Archivio tag: Contemporary R&B

George Michael

Older

Dreamworks Records - Virgin, 1996
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Looking for some education
Made my way into the night
All that bullshit, conversation
Baby can’t you read the signs?

But if you’re looking for fast love
If that’s love in your eyes, it’s more than enough
Had some bad love
Some fast love, is all that I’ve got on my mind

Un album che si presenta come momento determinante nella carriera di George Michael è certamente Older, ennesima dimostrazione che lui non è stato un fuoco di paglia acceso da accattivanti e sfavillanti melodie anni ’80 (l’era Wham!). Older potrebbe essere ricordato come un sorta di testamento musicale, dalla propensione autentica per la scrittura musicale emotivamente coinvolgente.
Questo album è sicuramente uno sforzo più unico che raro: esplora in lungo e in largo il territorio delle sette note. Si viaggia a ritmo di jazz-funk, electropop, soul, dance, R&B, spiritual e rende sicuramente merito a George come artista e cantante completo. Anche la copertina la dice lunga sulla ricercata raffinatezza: un parte del volto emerge dal buio, in una scala di toni di grigio, con uno sguardo gradevolmente sinistro (non solo per essere l’occhio di sinistra ovvio).
Si diceva degli stili musicali diversi. Quindi è incoerente? Affatto, è un miracolo di coerenza, un percorso accidentato in tutta sicurezza sul pentagramma. Tracce orecchiabili, tracce riflessive, tracce spumeggianti contribuisco a creare l’atmosfera di Older. Senza dimenticare la voce unica del nostro beniamino: ironica, soul, ottimista, sexy. A dirla tutta sarebbe stato utile un avviso sul retro dell’album “Attenzione: voce sexy!” per preparare le orecchie adeguatamente.
In definitiva Older è l’evoluzione di Faith, già grandissimo e meritatissimo successo, conferma il talento del Michael rispettoso del passato ma dal quale vuole staccarsi ed evolversi.
Chi scrive ha sempre amato G.M. e avrebbe voluto recensire Older più avanti … ma (anche) il destino ha deciso diversamente. Quando un artista scompare nel modo in cui lui è scomparso, pare sempre che a mezz’aria aleggi qualcosa di non detto o, meglio, l’attraversare un periodo di rottura diluito negli anni può influenzare il pensiero e la critica nei confronti dei suoi lavori.
Ci si augura che le sensazioni, le aspirazioni e le emozioni della sua musica rimangano sempre le stesse e che la sua voce non debba più dimostrare niente a nessuno.

Ascolta tre brani tratti dall’album:
Fastlove, Jesus to a Child, The Strangest Thing

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Macy Gray

On how life is

1999, Epic Records
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Quand’ero piccola ogni volta che parlavo c’era sempre qualcuno che mi faceva il verso. E così smisi di parlare in pubblico a meno che non fosse assolutamente necessario. Mai e poi mai avrei pensato di fare un giorno la cantante

La storia di Macy Gray inizia come una favola: c’era una volta una bambina con un voce così particolare che tutti gli altri bambini prendevano in giro. La bimba si consola nella musica, sua grande passione, ascoltando Prince, Aretha Franklin, James Brown, Stevie Wonder e Nina Simone, finché un bel giorno pubblica l’album On how life is e la sua carriera decolla: da un futuro di possibile doppiatrice di cartoni animati ad erede di Tina Turner.

Sono passati diversi anni da allora, Macy Gray nel frattempo si è confermata come artista a tutto tondo, ha pubblicato otto album in studio, (l’ultimo dei quali The Way è uscito nel 2014), ha collaborato con artisti del calibro di Carlos Santana, The Black Eyed Peas, Fatboy Slim ed ha recitato in diversi film. E’ riuscita a fare di quella voce che da bambina le dava tanto il tormento, una peculiarità unita e vincente.

Il suo stile mescola soul e jazz, senza dimenticare qualche influenza hip hop e funk.
I Try, secondo singolo estratto da quest’album d’esordio, rimane ancora oggi il più grande successo internazionale della cantante.

Sito Ufficiale

Ascolta tre brani dell’album:
Do something
I Try
Why Didn’t You Call Me

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Macy Gray, The way
P!nk, Try (Contenuto nell’album The truth about love)
Steve Wonder, Talking Book
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