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Dean Lewis

Same Kind Of Different

2017, Island records
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Through the wind
Down to the place we used to lay when we were kids
Memories of a stolen place
Caught in the silence
An echo lost in space

Dean Lewis è un giovane cantautore australiano originario di Sidney che si è affermato sulla scena musicale internazionale fin dal suo primo singolo, Waves, pubblicato il 7 aprile del 2017 e seguito dall’album Same Kind Of Different che, dall’uscita il 12 maggio 2017, ha già collezionato cinque nominations Aria Award.

Da questo Ep di sei canzoni sono stati tratti tre singoli: Waves, inserita come colonna sonora in alcune serie televisive come per esempio Suits, Riverdale e Shadowhunters; Need you now e Lose my mind.

Le canzoni sono contraddistinte dall’attenzione ai testi, che si presentano quasi come versi poetici, perfettamente incastonati in una melodia malinconica ma al tempo stesso ritmata.
Anche la versione acustica dell’album, pubblicata lo scorso novembre, ha riscosso un successo degno di nota.

Ascolta tre brani dell’album:
Waves
Lose my mind 
Chemicals (acustica)

Ti è piaciuto questo album?
Allora ascolta anche:
Aurora, All my demons greeting me as a friend
Train, Drops of Jupiter
The Wind and The Wave, Chasing Cars

E guarda anche:
Shadowhunters

 

 

 

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ACϟDC

Back in Black

1980, Atco Records
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Back in black
I hit the sack
I’ve been too long I’m glad to be back
Yes, I’m let loose
From the noose
That’s kept me hanging about
I’ve been looking at the sky
‘Cause it’s gettin’ me high
Forget the hearse ’cause I never die
I got nine lives
Cat’s eyes
Abusin’ every one of them and running wild

Il riff della title track Back in Black è uno dei mirabili capolavori di Malcolm Youngscomparso sabato 18 novembre 2017, a soli 64 anni.
Lui e la sua chitarra ritmica, Brian Johnson e la sua voce, Angus Young e la sua chitarra solista, Cliff Williams e il suo basso, Phil Rudd e la sua batteria hanno creato 10 tracce entrate nella leggenda e di conseguenza hanno creato l’album capolavoro degli ACϟDC, indiscutibilmente il miglior album della loro carriera.
Questi “terribili ragazzi” sono sempre stati dei mostri musicali nel creare canzoni dal grande ritmo e in quest’album hanno portato la creazione a livelli mai visti.
Spudoratamente meraviglioso il cantato, con quella voce cartavetrata di Brian, accattivante ed umoristica al tempo stesso, con tratti perfino in tonalità blues.
Si potrebbe concludere dicendo che gli ACϟDC siano la band migliore del mondo (sarebbe sbagliato?) oppure si potrebbe concludere che questo lavoro è un punto di riferimento definitivo nella storia dell’hard rock, un classico indiscusso ed indiscutibile (non sarebbe sbagliato)…
…non si concluderà in nessun modo: la loro musica è infinita e tale continuerà a risuonare.

Ascolta tre brani tratti dall’album:
Back to Black, Hells Bells, You Shook Me All Night Long

Ti è piaciuto quest’album? Allora ascolta anche:
Album degli ACϟDC presenti in Opac RBBC
Motorhead – Ace of Spades
Alice Cooper – Trash
Metallica – Metallica (Black Album)

… e leggi anche
Phil Sutcliffe – ACϟDC
Jesse Fink – La dinastia Young
Murray Engleheart : Arnaud Duriex – ACϟDC

… e guarda anche
Concerti degli ACϟDC presenti in Opac RBBC

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Garth Davis

Lion: la strada verso casa

2016, Australia - Gran Bretagna - USA
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Ogni notte mi addormento immaginando di percorrere la strada di casa… E di rivedere mia madre, per sussurrarle all’orecchio: sono qui.

Il film racconta la storia vera e commovente di Saroo Brierley, tratta dalla sua autobiografia.

Saroo nasce nell’entroterra povero dell’India, abita in un piccolo villaggio con la madre, il fratello maggiore e la sorella più piccola. Una sera il piccolo Saroo decide di accompagnare il fratello al lavoro, ma si perde in una stazione ferroviaria. Spaventato e infreddolito sale su un treno che lo porta, dopo due giorni di viaggio, a Calcutta. Dopo varie vicende e non ritrovando la via di casa Saroo viene portato prima in un orfanotrofio e poi adottato da un’amorevole famiglia australiana.

