Archivio tag: Christopher Nolan

Wicked Expectation

Visions

2015, Wicked Expectation
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Articolo di Elena Stombelli

On a faraway planet
Comets are falling
On a faraway planet
Gravity still crashes

So faraway you’ll fly
On my satellite

Everything is warm
You are here to wait for
The night you wish to come

Andrea, Gianluca, Alessandro e Matteo: sono i Wicked Expectation, gruppo Electronic Post Rock formatosi a Torino nel 2012.
Alle loro spalle la registrazione di un demo, caratterizzato da sonorità brit rock e la partecipazione ad eventi come la Fiera della Musica di Azzano Decimo (PN) insieme a gruppi come Pulp e Madness ed il Reset Festival 2014 (TO).
Nel loro album d’esordio“Visions”, disponibile dal 26 settembre sulla piattaforma SoundCloud e presto su tutte le altre piattaforme digitali, accantonano le precedenti sonorità per dedicarsi alla sperimentazione in campo elettronico, grazie all’introduzione di synth, vocoder, drum machine ed una particolare chitarra che include un kaoss pad, solitamente utilizzato nei Dj sets.
Già dal primo ascolto ci si ritrova immersi in un’atmosfera dal sapore magico e spaziale.
Suoni tipicamente elettronici si abbracciano in modo impeccabile a sonorità rock.
La struttura musicale è indubbiamente arricchita dalla voce di Andrea. Una voce particolare, originale, pulita e cristallina, che rende tutto ancora più piacevole.
All’interno di “Visions”, tracce nelle quali le sonorità elettroniche regnano incontrastate si alternano ad altre con una contaminazione più rock.
Brani dal ritmo lento e riflessivo (come ad esempio “Leaves in Autumn”) si danno il cambio come in una staffetta con altri maggiormente ritmati, graffianti ed energici (un esempio sono “Again” e “News”).
I Wicked Expectation, pur essendo assolutamente riconoscibili, originali e con un’identità ben definita, sono i degni e promettenti eredi di band come Linkin Park e Depeche Mode, dei quali ripropongono la forza e l’energia, e i Coldplay dei quali posseggono l’eleganza e la delicatezza.
L’album è anticipato dal singolo “Night”, un brano estremamente delicato, elegante e raffinato, qualità che caratterizzano l’intera opera. Il brano cattura tutti gli aspetti positivi della notte, protagonista della canzone, risultando rilassante, sognante ed estremamente evocativo.
Filo conduttore di “Visions” è il rapporto tra l’uomo e la natura. Anche questo aspetto li contraddistingue. Niente amori tormentati, non corrisposti o perduti, testi banali e sdolcinati ma piuttosto il racconto di come nella società moderna l’uomo, magari troppo concentrato su aspetti materiali di poca importanza, stia ormai perdendo il legame con ciò che lo circonda. Di quanto, sfruttando o vivendo in modo troppo intensivo le risorse naturali, corra il rischio di ritrovarsi in un mondo totalmente trasformato nel senso negativo del termine.
La musica dei Wicked Expectation, ipnotica e caledoscopica, regala alla mente un’ottima occasione per evadere dalla realtà.
Ascoltando “Visions” è semplice ritrovarsi a viaggiare con il pensiero su un sentiero tracciato dalle note elettroniche del synth, assolutamente ben supportate da una struttura musicale piacevole e di tutto rispetto.
I Wicked Expectation sono un gruppo emergente che parte sicuramente con il piede giusto.

Ascolta l’album su Soundcloud
Wicked Expectation – Visions

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche:
Coldplay – Ghost Stories
Depeche Mode – Playing The Angel
Planet Funk – Planet Funk

…e leggi anche:
1984 – George Orwell

…e guarda anche:
Interstellar – Christopher Nolan

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Phil Lord, Christopher Miller

The Lego Movie

USA, Australia 2014
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Sono un tipo oscuro e anche parecchio. OH… guardate… un arcobaleno!

Il film racconta la storia di Emmet, un comunissimo omino Lego che viene erroneamente identificato come un personaggio straordinario in grado di salvare il mondo da un’imminente apocalisse: dovrà quindi partire con una compagnia di sconosciuti nel tentativo di bloccare un malvagio tiranno. Viaggio per cui sarà drammaticamente e comicamente impreparato. Emmet, infatti, rispetta le regole, segue la tv e la musica che viene trasmessa, è gentile con gli altri e si reca diligentemente al lavoro esattamente come gli viene indicato nelle “istruzioni” come può improvvisare una vera e propria rivoluzione?

Il film risulta essere un tripudio di idee portate avanti con una comicità molto intelligente che non usa solo la voce ma anche il “corpo” dei personaggi. Phil Lord e Christopher Mille girano un film sul valore del caos, enfatizzando ancora di più la componente anarchica del loro pensiero grazie a un protagonista che vive una vita spensierata, senza accorgersi di essere in realtà disperato e distratto dai media di un regime autocratico capace di tarpare ogni gioia attraverso le “regole”. La vera gioia scoprirà Emmet è il coraggio di una vita creativa, senza perdere però la propria identità sempre in bilico fra il dovere e la verità. Il film non perde l’occasione per tramutarsi in un compendio di citazioni cinematografiche di grandi cult  come il Batman di Nolan, Ritorno al futuro, Star Wars, Il signore degli anelli, Harry Potter, Hunger Games che fanno da sfondo a gag spassosissime in cui i loro protagonisti principali cercheranno di fermare il malvagio e unico vero tiranno…. Lord Business!

