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Big Star

#1 Record

Stax, 1972
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Canzoni che racchiudono intere vite in tre minuti di melodie immortali.
Questo è il segreto che nasconde #1 Record dei Big Star, semplicemente uno dei più grandi album che la Storia ricordi; forse, quello che meglio di ogni altro ha saputo raccontare l’età di passaggio in cui la vita è gioia luccicante eppure i ricordi già si allungano in un’ombra imprendibile.
Alex Chilton e Chris Bell, songwriter ventenni e anime ombrose, scrivono veri capolavori con gli occhi e il cuore colmi d’amore per le melodie dei Beatles, gli arpeggi dei Byrds e i cori luminosi della West Coast, investendoli di un’energia irresistibile e del tutto nuova.
Feel e When My Baby’s Beside Me sono rock’n’roll raffinati e scintillanti, In The Street e Don’t Lie To Me graffiano ruvide stringendo a sé la stella di Marc Bolan; ma il disco ricama pure arazzi acustici fatti della materia dei sogni (Give Me Another Chance, Try Again, Watch The Sunrise).
Con The Ballad Of El Goodo e Thirteen, poi, i Big Star raggiungono l’Infinito: un’armonia ariosa e corale che esplode in mille rifrazioni e un incantesimo per sole voci e chitarre, in cui si eterna la dolce malinconia dell’adolescenza, che fa di ogni tristezza un sorriso lieve.
 
Ascolta quattro brani tratti dall’album
The Ballad Of El Goodo, In The Street, Thirteen, Feel
 
Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
Chris Bell – You And Your Sister
The Beatles – And Your Bird Can Sing
The Byrds – My Back Pages
Teenage Fanclub – Don’t Look Back
The Replacements – Alex Chilton
 
…e guarda anche
L’amore che resta – Gus Van Sant

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M. Ward

A Wasteland Companion

Merge, 2012
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Le canzoni di Matthew Stephen Ward sono un dono raro e prezioso, il suono dei sogni che non si è fatto in tempo a sognare, quelli che rimangono impigliati negli occhi ancora pieni di sonno la mattina presto, quando il sole filtra appena dalle persiane abbassate.
Le sue ballate si aprono pian piano, scrigni di meraviglia nei sussurri Clean Slate (dedicata ad Alex Chilton) o The First Time I Ran Away; giocano con blues (A Wasteland Companion), country e soul (Wild Goose, Pure Joy).
Ma qui si soffia pure la polvere dal giradischi per ballare il rock’n’roll sbilenco di Primitive Girl, Sweetheart (ripresa da Daniel Johnston) o I Get Ideas; si riscopre l’America della Frontiera nelle ruvide Watch The Show e Me And My Shadow.
Una magia che ha il suono di una vecchia radio a valvole e una purezza di quelle che s’insinuano nell’anima per non lasciarla più.
 

 
Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
She & Him – In The Sun
Andrew Bird – Fitz & The Dizzyspells
Bright Eyes – First Day Of My Life

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