Archivio tag: brad pitt

Robert Zemeckis

Allied – Un’ombra nascosta

USA, 2016
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“Frank Heslop: Non c’è un modo facile per dire quello che dobbiamo dire…
Ufficiale S.O.E.: Sospettiamo che sua moglie sia una spia tedesca.
Max Vatan: Questo è assurdo!
Frank Heslop: Se non è così sarà tutto dimenticato. Ma se è una spia…
Ufficiale S.O.E.: …dovrà giustiziarla con le sue stesse mani. Se non esegue il comando sarà impiccato.”

Casablanca, 1942. Il comandante dell’aviazione franco canadese Max Vatan arriva nella città marocchina per incontrare Marianne Beausejour e fingersi suo consorte. Alla coppia è stata affidata la missione di infiltrarsi al ricevimento dell’ambasciatore tedesco e ucciderlo. Dopo una lunga preparazione, l’operazione ha successo e scoppia l’amore fra i due.
Tornano presto in Inghilterra dove si sposano e hanno una bambina. La vita scorre tranquilla fino a quando Max viene chiamato dai suoi superiori i quali sostengono che la moglie sia una spia tedesca. Hanno già in mente una strategia per scoprire la verità, e nel caso fosse una spia, sarà poi Max a doverla giustiziare. Max inizia così ad osservare i comportamenti della moglie ed essendo tormentato da questi sospetti decide di indagare all’oscuro di tutti e di arrivare alla verità da solo..

I due protagonisti sono magnificamente interpretati da Brad Pitt e Marion Cotillard. Gli argomenti principali del film, spionaggio, guerra, amore, tradimento bastano da soli a creare curiosità nel pubblico. Nonostante questo si può dire che il regista Robert Zemeckis, inserisce oltre a scene, magari da considerarsi, superficiali dei concetti molto interessanti. Pur essendoci sullo sfondo la Seconda Guerra Mondiale, tema già sviscerato dal cinema mondiale riesce a raccontare una sfumatura diversa da quelle già affrontate, grazie anche all’affetto che si crea verso i protagonisti. E’ proprio a “causa” di questa empatia che  fino alla fine non si sa’ se credere, o meglio, si vuole credere, all’accusa di tradimento verso Marianne.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche..
Fury – D. Ayer
Operazione Valchiria – B. Singer
Bastardi senza gloria – Q. Tarantino
The imitation game – M. Tyldum

E leggi anche…
A. Hodge, Alan Turing
C. Nordio, Overlord
Q. Tarantino, Bastardi senza gloria

locandina

REGIA: Robert Zemeckis
ATTORI: Brad Pitt, Marion Cotillard, Lizzy Caplan, Matthew Goode, Raffey Cassidy, Charlotte Hope, Jared Harris
SCENEGGIATURA: Steven Knight
FOTOGRAFIA: Don Burgess
MUSICHE: Alan Silvestri
PRODUZIONE: GK Films, Paramount Pictures
DURATA: 124 Min

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Andy McKay

La grande scommessa

Universal Picture, 2005
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Ho la sensazione che tra qualche anno la gente dirà quello che dice sempre quando l’economia crolla. Daranno la colpa agli immigrati e alla povera gente

Meglio dirlo subito: non è facile seguire la storia di questo film se non si ha una base di conoscenze in ambito economico. Vi si parla spesso un linguaggio tecnico: il linguaggio delle banche, di Wall Street.
Nei dialoghi si ripetono sigle apparentemente incomprensibili, alle quali fino ad ora abbiamo dato poca importanza. Ci capitava di sentirle al telegiornale, ma ci sembravano termini di nicchia, lontani anni luce dalla nostra realtà.
E invece no, non sono così lontani. Quelle parole (CDO, AAA, SWAP), senza che ne fossimo consapevoli, hanno condizionato le nostre vite in maniera determinante.
Ormai è tristemente noto: nel 2008 una gravissima crisi finanziaria scoppiata negli Stati Uniti ha portato l’economia mondiale sull’orlo del tracollo. Questa non è teoria, questo non è lontano da noi.
A causa di quel tracollo 8 milioni di persone (solo negli Stati Uniti) hanno perso il lavoro, milioni si sono trovati da un giorno all’altro senza casa, milioni sono sprofondati sotto la soglia di povertà.
Gli effetti di quel disastro sono sotto i nostri occhi da anni, anche a casa nostra, anche nel nostro quotidiano.
“La grande scommessa” prova a spiegarci i motivi di quella crisi: ci descrive come si sia arrivati al dissesto. Ci parla di un’economia falsata dalla colpevole incapacità e dalla supponenza degli operatori di borsa e dei grandi nomi della finanza. Ci parla del criminale comportamento delle agenzie americane deputate a tenere sotto controllo la solidità degli istituti bancari ed assicurativi, ma nei fatti complici della più grande truffa economica della storia.
E così il consiglio è quello di vedere questo film, con attenzione, cercando di capire, arrabbiandosi, inevitabilmente. Vi sentirete pedine di un sistema marcio fino alle fondamenta. Non cambierà molto, in realtà, ma almeno sarete vittime un po’ più consapevoli.
Nonostante il tema complesso, il film – basato sull’omonimo libro di Michael Lewis – si sviluppa in modo assolutamente scorrevole ed avvincente, anche grazie alle formidabili interpretazioni dell’intero cast.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Wall Street – Oliver Stone
Margin Call- J.C. Chandor
The Wolf of Wall Street – Martin Scorsese (VM 14)
Americani – James Foley
American Hustle – David O. Russell
Too big to fail – Curtis Hanson

e leggi anche
The big short La grande scommessa – Michael Lewis
Too big to fail Il crollo – Andrew Ross Sorkin
Il lupo di Wall Street – Jordan Belfort
Il denaro – Emile Zola

grande scommessa

Regia: Adam McKay
Sceneggiatura: Adam McKay, Michael Lewis, Charles Randolph
Musica: Nicholas Britell
Fotografia : Barry Ackroyd
Durata: 130′

Interpreti e personaggi principali:
Christian Bale – Michael Burry
Brad Pitt - Ben Hockett
Ryan Gosling – Greg Lippmann
Steve Carell – Mark Baum

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David Ayer

Fury

USA, 2014
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Articolo di Michele Provezza

Gli ideali sono pacifici. La storia è violenta.

