin

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Sufjan Stevens

Carrie & Lowell

Asthmatic Kitty Recors, 2015
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I should have known better
Nothing can be changed
The past is still the past
The bridge to nowhere
I should have wrote a letter
Explaining what I feel, that empty feeling

Con “Carrie & Lowell” il cantautore statunitense Sufjan Stevens ci introduce in un album intimo, costruito attorno ai ricordi – non felici – della propria famiglia. Carrie e Lowell sono infatti i nomi della madre e del patrigno.

Ultimo di sei figli, Sufjan ebbe una vita non facile, soprattutto a causa della personalità della madre, depressa, schizofrenica e bipolare, con problemi di tossicodipendenza ed alcolismo.
Le canzoni di questo album sono scritte in occasione proprio della grave malattia della madre e parlano del difficile tentativo di ricongiungimento fra i due.

Atmosfera acustica, sembra quasi di vedere il giovane cantautore suonare nella propria camera. Fuori le gocce di pioggia tracciano linee mobili sui vetri della finestra. Chitarra, banjo e tastiera raccontano con sincerità disarmante la vita, quasi uno specchio della sua memoria.

Death With Dignity, la canzone di apertura dell’album, traccia le linee del mondo interiore di Sufjan e pare invitarci ad entrare in punta di piedi ed in silenzio.

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche Love letter for fire – Sam Beam

e guarda anche Ogni cosa è illuminata – Liev Schreiber

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PAULA HAWKINS

La ragazza del treno

Piemme, 2015, pag. 306
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Il fatto è che mi sento coinvolta nella vicenda e nel suo mistero. Non sono più soltanto una ragazza sul treno, una che va avanti e indietro senza motivo, senza scopo.

Questo romanzo di cui non si può far a meno di ricordare la copertina, dato che svetta in ogni classifica di vendita e consiglio di lettura, ci ha proprio catturati. La protagonista, la ragazza del titolo, si chiama Rachel abita vicino a Londra e tutti i giorni prende il treno alla stessa ora per andare al lavoro, o almeno questo è quello che vuol farci credere. La vicenda inizia dalle scene di vita quotidiana che appaiono dal finestrino ogni mattina, all’approssimarsi del semaforo il treno resta fermo, si avvicina a delle case con giardino, e gli abitanti diventano prima personaggi osservati e poi, progressivamente, protagonisti.

I brevi capitoli che si susseguono con un ritmo inizialmente tranquillo e descrittivo, per poi accelerare verso il finale, sono tutti di voci femminili. Tre donne: Rachel, Anna e Megan che vivono con lo stesso tormento, ma che avranno ruoli e poi subiranno finali molto diversi. Si parla di alcolismo, di violenza domestica, della difficoltà di essere o diventare madri; ma ciò che più cattura in questo romanzo sono le menzogne, la finzione, il far credere che, ci lasciano in costante dubbio: siamo proprio certi di conoscere le persone che abbiamo vicino? Siamo sicuri che nelle piccole ombre di un atteggiamento, una frase, non ci si annidi qualcosa di più che maschera sotto sotto un problema più complesso inespresso o non risolto?

Certamente avvicinabile al thriller di Gillian Flynn: L’amore bugiardo, anche questo libro diventerà presto un film, dato che la DreamWorks ne ha acquistato i diritti. Molto probabilmente il caso letterario è stato creato ad hoc con una riuscitissima campagna pubblicitaria, ma certamente è un libro che vi possiamo consigliare perchè apprezzabile e appassionante.

L’autrice Paula Hawkins è al suo esordio narrativo, nata nel 1972 ha lavorato come giornalista per quindici anni, ora si dedica alla scrittura seguendo la sua inclinazione verso il genere thriller, è stata presente all’edizione 2015 del Festivaletteratura.

Se ti è piaciuto questo libro leggi anche L’amore bugiardo.

Se ti è piaciuto questo libro guarda il film Gone girl di cui il trailer QUI.

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Green Day

American Idiot

Reprise Records, 2004
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Non c’è niente di male con l’essere un perdente,
tutto dipende da quanto bravo sei nell’esserlo.

