Archivio tag: camorra

Margherita Oggero

L’ora di pietra

Mondadori 2011, 270 p.
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Poi è successa una cosa dentro di me, cioè che mi sono sentita forte e non mi sono più lasciata spingere in un angolo. Doveva essermi cambiato lo sguardo o non so cos’altro, comunque hanno abbastanza smesso di tormentarmi.

Imma guarda dalla finestra di un palazzo la vita che si svolge in strada: ha poco più di tredici anni ed è salita al Nord dal suo paese vicino a Napoli perché deve nascondersi. Imprigionata in un appartamento poco accogliente, ospite di una lontana parente che la lascia sola tutto il giorno e non è entusiasta di doverla tenere con sé, torna col pensiero alla famiglia lontana, ai profumi della sua terra e a tutto quello che ha lasciato. Ma una ragazzina intelligente e curiosa non può restare chiusa in eterno: un giorno, Imma riesce a sgattaiolare fuori dal condominio e inizia a perlustrare la città, arrivando a un mercato rionale dove conosce un giovane e simpatico venditore di libri che le consiglierà storie bellissime e le offrirà qualche piacevole conversazione.
Un po’ alla volta, a capitoli alterni, scopriamo la storia della famiglia di Imma e di un mondo ancora prigioniero della malavita e di tradizioni antiche, mentre vediamo ciò che sta accadendo oggi alla protagonista. E abbiamo anche la conferma che i libri possono darci, insieme al conforto, il coraggio di ribellarci alla violenza.

Ti è piaciuto?
Allora leggi anche…
Io non ho paura – Niccolò Ammaniti
Ciò che inferno non è – Alessandro d’Avenia
L’abusivo – Antonio Franchini

… e guarda anche…
La mafia uccide solo d’estate – Pif
Io non ho paura – Gabriele Salvatores

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Marco Risi

Fortapasc

Italia, 2009
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Quella pioggia poteva fare pulizia, ma anche la pioggia a Torre Annunziata diventava subito fango.

 

La quotidianità dell’orrore, il trionfo dell’ostentazione, la sciagurata lotta per il potere, i patti scellerati tra camorra e politica. E, sopra tutto, la solitudine di chi non ci sta.

1985. Giancarlo Siani lavora alla redazione di Torre Annunziata del “Mattino” di Napoli. E’ un lavoro che Siani ama e cerca di svolgere nel migliore dei modi: con curiosità, intelligenza, ponendosi domande. E ponendo domande scomode a persone pericolose.
Indaga sugli affari della camorra, dà nomi e cognomi ai boss locali, cerca spiegazioni alle stragi tra famiglie rivali e le rende pubbliche nei suoi articoli.
Il suo appare fin da subito un destino segnato. Muore a 26 anni in un agguato camorristico sotto casa.

Ciò che colpisce di più nella resa di questo film è proprio l’ordinaria atrocità che fa da sfondo agli eventi: strade e vicoli che si trasformano in luoghi di carneficina, sontuosi ricevimenti in cui si svolgono summit camorristici e si decidono omicidi.
L’arroganza dei potenti e la loro ostentazione di ricchezza diventano agli occhi di chi non ci sta emblemi della più becera, crudele, micidiale, miseria umana.

Ti è piaciuto questo film? Allora vedi anche
E io ti seguo – Maurizio Fiume
Gomorra – Matteo Garrone
I cento passi – Marco Tullio Giordana
La mafia uccide solo d’estate – Pif

e leggi anche
L’abusivo – Antonio Franchini
Gomorra – Roberto Saviano
Ciò che inferno non è – Alessandro D’Avenia

fortapasc

Regia: Marco Risi
Sceneggiatura: Jim Carrington, Andrea Purgatori
Fotografia: Marco Onorato
Montaggio: Clelio Benevento

Personaggi ed interpreti:
Giancarlo Siani: Libero De Rienzo
Valentino Gionta – Massimiliano Gallo
Rico – Michele Riondino
Sindaco Cassano – Ennio Fantastichini

