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Brescia Photo Festival- Mostre

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Se sai aspettare le persone si dimenticano della tua macchina fotografica e la loro anima esce allo scoperto. Steve McCurry

Il Brescia Photo Festival accoglie, tra le altre attività, diverse esposizioni che riuniscono alcuni degli scatti che hanno fatto la storia della fotografia.
Tra queste, spiccano Steve McCurry- Leggere, Magnum’s First e Magnum. La première fois.

Steve McCurry- Leggere
Si tratta di una raccolta di immagini davvero sorprendente.
Accolti dai meravigliosi colori, tipici della fotografia di McCurry, si viene trascinati in un mondo di lettori, ripresi nelle situazioni e nei luoghi più disparati.
La mostra è corredata da una serie di citazioni dedicate all’amore per i libri, tratte da brani letterari di celebri autori (le frasi sono state selezionate da Roberto Cotroneo).

Magnum’s First
Gli scatti qui raccolti, che erano stati esposti nella prima mostra del gruppo Magnum “Gesicht der Zeit”, presentata tra il giugno 1955 e il febbraio 1956 in cinque città austriache, hanno una storia singolare: sono stati ritrovati in una una cantina di Innsbruck nel 2006.
In seguito al restauro, vengono proposti ai visitatori con l’ordine esatto che era stato ideato per la mostra originale.

Magnum. La premiére fois
…ciascuno dei 20 selezionatissimi fotografi di Magnum è presente con quel gruppo di immagini, quel preciso reportage che segna appunto il magico momento in cui l’abile fotografo si è evoluto a vero artista. Da abile coleottero a magnifica farfalla.

Ciascun artista presente racconta attraverso le immagine e le parole la sua Première fois, rivelando la ragione che lo ha portato a individuare esattamente quelle immagini o non altre.” (tratto da bresciaphotofestival.it)

Si possono trovare maggiori informazioni sulle mostre legate al Brescia Photo Festival, sul sito ad esse dedicato.

Ti è piaciuta questa mostra? Allora leggi anche…
Il mondo di Steve McCurry- A cura di Gianni Riotta

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L'Aura

Okumuki

Sony BMG, 2005
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If she can swim through yellow seas
i blame it all on you!
you tie your tie around her thigh
and bow to lick her shoe…
slither through the mud for the next
somebady New!

L’eterno delle tue parole sparse
Hai, hai scritto me, su un foglio senza nome
e hai raccontato una storia trasparente

Che esordio!
L’esordio di un’intensa personalità artistica, di una virtuosa voce quasi irreale, terrena e paradisiaca al tempo stesso, che penetra fino al cuore facendolo battere più forte.
Una commistione di italiano e inglese come parti di una stessa medaglia, di una vocalità ai limiti del vuoto contornato da melodie dall’ampiezza quasi sospesa ma riposata, magica eppur ancorata a terra.
L’Aura non è semplicemente una “cantante di musica leggera” e Okumuki non è semplicemente un album: non a caso okumuki è una parola giapponese che indica la parte più interna della casa e quindi più intima.
Le canzoni non sono mai banali, trasmettono emozioni senza travalicare e sopraffare gli animi: si svelano per quello che sono. Racconti, grida, felicità, passeggiate, amori, silenzi.
Possiamo ben dire che sono come i sentieri delle gocce d’acqua, creati su di un vetro appannato. Talvolta sono rettilinei e delineati, altre volte sono ondivaghi o si interrompono senza un motivo…facendo così a cosa assomigliano se non al nostro essere umani? Sono la nostra espressione.
L’album è un quadro formato da pennellate di sentimenti: il giallo delle nostre esitazioni, il nero delle nostre paure, il grigio dell’attesa, il rosso della nostra passione e voglia di vivere, il verde del futuro, il marrone della riflessione, l’azzurro dell’allegrezza.
In definitiva un album vero.

