Archivio tag: Ambiente

Colleen

A Flame My Love, a Frequency

Thrill Jockey, 2017
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[...] la musica di Colleen esplora i legami tra paura e speranza,
gioia e perdita, corpo e anima [...]
(allmusic)

Ascoltare Colleen è fare un balzo in un universo parallelo.
Le sue canzoni (canzoni è riduttivo: sono parti di idee, emozioni, contesti) posso essere sia da ascoltare a ripetizione oppure da centellinare, da sorseggiare una sola volta per poi assaporarne il ricordo, le sensazioni, i guizzi di genio.
Semplicemente sono immagini sonore, rarefatte, quasi spiazzanti come il suono dei carillon cullata da cieli boreali.
Sono parole sussurrate, melodie che iniziano sinuose e finiscono quasi spezzate, evanescenze quasi celestiali ed immobili.
Cécile (il suo vero nome) ci invita ad entrare nelle sue composizioni, come i vecchi amici ci accolgono in casa propria per passare del tempo assieme, sapendo che non farai niente se non stare bene.

Ascolta due brani tratti dall’album:
Winter Dawn, Separating

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Jacaszek – Kwiaty
Bibio – Ambivalence Avenue
Rothko / Susumu Yokota – Distant Sounds of Summer

… e guarda anche
La mia vita è uno zoo – Cameron Crowe
Moon – Duncan Jones

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Royksopp

Melody A.M.

Wall of Sound, 2001
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Poor Leno
Where you’ll be I’ll go
Where you’ll be I’ll know
Where you’ll be I’ll find you

Melody A.M. è stato edito un po’ di anni fa, ma nella scena downbeat resta una pietra miliare.
L’Europa del Nord da sempre grandi soddisfazioni in campo musicale e i Röyksopp non sono da meno: le loro composizioni sono familiari, ascoltate ed apprezzate dai frequentatori di club alla moda fino a chi mai si sarebbe avvicinato a qualsivoglia tipo di musica elettronica.
Il pregio dei nostri beniamini è da sempre quello di rendere la musica house (ok, dicendo così si generalizza parecchio, ma rende l’idea) fruibile ed accessibile a tutti: suono tranquillizzante, perfino languido a tratti, accogliente come il divano di casa un sabato pomeriggio di nullafacenza che ha in Poor Leno l’emblema. Quasi una ninna-nanna perfino sofisticata a tratti, questo brano tende ad un purezza ed un andamento musicale piacevolissimo, ben espresso anche dal video.
A dispetto del nome del gruppo (tradotto risulta qualcosa come “funghi atomici”) la musica riequilibra all’ascolto, suoni naturali e suoni sintetici si mescolano placidamente.
Una musica troppo bella per essere odiata da chi non ama il genere e troppo intensa da lasciare indifferenti gli amanti del genere.

Ascolta tre brani tratti dall’album:
So Easy, Poor Leno, Röyksopp’s Night Out
Altri album
Röyksopp – Album nell’opac RBBC

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Daft Punk – Random Access Memories
Massive attack – Blue Lines
The Chemical Brothers – Further
Primal Scream – XTRMNTR

… e leggi anche
Per Petterson – Fuori a rubar cavalli
Sanne Munk Jensen & Glenn Ringtved – Io e te all’alba
Ava Dellaira – Noi siamo grandi come la vita

… e guarda anche
Steven Lisberger & Joseph Kosinski – Tron & Tron Legacy
Mamoru Hosoda – Summer Wars
Zack Snyder – Sucker Punch

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Natural History Museum - BBC Wildlife Magazine

50 Wildlife Photographer of the year

Associazione Culturale Radicediunopercento
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Una mostra fotografica emozionante, che raccoglie i cento migliori scatti tra gli oltre 40000 pervenuti agli organizzatori della cinquantesima edizione del Wildlife protographer of the year, concorso di fotografia a livello internazionale.

Il prestigioso concorso è proposto dal Natural History Museum di Londra, in collaborazione con il BBC Wildlife Magazine.

L’esposizione – che raccoglie opere di fotografi professionisti ed amatoriali, provenienti da tutto il mondo, suddivise per temi e fasce di età – è ospitata a Milano dal 9 Ottobre al 23 Dicembre nelle belle sale della Fondazione Luciana Matalon, in Foro Bonaparte, a cura dell’associazione culturale Radicediunopercento.

