Archivio tag: Antonio Vivaldi

Lindsey Stirling

Lindsey Stirling

Bridge Tone, 2012
avatar

Postato da
il

Lindsey Stirling è una vera e propria artista in tutti i sensi ed ha uno stile e una tecnica tutta sua: è riuscita a fondere il suono del violino e il timbro della musica classica all’elettronica moderna e all’hip hop, accompagnandolo con coreografie eseguite da lei stessa.
[ Mariano Trissati ]

Lindsey Stirling prima ancora di essere un’artista, è un folletto.
Sembra un personaggio uscito da un manga giapponese: quando si esibisce balla e saltella sul palcoscenico per tutta la durata dello spettacolo, si contorce in mille moine in una maniera tale che si fatica a capire se sia reale o sia un artefatto di gommapiuma.
Lei è una scenografia vivente.
Dopo questo si nota e ci si compiace di quanto sia virtuosa col violino, pare un’estensione di lei: in questo album eponimo è un brivido costante la bravura con la quale imbastisce note e sensazioni, melodie e stati d’animo.
Lindsey ha creato qualcosa di veramente unico, raffinato, che strizza l’occhio alla musica classica unendo però tutta la forza della musica contemporanea con spruzzate di elettronica, ritmi dance, dubstep.
Insomma crossover, ma di classe.
Non annoia nei live, anzi, si ascolta piacevolmente nella nostra sala audio privata; si potrebbe forse obbiettare che forse è ancora un’artista un poco di nicchia.
Ma crediamo resterà tale ancora per poco.

Ascolta tre brani tratti dall’album:
Electric Daisy Violin, Minimal Beat, Crystallize.

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
David Garrett – Rock Symphonies
Vanessa Mae – Storm (Vivaldi Techno)
Valentina Giovagnini – Il passo silenzioso della neve

… e leggi anche
Paolo D’Antonio – Paganini
Enzo Porta – Il violino nella storia
Uto Ughi – Quel diavolo di un trillo

… e guarda anche
Scott Hicks – Shine
Milos forman – Amadeus

… e visita anche
Il Museo del Violino di Cremona

Leggi tutto ►

David Garrett

Rock Symphonies

Decca, 2010
avatar

Postato da
il

Impossibile non amare a musica.
È poesia di suoni e melodie a cui non puoi resistere.
[ David Garrett ]

Con la musica, talvolta, bisogna flirtare…
…e David Garrett fa proprio il piacione.
Scherzi a parte: la sua bravura come violinista era già nota prima di questo disco, talmente bravo da entrare a far parte del Guinness dei Primati per aver eseguito il celeberrimo motivo de Il Volo del Calabrone di Rimskij-Korsakov in solo 1 minuto e 6 secondi.
Poi l’illuminazione: creare un crossover contaminando musica classica e generi lontani (ma neanche poi tanto) come pop, rock, grunge oppure riarrangiare brani in una chiave totalmente nuova. Rock Symphonies è questo.
Accordi dal sapor di dura roccia come quelli di Smells Like Teen Spirit dei Nirvana vengono eccitati ulteriormente dalla furiosa interpretazione orchestrale.
Oppure l’unione fra Le Quattro Stagioni di Vivaldi e Vertigo degli U2 spiazza e diverte.
Da “semplice” violinista David è diventato violinista rock, mantenendo la semplicità d’esecuzione che sempre lo ha contraddistinto mentre vola di nota in nota con il suo Stradivari.
Il grande liutaio cremonese mai avrebbe pensato che dai suoi strumenti potesse sprigionarsi tutta quella energia.
…ma questo è uno dei tanti poteri della musica.

Ascolta quattro brani tratti dall’album:
Smells Like Teen Spirit, Vivaldi vs. Vertigo, November Rain, Asturias

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Niccolò Paganini
Uto Ughi
Salvatore Accardo

… e leggi anche
Paolo D’Antonio – Paganini
Enzo Porta – Il violino nella storia
Uto Ughi – Quel diavolo di un trillo

… e guarda anche
Bernard Rose – Il violinista del diavolo
Scott Hicks – Shine
Milos forman – Amadeus

… e visita anche
Il Museo del Violino di Cremona

Leggi tutto ►

Scott Hicks

Shine

Australia, 1996
avatar

Postato da
il

Le tue mani devono prendere l’abitudine automatica di eseguire le note, così che te le puoi anche dimenticare.

 

Devi suonare come se non ci fosse più domani!

David “Shine” Helfgott (uno straordinario Geoffrey Rush, semplicemente immenso, Premio Oscar come migliore attore) è ragazzino prodigio diventato adulto in una realtà tutt’altro che perfetta: un burbero padre e la totale mancanza di amicizie avvicinano Shine al pianoforte, unico conforto e confidente, con cui parlare attraverso le note. Grazie al suo impegno viene invitato a Londra per frequentare una scuola di musica molto importante: con l’insegnamento del professor Parkes arriva in finale, ma a causa della tensione durante il concerto David sprofonda nella pazzia e finisce ricoverato per alcuni anni in una clinica, dove conosce l’amore della sua vita.
Un film che ripercorre la vicenda esistenziale di uno dei maggiori pianisti di fama mondiale: con un racconto mai invadente e grazie all’uso di flash-back, ci fa vivere l’esperienza di essere posseduti dalla musica nel senso più drammatico del termine, quando diviene terribile bellezza da domare.

 

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Amadeus di Milos Forman
A Beautiful Mind di Ron Howard

 

… e ascolta anche …
Piano Concerto n°3 - Sergej Vasil’evič Rachmaninov
Rapsodia Ungherese n°2 – Franz Liszt
With The Help of God, Shine – David Hirchfelder
Nulla In Mundo Pax Sincera – Antonio Vivaldi

 

Shine

Regia: Scott Hicks
Sceneggiatura: Jan Sardi
Musiche: David Hirschfelder
Fotografia: Geoffrey Simpson
Durata: 110′

 

Interpreti e personaggi principali:
Geoffrey Rush : David Helfgott adulto
Noah Taylor : David Helfgott adolescente
Armin Mueller-Stahl : Peter
Lynn Redgrave : Gillian
John Gielgud : Cecil Parkers

Leggi tutto ►