Il film si conferma come uno dei migliori prodotti commerciali degli ultimi anni vincendo i BAFTA Awards 2015 come miglior film di animazione.

Se ti è piaciuto leggi anche:

The Lego Story -Lindholm, Mikael – Stokholm, Frank – Previ, Leonardo disponibile al prestito sul nostro Opac.

locandina lego movie

 

Regia: Phil Lord e Chris Miller
Sceneggiatura: Phil Lord e Chris Miller
Animatori: David Williams, Alfie Olivier
Fotografia: Pablo Plaisted
Montaggio: David Burrows, Chris McKay
Musiche: Mark Mothersbaugh

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Duncan Jones

Moon

UK, 2009
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Chi l’avrebbe mai pensato? Tutta l’energia di cui avevamo bisogno, proprio sopra le nostre teste. L’energia della Luna. L’energia del nostro futuro.

In un futuro ricostruito come un passato prossimo, la Lunar Industries ha trovato il modo di reperire una fonte di energia alternativa, sfruttando il suolo lunare per dare nuove opportunità alla Terra.
Sam Bell è l’unico dipendente dell’unica base, un contratto di lavoro della durata di tre anni.
Tre anni passati in solitudine, con la sola compagnia di un’intelligenza artificiale, GERTY (di volta in volta glaciale e amichevole), e dei videomessaggi della moglie Tess.
A due settimane dal rientro, Sam comincia ad avvertire seri disturbi, confuso da forti mal di testa e allucinazioni, finchè un giorno non rimane coinvolto in un grave incidente.
Si sveglierà solo dopo tempo, ristabilito eccetto una lieve amnesia, e uscirà dalla base in cerca di risposte: giunto sul luogo dell’incidente, però, si troverà di fronte a qualcosa di imprevisto e terribile.
Esordio che, con il tempo, è diventato un piccolo classico contemporaneo, Moon svela il gran talento del figlio d’arte Duncan Jones.
La passione per i grandi capolavori della science fiction degli anni Settanta e Ottanta è riversata in una pellicola preziosa, che racconta con straordinario coinvolgimento emotivo l’uomo di fronte a sé stesso, il suo rapporto con la macchina, la solitudine, la distanza.
Merito della commovente interpretazione di Sam Rockwell e di scelte di regia secche ed essenziali, che consentono di aggirare i limiti imposti da un budget risicatissimo.
Un impianto narrativo solido e convincente, dalla tensione costante, costruita scena dopo scena con una gestione magistrale delle ombre, dei vuoti e dei silenzi dello spazio. Dove nessuno può sentirti urlare.
 
Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Source Code – Duncan Jones
Blade Runner – Ridley Scott
2001: Odissea Nello Spazio – Stanley Kubrick
Alien – Ridley Scott
The Prestige – Christopher Nolan
 
…e ascolta anche
Space Oddity – David Bowie
Staràlfur – Sigur Rós
Moon – Clint Mansell (Full OST)
 
Locandina di Moon, esordio alla regia di Duncan Jones
Regia: Duncan Jones
Soggetto: Duncan Jones
Sceneggiatura: Nathan Parker
Fotografia: Gary Shaw
Musiche: Clint Mansell
Durata: 93′
 
Interpreti e personaggi
Sam Rockwell: Sam Bell
Robin Chalk: Sam Bell (clone)
Dominique McElligott: Tess Bell
Kaya Scodelario: Eve Bell

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Bryan Singer

X-Men

2000, USA
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Perché non esiste nessun paese tollerante. Non esiste pace, né qui né in nessun altro posto. Donne, bambini, intere famiglie distrutte semplicemente perché erano nati diversi da chi era al potere. Beh, dopo stanotte i potenti della terra saranno come noi, tornaranno a casa come fratelli, come mutanti. La nostra causa sarà la loro. Il tuo sacrificio sarà la nostra sopravvivenza. Capisco che per te sia una magra consolazione…

 
Le capacità di un mutante possono diventare la sua condanna. Per questo il professor Xavier raccoglie nella sua scuola tutti quei ragazzi che, a causa del proprio potere, sono stati rifiutati da una società che non li comprende. Ma le dolorose ferite di un’esistenza da emarginati sono spesso più profonde del desiderio di vivere in pace. Così il professor Xavier si scontra con il suo vecchio amico Magneto e con il suo deisderio di trasformare i più potenti uomini della terra in mutanti. X-men è il primo film di una serie dedicata a quelli che possono essere considerati i super eroi per eccellenza.
 
Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche…
Gli altri film della serie
Batman Begins- Christopher Nolan
 
e leggi anche…
Watchmen- Alan Moore, Dave Gibbons
Schegge di me- Tahereh Mafi

 
 
 
Regia: Bryan Singer
Sceneggiatura: Bryan Singer, Tom DeSanto, David Hayter
Musiche: Michael Kamen
Durata: 104′
 

Interpreti e personaggi
Hugh Jackman: Logan/Wolverine
Patrick Stewart: Professor Xavier
Ian McKellen: Eric Lensherr/Magneto
Famke Janssen: Jean Grey
James Marsden: Scott Summers/Ciclope
Halle Berry: Ororo Munroe/Tempesta
Anna Paquin: Marie/Rogue

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Erin Morgenstern

Il circo della notte

Rizzoli, 2012, 460 p.
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Il circo arriva inaspettato.
Nessun annuncio lo precede, niente volantini né affissioni o cartelloni, nessuna menzione sui giornali. Spunta così, semplicemente, dove ieri non c’era.
I tendoni svettano a strisce bianche e nere, niente oro né cremisi. Nessun colore, eccetto quello degli alberi e dell’erba dei campi intorno. Strisce bianche e nere contro il cielo grigio.

Due maghi che si affrontano mettendo l’uno contro l’altro i propri allievi e un circo che diventa inconsapevole terreno di sfida. Così Celia e Marco contrappongono la propria abilità con la magia in un crescendo di attrazioni sempre più complesse. Fino a quando la competizione lascia il posto alla stima per le capacità dell’altro. Un fantasy insolito, prima opera di Erin Morgenstern, in cui la magia viene tenuta nascosta agli occhi dello spettatore, come se non fosse altro che un semplice trucco da illusionista.

Ti è piaciuto questo libro? Allora leggi anche…
La corporazione dei maghi- Trudi Canavan

…e guarda anche
The Prestige- Christopher Nolan

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Satoshi Kon

Paprika

Giappone, 2006
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Un’invenzione rivoluzionaria, la DC-Mini: l’idea geniale di uno scienziato mai cresciuto, Tokita, e della dottoressa Atsuko Chiba, permetterà agli psicologi di entrare nei sogni dei pazienti e offrire un adeguato trattamento ai loro disturbi.
Ma prima ancora che vengano immessi sul mercato, alcuni esemplari di Dc-Mini scompaiono dai laboratori e il ladro che ne entra in possesso inizia a rivelare il potenziale devastante del congegno, sconvolgendo dapprima le vite dei protagonisti e poi la realtà stessa, con il folle scopo di renderla una cosa sola con i sogni.
Come un’Alice attraverso lo schermo, in cui lo schermo siamo noi spettatori, il film di Satoshi Kon riflette a profondità abissali sulla capacità illusoria del cinema, piegando i generi cinematografici e i loro ritmi (thriller, giallo, sci-fi) ai propri scopi come pareti di edifici immaginari, in un’opera in cui le infinite rifrazioni della trama sono riflesse come in un prisma e per cui non è eccessivo scomodare il termine capolavoro.
 
Ti è piaciuto questo film? Allora guarda anche
Millennium Actress – Satoshi Kon
Inception – Christopher Nolan
L’Arte del Sogno – Michel Gondry
La città incantata – Hayao Miyazaki
 
…e ascolta anche
Asobi Seksu – Trails
Nine Inch Nails – Wish
Gutevolk – Picnic
 
Locandina di Paprika, film di Satoshi Kon
Regia: Satoshi Kon
Soggetto: Yasutaka Tsutsui
Sceneggiatura: Seishi Minakami, Satoshi Kon
Art director: Nobutaka Ike
Animatori: Masashi Ando
Fotografia: Michiya Katou
Montaggio: Takeshi Seyama
Musiche: Susumu Hirasawa
Durata: 90′

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Christopher Nolan

The Prestige

USA - Regno Unito 2006 (130')
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“Perché per far sparire qualcosa, non è abbastanza farla sparire: bisogna riportarla. Ecco perché ogni trucco di magia ha un terzo atto, la parte più difficile, la parte che noi chiamiamo ‘The Prestige’.

“Non è la magia che conta, ma il trucco che c’è dietro di questa”.

Londra, fine ’800. Robert Angier, la sua amata moglie Julia McCullough  ed Alfred Borden sono amici e collaboratori di un mago. Quando Julia muore accidentalmente durante una performance di magia, Robert incolpa Alfred: ne nasce una profonda inimicizia. “Il grande Danton” e “Il professore”, come amano farsi chiamare rispettivamente Angier e Borden, diventano maghi famosi e rivali, che non perdono occasione per sabotarsi vicendevolmente le prestazioni sul palco, fino ad oltrepassare ogni limite…

Ti è piaciuto questo film? Allora leggi anche
Il Maestro e Margherita – Bulgakov Michail (prima edizione 1966)

…e guarda anche…
Il Cavaliere Oscuro – Christopher Nolan

…e ascolta anche
The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars – David Bowie

 

locandina prestige

Regia:  Christopher Nolan
Sceneggiatura: Christopher e Jonathan Nolan
Musiche: W. Davies

Interpreti e personaggi
Christian Bale – Alfred Borden
Michael Caine – Cutter
Hugh Jackman – Robert Angier
Scarlett Johansson – Olivia Wenscombe

 

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