Archivio tag: Brit Pop

JP Cooper

Raised Under Grey Skies

2017, Island Records
avatar

Postato da
il

She’s on my mind, she’s on my mind
She’s on my mind, she’s on my mind
I can’t sleep at night
Cause she ain’t by my side

John Paul Cooper è un cantautore autodidatta trentenne di Manchester, che ha sorpreso per la sua voce calda e versatile. L’album d’esordio di J.P. Cooper si è fatto molto attendere, il primo contratto è del 2014, ma dopo alcuni EP, bisogna aspettare il 2017 perchè venga pubblicato Raised Under Grey Skies.

Le canzoni sono piene dei riferimenti all’Indie, al Brit-Pop e ai cori gospel, in cui lo stesso Cooper ha cantato nei primi anni di formazione.
La concezione stessa che sta alla base della sua opera è che la musica sia per l’anima: i testi delle canzoni parlano di amore, amicizia e di quanto sia difficile distaccarsi da chi si è tanto amato.

Ascolta tre brani del disco:
She’s on my mind
September song
Passport Home

Ti è piaciuto questo album?
Allora ascolta anche:
Ed Sheeran, X
Jonas Blue featuring JP Cooper, Perfect Strangers

 

Leggi tutto ►

Ed Sheeran

X

Atlantic - Asylum Records ,2014
avatar

Postato da
il

We keep this love in a photograph
We made these memories for ourselves
Where our eyes are never closing
Our hearts were never broken
And time’s forever frozen, still

a cura di Claudio D’Errico

Ed Sheeran, ventiquattrenne cantautore britannico – capelli rossi e faccia da bambino – può già considerarsi a pieno titolo una star riconosciuta a livello internazionale. Dopo il suo primo album “+” con cui si è imposto nel 2011, nel 2014 propone l’album “X”, che conferma un talento indiscusso.

Come un esperto songwriter Ed Sheeran prende spunti e mescola il suo stile personale con brit-pop e hip-hop. In OnePhotograph sembra riconoscibile l’influenza di Damien Rice, visto in concerto in Irlanda quando aveva ancora 11 anni e dal quale probabilmente è stato positivamente illuminato.

Le canzoni di “X” sembrano scritte in un momento di magica ispirazione, in casa con amici, davanti ad un camino, mentre fuori soffia un vento autunnale: canzoni immediatamente accessibili che arrivano dritte al cuore ed alle orecchie. Un album di ottimo livello che unisce con efficacia le radici folk di Sheeran e la musica pop, in uno stile quasi da veterano della musica, che sa riunire i gusti di padri e figli.

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche Hozier – Hozier
… vedi anche Noi siamo infinito – Stephen Chbosky
e leggi anche Ragazzo da parete – Stephen Chbosky

 

 

Leggi tutto ►

Boskovic

A Temporary Lapse of Heaven

Boskovic, 2015
avatar

Postato da
il

Articolo di Elena Stombelli

When I know and I say, can you believe me?
When I know and I dream don’t let me down
When I know and I say, can you believe me?
Can you believe me?
Don’t leave my sound
I’m just in town

Luca Boskovic è un artista di origini vicentine con una grande passione per i Beatles, i Deep Purple, i Pink Floyd e gli Who.
Nel suo album di debutto “A Temporary Lapse of Heaven”, si riflette la predilezione per le sonorità dei suoi gruppi di riferimento e l’artista ci catapulta nelle atmosfere musicali degli anni ’60 e ’70.
Bastano pochi minuti di ascolto, per avere la percezione di essere stati sbalzati indietro nel tempo e quasi ci si vede attraversare la strada sulle strisce pedonali di Abbey Road, rincorrendo i mitici Beatles.
L’album è composto da 11 tracce a cui si aggiunge la versione radiofonica del singolo “Just in Town”. I brani sono stati accuratamente selezionati tra i tanti composti nel corso di anni di scrittura.
Boskovic ha deciso che questo album sarebbe stata una sua creatura in tutti gli aspetti. Si è infatti preso carico di tutto il processo creativo, rivestendo il ruolo di autore della musica, dei testi, degli arrangiamenti ed anche della grafica dell’intero disco.
“A Temporary Lapse of Heaven” si apre con l’atmosfera allegra e spensierata di “Just in Town”. Il brano, scelto come primo singolo estratto, è allegro, leggero ed affronta il tema dell’amore e della felicità sprigionata da questo sentimento.
E’ un pezzo dalle sonorità rock-pop, nel quale la chitarra elettrica e la batteria dominano. Se potessimo fare un paragone, potrebbe ricordare i Green Day nella loro versione più leggera e pop che si incontrano con i Beatles nel loro periodo d’oro.
L’ascolto dell’album procede con “Everyday”, una canzone più lenta nella quale i pensieri di Boskovic sono accompagnati dalle note intime di una chitarra classica, sulle quali la voce dell’artista è morbidamente adagiata.
In alcuni brani di “A Temporary Lapse of Heaven” dominano la chitarra classica e ed il pianoforte mentre in altri quella elettrica e la batteria, il che rende l’opera morbida ma mai monotona o piatta.
I testi sono molto semplici ed immediati e spaziano dall’amore, trattato nelle sue varie sfaccettature, alla natura ed il rapporto dell’uomo con la stessa ma anche lo scorrere del tempo.
Temi profondi e che fanno riflettere, ma anche tematiche più leggere che parlano di amicizia, musica e quotidianità.
“ A Temporary Lapse of Heaven” è un disco di debutto ma che riflette maturità, sicuramente frutto degli anni di esperienza cantautorale dell’artista vicentino.
Le sonorità brit-pop con sfumature rock, sono arricchite da pennellate di r’n’b a rendere il complesso ancora più caldo e coinvolgente.
Boskovic debutta con l’album perfetto per i nostalgici dell’atmosfera di libertà, creatività e trasgressione tipica degli anni ’70.

