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Genesis

Calling All Stations

Atlantic, 1997
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Calling all stations
Can anybody tell me, tell me exactly where I am
I’ve lost all sense of direction
Watching the darkness closing around me
Feeling the cold all through my body
That’s why I’m calling all stations
In the hope that someone hears me
A single lonely voice

Calling All Stations non è solamente l’ultimo album in studio dei Genesis.
È un album a sé.
Pervade un ritmo blando, quasi non sembra composto con il sound del gruppo britannico: ma non lasciamoci ingannare.
“Congo” è una canzone veramente ben costruita, forte nei concetti, chiara nel testo, con una melodia d’impatto e fa a gara con “The Dividing Line” impegnata ed audace.
In generale è un album che si apprezza nel tempo, quando le chitarre della title track sedimentano e rendono partecipi del loro rumoroso essere, allontanandosi da quello che sembra essere un suono ripetitivo.
Sicuramente l’assenza della voce storica della band, Phil Collins, pesa: ci si aspettano determinati modi di modulare parole, pensieri, sensazioni.
Ma si supera.
Invenzioni melodiche e testi derivano senz’altro dal passato musicale della band, come è giusto che sia: quindi lo stile è pur sempre Genesis, con tutti gli sviluppi, cambiamenti, novità del caso.
Considerando che il rock progressivo in questo album è un ricordo ed il sound certamente meno patinato, c’è la voglia di fare di sempre ed un lato della band, quasi oscuro e psicologico, che emerge come non mai.

Ascolta tre brani tratti dall’album
Calling All Stations, Congo, Not About Us

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Negramaro

Una storia semplice

Sugarmusic, 2012
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Noi partiamo dalle cantine del Salento e qui stiamo ritornando adesso per fare uno studio di registrazione. Veniamo da una realtà nella quale non è contemplato sognare, eppure più siamo stati reali e più abbiamo incontrato il sogno. Per me tutto questo dimostra che bisogna restituire più rispetto al pubblico che alla fine decide davvero. Nessuno di noi era biondo con gli occhi azzurri, né siamo mai stati una boy band con qualche appeal preconfezionato. L’unico motivo di tanto amore è stata la musica. (Giuliano Sangiorgi)

Il doppio CD celebra in musica i primi 10 anni di carriera, aggiungendo sei inediti, divisi equamente nei due cd: Ti è mai successo?, il primo singolo dell’album, Una storia semplice si ispira grande amicizia che unisce la band e da il nome all’album, Sole che ipotizza il sogno di lasciare tutto ciò che è materiale per inseguire il desiderio intenso nei confronti della musica
I tre inediti che aprono il secondo cd sono: Sei, numero simbolico che riprende anche, le persone che compongono la band e il verbo essere al presente, Ottobre rosso in cui la musica porta sollievo a chi la ascolta, la crea e la canta e La giostra, metafora di una vita alla costante ricerca della felicità.
L’intera raccolta non è pensata per celebrare un punto di arrivo, ma per illustrare un percorso, un viaggio in cui i ricordi delle vecchie canzoni si intregrino perfettamente con quelle nuove.

I componenti della band si identificano come artisti ad ampio spettro, e condividono ogni dettaglio di ciascun progetto discografico, a partire dalla veste grafica: l’immagine di copertina infatti è stata ideata e realizzata dal bassista Ermanno Carlà seguendo una linea creativa che tiene conto delle melodie e delle parole che creano l’album. I sei colori sono punti di vernice presi da un ritratto, riprodotto nel libretto all’interno del doppio cd, realizzato dal bassista  Ermanno e che rappresenta i sei componenti del gruppo visti dall’alto nell’abbraccio prima di un concerto.
I negramaro sono Giuliano Sangiorgi (voce, piano e chitarre), Emanuele Spedicato (chitarre), Ermanno Carlà (basso), Danilo Tasco (batteria), Andrea Mariano (pianoforte, sintetizzatori, programming, editing), Andrea De Rocco (campionatore).

sito ufficiale

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