Le fotografie esposte (selezionate tra le finaliste e le vincitrici delle varie sezioni) ritraggono la natura in tutte le proprie forme: paesaggi, mondo animale e regno botanico.

Da segnalare sicuramente per originalità e taglio poetico lo scatto di Alexander Badyaev “The mouse, the moon and the mosquito”, che immortala una bellissimo faccia a faccia lunare tra un topino ed un piccolo insetto.
Di impatto anche la fotografia dell’italiano Bruno D’Amicis “The price they pay”, che ritraendo un piccolo fennec al guinzaglio, denuncia la vendita illegale in Tunisia di questi dolcissimi animaletti dalle orecchie lunghe.

Se ti è piaciuta questa mostra, allora tieniti informato sulle mostre fotografiche a Milanoin Italia e nel mondo

 

 

 

 

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Orticola

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Terrestria Sidera Flores

Nel 1865, il 16 dicembre, veniva fondata Orticola di Lombardia, una delle primissime realtà italiane ad avere come missione la promozione del verde, dei giardini, delle piante e dei fiori nonché la sua difesa.
Nel 1995 si svolse la prima edizione di Orticola, mostra-mercato a tema verde, diventata negli anni un appuntamento sempre più atteso.
L’8, 9 e 10 maggio 2015 saranno una tre-giorni speciale perché si festeggeranno due importanti traguardi: 150 anni di fondazione e 20 di edizione. Nella bellissima location dei Giardini Pubblici Indro Montanelli (zona Porta Venezia) a Milano troveranno spazio le ultime novità in fatto di design paesaggistico oppure una ricca collezione di palme e tanto tanto altro ancora.
In occasione dell’Expo 2015 tutta l’edizione sarà caratterizzata dai temi trattati nella manifestazione mondiale: un’ulteriore incentivo a fare una visita a caccia delle piante più belle, dei fiori più profumati da tutto il mondo, oggi come 150 anni fa!
Se i fiori sono le stelle terrestri, l’Orticola e Milano stanno al centro di quel firmamento [citazione dal libro “Terrestria Sidera Flores” Storia della Società Orticola di Lombardia]

Per saperne di più:
- sito ufficiale
- info
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- twitter
- instagram
- mail

Se ti è piaciuto Orticola:
- Orto Botanico di Padova
- Piante Carnivore al Museo di Scienze Naturali di Brescia

Leggi:
La pazienza del giardiniere : storie di ordinari disordini e variopinte strategie – Paolo Pejrone

Ascolta:
Iris – Biagio Antonacci
Margherita – Riccardo Cocciante
La sedia di lillà – Alberto Fortis

Guarda:
Pane e tulipani – Silvio Soldini

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Orto Botanico di Padova

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Padova, città dalle mille cose da vedere, ha una sorpresa nel suo centro storico: l’Orto Botanico dell’Università.
È una storia lunga centinaia di anni: il 1545 è l’anno di fondazione (è l’orto botanico più antico del mondo), nel 1997 è entrato nel Patrimonio Unesco, dal 2014 è aperto il Giardino delle Biodiversità, cinque serre per cinque continenti. Un totale di 37.000 mq per conoscere e preservare la diversità del mondo vegetale: troviamo la Palma di Goethe piantata nel 1585 oppure un Ginkgo Biloba, vero e proprio fossile vivente piantato nel 1680. E ancora: si passa dalle spettacolari piante tropicali al fascino discreto delle piante mediterranee.
Naturalmente la storia delle piante si intreccia con quella dell’uomo: con percorsi ad hoc si riscoprono come sono state usate per migliorare la qualità di vita, dalle abitazioni alle bioplastiche.
Antico e moderno si incontrano in questo luogo vivente dove l’uomo è sia osservatore che conservatore della diversità del mondo vegetale.

Per saperne di più:
- Sito ufficiale
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- Twitter
- E-mail
- App Orto botanico di Padova

Se ti è piaciuto l’Orto Botanico di Padova:
- Parco Giardino Sigurtà
- Orto Botanico di Pisa
- Real Jardin Botanico di Madrid
- Piante Carnivore a Brescia

Leggi:
Il linguaggio segreto dei fiori – Vanessa Diffenbaugh

Guarda:
Il Était Une Forêt – Luc Jacquet

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