Archivio tag: alessandro baricco

Maurizio Pollini

Chopin. Etudes.

Deutsche Grammophon, 1980
avatar

Postato da
il

Pollini è il primo pianista che riesce, con questa sua interpretazione, a rabbrividirmi mentre ascolto il suono di un pianoforte! Studio pianoforte e organo da quando avevo 9 anni, ma non avevo mai provato emozioni cosi intense nell’ascoltare o riprodurre melodie…
[commento ad un concerto]

Fryderyk Franciszek Chopin è difficile sia da ascoltare che da suonare.
Maurizio Pollini fa sembrare facilissima la seconda parte: mefistofelicamente bene.
Energia, virtuosismo, tecnica, precisione, immedesimazione nelle note alle prese con questi studi per pianoforte che hanno scoraggiato parecchi esecutori.
Acrobazie sonore incantano gli astanti mentre le mani danzano sul bianco e nero della tastiera: detto in altri termini si esalta la melodia esaltando al tempo stesso l’esecuzione dei brani.
A detta di molti, moltissimi, la migliore performance di sempre degli studi del compositore e pianista polacco naturalizzato francese.
Non resta che ascoltare e rendersene conto di persona.

Ascolta tre brani tratti dall’album:
OP. 10 No. 3 in E major, “Tritesse” – “L’intimite”
OP. 10 No. 12 in C minor, “Revolutionary” – “Fall of Warsaw”
OP. 25 No. 23 in A minor, “Winter Wind”

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Ludovico Einaudi – Divenire
Wim Martens Ensemble – Struggle for pleasure
Ludovico Einaudi – In a time lapse

… e leggi anche
La pianista – Elfriede Jelinek
Alessandro Baricco – Novecento
Manuela Stefani – La stanza del pianoforte

… e guarda anche
Scott Hicks – Shine
La leggenda del pianista sull’oceano – Giuseppe Tornatore
Il pianista – Roman Polanski

Leggi tutto ►

Bill Evans

Piano Poet

Verve, 2015
avatar

Postato da
il

Mi infastidisce quando la gente cerca di analizzare il jazz come un teorema intellettuale. Non lo è, non lo è.

Il jazz non lo puoi spiegare a qualcuno senza perderne l’esperienza perché è sentimento, non parole.

Bill Evans è stato definito il maggiore esponente del jazz dopo la Seconda Guerra Mondiale. Nella sua lunga e ricca carriera, tra il 1958 e il 1980, ha inciso più di cinquanta album.

Piano Poet è una raccolta in tre dischi di brani da lui interpretati. Il titolo scelto non potrebbe essere più adeguato a questo incredibile artista, in grado di far cantare il pianoforte.
Il suo stile è unico, nato dalla fusione dello studio approfondito della musica classica con l’ebbrezza da lui provata nel fare aggiunte, cambiare e improvvisare i brani eseguiti.
La musica da lui composta e interpretata è evidentemente una questione intima e personale, tanto che afferma: “Nonostante il fatto che io sia un esecutore professionista, è vero che ho sempre preferito suonare senza un pubblico“.

Piano Poet, strutturato come una vera e propria carrellata dell’opera di Bill Evans, dai suoi esordi alla sua scomparsa, è un album perfetto per scoprire un artista essenziale per la storia della musica del ’900. I brani che lo compongono, imprescindibili per chi vuole conoscere il jazz, risultano ancora oggi all’ascolto estremamente moderni. Sono, quindi, perfetti anche per chi non è appassionato o non conosce a fondo il genere.

Una menzione particolare merita il brano Blue in Green, ricordo della lunga collaborazione con Miles Davis, che ha segnato profondamente la carriera di Bill Evans, portando alla creazione dell’album Kind of blue (considerato un pilastro della musica jazz).

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche…
In a time lapse- Ludovico Einaudi
Joy- Giovanni Allevi
Divenire- Ludovico Einaudi
Come away with me- Norah Jones

… guarda anche…
L’arte della felicità- Alessandro Rak

…e leggi anche…
Novecento- Alessandro Baricco

Leggi tutto ►

Salone Internazionale del Libro di Torino

avatar

Postato da
il

L’appuntamento con il Salone Internazionale del Libro di Torino si rinnova ogni anno a maggio al Lingotto Fiere: il complesso ricavato nell’area del celebre stabilimento Fiat con la rampa elicoidale e la pista sul tetto, disegnato fra il 1915 e il 1922 da Giacomo Mattè Trucco, ammirato da Le Corbusier e dal 1985 trasformato da Renzo Piano in centro espositivo e commerciale.

Il Salone è promosso dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, dal Sindaco di Torino e dalla Regione Piemonte. Presidente della Fondazione è Rolando Picchioni. Direttore editoriale del Salone è Ernesto Ferrero.

