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Eels

Shootenanny!

Universal, 2003
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Got my cares
Wrapped-up all nice and neat
In my suitcase
I’ll take it down the street
To a place with plenty of space for me
I am a lone wolf

Ascoltare un album degli Eels è come fare un balzo in un universo parallelo (non è tanto per scrivere ad effetto: sapete chi era il padre del leader? Leggete qui).
Ed appunto Mark Oliver Everett e la sua voce sono diventati un mito in ogni universo: causticamente umorista, un’improbabile zio che ti aiuta nel momento del bisogno con strampalati consigli che però funzionano.
Shootenanny! è considerato, a secondo dei punti di vista, un insieme di canzoni da ascoltare a ripetizione oppure da centellinare, da sorseggiare una sola volta per poi assaporarne il ricordo, le sensazioni, i guizzi di genio.
Rock Hard Times cattura con il suo power-pop simpaticamente spigliato, Love Of The Loveless tintinna un loop ipnotico vincente e delicatissimo, scartavetrato dalla voce di mister E.
Lone Wolf è quasi un’autobiografia dolente che ammicca al cuore, stringendolo in un abbraccio galeotto e solitario.
Questi tre brani spiccato e insieme a tutta la soundtrack creano un senso chiaroscurale, una mistura di pop, indie e rock intrisa di malinconicità esistenziale che sbocca in una pigrizia da fine settimana, quando vuoi fare tutto sapendo che non farai niente.
Piacevolmente niente.

Ascolta tre brani dell’album
Lone Wolf, Rock Hard Times, Love of the Loveless

Se ti è piaciuto questo album ascolta anche
Hozier – Hozier
Weezer – Everything Will Be Alright In The End
Jack White – Lazaretto
Blur – Think Tank

E leggi anche
Lo straniero – Albert Camus
Educazione Siberiana – Nicolai Lilin 

E guarda anche
Cloud Atlas – Lana Wachowski, Andy Wachowski, Tom Tykwer
Storie Pazzesche – Damian Szifron

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Lana Wachowski, Andy Wachowski, Tom Tykwer

Cloud Atlas

Stati Uniti, Germania, Hong Kong, Singapore, 2012
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“La nostra vita non ci appartiene. Da grembo a tomba siamo legati ad altri. Passati e presenti. E da ogni crimine, da ogni gentilezza, generiamo il nostro futuro!”

Cloud Atlas si presenta come un mazzo di carte nelle mani di un sapiente e vecchissimo sciamano intento a narrare storie fantasmagoriche sugli antenati della sua tribù. Nelle ere più diverse, nei sentimenti culturali più differenti i personaggi si calano come carte grazie ad un intreccio complesso attraversato dalle leggi del Karma.  Abbiamo un  avvocato americano che si adopera contro la schiavitù, negli anni ’30 un giovane compositore bisessuale viene incastrato da un grandissimo autore presso il quale lavora, a San Francisco negli anni ’70 una giornalista cerca di svelare un complotto per la realizzazione di un reattore nucleare. Ai giorni nostri in Inghilterra un anziano editore viene raggirato e internato in una casa di cura da cui cercherà di fuggire. Nella Seul del 2144 un clone si unisce ai ribelli che vogliono rovesciare il sistema imperiale. Nel 2321 in una Terra ridotta all’età della pietra per cause ignote un uomo entra in contatto con i pochi membri di una civiltà tecnologicamente avanzata e si ribellerà alla tribù dominante.

L’ambizioso progetto dei fratelli Wachowsky (creatori e ideatori della trilogia di Matrix) è probabilmente anche il film indipendente più costoso di sempre. Cloud Atlas adatta il romanzo omonimo di David Mitchell creando una narrazione sospesa che incroci le sei storie legate da un filo immaginario e spirituale che riguarda i temi della reincarnazione, del transfer spirituale e di come un’azione rivoluzionaria sia un germe che si muove nel tempo generandone altre. Unito ad un cast eccezionale riconoscibile in tutti i frammenti narrativi genera la continuità necessaria a produrre qualcosa di estremamente innovativo. L’idea è di riuscire tramite il montaggio a creare il legame tra diverse epoche, diverse persone o diverse azioni. In definitiva Cloud Atlas è una sorta di storia della vita, dell’evoluzione della persona contro ogni forma di oppressione (razzismo,omofobia,tirannia), una antologia di situazioni costanti legate all’evoluzione umana che creano un indissolubile legame tra passato, presente e futuro che è poi il vero cuore del film.

Se ti è piaciuto leggi anche il libro da cui è tratto il film

Mitchell David - L’atlante delle nuvole
Michell David – Le ore invisibili
Dave Eggers – Il cerchio

E guarda anche

La trilogia di Matrix 

cloud atlas

Regia: Tom TykwerAndy WachowskiLana Wachowski
Cast: Tom HanksHalle Berry, Jim BroadbentHugo WeavingJim Sturgess. Bae Doo-na, Ben WhishawJames D’ArcyZhou Xun,Keith David, Susan SarandonHugh Grant
Soggetto: David Mitchell
Sceneggiatura: Andy Wachowski, Lana Wachowski
Fotografia: John Toll, Frank Griebe
Montaggio:  Alexander Berner
Effetti speciali: Uli Nefzer
Musiche: Johnny Klimek, Reinhold Heil, Tom Tykwer

 

Ricorda che la copia del film è disponibile al prestito sul nostro Opac. Corri a prenotarla.

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