L’orrore della guerra è stato reso in molteplici modi nel corso della storia del cinema, dai colossal degli anni ’50 e ’60 con i loro eroi granitici fino ai ben più psicologici titoli moderni come Apocalypse now, Full Metal Jacket fino a The Hurt Locker che hanno sgretolato le visoni del passato mettendo a nudo gli effetti che le guerre hanno su chi le deve affrontare.

Fury tocca il tema analizzando il microcosmo dell’equipaggio di uno Sherman americano operante nel 1945 sul suolo tedesco.
Anche se spesso vengono adottati toni di eroismo tanto estremi da sfidare la verosimiglianza (se non fosse che tante storie vere di guerra hanno dimostrato che nulla è veramente impossibile), il cuore e l’interesse del film risiede proprio nello sviluppo delle dinamiche interne all’equipaggio del carro armato.

La giovane recluta aggregata al gruppo si vede inserita in un insieme di uomini induriti dagli orrori cui hanno assistito, ormai disillusi e provati dall’inferno attraverso cui sono già passati, che sembrano aver, a tratti, rinunciato alla loro umanità per permettersi di proseguire e sopravvivere.
Dovrà lui stesso riconoscere la propria oscurità per poter andare avanti.

A capo di questo gruppo di dannati il sergente Don Wardaddy Collier, un ottimo Brad Pitt che offre spessore ad un personaggio complesso e sfaccettato che, ben consapevole della strada di brutalità che li aspetta, cerca di mantenere un fondo di giustizia e virtù che impedisca a tutti di sprofondare nella più assoluta barbarie, magari mantenendosi appesi a quell’esile filo che la fratellanza d’armi e la fede nell’importanza degli ideali di libertà perseguiti offrono per sentirsi ancora uomini, fino alle estreme conseguenze.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Lettere da Iwo Jima- Clint Eastwood
Quella sporca dozzina- Robert Aldrich
Bastardi senza gloria- Quentin Tarantino

…leggi anche
Matterhorn- Karl Marlantes
Eravamo giovani in Vietnam- Harold G. Moore e Joseph L. Galloway

…e ascolta anche…
Aces high- Iron Maiden

Fury- David Ayer

Regia: David Ayer
Sceneggiatura: David Ayer
Musiche: Steven Price

Durata: 134′

Interpreti e personaggi
Brad Pitt: Don ‘Wardaddy’ Collier
Shia LaBeouf: Boyd ‘Bibbia’ Swan
Logan Lerman: Norman Ellison
Michael Pena: Trini ‘Gordo’ Garcia
Jon Bernthal: Grady ‘Coon-Ass’ Travis

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Guy Ritchie

Snatch – Lo strappo

USA, 2000
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Lui è Tommy, dice che gli hanno dato il nome di un fucile, ma io so che in realtà era il nome di una famoso ballerino classico del ’900, lo conosco da una vita,  è il mio compagno… Non è che ci teniamo per mano o facciamo passeggiate romantiche, più che altro cerco di tenerlo lontano il più possibile dai guai in cui lui mi caccia, gli do il tormento, lo tengo in riga.  Ma in fondo è come un fratello. Che ne so io dei diamanti? Sono un impresario di boxe, ero un felice impresario di boxe fino a una settimana fa e poi… Che ne so io dei diamanti? Non vengono da Anversa?

“Snatch” è un film frenetico e caotico, coinvolgente ed intrigante. La trama si sviluppa attorno al furto di un grosso diamante, una storia di imbrogli, loschi traffici e scommesse tra soggetti del tutto impresentabili. Sono proprio i personaggi l’ingrediente principale del successo di “Snatch”, ben descritti nelle sceneggiature, e magistralmente interpretati dagli attori. Brad Pitt è davvero perfetto nel ruolo dello zingaro, stravagante, strambo, irriverente. Tutto in lui è in sintonia con il personaggio che interpreta:  postura, mimica, complicità, davvero uno spasso!   E poi il doppiaggio, accurato, calzante. Dialoghi che si susseguono in scene brevi e scatenate.
Di fronte a tale perfetta fusione di ritmo e comicità, di tragedia e commedia, non infastidisce il linguaggio non proprio ortodosso dei dialoghi né alcune scene decisamente crude: tutto è perdonato in nome del grottesco!

Ti è piaciuto questo film? Allora vedi anche Lock & Stock” – Guy Ritchie
… leggi anche Fight Club – Chuck Palahniuk
ed ascolta anche Diamond- Klimt (colonna sonora)

Locandina italiana Snatch – Lo strappo

Regia: Guy Ritchie
Sceneggiatura: Guy Ritchie
Fotografia:Tim Maurice – Jones
Durata: 102′

Interpreti e personaggi principali:
Jason Statham – Turkish
Brad Pitt – Mickey O’Neill
Benicio Del Toro – Frank Quattrodita

 

 

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