Mood di questa edizione è: L’Italia Salone delle meraviglie. L’obiettivo è abolire gli stereotipi che vedono il nostro paese custode di un patrimonio statico ed immobile, sollecitando gli italiani (ma anche i cittadini ospiti o semplici turisti) a godere e consumare la bellezza culturale passata ma anche presente di questa splendida penisola mediterranea crocevia di innovazione e creatività.

Il Salone risulta essere l’evento più atteso dall’editoria italiana dove i grandi gruppi editoriali hanno la possibilità di mostrare le anticipazioni dell’anno e la piccola e media editoria di esporsi ad un vastissimo pubblico ottenendo così visibilità e riscontro. E’ anche il principale spazio di riferimento per gli operatori professionali del libro in Italia: editori, librai, bibliotecari, insegnanti, agenti, traduttori, web writer, social writer. L’International Book Forum è lo spazio dedicato allo scambio dei diritti di edizione, traduzione e trasposizione audiovisiva delle opere letterarie.

Il Salone è però anche un evento internazionale, infatti, dal 2001 viene eletto un Paese Ospite d’Onore presente con un proprio stand con autori ed editori, mostre, spettacoli, artisti, sguardi e approfondimenti sulla propria cultura. L’edizione corrente ha come ospite d’onore la Germania

L’organizzazione ha dedicato una intera area il Bookstock Village, ovvero l’intero Padiglione 5, ai bambini e giovani adulti. Si svolge come ogni anno il Premio Nazionale Nati per Leggere all’interno di un programma ricchissimo di giochi, incontri, laboratori, letture, animazioni, multimedialità. La scommessa del Salone insieme a Nati per Leggere è appassionare i ragazzi alla lettura sin da piccolissimi stimolandoli alla creatività e alla reattività nei confronti del mondo, ma con fantasia!

Qui potete consultare il programma oppure scaricare la versione cartacea.

E’ disponibile anche una App  che vi consente di consultare tutti gli eventi in tempo reale e muovervi fra i vari stand tramite una mappa interattiva.

Vi consigliamo di prenotare i biglietti di ingresso in modo di agevolare le code e smaltire più velocemente il flusso di visitatori. Ulteriore consiglio è di prenotare con ampio margine gli eventi a cui volete partecipare in quanto i posti sono limitati e a numero chiuso (alcuni eventi risulteranno a pagamento).

Qui troverete alcuni dei grandi Ospiti del Salone tra cui Emmanuel Carrère, Camilla Läckberg, Björn Larsson, Claudio Magris, Catherine Dunne, Alessandro Baricco, Stefano Benni, Daria Bignardi, Gianrico Carofiglio, Sveva Casati Modignani, Mauro Corona, Alessandro D’Avenia, Michela Murgia, Giorgio Nisini, Aldo Nove e moltissimi altri.

Leggi tutto ►

Alessandro Baricco

Mr. Gwyn

Feltrinelli, 2011, 158 pp.
avatar

Postato da
il

Articolo di Valentina Cipriani

Ma io ho letto i suoi libri, disse, di lei mi fido.

Mr Gwyn è uno scrittore che smette di scrivere libri. Non perché gli manchi l’ispirazione, ma perché… beh, perché che senso ha scrivere libri, quando puoi scrivere ritratti? Quando hai il dono di attingere alla più profonda essenza di una persona soltanto guardandola, e poi di scrivere qualcosa in cui lei si riconoscerà perfettamente e completamente?
Rebecca, invece, è una donna grassa e bellissima. È anche la prima modella di Mr. Gwyn, nonché colei che diventerà la sua segretaria e la sua assistente. Legata a lui da un’incomprensibile forma di tenerezza, a Rebecca spetterà infine il compito di rimettere insieme i pezzi, quando Mr. Gwyn sparirà da un momento all’altro senza lasciare traccia.
Un libro sul potere e la poesia della scrittura, sulle storie che galleggiano appena sotto la superficie di ognuno di noi, costruito con l’eterea leggerezza di scrittura a cui Baricco ha abituato i suoi lettori.
Un libro che lascia intravedere qual è il vero sogno di ogni scrittore. Del resto, lo aveva già detto in Novecento: “Sapeva leggere Novecento, non i libri. Quelli sono buoni tutti. Sapeva leggere la gente, i segni che la gente si porta addosso, posti, rumori, odori. La loro terra, la loro storia, tutta scritta addosso”.
Così due personaggi profondamente esatti e allo stesso tempo profondamente misteriosi ci portano alla scoperta di una piccola, grande magia.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche
Norwegian Wood – Haruki Murakami
Novecento – Alessandro Baricco

…e guarda anche
La Leggenda del Pianista sull’Oceano – Giuseppe Tornatore

Prendi in prestito questo libro su MediaLibraryOnLine e, se non sai di cosa stiamo parlando, corri nella biblioteca più vicina a casa tua per scoprirlo!

Leggi tutto ►