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Melvin Burgess ad AltreStorie: quando la promozione alla lettura passa dalle emozioni

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Mercoledì 9 Novembre. Mi sveglia la radio con notizie sconcertanti da Oltreoceano e subito faccio i conti con una giornata che non si prospetta all’altezza delle mie aspettative. C’è una luce però nel tunnel: oggi vado alle Scuole Medie di Pandino (CR) ad assistere all’incontro dei ragazzi di terza con l’autore Melvin Burgess. L’iniziativa è organizzata nell’ambito del Festival AltreStorie, bell’evento promosso da Comune di Crema e Cooperativa Equilibri di Modena.
Mentre mi incammino verso l’aula magna dell’Istituto Comprensivo Visconteo, la prospettiva di incontrare ragazzi e sentir parlare di libri già mi rasserena un po’. Arrivo che l’incontro è appena iniziato e subito l’atmosfera mi piace.
Nonostante Melvin parli inglese e quindi l’effetto delle sue parole rischi di essere in parte attenuato dai tempi di traduzione, in realtà lo scrittore inglese riesce a catturare fin da subito l’attenzione del pubblico.
Il clima che si crea è l’ideale per la narrazione. Melvin racconta le trame dei propri libri (Junk, Kill All Enemies, Innamorarsi di April, Billy Elliot), che prendono spunto da storie vere, in parte certamente anche dal suo vissuto. Burgess trasmette ai ragazzi (e non solo a loro, anche a noi adulti: bibliotecari, insegnanti) la passione per la scrittura ed in generale, direi, per la vita.
Tutti noi abbiamo la sensazione di trovarci di fronte ad un grande professionista e ad una persona vera. Traspare dalle parole di Melvin – addirittura dalla sua postura, dalla sua mimica – una profonda empatia con i ragazzi ed un sincero rispetto per la loro capacità di affrontare le difficoltà, nonostante gli adulti di riferimento siano spesso inadeguati.
Dopo quasi due ore, lo staff di AltreStorie annuncia che purtroppo occorre chiudere perché Melvin è atteso ad un altro appuntamento pubblico. Per tutta risposta i ragazzi lo raggiungono, chiedono autografi, continuano a fare domande: insomma, cercano di trattenerlo per ascoltare ancora un po’.

E’ stato un incontro suggestivo, a testimonianza che i giovani sanno perfettamente riconoscere (ed apprezzare) la qualità umana ed artistica quando c’è.
E a dimostrazione che la vera promozione alla lettura passa sempre da una condivisione di emozioni.

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Rick Yancey

La quinta onda

Mondadori, 2014, 517 p.
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Sto precipitando alla velocità della luce nel buco nero che si è aperto con l’Arrivo e che ha subito cominciato a divorare tutto ciò che gli finiva davanti. Il buco nero cui fissava mio padre il giorno in cui è morta mia madre, quello che ho sempre erroneamente creduto fuori, a sé stante. Invece era dentro di me, era dentro di me fin dall’inizio, e non faceva che crescere, ingurgitare ogni grammo di speranza e fiducia e amore, rosicchiare poco alla volta la galassia della mia anima mentre io mi aggrappavo a una scelta, una scelta che ora mi guarda come per l’ultima volta.
Quindi faccio la cosa più ragionevole da fare nella mia situazione.
Scappo.

Fino a dove possiamo spingerci quando la nostra tranquilla quotidianità viene stravolta?

Cassie è una ragazza come tante che si ritrova ad affrontare l’invasione aliena che porrà fine alla sua famiglia e alla sua vita così come l’ha sempre vissuta.
Gli alieni colpiscono la terra con cinque ondate consecutive che sconvolgono tanto la natura quanto la tecnologia, fino a portare quasi all’estinzione del genere umano.

Cassie, con la costante minaccia di venire uccisa o catturata dagli invasori, deve lottare per ritrovare il suo fratellino perduto.

La sua storia si intreccia con quella di Ben, suo ex compagno di scuola rimasto solo al mondo, che viene arruolato in un esercito di bambini il cui scopo è stanare gli alieni dormienti, che vivono in corpi umani.

La quinta onda, primo romanzo di una serie di tre, parla di coraggio ma anche di amore e amicizia, ponendoci di fronte al dilemma di come, nelle situazioni più estreme, si possa scegliere di non rinunciare alla propria umanità.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Terrestre- Jean-Claude Mourlevat
Qui e ora- Ann Brashres
The Host- Stephenie Meyer
Il gioco di Ender- Orson Scott Card
Ogni giorno- David Levithan

… guarda anche
La quinta onda- J Blakeson
Maze runner. Il labirinto- Wes Ball
Il domani che verrà. The tomorrow series- Stuart Beattie

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Manuela Salvi

E sarà bello morire insieme

Mondadori, 2010
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Oggi sono diventata maggiorenne. Pensando che sto diventando grande mi prende il panico. E’ come se all’improvviso mi rendessi conto di avere davanti un corridoio infinito, pieno di porte. Dietro ognuna di esse c’è una possibilità, ma anche il rischio di errore.

 

Bianca, diciotto anni, si trasferisce da Milano a Palermo con il padre – giudice – all’indomani di un avvenimento tragico che ha messo in crisi la famiglia ed inizia a frequentare il liceo artistico.

Qui incontra Manuel, orfano di padre mafioso, inserito appieno nelle logiche di violenza e potere della cosca cui appartiene. O forse semplicemente ingabbiato in un destino che non condivide fino in fondo, ma dal quale sente di non potersi svincolare.
Dovrebbero avere più elementi di differenza, rispetto a cose in comune. In realtà tra loro si crea fin da subito un’affinità speciale, che sfocia ben presto in attrazione ed innamoramento.

La storia d’amore però non potrà prescindere dal corso della giustizia e ben presto i due si troveranno coinvolti in fronti contrapposti ed in pericolo. Ciascuno di loro dovrà scegliere da che parte stare.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche
Ciò che inferno non è – Alessandro D’Avenia
Per questo mi chiamo Giovanni – Luigi Garlando

… vedi anche
La mafia uccide solo d’estate – Pif
I cento passi – Marco Tullio Giordana

e ascolta anche
Pensa – Fabrizio Moro
The dark side of the moon – Pink Floyd

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