Archivio tag: anna calvi

Beth Orton

Sugarin Season

Anti Records, 2012
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This beautiful life that we build by hand
From scraps and shards and broken strands
I will meet you in empty space my see through blue,
See through blue

Sugarin Season è un album estremamente caratterizzato: ha un’impronta personale, interiore.
Quasi fosse la ripresa di un percorso volontariamente interrotto.
Ed è proprio questo che fa Elizabeth Caroline “Beth” Orton, una delle signore del brit-folk: ci offre delle atmosfere quasi oniriche, tipiche dei tramonti di mezza stagione. Musica suonata in punta di dita, sussurri acustici uniti alla sua voce, che mai è invadente o si sovrappone alle note. No: c’è un unico flusso di musica e parole affascinante, come in Candles, una danza sonora sottoforma di ballata che ha un effetto quasi ammaliante.
Beth (che ricordiamo è stata scoperta da William Orbit: un nome, una garanzia) in questo lavoro esalta la voce come non mai, la modula come fosse una piacevole ossessione. Ne sono un chiaro esempio Call Me The Breeze e See Through Blue che, oltre ad essere canzoni, sono storie esistenziali e parlano di lei e di noi, raccontano l’istinto controllato del vivere.
Detto diversamente: invece di sedervi e metabolizzare la vita che accade, fatela vostra.

Ascolta quattro brani tratti dall’album:
See Through Blue, Dawn Chorus, Call Me the Breeze, Candles

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Cat Power – Sun
Anna Calvi – One Breath
Rodriguez – Searching for Sugar Man

… e leggi anche
Tobias Wolff – Un vero bugiardo
Richard Ford – Rock Springs

… e guarda anche
Peter Chelsom – The Mighty
Spike Jonze – Lei

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Anna Calvi

One Breath

Domino, 2013
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Non l’abbiamo mai lasciato riposare a lungo fuori dallo stereo, l’esordio omonimo di Anna Calvi: troppo suadente la magia delle interpretazioni, troppo fascinoso l’impasto di sonorità rock e atmosfere noir per resistere a uno dei pochi veri classici contemporanei.
E’ da lì che One Breath sembra riprendere le fila del discorso, con una Suddenly caracollante e bluesy, fantasma che prende corpo lungo il cammino; a ruota, il singolo Eliza esplode in un incedere incalzante e un chorus subito memorabile.
Ma a partire dalla ritmica circolare di una Piece By Piece che è puro pop lunare, il disco s’incammina su sentieri ancora inesplorati: e allora elettriche noise squarciano la calma apparente di Cry, laddove invece Sing To Me avvolge di pura sensualità, vocalità sospesa nel vuoto di chitarre distanti e poco altro, fino a un’apertura melodica dall’ampiezza cinematografica.
Se Love Of My Life è un rock crudo e wave dalle distorsioni poderose, la title-track è certo uno dei vertici dell’opera: apertura rarefatta e ipnotica, un crescendo lento e inesorabile che cede il passo a una commovente aria strumentale per soli archi.
Carry Me Over è un’altra interpretazione magnetica che si regge su una melodia di sicuro impatto e sorprende nella sezione centrale, percussiva e dissonante.
Ma è il doppio finale di Bleed Into Me e The Bridge a lasciarci definitivamente senza parole: due composizioni impalpabili, della stessa materia dei sogni più eterei di Jeff Buckley, a pacificare con il suono di mille voci l’animo scuro di un altro album da ricordare.
 

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
Lilac wine – Jeff Buckley
Meet ze monsta – PJ Harvey
The day the “Conducator” died – Scott Walker
This bed of shattered bone – Colin Stetson, Justin Vernon
 
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Moon – Duncan Jones
Blade Runner – Ridley Scott
 
…e leggi anche
Non lasciarmi – Kazuo Ishiguro

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Anna Calvi

Anna Calvi

Domino, 2011
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Quanta personalità, quanta intensità nell’esordio di Anna Calvi: la sua chitarra virtuosa e la sua voce incredibile, cavernosa e cristallina, lirica e sussurrata, penetrano nelle ossa fino al cuore, per non lasciarlo più.
In meno di quaranta minuti, la tenebrosa Anna ci regala brani memorabili che uniscono le atmosfere dark di Nico all’estasi di PJ Harvey e alla forza di Patti Smith, frullandoli in un concentrato di fascino indescrivibile che letteralmente esplode in piccoli capolavori di pop “noir” come Desire, Suzanne & I o Blackout e in ballate strappacuore come First We Kiss e Morning Light.
Canzoni di fuoco e di ghiaccio, come non si sentivano da tanto, tanto tempo; canzoni che non se ne andranno.
 
Ascolta tre brani tratti dall’album
Desire, Blackout, Suzanne & I
 
Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
PJ Harvey – Down By The Water
Nick Cave & The Bad Seeds – The Weeping Song

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