Archivio tag: anni 60

Peter Farrelly

Green book

USA, 2018
avatar

Postato da
il

Non vinci con la violenza, vinci quando mantieni la tua dignità.

Cosa possono avere in comune un buttafuori di origine italiana ed un eccentrico musicista afroamericano? Entrambi vivono a New York negli Anni Sessanta, ma appartengono a mondi completamente diversi: rumoroso e genuino l’uno, raffinato ed esclusivo l’altro.
Tony Vallelonga, il buttafuori, da un giorno all’altro si ritrova senza lavoro ed è quindi in cerca di un’occupazione per mantenere la sua famiglia.
Don Shirley, pianista, sta invece cercando un autista che lo accompagni in una lunga tournee negli Stati Uniti del Sud.
Tony risponde all’annuncio di Don ed è fatta: i due partono per il viaggio che li terrà lontani da New York per due mesi e che li porterà a condividere momenti spassosi ed esperienze drammatiche, fino a diventare veri amici.

Quella raccontata in “Green Book” è una storia vera.
Una storia che ci parla di amicizia e discriminazione, di affinità e differenze, di convivenza e segregazione razziale, di musica e schiettezza.

Ti è piaciuto questo film? Allora vedi anche
The Help – Tate Taylor
Invictus – Clint Eastwood
A spasso con Daisy – Bruce Beresford
Selma – Ava DuVernay
Malcolm X – Spike Lee
Il diritto di contare – Theodore Melfi
Milk – Gus Van Sant

e leggi anche
Il buio oltre la siepe – Harper Lee
Il canto del silenzio – Maya Angelou
The hate you give – Angie Thomas

Locandina Green Book

Regia: Peter Farrelly
Durata: 130′

Personaggi ed interpreti:
Tony Vallelonga – Viggo Mortensen
Don Shirley – Mahershala Ali

Leggi tutto ►

Philippe Le Guay

Le donne del 6° piano

Francia, 2011
avatar

Postato da
il

 Mi sono sbagliata, lei non è un padrone come gli altri!

Nella Francia del 1962 avere a servizio una colf bretone non è più di moda, sono le spagnole le nuove immigrate, che diventano con sacrificio e a buon prezzo gli angeli del focolare delle famiglie bene di Parigi. Così Jean-Francois Joubert, agente di cambio, che delle faccende di casa si è sempre interresato un gran poco; inizia a prendere confidenza con questa nuova cultura, proprio a causa del fatto che la moglie licenzierà la precedente colf e prenderà a serivizio Maria, giovane immigrata spagnola.

Al sesto piano, della stessa palazzina dei Joubert abita non solo Maria, ma anche altre sue cinque connazionali, che lavorano a servizio delle famiglie dello stesso quartiere di Parigi. Una bella e appassionante commedia in cui il protagonista ci fa scoprire le peculiarità sia della cultura spagnola che di quella francese. La prima affronta storicamente il periodo dell’emigrazione verso un paese più ricco che può permettergli di lavorare e di arrivare ad una indipendenza economica; la cultura francese invece, in questo periodo storico, ci mostra la contaminazione di una borghesia imperante: le mogli non si occupano più delle faccende domestiche, ma giocano a bridge, si trovano per il tè, vanno a visitare le mostre; vittime di un decandentismo che porta la società al divorzio, ed a un tenore di vita del tutto diverso da quello della Provincia, da cui provengono per origine.

Un interessante spaccato di civiltà, letto in chiave lieve ed ironica, che però mostra un ciclico atteggiamento e cambiamento delle culture.

Ti è piaciuto questo film? Allora vedi anche Delicatessen di Jean-Pierre Jeunet, Marc Caro

locandina

Regia: Philippe Le Guay
Durata: 102 minuti
Sceneggiatura: Philippe Le Guay
Fotografia: Jean-Claude Larrieu
Musiche: Jorge Arriagada
Montaggio:  Monica Coleman

Interpreti e personaggi:

Fabrice Luchini : Jean-Louis Joubert, un agente di cambio
Natalia Verbeke : María Gonzalez, la nuova serva
Sandrine Kiberlain : Suzanne Joubert, la moglie di Jean-Louis

Leggi tutto ►

Boskovic

A Temporary Lapse of Heaven

Boskovic, 2015
avatar

Postato da
il

Articolo di Elena Stombelli

When I know and I say, can you believe me?
When I know and I dream don’t let me down
When I know and I say, can you believe me?
Can you believe me?
Don’t leave my sound
I’m just in town