L’Album segue due differenti tematiche: una è l’attacco rivolto all’”idiota americano”, che crede ciecamente a qualsiasi cosa i media gli vogliano far credere.
L’altro tema trattato nell’album è  la solitudine di un ragazzo ribelle, pieno di rabbia e sogni, che cade vittima di alcolismo e dipendenze.
Quest’opera è stata ideata come un concept album, in cui il protagonista, Jimmy che attraverso le prima due canzoni (American Idiot e Jesus of Suburbia) esprime il disagio per la sua vita in periferia e la sua volontà di scappare. La terza canzone, Holiday, esprime il suo disinteresse per il resto del mondo e in Boulevard of Broken Dreams Jimmy si rende conto che non troverà nell’alcool  la soluzione alla sua solitudine. In Are We the Waiting, Jimmy si aliena dalla realtà creando il suo alter ego St. Jimmy e sprofondando nella droga (Give Me Novacaine). She’s a Rebel e Extraordinary Girl, raccontano l’incontro e l’amore con una ragazza speciale, ma la storia è destinata a naufragare (Letterbomb) a causa delle dipendenze di Jimmy, che si sente sempre più solo e vorrebbe solo dimenticare tutto (Wake Me Up When September Ends). Decide quindi di liberarsi di St. Jimmy e pensa di tornare a casa,(Homecoming). Il finale però è aperto, non sappiamo se Jimmy tornerà o meno da sua madre, la canzone che chiude l’album, Whatsername, esprime solo la sofferenza e la solitudine del protagonista, che non riesce nemmeno a ricordare il nome della ragazza che ha tanto amato

Ascolta tre canzoni del cd
American Idiot
Boulevard Of Broken Dreams
Wake me up when september ends

Ti è piaciuto questo album?
Allora ascolta anche:
Who,Tommy
Husker Dü, Zen Arcade

E leggi anche:
Donna Tartt, Il Cardellino

 

 

 

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John Lee Hancock

Saving Mr. Banks

USA, 2013
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Non sono i bambini che Mary Poppins viene a salvare, ma il padre, suo padre, signora Travers

P.L. Travers, autrice nel 1934 dell’amatissimo romanzo per ragazzi “Mary Poppins”, è una donna molto determinata: per nessun motivo permetterà a Walt Disney di realizzare una pellicola che abbia come protagonista la celebre tata. La tenacia e la pazienza di Disney verranno premiate dopo ben vent’anni di tentativi. Solo nel 1961, infatti, la signora Travers, costretta da problemi economici, a malincuore accetta l’offerta e vola negli Stati Uniti per seguire da vicino la realizzazione del film.
Sarà un lavoro duro, sempre sull’orlo del fallimento a causa del carattere intransigente e capriccioso della scrittrice, che pretende l’ultima parola su ogni aspetto della sceneggiatura e  delle musiche. Durante questa parentesi americana, la Travers toglie a poco a poco il velo su un’infanzia drammatica, profondamente segnata dalla figura del padre, fragile ed inaffidabile.
Un film delizioso, volutamente imbevuto di sano sentimentalismo, che emoziona e coinvolge.
Tom Hanks molto bravo, Emma Thompson perfetta nel ruolo.

Ti è piaciuto questo film? Allora vedi anche
Mary Poppins – Robert Stevenson
The shadow of Mary Poppins – Lisa Matthews

e leggi anche Mary Poppins – P. L. Travers
Vita di Walt Disney. Uomo sognatore e genio – Michael Barrier

saving mr banks

Regia: John Lee Hancock
Sceneggiatura: Kelly Marcel, Sue Smith
Montaggio: Mark Livolsi
Fotografia: John Schwartzman
Musiche: Thomas Newman
Durata: 120′

Interpreti e personaggi
Emma Thompson: P.L. Travers
Tom Hanks: Walt Disney
Paul Giamatti: Ralph
Jason Schwartzman: Richard Sherman
Bradley Whitford: Don Da Gradi
Colin Farrell: Travers Goff

 

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