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Mare di libri- Festival dei ragazzi che leggono 2017

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Da questa settimana è disponibile il programma dell’edizione 2017 del Festival Mare di Libri!

Il Festival si terrà dal 16 al 18 giugno a Rimini.

Come in ogni edizione, sono tantissimi gli scrittori ospitati! Qui si possono trovare l’elenco completo e delle brevi schede biografiche di chi sarà presente.

Interamente organizzato e curato da un gruppo di ragazzi tra gli 11 e i 18 anni, Mare di libri è un appuntamento davvero imperdibile per chi ama la lettura.

Per saperne di più, segui il festival su:
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Vuoi conoscere alcuni dei libri scritti dagli artisti che parteciperanno a Mare di Libri? Ecco le nostre recensioni!

Kevin Brooks
Naked
Bunker Diary

Aidan Chambers
Ombre sulla sabbia
Breaktime
Siamo quello che leggiamo. Crescere tra lettura e letteratura

Fabio Geda
L’estate alla fine del secolo

Janne Teller
Immagina di essere in guerra

Licia Troisi
Pandora

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Zack Snyder

Sucker Punch

USA - Canada, 2011
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Se non combatti per qualcosa ti ritroverai con niente!

Hai paura… non devi. Per raggiungere il tuo paradiso, lasciati andare.
Quello che stai immaginando in questo momento? Tu controlli questo mondo.

Articolo di Kastalya von Dunst

Onestamente, io l’ho trovato un film che fa riflettere: ogni cosa è inserita per un motivo ben preciso, nulla è lasciato al caso. Forse è solo la ridondanza barocca dei combattimenti che rischia di depistare, ma è una scelta stilistica fatta consapevolmente, con cognizione di causa.
Andiamo per gradi.
Che ci siano tre livelli di realtà è ben chiaro praticamente a tutti: ma cosa sono questi tre livelli? Come per Inception, è complicato riuscire a tenerli a mente e incastrarli correttamente, rischiando difatti di dare una lettura diacronica invece che sincronica del film, facendo perdere di valore a tutta la costruzione narrativa.

1 – Baby Doll e il Reale
Come diceva Leopardi, in questo livello si parla dello “squallido Vero e del solido Nulla”. Al mancare della figura materna, subentra un paterno deviato e pericoloso che porta all’evento chiave (il Sucker Punch, appunto): per cercare di proteggere la sorellina, Baby Doll si sporca le mani ma, dato che quello che la muove al momento è la disperazione più che la volontà di farcela, distrugge la sua stessa innocenza venendo rinchiusa in un manicomio. Un’emblematica caduta dalla grazia tipica di ogni evoluzione dall’infanzia all’età adulta: la sorellina da lei uccisa è sia un’azione da redimere, sia l’emblema della perdita della sua fanciullezza.
C’è un teatro però, un Teatro dell’anima, dove la terapia psicanalitica cerca di smuovere i rimossi di queste povere anime perdute, facendo loro letteralmente portare in scena quei grandi psicodrammi che le hanno condotte in quel luogo senza futuro. Un’esaltazione del percorso interiore che si compie nei momenti drammatici che si affrontano durante la vita e che se non si trova il coraggio di affrontare non ci renderanno mai liberi.

2 – Baby Doll e la Sublimazione del Reale
Siamo ora al secondo livello, il reale è una prigione e se non possiamo uscirne… beh, cambiamolo!
Come in una fiaba, siamo nel punto in cui si deve cercare di risolvere il problema: si cercano quindi stratagemmi magici, alleanze e spinte motivazionali che permettano di lavorare come un corpus unico contro il nemico comune.
Ecco quindi che il manicomio diventa un bordello, le pazienti delle prostitute, gli inservienti i padroni, la psichiatra una prostituta con la sindrome di Stoccolma e il dottore un cliente facoltoso per il quale è motivato l’ingresso di Baby Doll nella struttura. Sarà infatti il suo regalo, lei è qui solo per lui.
È questo il valore catartico di questo livello: permettere alla nostra psiche di accedere alle soluzioni che ci possono salvare, è un trait d’union tra il Reale e l’Ideale, escamotage volto a dare scacco matto al Reale e saccheggiare l’Ideale per trovare nel fondo della nostra anima le vie di fuga dal Dolore. Spesso il solo modo di combattere la sofferenza è di arrendersi, messi con le spalle al muro, così da poter affrontare tutte le nostre paure. Il vero valore del processo sta proprio in questo: da questo confronto con la nostra Anima.

