Archivio tag: canzone d’autore

Levante

Abbi cura di te

Carosello Records, 2015
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Prendi tutto quello che ho
Crollami addosso
E quel che posso
E quel che mostro
E qualche mostro mi dirà che
Noi non ci avremo mai

E basta con le pose plastiche ed i proforma
I sorrisi indossati all’occorrenza, la riverenza
È la voglia che mi manca poi
di ascoltare i soliti cliché
sgomitare per un posto tra
celebrità in disgrazia dei preziosi anni novanta

Levante.
Un nome che porta con sé aria di novità: non a caso è un vento che spira da est verso ovest.
Claudia Lagona lo ha scelto come nome d’arte e se ne serve per volteggiare tra la musica indipendente e il mainstream, con ottimi risultati.
In questo lavoro (Abbi cura di te è il suo secondo album) evoca l’amore e la vita. Intendiamoci: nulla di smielato o peggio, ma la sincera presa di coscienza che se una cosa finisce va bene così, non c’è bisogno di essere schizzinosamente emotivi o di piangere in modo arzigogolato.
Indipendentemente da quello che le canzoni possono raccontare, è la loro costruzione e le loro parole che ti avvolgono. Suoni apparentemente neomelodici sbocciano in un abbraccio di note fresche, bucaneve che fanno capolino da un tappeto indie-rock. Anche l’elettronica si fa sentire, senza però essere eccessiva, anzi: ben si amalgama con la classicità delle chitarre.
Tutto conferma la grande capacità compositiva di Claudia, nonché l’abilità cantautorale ed autoriale: raccontare del vissuto senza scadere in banalità come amore/dolore ed altre rime prevedibili non è da tutti e la sua voce agrodolce accarezza il presente accompagnandolo in un futuro più sereno.

Ascolta tre brani tratti dall’album:
Le lacrime non macchiano, Ciao per sempre, Lasciami andare

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Levante – Manuale Distruzione
La Tarma – Antitarma
I Cani – Il sorprendente album d’esordio de I Cani

… e leggi anche
Joyce Carol Oates – Due o tre cose che avrei dovuto dirti
Murakami Haruki – Tokyo Blues : Norwegian Wood
John Fante – Chiedi alla polvere

… e guarda anche
Gus Van Sant – Scoprendo Forrester
Jonathan Dayton e Valerie Faris – Little Miss Sunshine
Paolo Virzì – Caterina va in città

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Cristina Donà

Così vicini

QuiBaseLuna/ Believe Recordings, 2014
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Il senso delle cose si nasconde dietro alle persone.
Il senso delle cose si racconta con parole silenziose.

a cura di Claudio D’Errico

Incantautrice: così Cristina Donà è stata definita dalla critica musicale, per la sua capacità di ammaliare il pubblico dal vivo (e non solo). In questo suo ultimo album, che contiene dieci inediti, Cristina Donà invita l’ascoltatore ad entrare in punta di piedi nel suo mondo interiore: incantandolo.
Così vicini”, brano di apertura che dà il titolo al cd, ricorda echi lontani da PFM e si sviluppa su un crescendo che avvolge pian piano.

Ne “Il senso delle cose” le chitarre spingono al centro di una scena di incomunicabilità, facendo riflettere sul differente grado di importanza attribuito da persone diverse a cose comuni.

L’avvio di “Siamo vivi” è sussurrato, per poi accendersi su un ritmo più rock.

In “Perpendicolare” la magia dei suoni introduce in una dimensione spaziale dei sentimenti: dichiarando il proprio amore questo viene percepito come “perpendicolare al cuore”, un “verticale amore”, appunto.

L’ottimo album della cantautrice rhodense si muove in una atmosfera folk, pop e d’autore, creando suggestioni di qualità che pervadono ascolto dopo ascolto.

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche Antitarma – La Tarma
e leggi anche Tokyo Blues Norvegian Wood – Haruki Murakami

 

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