Archivio tag: beach house

Daughter

If You Leave

4AD, 2013
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And if you’re in love, then you are the lucky one
’cause most of us are bitter over someone
Setting fire to our insides for fun
to distract our hearts from ever missing them
But I’m forever missing him

Atteso dopo due interessanti EP, If You Leave è l’album suadente e fascinoso che segna l’esordio sulla lunga distanza di Daughter.
La poesia di Elena Tonra, il suo raggomitolarsi lontano dalle luci, si sposa alla perfezione con la dolcezza di una voce moltiplicata come un canto di sirene, incrinata da un’intensità capace di far male; la sua chitarra e quella del compagno Igor Haefeli disegnano paesaggi sonori rarefatti, ombrosi e lucenti insieme, ravvivati dagli interventi percussivi di Remi Aguilella.
Ne nascono dieci tracce di strabiliante impatto emotivo, un continuum sonoro che è puro incanto, in cui raramente le battute aumentano: accade nell’opener Winter o in Human, l’ossatura di una ritmica circolare e di una chitarra acustica che lasciano alla nuda voce di Elena una chiusura raggelante.
Più spesso i crescendo assumono la forma di un tentativo vano ma necessario di raggiungere le stelle in aperture maestose, a partire dal cuore dell’album, quella Youth che toglie il fiato con una melodia epica e drammatica. Una delle cose più belle ascoltate quest’anno.
E poi, sulla medesima linea, altre meraviglie: Still, parente stretta delle elegie di Soap&Skin, e Touch, vicina ai migliori XX; la coralità di Tomorrow e le reminiscenze folk di Amsterdam, che conducono al finale struggente di Shallows.
If You Leave è il suono di una notte di fine estate, passata sotto un cielo che ci sta stretto, a medicare le ferite di cuori infranti; il racconto della malinconia di occhi troppo timidi per guardare in alto.
 

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche
The Wolves (Act I And II) – Bon Iver
Irene – Beach House
Angels – The xx
Cynthia – Soap & Skin
 
…e guarda anche
Blue Valentine – Derek Cianfrance (VM 14)
L’amore che resta – Gus Van Sant

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The xx

Coexist

XL, 2012
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Romy, Oliver, Jamie: tre ragazzi poco più che ventenni e già figure di culto della scena pop internazionale.
Già, perché The XX, con l’album omonimo di tre anni fa, si sono ritrovati addosso i riflettori della critica più attenta e di un’infinità di ascoltatori.
Ora, a tre anni di distanza, tornano con Coexist, una perla di rara intensità, undici tracce traboccanti malinconica dolcezza e un’atmosfera crepuscolare che non si dimentica.
Le voci soul di Romy e Oliver si sfiorano, s’intrecciano e accarezzano su linee di basso avvolgenti e sognanti arpeggi chitarristici che contrastano con la freddezza dei battiti sintetici di Jamie, figli del dubstep e dell’elettronica di questi anni.
Complessa eppure immediata, leggera e oscura, la musica di Coexist è luce soffusa in una stanza buia, un mondo sonoro ammaliante e sensuale che toglie il fiato, in canzoni che rimarranno tra le più intense ascoltate quest’anno.
 
Ascolta tre brani tratti dall’album
Angels, Chained, Try
 
Ti è piaciuto? Allora ascolta anche
Beach House – Myth
Portishead – The Rip
Mazzy Star – Fade Into You
James Blake – The Wilhelm Scream

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