3 – Baby Doll e l’Ideale
Questo livello fa da contrappunto simmetrico del Reale. E tanto è squallido e doloroso l’uno, tanto è immaginifico e catartico l’altro: il suo essere così barocco e ridondante, sovrabbondante di suoni e colori, serve ad equilibrare il reale. Se nel mondo del manicomio l’individualità è annullata, qui le protagoniste sono ben marcate, ognuna ha una sua caratteristica, una sua unicità, una sua forza e soprattutto una sua capacità di influenzare il mondo. Emblematico il combattimento con i samurai di pietra, immensi ed enormi, apparentemente invincibili per una piccola ragazzina disarmata.
Estremamente importante è la figura del Saggio Maestro che insegna a Baby Doll come combattere e quindi a come essere libera. Se si bada bene, non le mostra come scappare, bensì le dice semplicemente che l’avrebbe aiutata ad essere libera. È questo quello che conta.

In definitiva, Sucker Punch è un viaggio iniziatico.
Essere liberi è il punto di partenza per poter vivere davvero. La prigionia metaforica dell’ospedale e quella sublimata del bordello sono emblemi di una prigionia interiore che non permette di essere quello che vogliamo.
Il Viaggio della Vita ha portato la protagonista a lottare con i propri strumenti: per questo una delle cose che più ha depistato gli spettatori è stata di fatto la fine del film. Bisogna passare oltre i normali schemi narrativi. Baby Doll realizza solo verso la fine che il solo modo per fuggire, quel quinto elemento, la quintessenza necessaria per terminare il rituale magico per la fuga, è lei stessa. In questo modo si offre spontaneamente alle proprio paure. Solo ridendogli in faccia, facendo loro vedere che non sono nulla se non parti di noi stessi che siamo in grado di controllare, possiamo vincerle, e possiamo quindi essere davvero liberi.
Baby Doll è martire a imperitura memoria di una battaglia epocale contro se stessi, dove spesso si impara che quando si perde si vince, perché di fatto, quando si combattono queste battaglie non ci sono sconfitti, ma solo vincitori.

Ti è piaciuta questo film? Allora guarda anche…
James Mangold – Wolverine, L’immortale
Alex Proyas – Il Corvo
Neil Marshall – Doomsday: Il giorno del giudizio

… e leggi anche
Oliver Bowden – Assassin’s Creed : Rinascimento
Kevin Brooks – Bunker Diary
Kazuo Ishiguro – Non lasciarmi

…e ascolta anche
Emily Browning – Sweet Dreams (Are Made of This) [Sucker Punch OST 01]
Lords Of Acid – The Crablouse Instrumental
Queen (feat. Armageddon) – I Want It All / We Will Rock You (Mash-Up) [Sucker Punch OST 04]

sucker

Regia :  Zack Snyder
Sceneggiatura : Zack Snyder – Steve Shibuya
Fotografia : Larry Fong
Musica : Tyler BatesMarius De Vries
Durata: 105’

Interpreti e personaggi principali:
Emily Browning : Baby Doll
Abbie Cornish : Sweet Pea
Jena Malone : Rocket
Vanessa Hudgens : Blondie
Jamie Chung : Amber

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Caro prof, io quest’estate leggo Mastro Don Gesualdo. Tu, in cambio, leggi…

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Su questo blog siamo abituati a raccontarci attraverso i libri, i film e gli album che recensiamo.

In questo post, parliamo, invece, in prima persona di una cosa che sta molto a cuore a noi, come bibliotecari: le letture consigliate dagli insegnanti per l’estate.

Una premessa è doverosa: comprendiamo il punto di vista degli insegnanti, la mancanza di tempo, i ragazzi che sembrano non interessarsi a nulla. Sappiamo anche che non si può generalizzare. Ci sono splendide esperienze portate avanti da persone che sanno davvero come legare ragazzi e libri. Tuttavia, da professionisti che cercano con il proprio lavoro quotidiano di far capire quanto sia magico e meraviglioso il mondo dei libri, proviamo spesso una grande frustrazione nel vedere certe bibliografie estive.

Libri scelti senza amore. Libri che gli insegnanti non hanno chiaramente mai letto. Libri del tutto inadeguati ai ragazzi che ci troviamo di fronte. Bibliografie che sono solo un lungo elenco di titoli, perché l’insegnante non le ha presentate in alcun modo alla classe. La solita trafila di Calvino- Pirandello- Verga- Goldoni. Libri per adolescenti, che trattano temi duri e complessi consigliati a ragazzini che non hanno la maturità emotiva per affrontarli. Libri la cui ultima edizione risale agli anni ’60.

Per questo abbiamo deciso di lanciare una sfida!

Qui di seguito trovate un elenco di titoli selezionati tra le nostre recensioni. Si tratta di libri che, in un modo o nell’altro, riteniamo necessari per comprendere il mondo dei ragazzi e il delicato rapporto tra loro e la lettura.

Cari prof, così come i vostri studenti si porteranno sotto l’ombrellone Il fu Mattia Pascal o I Malavoglia, perché voi non provate uno di questi libri? Si tratta di un’ipotetica bibliografia preparata dai vostri ragazzi come “compito delle vacanze” per voi!

