Archivio tag: Amabili Resti

R. J. Cutler

Resta anche domani

USA, 2014
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Non è stupefacente come la vita vada in un certo modo e poi, in un istante, cambi tutto? All’improvviso.

Un istante qualsiasi di una giornata qualsiasi.
Una piccola distrazione.
E la vita di un’intera famiglia viene stravolta.

Mia Hall, appassionata di musica classica, si è sempre sentita fuori posto nella sua famiglia di rockettari.
Nonostante carattere e interessi siano opposti a quelli dei suoi genitori e del suo fratellino, l’amore profondo che permea la sua casa le permette di vivere un’esistenza serena e senza conflitti.

La sua vita non potrebbe essere più tranquilla, ora che è presa dal suo incredibile fidanzato e in attesa di sapere se è stata ammessa alla prestigiosa scuola di musica Julliard.

In un giorno di inaspettata vacanza da scuola (chiusa per il rischio di nevicate), la famiglia Hall è vittima di un gravissimo incidente stradale.

Mia si risveglia in una sorta di limbo: vede se stessa ferita e portata in ospedale, ma nessuno percepisce la sua presenza. I suoi genitori sono morti e il suo fratellino è in condizioni gravissime.

Sospesa tra la vita e la morte, spetterà a lei decidere se le ragioni per svegliarsi saranno più forti delle perdite che ha subito.

Resta anche domani è tratto dal bel romanzo di Gayle Forman, di cui riprende fedelmente trama e atmosfere. Il racconto è arricchito dall’ottima colonna sonora che rende la musica uno dei protagonisti della storia.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Colpa delle stelle- Josh Boone
Amabili resti- Peter Jackson
Cloro- Lamberto Sanfelice

…e leggi anche…
Raccontami di un giorno perfetto- Jennifer Niven
Tokyo Blues. Norwegian Wood- Haruki Murakami
Io e te all’alba- Sanne Munk Jensen e Glenn Ringtved
Noi siamo grandi come la vita- Ava Dellaira
Tredici- Jay Asher
I kill giants- Joe Kelly- JM Ken Niimura

Resta anche domani-R. J. Cutler

Regia: R. J. Cutler
Sceneggiatura: Shauna Cross
Soggetto: Gayle Forman
Musiche: Heitor Preira
Durata: 106′

Interpreti e personaggi
Chloe Grace Moretz: Mia Hall
Mireille Enos: Kat Hall
Jamie Blackley: Adam
Joshua Leonard: Danny Hall
Liana Liberato: Kim

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Lykke Li

I Never Learn

Atlantic, 2014
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I been stung by a star seed honey
He shone love like a lightning honey
I been hit by a star seed honey
His love burns like a lightning honey
I’m right here I’m your star crossed lover
I lie here like a starless lover
I’ll die here as your phantom lover
I never learn
I never learn

Siamo davanti ad un album ambizioso, che segretamente ispira desideri ed idee.
I Never Learn è sia espansivo che introspettivo perché gioca sul confronto dei sentimenti, a volte alla pari, altre volte decisamente no: ci sono canzoni di potenza, erompono con fare fulmineo contrapposte a ballate quasi impotenti di fronte agli accadimenti della vita.
Note che evocano sfide, note che reclamano pace e calma, note combattive da arena romana, note quasi barocche. Sono tutti meccanismi (e manierismi) che servono a Lykke Li per condurci in un mix di sensazioni quasi tattili, una valanga di impennate acustiche che ci fa esclamare “WOW!”. Senza dimenticare il tono della sua voce: imbronciata, rimbrotta il destino per i suoi dispetti o calda, in modo da sentirsi in feeling con il mondo.
Questo dicotomia nell’ascolto parrebbe una rottura nella fluidità dell’andamento delle canzoni.
Invece disvela al meglio un territorio musicale emotivo, dove in fondo non importano le modalità del “come” viene trasmesso il pensiero insito in ogni canzone ma piuttosto il loro intenzionale sentimento, percepito in modo diverso da ascoltatore ad ascoltatore.
Ed è questa perfezione non voluta che cattura ed avvolge.

Ascolta tre brani tratti dall’album
I Never Learn, Just Like a Dream, Never Gonna Love Again

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Lykke Li – Wounded Rhymes
Lorde – Pure Heroine
Lana Del Rey – Ultraviolence

… e leggi anche
L’Arte ingannevole del Gufo – Elia West
D’amore non si muore – Per Nilsson
Richard Ford – Rock Springs

… e guarda anche
Amabili Resti – Peter Jackson
Strings – Anders Rønnow Klarlund
Peter Chelsom – The Mighty

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Lorde

Pure Heroine

Universal, 2013
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And we’ll never be royals
It don’t run in our blood
That kind of lux just ain’t for us, we crave a different kind of buzz
Let me be your ruler
You can call me queen bee
And baby I’ll rule, I’ll rule, I’ll rule, I’ll rule
Let me live that fantasy

Prima ancora di sentire la sua voce, sono gli occhi di Ella Maria Lani Yelich-O’Connor, in arte Lorde, che colpiscono: per la schiettezza e per la profondità, la stessa del mare che circonda la sua terra, la Nuova Zelanda.
E da questa profondità arrivano note musicali che non t’aspetti: se gli occhi hanno un magnetico mistero indecifrabile, la voce no. La voce è chiara, quasi una lama di coltello che intaglia l’aria con quell’uno-due nato dall’accoppiata di un ritmo dal beat vellutato ma che cattura l’attenzione, unito ad un timbro vocale suadente, talvolta modulato tramite vocoder.
Lorde da il meglio di sè in Royals, non a caso scelto come singolo d’esordio: sound quasi arido, essenziale, senza tante arie mainstream eppure capace di giocare con chi lo ascolta.
Tutto l’album strega il pubblico, sempre sorretto dalle spire intriganti del timbro vocale della cantante neozelandese, riconoscibilissimo e che la rende artista completa.

Ascolta tre brani tratti dall’album:
Royals, Tennis Court, Glory and Gore

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Lana Del Rey – Summertime Sadness
Ellie Goulding – Burn
Lykke Li – Wounded Rhymes

… e leggi anche
L’Arte ingannevole del Gufo – Elia West

… e guarda anche
Amabili Resti – Peter Jackson

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