Passati vent’anni Saroo si trova a fare i conti con il passato mai dimenticato e grazie all’aiuto delle nuove tecnologie e a Google Earth decide di mettersi alla ricerca del suo villaggio d’origine e della sua famiglia, chissà se riuscirà a trovare la strada di casa…

Il film, uscito nelle sale italiane il 22 dicembre 2016, ha una trama forte e commovente. Trattandosi di una storia reale porta ad una ancora più profonda riflessione sulla povertà dell’India e delle condizioni di buona parte della popolazione. Ha un ritmo incalzante, e gli attori interpretano in maniera eccellente tutti i personaggi della storia, in particolare colpisce e rimane nel cuore la figura di Saroo bambino. Vi consiglio di non perderlo!

Ti è piaciuto il film? Allora guarda anche…

The Millionaire – Danny Boyle

Leggi anche…

Saroo Brierley, A Long Way Home

locandina

ANNO: 2016
REGIA: Garth Davis
ATTORI: Nicole Kidman, Dev Patel, Rooney Mara, David Wenham, Nawazuddin Siddiqui, SCENEGGIATURA: Luke Davies
FOTOGRAFIA: Greig Fraser
DISTRIBUZIONE: Eagle Pictures
PAESE: Australia, Gran Bretagna, USA
DURATA: 120 Min

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Stuart Beattie

Il domani che verrà- The tomorrow series

Australia, 2010
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L’unica nostra certezza era che, per il momento, eravamo liberi.
Ma non avevamo fatto niente per guadagnarci quella libertà.

Almeno non ancora.

Ellie e Corrie, amiche da sempre, decidono di partire con alcuni amici per un fine settimana nella selvaggia natura australiana.
Al ritorno, i ragazzi trovano le loro case abbandonate.
I genitori sono scomparsi.
La televisione, internet e le linee telefoniche sono fuori uso.
Mentre si trovavano lontani, un esercito straniero ha invaso l’Australia, nel tentativo di trovare nuove terre in cui insediare la propria popolazione.
Non resta altro da fare che cercare di trovare un rifugio sicuro, in cui fuggire agli invasori. Ma salvarsi non sembra essere sufficiente: i ragazzi decidono di combattere.
Il domani che verrà- The tomorrow series è la trasposizione cinematografica dell’ottimo omonimo romanzo di John Marsden.
Nel film, così come nel libro, il desiderio di avventura dei protagonisti sfocia nella consapevolezza di dover fare qualcosa in prima persona per riprendere le fila della propria vita.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Maze runner. Il labirinto- Wes Ball
Divergent- Neil Burger

…leggi anche…
Immagina di essere in guerra- Janne Teller
Hunger games- Suzanne Collins
La bomba- Todd Strasser
YA- Roberto Recchioni
Berlin- Fabio Geda e Marco Magnone

…e ascolta anche…
The Pretender- Foo Fighters
Muse- Uprising

Il domani che verrà- Stuart Beattie

Regia: Stuart Beattie
Soggetto: John Marsden
Sceneggiatura: Stuart Beattie
Durata: 100′

Interpreti e personaggi
Caitlin Stasey: Ellie Linton
Rachel Hurd-Wood: Corrie Mackenzie
Lincoln Lewis: Kevin Holmes
Deniz Akdeniz: Homer Yannos
Phoebe Tonkin: Fiona Maxwell
Chris Pang: Lee Takkam
Ashleigh Cummings: Robyn Mathers

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The Frowning Clouds

Legalize Everything

Rice Is Nice, 2014
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Si sono incontrati ai tempi del liceo, i Frowning Clouds, e sin dal giorno del diploma non hanno mai smesso di suonare in giro, per puro divertimento.
Cinque ragazzi di Geelong, Australia, ormai al terzo studio album e animati da una passione divorante per gli anni 60: garage-punk e Nuggets, occhiali a specchio e giri di Rickenbacker.

Legalize Everything è un disco semplice e bellissimo, di quelli in cui non sembra esserci molto e invece nascondono tesori: pescando a caso tra i dodici pezzi ci si ritrova a rimirare piccole pepite – una No Blues ironica e tirata per i piedi come una vecchia canzone di Ray Davies, le squillanti Carrier Done e Leopard Print Tint oppure l’uno-due di chiusura con See The Girl e You Do To Me Too, tanto tenere e vivaci nel loro romanticismo svagato.
E poi ci sono certe esplosioni di melodie e colori che durano lo spazio di qualche istante eppure aprono al cielo: succede nella strofa di Move It, così incredibilmente dolce e solare; succede nello stacco che spezza la marcetta circense di Inner Circle. E sono istanti che non ti danno nemmeno il tempo di capire bene cosa stia succedendo, ma ti lasciano lì con il cuore appeso.

I piedi ben piantati nei sixties e la testa fra le nuvole, i Frowning Clouds regalano anche a questo giro una manciata di canzoni adorabili, da tenerci il cuore caldo per giorni.

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
I Had Too Much To Dream Last Night – The Electric Prunes
Night-Time – The Strangeloves
I’ll Remember – The Kinks
Catamaran – Allah-Las

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