Speriamo che alcuni dei nostri consigli possano colpirvi al punto da parlarne con i vostri studenti una volta rientrati in classe. Perché il miglior modo per far comprendere ai ragazzi quanto sia bello un libro, è dire loro quanto noi per primi lo abbiamo amato!

Raccontami di un giorno perfetto – Jennifer Niven
Bunker diary- Kevin Brooks
Sette brevi lezioni di fisica- Carlo Rovelli
YA. La battaglia di Campocarne- Roberto Recchioni
La sovrana lettrice – Alan Bennett
Amy Winehouse : Fino alla morte – Episch Porzioni : Prince Greedy
Valeana – Martita Fardin
Fuori a rubar cavalli – Per Petterson
Anthony Doerr- Tutta la luce che non vediamo
Un ragazzo- Nick Hornby
La banda dei brocchi- Jonathan Coe
Qualcuno con cui correre- David Grossman
Miss Charity- Marie- Aude Murail
Ciò che inferno non è- Alessandro D’Avenia

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Allan Stratton

La casa dei cani fantasma

2015, Mondadori, 252 p.
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Per tutta la notte mi tormento al pensiero che la mamma mi creda pazzo. E che creda pazzo anche papà.
Ha ragione lei?
Siamo matti tutti e due?

Come si può sapere qualcosa di qualcuno?
Come si può sapere qualcosa anche semplicemente di se stessi?

Cameron ha passato tutta la vita vagando da una città all’altra per sfuggire al padre violento, che ha quasi ucciso sua madre.

All’arrivo nell’ennesima anonima cittadina di campagna, a minacciarli non sarà l’ormai abituale sensazione di essere inseguiti, ma il mistero che avvolge la fattoria in cui si trasferiscono.

Nel passato della casa, si nasconde un oscuro segreto, legato alla morte del precedente proprietario e alla scomparsa di suo figlio e sua moglie.
Tutti pensano che i due siano scappati con l’amante di lei. Ma come si spiega la presenza di Jacky, il fantasma che appare a Cameron e che dice di essere il ragazzo sparito tempo prima?

La casa dei cani fantasma è un romanzo che mischia horror, thriller e giallo in un racconto appassionante e mai scontato.
La verità su quello che sta accadendo a Cameron e su quello che è accaduto decenni prima a Jacky diviene sempre più sfuggente e impalpabile man mano che Allan Stratton ci accompagna nel racconto. Tanto che la chiave per capire cosa sia successo nel passato di entrambi i ragazzi sembra proprio legata alla scoperta di ciò che è reale e di ciò che è creato dalla mente dei protagonisti.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Abbiamo sempre vissuto nel castello- Shirley Jackson
Un gioco da bambini- J.G. Ballard
Bunker diary- Kevin Brooks
Un elefante nella stanza- Susan Kreller

…e guarda anche
The Others- Alejandro Amenàbar

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Kevin Brooks

Bunker Diary

Piemme, 2015, 277 p.
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E’ quasi mezzanotte. Sono qui da quasi quaranta ore. Giusto? Credo. Comunque, sono qui da un bel po’ e non è successo niente. Sono ancora qui, ancora vivo, ancora a guardare i muri. A scrivere queste parole. A pensare.
Per la testa mi sono passate mille domande.
Dove sono?
Dov’è il cieco?
Chi è?
Cosa vuole?
Cosa vuole farmi?
Cosa posso fare io?
Non lo so.

Sei persone rinchiuse in un bunker, senza possibilità di avere contatti con l’esterno e del tutto dipendenti dalla volontà dell’uomo che li ha catturati.
Questa la storia agghiacciante raccontata in Bunker Diary dall’autore inglese Kevin Brooks.

A narrare la paura e l’ansia dei protagonisti è Linus, sedicenne scappato di casa, rapito dopo mesi passati per strada.
Con lui, un insieme di individui scelti in modo apparentemente casuale. Ad accomunarli è la rabbia, nata dalla consapevolezza di essere pedine di un gioco sadico e privo di senso.

A partire dalla splendida immagine di copertina, Bunker Diary racconta cosa possa significare non essere più padroni del proprio destino e ci parla delle meschinità e dei piccoli gesti eroici che possono essere compiuti in situazioni estreme.

Linus esprime tutta la sua rabbia e la sua frustrazione per non poter far nulla per rendere meno penosa la situazione dei suoi compagni di prigionia. Sono le stesse sensazioni di chi legge: ad ogni pagina si spera che l’insensata sofferenza dei protagonisti venga in qualche modo alleviata da un evento inaspettato.

Bunker Diary è una travolgente e crudele discesa all’inferno. Un libro prezioso ed essenziale proprio per il suo modo di mostrare la crudeltà dell’animo umano.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
Il rifugio- S.A. Bodeen
La bomba- Todd Strasser
Un gioco da bambini- J.G. Ballard

…e guarda anche
Cube- Vincenzo Natali
Maze Runner- Il labirinto- Wes Ball

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