Archivio tag: Come away with me

Robbie Williams

Swing when you’re winning

2001, Capitol Records
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Like the wallpaper sticks to the wall
Oh, like the seashore clings to the sea
Like you’ll never get rid of your shadow
You’ll never get rid of me

Let all the others fight and fuss
Whatever happens, we’ve got us

Swing when you’re winning è un omaggio di Robbie Williams alla musica swing degli anni ’50 e ’60.

Nell’album sono raccolte una serie di cover di brani risalenti a quell’epoca di ritmi leggeri e cantanti diventati mitici (tra tutti, Frank Sinatra) con un unico brano inedito, I Will Talk and Hollywood Will Listen, satira del mondo dorato dello star system.
Memorabili sono i duetti con attori come Nicole Kidman (Somethin’ Stupid) e Rupert Everett (They Can’t Take That Away from Me).

Il titolo di questo quarto disco in studio del cantante inglese nasce come citazione del suo precedente lavoro, Sing when you’re winning, da cui però si differenzia completamente per stile.

Lo stesso cantante afferma di aver dato vita a questo album proprio per distaccarsi dal genere pop che l’ha reso famoso.

Il risultato è una serie di canzoni piacevoli e leggere, rese ancora più interessanti dall’evidente amore del cantante per la filosofia che sta alla base del modo di fare musica tipico dello swing.

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche…
Cousteau- Cousteau
Come fly with me- Michael Bublé
Come away with me- Norah Jones

…e guarda anche…
Brooklyn- John Crowley
An education- Lone Scherfig

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Bill Evans

Piano Poet

Verve, 2015
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Mi infastidisce quando la gente cerca di analizzare il jazz come un teorema intellettuale. Non lo è, non lo è.

Il jazz non lo puoi spiegare a qualcuno senza perderne l’esperienza perché è sentimento, non parole.

Bill Evans è stato definito il maggiore esponente del jazz dopo la Seconda Guerra Mondiale. Nella sua lunga e ricca carriera, tra il 1958 e il 1980, ha inciso più di cinquanta album.

Piano Poet è una raccolta in tre dischi di brani da lui interpretati. Il titolo scelto non potrebbe essere più adeguato a questo incredibile artista, in grado di far cantare il pianoforte.
Il suo stile è unico, nato dalla fusione dello studio approfondito della musica classica con l’ebbrezza da lui provata nel fare aggiunte, cambiare e improvvisare i brani eseguiti.
La musica da lui composta e interpretata è evidentemente una questione intima e personale, tanto che afferma: “Nonostante il fatto che io sia un esecutore professionista, è vero che ho sempre preferito suonare senza un pubblico“.

Piano Poet, strutturato come una vera e propria carrellata dell’opera di Bill Evans, dai suoi esordi alla sua scomparsa, è un album perfetto per scoprire un artista essenziale per la storia della musica del ’900. I brani che lo compongono, imprescindibili per chi vuole conoscere il jazz, risultano ancora oggi all’ascolto estremamente moderni. Sono, quindi, perfetti anche per chi non è appassionato o non conosce a fondo il genere.

Una menzione particolare merita il brano Blue in Green, ricordo della lunga collaborazione con Miles Davis, che ha segnato profondamente la carriera di Bill Evans, portando alla creazione dell’album Kind of blue (considerato un pilastro della musica jazz).

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche…
In a time lapse- Ludovico Einaudi
Joy- Giovanni Allevi
Divenire- Ludovico Einaudi
Come away with me- Norah Jones

… guarda anche…
L’arte della felicità- Alessandro Rak

…e leggi anche…
Novecento- Alessandro Baricco

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Dido

No angel

Arista Records, 1999
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I am what I am
I’ll do what I want
But I can’t hide
I won’t go
I won’t sleep
I can’t breathe
Until you’re resting here with me

No angel, esordio di Dido, è un insieme di canzoni dolci e malinconiche che sembrano voler smentire il titolo stesso dell’album. La voce della cantante inglese non può che essere, infatti, definita angelica.

Le canzoni contenute nell’album parlano di amori travolgenti che lasciano senza fiato (come nella bellissima Here with me), di storie che finiscono e di separazioni (Don’t think of me) ma anche del desiderio di indipendenza e della voglia di lasciarsi alle spalle relazioni sfortunate (Hunter).

Ogni brano è un piccolo ma coinvolgente racconto di una storia d’amore differente che da, a chi lo ascolta, la sensazione di trovarsi di fronte ad un buon romanzo. Ci si lascia coinvolgere dai personaggi e da quello che ci stanno dicendo e si vorrebbe sapere cosa ne è di loro, finito il testo.

Pubblicato negli Stati Uniti nel 1999, No Angel raggiunge un notevole successo grazie alla campionatura del brano Thank You nel singolo Stan di Eminem.

Ti è piaciuto questo album? Allora ascolta anche…
Come away with me- Norah Jones
Abbi cura di te- Levante

… leggi anche
Io e te all’alba- Sanne Munk Jensen e Glenn Ringtved
Raccontami di un giorno perfetto- Jennifer Niven
Tokyo blues- Norwegian Wood- Musarkami Haruki

e guarda anche…
La collina dei papaveri- Goro Miyazaki
Questione di tempo- Richard Curtis

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