Luca Boskovic è un artista di origini vicentine con una grande passione per i Beatles, i Deep Purple, i Pink Floyd e gli Who.
Nel suo album di debutto “A Temporary Lapse of Heaven”, si riflette la predilezione per le sonorità dei suoi gruppi di riferimento e l’artista ci catapulta nelle atmosfere musicali degli anni ’60 e ’70.
Bastano pochi minuti di ascolto, per avere la percezione di essere stati sbalzati indietro nel tempo e quasi ci si vede attraversare la strada sulle strisce pedonali di Abbey Road, rincorrendo i mitici Beatles.
L’album è composto da 11 tracce a cui si aggiunge la versione radiofonica del singolo “Just in Town”. I brani sono stati accuratamente selezionati tra i tanti composti nel corso di anni di scrittura.
Boskovic ha deciso che questo album sarebbe stata una sua creatura in tutti gli aspetti. Si è infatti preso carico di tutto il processo creativo, rivestendo il ruolo di autore della musica, dei testi, degli arrangiamenti ed anche della grafica dell’intero disco.
“A Temporary Lapse of Heaven” si apre con l’atmosfera allegra e spensierata di “Just in Town”. Il brano, scelto come primo singolo estratto, è allegro, leggero ed affronta il tema dell’amore e della felicità sprigionata da questo sentimento.
E’ un pezzo dalle sonorità rock-pop, nel quale la chitarra elettrica e la batteria dominano. Se potessimo fare un paragone, potrebbe ricordare i Green Day nella loro versione più leggera e pop che si incontrano con i Beatles nel loro periodo d’oro.
L’ascolto dell’album procede con “Everyday”, una canzone più lenta nella quale i pensieri di Boskovic sono accompagnati dalle note intime di una chitarra classica, sulle quali la voce dell’artista è morbidamente adagiata.
In alcuni brani di “A Temporary Lapse of Heaven” dominano la chitarra classica e ed il pianoforte mentre in altri quella elettrica e la batteria, il che rende l’opera morbida ma mai monotona o piatta.
I testi sono molto semplici ed immediati e spaziano dall’amore, trattato nelle sue varie sfaccettature, alla natura ed il rapporto dell’uomo con la stessa ma anche lo scorrere del tempo.
Temi profondi e che fanno riflettere, ma anche tematiche più leggere che parlano di amicizia, musica e quotidianità.
“ A Temporary Lapse of Heaven” è un disco di debutto ma che riflette maturità, sicuramente frutto degli anni di esperienza cantautorale dell’artista vicentino.
Le sonorità brit-pop con sfumature rock, sono arricchite da pennellate di r’n’b a rendere il complesso ancora più caldo e coinvolgente.
Boskovic debutta con l’album perfetto per i nostalgici dell’atmosfera di libertà, creatività e trasgressione tipica degli anni ’70.

Ascolta l’album
Boskovic – A Temporary Lapse of Heaven

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Tommy – The Who
The Dark Side of The Moon – Pink Floyd
Machine Head – Deep Purple

…e leggi anche:
Il libro bianco dei Beatles : La storia e le storie di tutte le canzoni – Franco Zanetti

…e guarda anche:
Let it be : Un giorno con i Beatles – Michael Lindsay Hogg

Leggi tutto ►

The Frowning Clouds

Legalize Everything

Rice Is Nice, 2014
avatar

Postato da
il

Si sono incontrati ai tempi del liceo, i Frowning Clouds, e sin dal giorno del diploma non hanno mai smesso di suonare in giro, per puro divertimento.
Cinque ragazzi di Geelong, Australia, ormai al terzo studio album e animati da una passione divorante per gli anni 60: garage-punk e Nuggets, occhiali a specchio e giri di Rickenbacker.

Legalize Everything è un disco semplice e bellissimo, di quelli in cui non sembra esserci molto e invece nascondono tesori: pescando a caso tra i dodici pezzi ci si ritrova a rimirare piccole pepite – una No Blues ironica e tirata per i piedi come una vecchia canzone di Ray Davies, le squillanti Carrier Done e Leopard Print Tint oppure l’uno-due di chiusura con See The Girl e You Do To Me Too, tanto tenere e vivaci nel loro romanticismo svagato.
E poi ci sono certe esplosioni di melodie e colori che durano lo spazio di qualche istante eppure aprono al cielo: succede nella strofa di Move It, così incredibilmente dolce e solare; succede nello stacco che spezza la marcetta circense di Inner Circle. E sono istanti che non ti danno nemmeno il tempo di capire bene cosa stia succedendo, ma ti lasciano lì con il cuore appeso.

I piedi ben piantati nei sixties e la testa fra le nuvole, i Frowning Clouds regalano anche a questo giro una manciata di canzoni adorabili, da tenerci il cuore caldo per giorni.

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
I Had Too Much To Dream Last Night – The Electric Prunes
Night-Time – The Strangeloves
I’ll Remember – The Kinks
Catamaran – Allah-Las

Leggi tutto ►

Todd Strasser

La bomba

Rizzoli, 2014, 262 p.
avatar

Postato da
il

Non c’è modo di sfuggire alle grida disperate delle persone che sono state lasciate fuori. Con lo stomaco sottsopra e il cuore che batte forte, cerco di trattenere le lacrime e desidero con tutto il cuore che il fracasso sparisca.
E poi un nuovo rumore, più distante… sempre più forte, come una serie di tuoni. Poi un boato, e un ultimo orribile grido subito soffocato dal suono assordante di vetri infranti e pareti crollate.

Nel 1962, con la crisi dei missili di Cuba, la popolazione degli Stati Uniti deve affrontare la minaccia di un attacco nucleare sovietico. Scott vede entrare nella sua quotidianità esercitazioni antiaeree, l’ingombrante rifugio antiatomico che suo padre, unico nel quartiere, decide di costruire e, soprattutto,la paura della morte e la consapevolezza che la sua vita potrebbe cambiare radicalmente da un momento all’altro.
A differenza di quanto avvenuto nella realtà, nel racconto di Todd Strasser, gli Stati Uniti vengono attaccati. Nella notte in cui la bomba esplode, i vicini di Scott entrano con la forza nel rifugio, pensato per quattro persone e che ora ne deve contenere una decina.
Todd Strasser ci racconta due storie parallele: da una parte la serena vita di Scott prima della bomba e dall’altra la paura, la fame e la vergogna per la mancanza di intimità del rifugio.
Come già aveva fatto nel suo precedente bellissimo romanzo L’Onda, l’autore racconta le reazioni di persone normali in situazioni eccezionali. La rabbia, la paura e la disperazione possono rendere spietato chiunque, anche il più caro amico.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
L’onda- Todd Strasser
In trappola- Michael Northrop
Il rifugio- S.A. Bodeen

Prendi in prestito questo libro su MediaLibraryOnLine e, se non sai di cosa stiamo parlando, corri nella biblioteca più vicina a casa tua per scoprirlo!

Leggi tutto ►