Archivio tag: Bill Evans

Miles Davis

Kind of Blue

Columbia Records - 1959
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Miles Davis è un trombettista jazz considerato come uno dei musicisti più influenti del XX secolo. Dotato di uno stile subito riconoscibile, è stato per tre decadi punto chiave dell’evoluzione del jazz. Dopo essere stato parte della rivoluzione bebop, fu ideatore di parecchi stili jezzistici; la sua fama e influenza si sono estese a tutti i generi musicali che gli sono susseguiti, partendo dal rap e arrivando al rock.

Nel 1959 esce Kind of Blue, considerato il suo capolavoro. Grazie ad una formazione senza eguali (Miles Davis, John Coltrane, Bill Evans, Jimmy Cobb e Paul Chambers), le sei tracce presenti sull’album sono ognuna considerata un piccolo capolavoro musicale. Particolare è anche il metodo di registrazione: infatti, i brani non furono mai provati dai musicisti, che invece al momento di registrare avevano solo ricevuto da Davis delle linee guida da seguire. Nonostante questo, la grande fluidità con qui i brani scorrono è davvero unica.

Un grande album, immenso.
Consigliato soprattutto ai neofiti che vogliono avvicinarsi al jazz, o solamente a quelli che non l’hanno mai ascoltato, o a quelli a cui non piace. Nonostante un orecchio attento riesca a cogliere tantissimi passaggi di eccelsa qualità, Kind of Blue si presta anche a chi non è ferrato in campo musicale o a chi vuole solo un sottofondo musicale.

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Bill Evans

Piano Poet

Verve, 2015
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Mi infastidisce quando la gente cerca di analizzare il jazz come un teorema intellettuale. Non lo è, non lo è.

Il jazz non lo puoi spiegare a qualcuno senza perderne l’esperienza perché è sentimento, non parole.

Bill Evans è stato definito il maggiore esponente del jazz dopo la Seconda Guerra Mondiale. Nella sua lunga e ricca carriera, tra il 1958 e il 1980, ha inciso più di cinquanta album.

Piano Poet è una raccolta in tre dischi di brani da lui interpretati. Il titolo scelto non potrebbe essere più adeguato a questo incredibile artista, in grado di far cantare il pianoforte.
Il suo stile è unico, nato dalla fusione dello studio approfondito della musica classica con l’ebbrezza da lui provata nel fare aggiunte, cambiare e improvvisare i brani eseguiti.
La musica da lui composta e interpretata è evidentemente una questione intima e personale, tanto che afferma: “Nonostante il fatto che io sia un esecutore professionista, è vero che ho sempre preferito suonare senza un pubblico“.

Piano Poet, strutturato come una vera e propria carrellata dell’opera di Bill Evans, dai suoi esordi alla sua scomparsa, è un album perfetto per scoprire un artista essenziale per la storia della musica del ’900. I brani che lo compongono, imprescindibili per chi vuole conoscere il jazz, risultano ancora oggi all’ascolto estremamente moderni. Sono, quindi, perfetti anche per chi non è appassionato o non conosce a fondo il genere.

Una menzione particolare merita il brano Blue in Green, ricordo della lunga collaborazione con Miles Davis, che ha segnato profondamente la carriera di Bill Evans, portando alla creazione dell’album Kind of blue (considerato un pilastro della musica jazz).

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