Ascolta l’album
Boskovic – A Temporary Lapse of Heaven

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Tommy – The Who
The Dark Side of The Moon – Pink Floyd
Machine Head – Deep Purple

…e leggi anche:
Il libro bianco dei Beatles : La storia e le storie di tutte le canzoni – Franco Zanetti

…e guarda anche:
Let it be : Un giorno con i Beatles – Michael Lindsay Hogg

Leggi tutto ►

Coldplay

Parachutes

Parlophone, 2000
avatar

Postato da
il

And I never meant to cause you trouble,
And I never meant to do you wrong,
And I, well, if I ever caused you trouble,
Oh no, I never meant to do you harm.

Parachutes è l’album che ha consentito ai Coldplay di farsi conoscere a livello mondiale, grazie anche ad un’accurata selezione dei singoli che ne sono stati tratti (tra cui, non si può non menzionare la famosissima Yellow).

Questo gruppo inglese ha fatto molta strada da allora e, nella ormai lunga carriera, ha dato spazio a sperimentazioni e ha esplorato generi diversi.
In questo primo disco, però, dominano sonorità semplici e testi che risultano coinvolgenti, pur essendo lineari ed immediati. Tra questi, la bella canzone d’amore Shiver e Trouble, il cui testo nasce dalla presa di coscienza da parte di Chris Martin del suo comportamento scorretto e problematico nei confronti degli altri membri del gruppo.

Parachutes è una raccolta di dieci brani da ascoltare ad occhi chiusi, facendosi trascinare da parole e sonorità.

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche…
A rush of blood to the head- Coldplay

Leggi tutto ►

Blur

Leisure

Food/EMI,1991
avatar

Postato da
il

You’re taking the fun
Out of everything
Making me run
When I don’t want to think
You’re taking the fun
Out of everything
I dont want to think at all

Inizio degli anni ’90: atmosfere stranite che attendono qualcosa di diverso sono sature di giovani uomini che a loro volta attendono di sapere la risposta all’inquietante domanda “Ma cosa ci faccio al mondo?” … ed ecco che arrivano loro, i Blur. E comincia la festa: prende corpo l’irrequietezza del trovarsi di fronte all’altro, la ribellione che si sente in corpo ma che non si sa come esprimere, lo stato d’animo confuso e un po’ annoiato di chi vuole fare, vuole dare e soprattutto vuole essere.
Damon Albarn, Graham Coxon, Alex James e Dave Rowntree spingono a provarci, loro stanno a guardare: sono lì solo per suonare ed accompagnare la voglia di sbanalizzare la vita di tutti i giorni, così le note prendono spinta, quasi inconsapevole, si fanno motori del cambiamento. Chi meglio della band inglese può raccontarlo?
 
Ascolta tre brani tratti dall’album
She’s So High, There’s No Other Way, Bang
 
Ti è piaciuto quest’album? Allora ascolta anche:
Oasis – Wonderwall
Supergrass – Ghost Of A Friend
The Verve – Lucky Man
Stereolab – Everybody’s Weird Except Me
 
… e leggi anche
Semiotica, pub e altri piaceri – Alexander McCall Smith
La banda dei brocchi – Jonathan Coe
 
… e guarda anche
Trainspotting – Danny Boyle
Quattro matrimoni e un funerale – Mike Newell

Leggi tutto ►