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Edoardo Leo

Noi e la Giulia

Italia, 2015
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Articolo di Laura Cavallanti

Nasciamo con le mani piene, per questo da neonati stringiamo i pugni, perché abbiamo i doni più meravigliosi che possiamo desiderare.. l’innocenza, la curiosità, la voglia di vivere! Poi però veniamo allevati nel timore di Dio, quindi non possiamo farcene una colpa se poi abbiamo timore anche di tutto il resto! Siamo cresciuti col mito del posto fisso, la carriera, il successo, per questo ci sentiamo sempre poveri ed inadeguati, stiamo scappando perché non ci hanno dato le armi buone per resistere, e quando scopriamo che la nostra squadra del cuore non ci ricambia, che la nostra amica banca si ricorda di noi solo quando andiamo in rosso, che il lavoro della nostra vita la nostra vita la vuole tutta… ci sentiamo sconfitti! Ci sarebbe bastato poco, tipo avere dei sogni davvero nostri, partoriti dalle nostre ambizioni e non dalla sala riunioni di una multinazionale.
Devo imparare a richiudere i pugni, come da neonati, per tenere stretta in mano la nostra vita…
Adesso saremmo un gruppo di normalissimi esseri umani, che se la fanno sotto dalla paura, ma hanno le palle per girare la macchina e tornare indietro… invece noi siamo fermi qui, insieme, noi e la Giulia, però chissà la nostra storia non è ancora finita! Questa giornata poi… è appena iniziata!

La commedia scritta, diretta e interpretata da Edoardo Leo, è tratta dal libro di Fabio Bartolomei Giulia 1300 e altri miracoli e ha come protagonisti Diego, Fausto e Claudio, tre quarantenni insoddisfatti e in fuga dalla città e dalle proprie vite, che, da perfetti sconosciuti, si ritrovano uniti nell’impresa di aprire un agriturismo. A loro si unisce Sergio, un “nostalgico comunista cinquantenne” ed Elisa, una giovane donna incinta decisamente sopra le righe.
Ad ostacolare il loro sogno, poi, arriva Vito, un curioso camorrista venuto a chiedere il pizzo alla guida di una vecchia auto. Questa minaccia li costringe a ribellarsi ad un sopruso in maniera inverosimile e lo fanno dando vita a un’avventura imprevista, sconclusionata e tragicomica, a una resistenza disperata …quella che tutti noi vorremmo fare, un giorno, se ne avessimo il coraggio.
La Giulia del titolo, che fa riferimento all’auto del camorrista Vito, ha una difettosa, ma straordinaria qualità: la radio si attiva spesso da sola, facendo emergere un fondamentale personaggio del film, la musica. Arrivato per chiedere il pizzo al gruppo di amici, Vito invece dà un valore aggiunto alla narrazione, e la sua Giulia diventa il punto forte del progetto della costruzione del casale.
La commedia fa riflettere sul fallimento, la voglia di riscatto e la lotta alla camorra per la realizzazione delle proprie speranze.
Degna di menzione è sicuramente la colonna sonora, composta e curata da Gianluca Misiti, che riveste un ruolo attivo nella storia. Anche se i protagonisti, difatti, seppelliscono l’auto del camorrista nella buca della piscina, la radio si risveglia in alcune scene, interagendo non solo con le emozioni dei personaggi, ma anche con quelle dello spettatore.

Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
La mafia uccide solo d’estate- Pif
Basilicata coast to coast- Rocco Papaleo

…leggi anche
Giulia 1300 e altri miracoli- Fabio Bartolomei

…e ascolta anche
Paradise- Phoebe Cates
Serenata per archi- Antonin Dvorak
Stand by me- Ben E. King

Noi e la Giulia- Edoardo Leo

Regia: Edoardo Leo
Durata: 1h 55′

Interpreti e personaggi
Luca Argentero: Diego
Edoardo Leo: Fausto
Claudio Amendola: Sergio
Anna Foglietta: Elisa
Stefano Fresi: Claudio
Carlo Buccirosso: Vito

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