Ascolta tre brani tratti dall’album
Radio Star, Una favola, Today

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Casino Royale – Sempre più vicini
Negrita – 9
Baby K – Kiss Kiss Bang Bang

… e leggi anche
Mario Calabresi – Non temete per noi, la nostra vita sarà meravigliosa
Sharon M. Draper – Melody
Jonathan Coe – La pioggia prima che cada

… e guarda anche
Spike Jonze – Lei
Richard Curtis – Questione di tempo
Jillian Schlesinger – Maidentrip

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Orticola

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Terrestria Sidera Flores

Nel 1865, il 16 dicembre, veniva fondata Orticola di Lombardia, una delle primissime realtà italiane ad avere come missione la promozione del verde, dei giardini, delle piante e dei fiori nonché la sua difesa.
Nel 1995 si svolse la prima edizione di Orticola, mostra-mercato a tema verde, diventata negli anni un appuntamento sempre più atteso.
L’8, 9 e 10 maggio 2015 saranno una tre-giorni speciale perché si festeggeranno due importanti traguardi: 150 anni di fondazione e 20 di edizione. Nella bellissima location dei Giardini Pubblici Indro Montanelli (zona Porta Venezia) a Milano troveranno spazio le ultime novità in fatto di design paesaggistico oppure una ricca collezione di palme e tanto tanto altro ancora.
In occasione dell’Expo 2015 tutta l’edizione sarà caratterizzata dai temi trattati nella manifestazione mondiale: un’ulteriore incentivo a fare una visita a caccia delle piante più belle, dei fiori più profumati da tutto il mondo, oggi come 150 anni fa!
Se i fiori sono le stelle terrestri, l’Orticola e Milano stanno al centro di quel firmamento [citazione dal libro “Terrestria Sidera Flores” Storia della Società Orticola di Lombardia]

Per saperne di più:
- sito ufficiale
- info
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- twitter
- instagram
- mail

Se ti è piaciuto Orticola:
- Orto Botanico di Padova
- Piante Carnivore al Museo di Scienze Naturali di Brescia

Leggi:
La pazienza del giardiniere : storie di ordinari disordini e variopinte strategie – Paolo Pejrone

Ascolta:
Iris – Biagio Antonacci
Margherita – Riccardo Cocciante
La sedia di lillà – Alberto Fortis

Guarda:
Pane e tulipani – Silvio Soldini

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Orto Botanico di Padova

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Padova, città dalle mille cose da vedere, ha una sorpresa nel suo centro storico: l’Orto Botanico dell’Università.
È una storia lunga centinaia di anni: il 1545 è l’anno di fondazione (è l’orto botanico più antico del mondo), nel 1997 è entrato nel Patrimonio Unesco, dal 2014 è aperto il Giardino delle Biodiversità, cinque serre per cinque continenti. Un totale di 37.000 mq per conoscere e preservare la diversità del mondo vegetale: troviamo la Palma di Goethe piantata nel 1585 oppure un Ginkgo Biloba, vero e proprio fossile vivente piantato nel 1680. E ancora: si passa dalle spettacolari piante tropicali al fascino discreto delle piante mediterranee.
Naturalmente la storia delle piante si intreccia con quella dell’uomo: con percorsi ad hoc si riscoprono come sono state usate per migliorare la qualità di vita, dalle abitazioni alle bioplastiche.
Antico e moderno si incontrano in questo luogo vivente dove l’uomo è sia osservatore che conservatore della diversità del mondo vegetale.

Per saperne di più:
- Sito ufficiale
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- Twitter
- E-mail
- App Orto botanico di Padova

Se ti è piaciuto l’Orto Botanico di Padova:
- Parco Giardino Sigurtà
- Orto Botanico di Pisa
- Real Jardin Botanico di Madrid
- Piante Carnivore a Brescia

Leggi:
Il linguaggio segreto dei fiori – Vanessa Diffenbaugh

Guarda:
Il Était Une Forêt – Luc Jacquet

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